IL BUONO E IL CATTIVO DELLA MACROBIOTICA

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LETTERA

IL PUNTO MACROBIOTICO DI PIANESI

Salve, mi chiamo Alessandro e frequento Un Punto Macrobiotico di Pianesi, e non ho particolari problemi o patologie da segnalare. Ho letto però il suo articolo relativo alla macrobiotica e sono rimasto molto sorpreso, https://www.valdovaccaro.com/?p=5667. Intanto vorrei dirle che ho sentito personalmente moltissime persone raccontare la loro esperienza di guarigione da problemi gravi e meno gravi, solamente mangiando zuppa e piatto misto proposti da Pianesi. Inoltre le mando qui un articolo di pochi giorni fa che spiega tutti gli ambiti di cui si occupa Un Punto Macrobiotico, e vanno molto al di là dell’alimentazione.

FILOSOFIA GLOBALE E VIRTUOSA DELLA MACROBIOTICA

Sarei curioso di sapere cosa ne pensa lei dell’articolo perché, davvero, io non ho mai visto niente del genere, tipo collegare ambiente, agricoltura, economia e altro in quel modo. Quando va bene si trova qualcuno che si occupa di solo uno di questi ambiti. Infine vorrei chiarire che nel piatto misto proposto da Pianesi c’è sempre un piccola parte di verdura cruda. Inoltre il piatto si basa sui principi della medicina cinese, quindi sono presenti tutti e 5 i sapori, i quali sono collegati a 5 coppie di organi. Questo mi sembra pertanto un livello molto alto di alimentazione. La questione dei sapori non va sottovalutata e, conoscendola, si imparano tante cose, per esempio l’amaro collegato al cuore.

IL DISCORSO DEI 5 SAPORI

Bisognerebbe vedere se, tra gli alimenti crudi si possono trovare tutti e 5 i sapori. Forse sì, ma non sono in grado di dirlo io. La ringrazio se mi darà un suo parere. Specifico che non sto parlando di macrobiotica in generale ma solo di quella di Pianesi. Grazie.
Alessandro

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RISPOSTA

NON MANCANO LATI POSITIVI NELLA MACROBIOTICA

Ciao Alessandro. Nulla ho di personale contro la macrobiotica e contro il Punto Macrobiotico di Pianesi. Al limite nulla ho contro lo stesso Ohsawa, personaggio che ho studiato nei minimo dettagli. Di sicuro la cucina macrobiotica è una delle più equilibrate, digeribili e saporite del mondo. Ho sempre apprezzato questi aspetti, e ho pure pranzato diverse volte e con piena soddisfazione nei ristoranti Yin-Yang di Udine e di Milano. Anche sulle vedute filosofiche generali, tendenti alla virtuosità, all’equilibrio, al silenzio, al rispetto per l’ambiente, non posso che parlarne bene. Ed è proprio per questo, per questa vicinanza della macrobiotica alla verità e alla perfezione, che le mie odierne critiche hanno ragione d’essere.

NON C’E’ SODDISFAZIONE A SPARLARE DEL DIAVOLO

Che senso ha scagliarsi contro i rivoltanti menù dei comuni ristoranti, che fanno a gara tra chi più schifezze propone, a chi più fegato, trippe, frattaglie, code, testicoli, muscoli e lingue di mucca stocca nei propri frigoriferi trasformati in camere mortuarie stabili. Che senso ha prendere di mira gli scalcinati fast-food McDonald’s, bravi sono a conquistarsi nuove succursali e nuovi locali strategici in tutti i continenti, col nobile scopo dichiarato di avvelenare i giovani clienti e di servirli in un piatto d’argento alle cure anti-impotenza e anti-cancro delle associate Pfizer e Glaxo? Che senso ha scandalizzarsi contro Gusto e Cotto e Mangiato, le cui cuoche finiscono spesso in ospedale per manifesta insufficienza renale, come nel noto caso di Antonella Clerici (a cui auguriamo pronta guarigione e qualche riflessione in più)?

