Salute & Alimentazione

PERIARTRITE, INFIAMMAZIONE E FARMACI DEVASTANTI

LETTERA

DEVASTANTE E INVALIDANTE PERIARTRITE

Buongiorno! mi chiamo Andreia e sono una brasiliana di 41 anni. Navigando su internet, alla ricerca di risposte per il mio problema di salute, mi sono imbattutanel suo blog e nella mail di un ragazzo che chiedeva informazioni per suo padre. Io invece soffro di una periartrite che mi sta rovinando l’esistenza, al punto che non riesco a fare i movimenti più semplici e banali. Ieri, solo per aver tirato una pallina al cane, mi sono fatta molto male. Dal dolore ho visto tutto grigio e non riuscivo nemmeno a respirare dal dolore.

PERENNE STATO INFIAMMATORIO

Ho fatto tutte le cure necessarie ma sono sempre in perene stato infiammatorio. Il problema sta crescendo. Lo sento perchè il dolore mi arriva tra le scapole e fa male solo a riempire i polmoni. Tutte le mattine mi sveglio con le dita indolenzite e non riesco nemmeno a rinchiudere la mano perché mi fanno male. Ho anche problemi alla cervicale, oltre che sotto i piedi ai calcagni.

PENSO GIÀ ALLO SPETTRO DELL’INVERNO

Il dolore fa parte della mia vita dalla mattina alla sera! Lei puo orientarmi? Sono veramente disperata e ho già paura del prossimo inverno, periodo in cui tutto peggiora. Vorrei sapere se un cambio di alimentazione può aiutarmi. Esiste forse una dieta anti-infiammatoria?

PIROXAN, OKI, TAVOR E ANTOIDEPRESSIVI

Ho appena finito una cura con Piroxican ma non mi ha fatto niente. Prendo Oki tutti i giorni per andare avanti! Assumo pure antidepressivi per la cura dell’emicrania che è molto peggiorata dopo tutta questa situazione. Dormo male perché di notte il dolore non mi fa riposare e quindi devo ricorrere al Tavor. Mi aiuti per favore. La ringrazio con tutto il mio cuore.
Andreia de Franca

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RISPOSTA

STRADA DECISAMENTE SBAGLIATA

Ciao Andreia. Per farti capire meglio quanto sbagliata e assurda sia la strada che hai scelto di percorrere commenterò in sintesi le caratteristiche e gli effetti incongruenti dei farmaci che stai assumendo.

DANNI DEL PIROXICAM

Il Piroxicam o Feldene è un farmaco antinfiammatorio steroideo ed analgesico indicato nel contrasto a reumatismi, artriti, dolori muscolari ed ossei. Vietato in caso di ulcera gastrointestinale, gastriti, dispepsie, disturbi epatici, insufficienza renale e cardiaca. Diminuisce il potere aggregante piastrinico e allunga i tempi di coagulazione. Danneggia gravemente la perfusione e il filtraggio renale. Riduce l’efficacia dei diuretici. Produce sintomi a grappoli come stipsi, diarrea, flatulenza, anoressia, cefalea, vertigini, astenia o debolezza grave, ritenzione idrica, edemi, disfunzioni vescicali, mal di schiena.

DANNI DELL’OKI

L’Oki è un antidolorifico sniffato e sballante usato purtroppo dai ragazzi come droga di strada. Provoca disturbi digestivi, sanguinolento intestinale, ulcerazioni, aumento creatinina ritenzione idrica e disturbi renali.

DANNI DEL TREVOR

Il Tavor o Lorazepam serve per il sollievo sintomatologico dell’ansia e il trattamento degli stati epilettici. Può produrre spasmi dell’arteria con pericolo di gangrena e di amputazioni.

INCANALAMENTO RAZIONALE DEL MATERIALE TOSSICO

Grazie al sistema immunitario e forse anche alla pietà divina, gli eccessi di materiale tossico vengono incanalati in due direzioni specifiche che sono 1) Crescite tumorali nei tessuti (cisti, lipomi, fibromi, miomi e così via), e 2) Crescite minerali nei giunti, accompagnate da infiammazioni agli arti, da rigidità-dolori-gonfiori articolari che, nell’insieme, vengono definiti artrite.

DIFFERENZA ENORME TRA CIBO JUNK E CIBO RIVITALIZZANTE

Nessuna persona al mondo può aspettarsi di restare sana o di recuperare il benessere, continuando ad abusare impunemente del suo corpo. C’è poco di che nutrirsi portando alla bocca junk food, ovvero cibo cotto e devitalizzato. Come si può pretendere un cambiamento in meglio se continuiamo a sotto-alimentare il nostro organismo negandogli l’apporto di materiale vivificante di cui esso ha urgente e costante bisogno?

DIFFERENZA ENORME TRA USARE I FARMACI ED ESTROMETTERLI DEL TUTTO

Tutte le correzioni farmacologiche poi, indipendentemente dal loro nome, non fanno altro che aumentare il grave fardello tossico del corpo. È illusorio e ridicolo attendersi che anni di insulti continuati all’organismo possano essere risolti da qualche sostanza magica qualunque essa sia. Se poi tale sostanza è un farmaco, siamo davvero lontani dalla logica e dal buon senso. I disturbi che stai sopportando sono disturbi da acidificazione. Come si può pensare che possano essere contrastati da farmaci che sono carichi di effetti acidificanti? Pertanto, la prima cosa da fare è estromettere ogni tipo di farmaco.

