Salute & Alimentazione

UOVA E SIGARETTE SULLO STESSO PIANO

(DALLA FARMACIA DONADIO DR ARISTIDE)

UOVA E ATERIOSCLEROSI

Il consumo di tuorli d’uovo è dannoso, in rapporto all’aterosclerosi, quasi quanto il fumo. Una ricerca pubblicata di recente, condotta dal dr David Spence della Western University, Canada, dimostra che mangiare rossi d’uovo accelera l’aterosclerosi in modo simile al fumare sigarette. Con un’indagine svolta su più di 1200 pazienti, Spence ha scoperto che il consumo regolare di tuorli provoca un danno pari a circa due terzi rispetto a quello provocato dal fumo di sigaretta, per quanto riguarda l’accumularsi della placca carotidea, un fattore di rischio per ictus e attacchi cardiaci. La ricerca è stata pubblicata nella rivista “Atherosclerosis”, nel volume di ottobre 2012.

ATERIOSCLEROSI PERICOLO COL TESCHIO

L’aterosclerosi è una malattia delle arterie nella quale si formano delle placche a livello dell’intima (la parete più interna). Il colesterolo in eccesso costituisce uno dei principali fattori di rischio per questa malattia. La rottura della placca è la causa comune della maggior parte degli infarti cardiaci e di molti ictus. Lo studio ha preso in esame i dati di 1262 uomini e donne, con un’età media di 61,5 anni, tutti pazienti che frequentavano gli ambulatori di prevenzione vascolare presso l’Ospedale Universitario del London Health Sciences Centre. La misurazione della placca è stata effettuata con l’Ecodoppler (tecnica che si avvale degli ultrasuoni), e ai pazienti è stato chiesto di compilare dei questionari sul loro stile di vita e sui medicinali usati, compreso il numero di pacchetti di sigarette totali consumati (numero di pacchetti di sigarette al giorno per il numero di anni) e il numero di tuorli d’uovo consumati alla settimana per il numero di anni di consumo.

INESORABILE AUMENTO DELLA PLACCA

I ricercatori hanno trovato che con l’età (dopo i 40 anni) la dimensione della placca aumenta in maniera lineare, ma aumenta in maniera esponenziale in rapporto ai pacchetti di sigarette e ai tuorli consumati. In altre parole, in relazione all’età, sia fumare tabacco sia consumare tuorli d’uovo accelera l’aterosclerosi. Lo studio ha stabilito anche che coloro che mangiavano tre o più tuorli alla settimana avevano sviluppato più placca di coloro che ne mangiavano due o meno alla settimana.

PIÙ UOVA CONSUMI E PIÙ DIMINUISCE IL CALIBRO DELLE ARTERIE

Il mantra “le uova possono far parte di una dieta sana per persone sane” ha confuso la questione. Da molto tempo è noto che un alto apporto di colesterolo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari, e i tuorli d’uovo hanno un contenuto di colesterolo altissimo. Nei diabetici, un uovo al giorno aumenta il rischio coronarico da due a cinque volte”, dichiara il dr Spence, professore di neurologia alla Western’s Schulich School of Medicine & Dentistry e direttore del Centro di ricerca sulla prevenzione dell’ictus e sull’aterosclerosi (SPARC) presso il Robarts Research Institute. “Quello che abbiamo dimostrato è che, con il passare degli anni la placca si accumula gradualmente nelle arterie dei canadesi, e che i tuorli la fanno accumulare più in fretta, circa due terzi rispetto a quanto fa il fumo. Sul lungo termine, i tuorli d’uovo non sono un cibo adatto per la maggior parte dei canadesi”.

STIAMO ATTENTI A COSA PORTIAMO ALLA BOCCA

Il dr Spence aggiunge che l’effetto del consumo di uova sull’aumento della quantità di placca nelle arterie è indipendente dal sesso del paziente, tasso di colesterolo, pressione sanguigna, fumo, indice di massa corporea e diabete. E, mentre afferma che devono essere compiute ulteriori ricerche per considerare possibili variabili confondenti come l’esercizio fisico e la circonferenza della vita, sottolinea che il consumo regolare di tuorli d’uovo va evitato dalle persone a rischio di malattia cardiovascolare.
Fonti: EurekAlert, Egg yolk consumption almost as bad as smoking when it comes to atherosclerosis, 13 agosto 2012
J. David Spence, David J.A. Jenkins, Jean Davignon, Egg yolk consumption and carotid plaque, Atherosclerosis, Volume 224, Issue 2 , Pages 469-473, October 2012
Traduzione a cura di: Teresa Sassani

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COMMENTO

L’UOVO È CARNE ACIDIFICANTE A TUTTI I LIVELLI

Tutto quanto scoperto dal dr Spence collima esattamente con quanto vado affermando da anni. Le uova non sono un prodotto alimentare ma un autentico veleno per il corpo umano, al pari di ogni tipo di carne bianca, rossa e grigia. L’uovo può essere un pulcino in formazione o un aborto di pulcino, ma rimane sempre una proteina animale che acidifica la matrice cellulare del corpo, provoca ritenzione idrica, apporta acido urico, provoca putrefazione intestinale, provoca insufficienza epatica e renale, e mette a repentaglio il rispetto del tetto proteico di 24 grammi/giorno.

MENZIONARE SEMPRE L’OMOCISTEINA

Oltre al colesterolo va analizzata con cura anche la situazione dell’omocisteina, e questo va sempre detto per avere il quadro completo della situazione cardiovascolare (vedi mia tesina “Omocisteina brometro funzionale del corpo umano”).

GRAVI RESPONSABILITÀ DISEDUCATIVE DEL BIDODICISMO PEDIATRICO

Le uova cotte complicano il tutto. I dolciumi, le merendine e i gelati contenenti uova dovrebbero essere messi fuori legge. I cuochi hanno a disposizione, come leganti alimentari per frittate e paste, ottime ed innocenti farine di ceci. Come al solito c’è lo zampino degli ammazza-galline e degli stritola-pulcini, supportati fedelmente da pediatri e medici votati per sempre alle loro false e manipolate tabelle, ed alle eclatanti balle sulla B12, vitamina da tenere ai minimi termini mediante vegancrudismo (la B12 sta dappertutto inserita col gruppo-B) e mediante difesa accurata della propria funzionalità intestinale.

Valdo Vaccaro

  • Gentile Dr Vaccaro,
    ero curioso di sapere se, secondo lei, lo stesso vale per le uova consumate crude….in particolare il tuorlo.
    grazie e complimenti per il blog
    Giovanni

  • Antonio Abate

    Che senso ha questo studio se non viene detto cosa mangiavano d’altro?
    Non penso che mangiavano solo uova no?
    È necessario anche il contesto… è altro che fa male, non di sicuro le uova.