LA BATTAGLIA GENUINA SI FA CONTRO I MEDIOCRI, GLI INCOMPLETI, GLI INQUADRATI E GLI INDECISI

La vera lotta si fa con chi viaggia in direzione della verità, ma sempre restando a metà strada, bloccato da inestricabili lacci e da blocchi evolutivi. Il menu della macrobiotica è ricco di cose piacevoli e interessanti. Dovendo scegliere tra vari ristoranti, in mancanza di un buon buffet vegetariano-vegano, non avrei un attimo di esitazione, e sceglierei, senza pensarci due volte, l’ambiente e i profumi della macrobiotica. Nella stessa dieta vegana, tendenzialmente crudista, la parte minoritaria ed opzionale, quella cotta e di compromesso, ovvero il secondo piatto che segue la terrina coi crudo, potrebbe benissimo ospitare il piatto di riso integrale o qualche altra specialità della macrobiotica, senza che nessuno debba gridare allo scandalo. Apprezzate anche le posizioni contro gli zuccheri, contro il caffè e contro le cole.

I PUNTI DOLENTI DELLA MACROBIOTICA

Dove stanno allora i punti dolenti? Lo dico subito senza tanto preamboli. Il sale, la cottura prolungata, il the mu, la demenziale estromissione della frutta (accusata di essere yin, acida, fredda, femminile ed ammalante), la predilezione irresistibile, preconcetta e vagamente maschilistica per il segno yang, per il calore, per il fuoco, ed anche la tolleranza verso il pesce salato, quasi che non si trattasse di carne. La cucina macrobiotica manca poi di alcuni concetti basilari, e in questo senso riflette i difetti e le lacune originarie del suo fondatore. Alla fine il tutto si traduce in problematiche di tipo salutistico, soprattutto sul piano renale.

UN ILLUSTRE SCONOSCIUTO DI NOME FOOD-ENZYME

Cosa manca alla macrobiotica per essere perfetta? Manca la conoscenza dei food-enzyme o delle vitalie, ossia dei catalizzatori che stanno solo ed esclusivamente nei cibi crudi. Manca la conoscenza della leucocitosi digestiva studiata da Paul Kouchakoff. Manca la conoscenza della estrema diversità tra vitamine naturali e vitamine sintetiche, nonché tra minerali organicati dal sole e minerali inorganici del terreno o dei cibi cotti incluse le verdure (cosa del resto in comune con la medicina ortomolecolare dei ridicoli ingoiatoti di pasticche, di Omega-3 ittici e di B12). Manca la conoscenza del fattore vibrazionale e delle tabelle Bovis-Wilson-Simoneton. Manca la conoscenza della strabiliante importanza dell’acqua biologica zuccherina contenuta nella frutta e manca la conoscenza dell’acqua verdognola mineralizzata della clorofilla contenuta nella verdura cruda.

COLOSSALI LACUNE SCIENTIFICHE E PESANTI RICADUTE SULLA SALUTE MONDIALE

Le carenze che ho elencato non sono affatto poca cosa. Non si tratta di difetti marginali, ma di colossali lacune scientifiche, capaci di ripercuotersi nelle abitudini alimentari di milioni di persone. Se Ohsawa, anziché essersi formato alla scuola medica nipponico-americana, avesse avuto l’accortezza di frequentare un corso intensivo di igienismo presso le tante scuole sheltoniane d’America, non sarebbe caduto così scioccamente e banalmente nei suoi gravissimi errori di percorso, e non avrebbe condotto involontariamente al baratro ideologico in cui la macrobiotica si trova, indipendentemente dal suo resistere alla corrosione del tempo o alle buone intenzioni manifestate da elementi come Pianesi e da riviste come Il Punto Macrobiotico.