COSA SIGNIFICA INFIAMMAZIONE

Il termine deriva dal latino inflammatio-onis. L’infiammazione, o flogosi, è un meccanismo di difesa e di risposta protettiva, seguente all’azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, il cui obiettivo finale è l’eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale, nonché l’avvio di un processo riparativo.

RISPOSTA INFIAMMATORIA È ANCHE RISPOSTA RIPARATORIA E RIMEDIALE

I fenomeni elementari, che costituiscono la risposta infiammatoria, comprendono vasodilatazione e aumento di permeabilità, che portano al passaggio di liquidi dal letto vascolare al tessuto leso (edema) ed infiltrazione leucocitaria nell’area di lesione. L’infiammazione serve, dunque, a distruggere, diluire e confinare l’agente lesivo, ma allo stesso tempo mette in moto una serie di meccanismi che favoriscono la riparazione o la sostituzione del tessuto danneggiato.

ARROSSAMENTO, TUMEFAZIONE E VASODILATAZIONE

Clinicamente, i segni cardine dell’infiammazione sono arrossamento, bruciore, tumefazione, calore della parte infiammata, dolore, alterazione funzionale. Sono manifestazione delle modificazioni tissutali che consistono in vasodilatazione, aumento permeabilità dei capillari, stasi circolatoria, infiltrazione leucocitaria.

INFIAMMAZIONE ACUTA

L’infiammazione acuta è una risposta immediata e precoce a uno stimolo lesivo. È una reazione vascolare e cellulare al danno tissutale. Si caratterizza per 1) Modificazioni vascolari, 2) Passaggio dei leucociti dal letto capillare al tessuto leso, 3) Migrazione dei leucociti all’interno del tessuto soggetto al processo flogistico, in seguito a stimoli chemiotattici, 4) Formazione di un essudato, cioè di un fluido ricco di sostanze proteiche e cellule, con la finalità di contrastare, nell’area infiammata, l’agente lesivo.

SOSTANZE INFIAMMATORIE

Le infiammazioni acute sono scatenate da diverse tipologie di stimoli lesivi. I recettori TLR (Toll-like receptors) sono in grado di riconoscere organismi estranei non-self e scatenare la risposta immunitaria con conseguente infiammazione. La risposta immunitaria è un’altra causa principale di infiammazione. Essa può avvenire in seguito all’infezione da parte di un organismo patogeno con rilascio di sostanze pro-infiammatorie come interleuchine, citochine, leucotrieni. La necrosi, a differenza dell’apoptosi, provoca pressoché in tutti i casi infiammazione acuta nei tessuti circostanti poiché rilascia numerose molecole proinfiammatorie, come per esempio ATP  adenina trifosfato ed acido urico.

SEGNI DELL’INFIAMMAZIONE

1) Rubor, arrossamento dovuto all’aumento di sangue nell’area, 2) Tumor, rigonfiamento dovuto all’edema, 3) Calor, aumento della temperatura in seguito all’ipertermia e ad un aumento del metabolismo cellulare, 4) Dolor, dolore per alterazioni biochimiche locali, 5) Functio laesa, o inibizione della funzionalità dell’area colpita, specie se si tratta di un’articolazione.

NON MANCANO CERTAMENTE GLI ANTINFIAMMATORI IN NATURA

La Natura resta comunque una enorme farmacia a cielo aperto e non c’è da sorprendersi troppo nello scoprire il numero di cibi anti-infiammatori che ci mette a disposizione. Curare in modo attento la propria alimentazione è uno dei modi migliori, insieme al mantenimento di uno stile di vita sano, per tutelare il proprio stato di salute e prevenire l’insorgere di patologie a vari livelli. Molteplici studi confermano da anni che frutta e verdura sono gli alimenti più benefici per il nostro organismo. Una buona respirazione, una sistematica esposizione al sole, camminate, sabbiature e bagni di mare, faranno da contorno alla dieta.

VEGETALI E ORTAGGI DALLE QUALITÀ ANTI-INFIAMMATORIE

Carote, albicocche, pomodori, patate dolci e zucca, contrastano i radicali liberi e contengono importanti sostanze anti-infiammatorie. Ortaggi a foglie verdi, come spinaci, cavolo verde, cavolini Bruxelles, crescione, cavolfiore, broccoli sono tutti alimenti ricchi di flavonoidi. Sono pertanto in grado di contrastare bene gli stati infiammatori del corpo. Cipolla, aglio, porro ed erba cipollina possiedono principi attivi in grado di inibire i processi infiammatori. Il succo di cavolo fa meraviglie contro i dolori reumatici.

  • Periartrite cardiaca sono in terapia con forti dosi di deltacortene è una terapia corretta ?la periartrite cardiaca è una conseguenza di una. Operazione alla valvola mitralica grazie Luciano