IL PIATTO SALATO E FUMANTE AL CENTRO DEL TAVOLO

La frutta non è oggetto ornamentale ed estetizzante da boutique, né materiale da piattino di contorno. La frutta è il carburante centrale dell’alimentazione umana, altro che il riso integrale e il fagiolino azuki, altro che le caraffe di the mu, assunte proprio come alternativa agli indispensabili liquidi regalatici dalle capsule di energia solare chiamate frutta. Pensare poi che qualsiasi cibo naturale guadagni od acquisisca maggior valore da un processo di cottura, rappresenta il vero bestiario ideologico della cucina macrobiotica, poco importa se di stile cinese, giapponese o euroamericano. L’igiene naturale non si chiama a caso Scienza della Salute, o Scienza Igienistica del Benessere, enfatizzando concetti universali di salute e di rispetto per gli animali.

LA FRUTTA NON E’ ARGOMENTO DA BOUTIQUE

Per Ohsawa, la ciliegia e la pesca sono preziosità da incartare e piazzarsi o nelle boutique alimentari di Tokyo a prezzi esorbitanti, consumabili una tantum, a vago ricordo di come era una volta la natura. Per Ohsawa la frutta va bene consumata in lattine di alluminio. Orange juice 100%, apple juice 100%, con foto accattivante quanto e più del frutto vero. Non c’è angolo di Tokyo ed Osaka, dove manchino distributori a raffica, altro che ingombranti ed obsoleti alberi di frutta. Per l’igiene, le ciliegie e le pesche si devono tenere in cassette colme ad ogni ripresentarsi di stagione. Per la macrobiotica si va a cercare l’equilibrio dei 5 sapori? Per l’igiene si vanno a catturare le migliaia di fantastici aromi offerti dalle arance, dalle clementine, dai melograni dai carciofi, dai radicchi, dalle patate non stracotte, e dalle 160 mila varietà di piante eduli elencate nei manuali appositi. Più uno mangia macrobiotico e meno spazio rimane per il carburante elettivo, ovvero per la frutta zuccherina mineralvitaminizzata che cura e previene tutti i mali, associata a una quota di verdura, di semi e di tuberi. Un discorso dunque non solo di gusti, peraltro sostenuti fortemente dal sale, ma di pura e semplice alternativa salutistica.

Valdo Vaccaro

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  • 8 NOVEMBRE – 8 DICEMBRE, MESE DELL'ASTENSIONE DA MAIL A VALDO

    Il dottor Vaccaro è, come sempre, oberato da mail e richieste di suoi lettori.
    In questi giorni però la mole di materiale a cui deve rispondere gli risulta davvero eccessiva
    (vedi: http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/10/veganismo-spirituale-dieta-non-crudele.html?showComment=1351697231276 ).

    Per solidarietà, tutti noi lettori del blog abbiamo deciso di evitare di scrivergli per un mese, nella speranza che possa trovare il tempo di rispondere a tutti coloro che gli hanno già scritto. Speriamo che tutti condividano con noi l'importanza di concedergli una pausa e contribuiscano all’iniziativa.

    Ci siamo impegnati a postare questo messaggio ogni mattina di questo mese dall’8 novembre all'8 dicembre, (chi legge il blog per primo, prima lo inserisce copia/incolla), nella speranza di arrivare a più persone possibile.

  • Ma questo chi l'ha deciso? Comunque è troppo tempo, Valdo si ritroverebbe il 9 dicembre con un ammasso di mail!! Se è stata rispettata l'astensione in questa settimana io credo che basti…

  • Torno sulla macrobiotica ed essendomene staccato definitivamente, sono daccordo con Valdo e non tornerò mai indietro.
    Tuttavia mi sento di precisare che li non si usano MAI le vitamine sintetiche, che sono del tutto ignorate e direi persino avversate.
    Inoltre la loro cucina ( si parla dei pianesiani) fa un uso molto limitato del sale, tanto che da noi si dice che le loro pietanze sono "sciape", cioè scarse di sale…ma per il resto concordo completamente.

  • Questa è la mia risposta all'intervento del dott. Vaccaro, la lascio anche qui come commento.
    Alessandro

    Dott. Vaccaro,
    la ringrazio per il tempo dedicatomi con la sua risposta. Sicuramente non conosco alcune delle cose di cui lei parla, come i food enzyme etc., e ora avrò lo stimolo per saperne di più, però devo dire che il suo intervento risponde solo parzialmente alle questioni poste nella mia domanda. Innanzitutto la mia richiesta nasce dall'ottimo articolo apparso su Il Manifesto (chi è interessato può scaricarlo qui: http://www.filedropper.com/ilmanifesto-articoloupm): vi chiedo semplicemente se siete a conoscenza di qualcuno che è riuscito a costruire qualcosa di simile a quello che ha fatto Pianesi, perché secondo me è un lavoro incredibile, che collega tanti ambiti insieme, li ricapitolo velocemente qui: proposta e diffusione di una agricoltura oltre il biologico, consociazione di cereali, verdure e legumi nello stesso terreno e alberi da frutto ogni 5 metri, progetti vari sull'importanza degli alberi (riforestazione in Mongolia e progetto Un Bosco per la Città in varie città italiane), creazione di una rete di negozi e ristoranti dove è possibile mangiare cibi equilibrati e curativi a una cifra bassissima, creazione delle diete Ma-Pi, alcune di queste usate nei progetti di cura al diabete e altre malattie varie, infine collaborazione con gli scienziati di varie parti del mondo per provare coi loro mezzi che queste diete funzionano, e a Cuba è da 10 anni che curano tantissima gente solo con l'alimentazione. Voglio dire, SCUSATE SE E' POCO! Questo è un lavoro enorme che non può né essere paragonato a un generico interesse ecologico né minimizzato collegando la macrobiotica solo all'alimentazione, è davvero molto di più. Tra l'altro chi sostiene l'importanza della frutta dovrebbe solo sostenere il progetto di agricoltura proposto da Pianesi, per la quantità degli alberi di cui si parla.
    Venendo invece al discorso strettamente alimentare io non ho le basi per fare un confronto, devo dire però che ho l'esperienza nella quale ho realmente sentito tantissime persone non solo guarire da vari problemi solo mangiando in un certo modo (tra l'altro sia Ohsawa che Pianesi sono guariti da soli con il cibo, e non era frutta) ma anche smettere di ammalarsi, persone che lavorano lì e non si ammalano né vanno dal dentista da 10 anni. Allora quando è così scusi ma quali sarebbero le pesanti ricadute sulla salute mondiale? Forse lei conosce persone che non sono guarite con la macrobiotica, ma come la facevano? Che macrobiotica era? Io davvero non ho le risposte teoriche alla questione, oltre a quelle fornite dai libri, però se vedo che la gente guarisce e smette di ammalarsi vuol dire che la causa non è solo l'aver tolto altre schifezze che non mangiano più, quello non sarebbe sufficiente come situazione duratura. La frutta viene mangiata, certo non in quantità eccessive, è presente, ma non è certo al centro dell'alimentazione. Se per esempio è possibile guarire dal diabete in altri modi oltre la macrobiotica andrà capito come mai diverse strade portano allo stesso risultato, e se questo risultato è duraturo.
    Mi rimangono dei dubbi sulla questione che per ora non sono in grado di chiarire, però non ho dubbi sulla enorme positività di Upm per tutto quello che fanno..
    Saluti

  • La critica più radicale,senza se e senza ma, alla macrobiotica, viene da Nico Valerio che è un esperto nutrizionista e che la considera una vera congerie di errori e cantonate…
    Considero decisamente esagerata questa stroncatura senza appello, ma su alcuni punti coglie nel segno e con questa critica è facile confrontarsi,trovandola nel relativo sito…
    Se di fronte a ciò, vogliamo stimare queste critiche come vere a metà, allora con Valdo Vaccaro siamo in perfette buone mani…anche perchè Egli non è avvezzo a gettare via il bambino con l'acqua sporca come fanno altri

  • Io credo che alcune diete possano funzionare ugualmente perché basate sul concetto di acido-basico. La macrobiotica cerca di equilibrarsi intorno al concetto yin-yang. Non conosco le basi di questo concetto ma mi sembra dalla mia poca esperienza che funzioni.

    Il problema del cotto in generale è quello che diceva Valdo riguardo gli enzimi. Il corpo ne può produrre sicuramente, io stesso (adotto uno stile alimentare vegan crudista) ho notato che stando un bel po' di settimane con regime crudista, nella ripresa a mangiare cotto bisogna "risvezzarsi" perché il corpo non è più abituato a digerire il cotto.

    Quindi la riflessione è: perché obbligare il corpo a produrre enormi quantità di enzimi quando può usare quell'energia per altro, come ad esempio rinforzare il sistema immunitario?

    Inoltre il nostro concetto di salute credo sia molto lontano dalla vera salute che si possa ambire ad avere, ma qui l'alimentazione inizia a fondersi con l'evoluzione spirituale, per questo penso sia giusto mangiare come si sente (e già sentire non è facile!) di fare, ma lasciandosi alle spalle tutte le "schifezze" (zuccheri raffinati, additivi, conservanti etc., i non cibi per intenderci) della società moderna, che da sole fanno la maggior parte dei danni.

  • Faccio un secondo e ultimo commento, ed è semplice. Se Nico Valerio avesse frequentato Upm non avrebbe scritto quell' articolo, proprio perché oltre a valutare l'effetto di quella alimentazione su di sè (attenzione parlo solo di Upm e non altri tipi di macrobiotica) sarebbe venuto a contatto con molte persone che sinceramente parlano della loro esperienza di guarigione, io ne ho davvero sentite di ogni, alcuni casi anche commoventi, uno che non era in grado di camminare per un incidente e con una certa dieta è riuscito a camminare (ossa, yang, umeboshi etc..), inoltre avrebbe visto che è molto di più dell'alimentazione! Comunque si parla della condanna dei nutrizionisti, sembra la Scienza ufficiale, ma stiamo parlando della stessa Scienza che negli anni '70 pompava il consumo di carne? O quella che ora consiglia il latte per l'osteoporosi? Quello che ho capito è che la scienza vede solo una piccola parte, quindi consiglia magari il pomodoro per gli antiossidanti, anche il vino rosso ne ha, allora vogliamo curare i tumori col vino? Nella macrobiotica si guarda l'aspetto sia yin yang sia dei 5 sapori che hanno un certo effetto sui rispettivi organi etc., è la medicina cinese che è alla base e che spiega dei fenomeni non ancora spiegati da quella occidentale, per esempio un medico dando alcuni farmaci per i reni può provocare problemi al cuore, ma nella teoria dei 5 elementi questo è ben spiegato, l'asse rene-cuore. L'aspetto dei 5 elementi è stato sviluppato soprattutto da Pianesi, molto più di Ohsawa. Mi basta la mia esperienza per dire che l'articolo davvero non coglie nel segno..
    Riguardo la questione degli enzimi non sono in grado di rispondere, per ora.
    Saluti

  • articolo interessantissimo, commenti pure.
    cinzia

  • In che cosa consiste la dieta ( o lE dietE) ma.pi? in cosa si differenziano dalla macrobiotica di Ohsawa

  • Attento, Vaccaro, è pericoloso detenere tanta verità, si rischia di perderla per strada. Per le critiche, ci vogliono dei fatti non contestabili, testimonianze, dimostrazioni non solo teoriche, cosi' come per le affermazioni; la macrobiotica ne ha a bizzeffe di testimonianze entusiaste e poca cosa contro. Per quanto riguarda Ohsawa e le sue lacune, sarebbe interessante conoscere gli studi e dimostrazioni che il suddetto ha fatto con Kervran quello che è considerato il precursore della fusione fredda (Prove in biologia delle trasformazioni a debole energia – Prove in fisica delle trasformazioni a debole energia). Poi, non vedo cosa c'entrino le lattine d'alluminio, di Tokio e Osaka, di succo di frutta, con Ohsawa e in quale dei suoi numerosi testi le pubblicizza. La Macrobiotica, se si trova in una voragine (economica, non ideologica) è perché propone uno stile di vita (non semplicemente una "dieta") che porta inevitabilmente alla decrescita, a molto studio, rinunce e sarifici, anche sociali e, in un mondo consumista come quello in cui viviamo, non rappresenta certo un buon businnes. Circa la dietologia cinese è indissolubilmente legata alla medicina che è quella che, senza l'intervento della chirurgia (considerata bassa macelleria), riesce a guarire un maggior numero di malattie della "scienza" occidentale, la quale diventa strabica sull'infinitamente piccolo, dimenticando tutto il resto del contesto. Letture consigliate, ahimé solo in francese: La diététique du Tao – P. Sionneau – Guy Tredaniel Editeur e La santé vient en mangeant – Pierre Henri Meunier – PHJM Editions) testi divulgativi, ma ampiamente esaustivi. Per quanto concerne le testimonianze macrobiotiche, non esiste gran che di reperibile, ma, se qualcuno è interessato, posso fornire materiale (ancora in francese).
    A tutti tanta bellezza.
    P.Z.

  • chi parla non sa chi sa non parla caro vaccaro

  • Gia Vaccaro ma dove te le sei prese certe considerazioni su Oshawa non lo so…E su Upm e Pianesi consiglio di informarsi bene prima di giudicare,comunque alcune sue osservazioni sono sicuramente da approfondire,saluti

  • Salve vorrei sapere quali sono le problematiche renali della macrobiotica di cui lei parla,l uso del sale in quella Pianesiana e molto ponderato ( un chicco di sale marino integrale per una pentola di riso da 5 litri ad esempio) per quanto nei ristoranti si tende a salare un po di piu perche la gente altrimenti non ci viene…purtroppo
    Poi vorrei fare alcune precisazioni:la frutta non e bandita e sprezzata,a parte nelle diete piu curative.
    Il te usato non e il Mu(grossa differenza ) ma il bancha.

    Col riso e i cereali e con quella dieta ben osservata,ho visto che
    riescono a lavorare anche 14 ore al giorno intensamente(cosa non consigliabile!) dunque non ci sono problemi energetici, ma si aumenta l energia.

    Che il baratro al quale si riferisce lei non lo vedo( mi riferisco alla macrobiotica di Pianesi),non so se riferisce a livello ideologico o economico,sul primo le onoreficenze ricevute da Pianesi solo nel 2014 dicono gia molto(cittadinanze onorarie varie,sigillo dell ateneo dell universita di Urbino ecc. ecc.)…sull altro non mancano difficolta,ma sono molte le persone che riescono ad avere un autosufficenza con lil lavoro di UPM e molte le aziende agricole e artigianali che hanno potuto rinnovarsi sul piano della sostenibilita ed economico(discorso che meriterebbe approfondimento!)
    Altro , nel mondo vegan si sono diffusi molti cibi e abitudini alimentari tutt altro che consigliabili per la salute
    Sparlare del diavolo non e l attivita che si propone la macrobiotica,ma e quella di dare delle proposte positive pratiche ed efficaci,per quanto le denunce vanno pure fatte come giustamente e bene le fa anche lei.
    Penso sarebbe meglio trovare dei punti positivi condivisi(che non mancano) per cercare di fare cose concrete per migliorare la societa
    Cordiali saluti

  • Sento (lego) molti "specialisti" criticare la macrobiotica. Non si rendono conto che la criticano con la cosiddetta mentalità occidentale analitica. Non spenderò molte parole per dire che conosco pochi, pochissimi che abbiano capito e assimilato la filosofia macrobiotica e la sappiano applicare. Macrobiotica non è cereali+legumi+verdure+miso+umeboshi+…Non è l'insieme delle ricette culinarie, è tutt'altro. E yin e yang nell'ordine del universo; è equilibrio e armonia tra cielo e terra, corpo e spirito, esteriore e interiore, io e tu, io e gli altri, uomo e Dio, finito e infinito; non solo, è sviluppare la sensibilità verso il cibo: capire (sentire) con quali cibi mantengo una salute stabile, con quali si altera. Chi riesce a capire questo riesce a vivere in salute fisica, mentale e spirituale, e a curarsi se si amala. Ho 71 anni, di cui più di 40 praticando la macrobiotica e mantenendo l'equilibrio e l'armonia descritti. Avanzando in età cambiano le situazioni, le condizioni e riesco a aggiustare cibi, bevande e stile di vita. So che il mio corpo va invecchiando e che un giorno si aggotteranno le forze, ma il mio spirito non deperisce, anzi, cresce la mia consapevolezza spirituale e sarò felice di tornare al Padre. Non chiamiamo macrobiotica a quello che non è. Si comincia studiando, poi applicando i criteri gradualmente e con buon senso, a sviluppare la conoscenza/coscienza di yin e yang e migliorare la propria sensibilità. José

  • Dimenticavo! In macrobiotica non si esclude per principio niente!! E' la saggezza dei maestri, ma soprattutto la propria saggezza (yin yang e tutto il resto) che ci indica cosa includere o escludere e quando e in quali condizioni. José

  • Sono stato macrobiotico eterodosso per 20 anni, ma in tutto questo tempo ho avuto modo di vedere qual è stato il destino salutistico dei loro aderenti e praticanti. E non è un bello spettacolo. Contraddizioni clamorose ed errori a catena misti ad ingenuità; quest'ultime derivano dalla loro pretesa di restare fermi alle intuizioni di tanti decenni fa di Oshawa, senza più muoversi e continuare a ricercare la verità. Non c'è da stupirsi se dicono di non conoscere la questione fondamentale degli enzimi, visto che all'epoca-Oshawa non erano ancora stati individuati e come detto poc'anzi restare fermi per sempre è alquanto rischioso. Non correrò l'errore di scambiare la macrobiotica in sé ( in qualunque versione e declinazione)con la condotta dei suoi praticanti, ma non posso fare a meno di rilevare il drammatico errore costituito dall'ostracismo verso la frutta (una tizia nel loro gruppo ritiene che il suo consumo abbia causato problemi cerebrali alla madre!!!!!!! non dunque tutto l'onnivorismo al quale è stata soggetta per decenni!! ),il disconoscimento della trasformazione chimica dei cibi a seguito della cottura (pentole a pressione, temperature di esercizio alle quali si sviluppano sostanze tossiche,distruzione delle vitamine termolabili, degli enzimi e dis-organicizzazione dei minerali),e poi la questione dell'assimilabilità dei singoli componenti e relative condizioni che la regolano. Per loro, come per la pretesa scienza alimentare, il calcio è calcio e basta. Non conta la biodisponibilità che è regolata dalle "condizioni" nelle quali questo minerale si trova. Ma se io cuocio per es il sedano oltre una certa temperatura e per qualche minuto, altero la situazione bio chimica che rende i suoi minerali assimilabili e ciò che otterrò saranno elementi "morti" che il nostro organismo non potrà realmente utilizzare.
    Si potrebbero dire mille cose a riguardo; tanti i macrobiotici di vecchia data che si danno a caccia e pesca (bel rispetto della natura!).Tanti che si contraddicono clamorosamente nei loro comportamenti privati; e troppi che incorrono in problemi di salute, specie per ciò che attiene alle patologie ossee. Oggi stesso ne ho potuto constatare un caso avendo mantenuto molti contatti con l'ambiente. Un'altra seguace di Oshawa teneva corsi di cucina e dava consigli salutistici ai partecipanti e pretendeva che i cereali fossero alcalinizzanti; ci rimase molto male quando su mia pressione finì per provare a documentarsi , scoprendo che gli stessi sono acidificanti in varia misura. Divertente fu quando commentò la cosa con le seguenti parole :"avevi ragione; è per questo che noi aggiungiamo il sale"!! Disinformazione allo stato puro! Certo, uno non è obbligato a sapere per forza certe cose, ma se si danno lezioni nel campo della salute…. Tralascerò qui alcune cose poco edificanti tipo maltrattamento di animali in determinate occasioni delle quali sono stato osservatore diretto, a dispetto di un orientamento che di norma dovrebbe essere ambientalista; tipo inquinamento dell'ambiente infischiandosene della raccolta differenziata o il fatto di cibare una gatta con prosciutto di maiale o ucciderne involontariamente un'altra con tutti i suoi cuccioli per uso scriteriato di un antipulci chimico che i poveri gattini hanno finito per ingerire. Clamorose contraddizioni che evidentemente possono verificarsi proprio perché si tralascia totalmente di continuare ad informarsi, credendo per sempre ad una verità preconfezionata decenni fa da un tizio che, basandosi sulle proprie intuizioni, ha potuto apportare dei miglioramenti alla dieta onnivora, ma certe cose non poteva di certo conoscerle. E non parliamo poi dei contatti che in amicizia ( e credo in buona fede) Pianesi tiene con ambienti "ufficiali" nel tentativo di portare la sua macrobiotica nei "salotti buoni" del mondo che conta. Dove purtroppo però ogni verità è piegata ad interessi economici e a logiche di potere che finiscono per nuocere anche al buon Mario.

  • Le ditte dalle quali si riforniscono i negozi che vendono prodotti macrobiotici,pastorizzano ogni volta che si può ogni articolo distribuito. Per es il miele,i crauti,il tamari,i succhi di frutta e pure il miso!!! Ennesima dimostrazione dell' inanità delle loro conoscenze salutistiche che comportano la confusione tra cibi "vivi" e cibi "morti".Per loro è tutto uguale. Macrobiotici:ribellatevi!!!!

    • Altra persona che blatera senza cognizione di causa. Il miso pastorizzato non viene nemmeno considerato dai macrobiotici. Saluti

    • Altra persona che blatera senza cognizione di causa. Il miso pastorizzato non viene nemmeno considerato dai macrobiotici. Saluti

  • Mamma mia quanta ignoranza!
    Possibile che gli unici esempi citati in questi commenti e dallo stesso Vaccaro siano Ohsawa e Pianesi? Ma su quale pianeta di quale galassia vivete? Dal 1978 è ininterrottamente attivo il più grande e importante centro macrobiotico al mondo fondato da Michio Kushi, il più famoso discepolo di Ohsawa. Si tratta dell’ East-West Foundation in USA (Massachusetts) ma con succursali in vari Paesi di vari continenti, che dispensa corsi articolati in quattro livelli per diventare esperti-consulenti macrobiotici attraverso il Kushi Institute. Questo famoso centro ha pubblicato una grande mole di materiale didattico e testimonianze di guarigioni anche da malattie “incurabili”, organizzato programmi (con coinvolgimento anche politico), innumerevoli seminari e guarito migliaia di persone. Anche in Italia c’è qualcosa di simile, e cioè l’ associazione La Sana Gola di Milano, fondata e diretta da Martin Halsey, un discepolo di Michio Kushi.
    Sveglia! E bando ai soliti luoghi comuni e pregiudizi nei confronti dell’ approccio più equilibrato, completo, coerente e sensato alla salute! Ohsawa è morto nel 1966 e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti…

  • Invece leggendo l’etichetta di informazione si evince esattamente il contrario. Appunto prodotto sottoposto a pastorizzazione. Per es,la ditta “una Salvia” di Macerata. Essendo stato macrobiotico per anni lo so bene. Spesso per fede cieca i suoi aderenti non vanno neanche ad approfondire…..e queste sono le conseguenze.

    Kushi,quello che ti rifila la soia ad ogni pie’ sospinto e in tutte le salse. In omaggio all’errata convinzione che la carne vada sostituita. Si legga l’articolo di Giannazza sul “lato oscuro della soia” e poi si riparli di questo cibo per volatili che fa sballare la tiroide….

  • La mia ex moglie fu nella macrobiotica di Kushi per diversi anni, finché un giorno non si spaventò,avendo fatto dei controlli di routine perché non stava granché bene. Con sua enorme sorpresa le trovarono cuore ingrossato e colesterolo alto. Da anni non mangiava frutta e non usava mai alcun tipo di olio. Si riprese reintroducendo quei cibi e le cose tornarono in buona parte a posto. Poi sono riuscito a toglierle la soia transgenica e le fissazioni che l’ avevano condotta a quel punto. Occhio,giovani.Kushi è anche peggio di Pianesi e Oshawa.