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ANEMIA IPOCROMICA DA CADUTA DI EMOGLOBINA

LETTERA
CHIARIMENTI SULL’ANEMIA IPOCROMICA

Buongiorno, È possibile per favore avere dei chiarimenti sull’Anemia Ipocromica? Se necessitano i miei valori del sangue glieli posso trasmettere. Grazie e cordiali saluti.
Jeanine

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RISPOSTA
DEFINIZIONE GENERALE DI ANEMIA

Ciao Jeanine. Cos’è l’anemia, intanto? L’anemia può essere definita come insufficienza funzionale del sistema di trasporto di ossigeno ai tessuti per riduzione assoluta dell’emoglobina e dell’ematocrito rispetto ai valori normali per un individuo di età e sesso determinati.

DEFINIZIONE DI EMOGLOBINA

L’emoglobina è una proteina colorata di rosso e deputata al trasporto di Ossigeno e di altre molecole come NO, ossido nitrico, CO monossido di carbonio, e cianuro CN. Contenuta nei globuli rossi del sangue, contiene a sua volta ferro. Pompato dal cuore, il sangue arriva nei polmoni. Negli alveoli polmonari, il ferro si combina con l’ossigeno dell’aria respirata, formando ossiemoglobina. Questa, quando arriva con il sangue nelle cellule dei tessuti, cede l’ossigeno, di cui quei tessuti si sono nel frattempo impoveriti, e che serve alle cellule per produrre energia. Dopo aver ceduto l’ossigeno, l’emoglobina si carica dell’anidride carbonica prodotta dalle cellule e la trasporta fino ai polmoni, da dove viene poi espulsa con l’espirazione.

DEFINIZIONE DI EMATOCRITO

L’ematocrito o PCV dall’inglese Packed Cell Volume, è un esame del sangue che indica la percentuale del volume sanguigno occupata dai globuli rossi. Il termine ematocrito deriva dal greco  hema=sangue e kritìrio=criterio. Il suo valore normale si situa dal 37 al 48% per le donne, mentre normalmente per il sesso maschile è più alto (42-52%), mentre nei neonati ha un valore molto alto e si riduce in caso di età avanzata e gravidanza. La percentuale restante è occupata dalla frazione liquida del sangue, il plasma. Plasma che è sostanza di colore giallo chiaro, costituita da una soluzione acquosa di proteine, lipidi, glucosio, sali minerali, immunoglobuline.

ALTO EMATOCRITO UGUALE INCREMENTO VISCOSITÀ

L’ematocrito è un indice molto importante nella valutazione di un eventuale stato anemico poiché in tal caso il suo valore risulta diminuito. Al contrario, tale valore aumenta in tutte quelle situazioni nelle quali si ha esuberante produzione di globuli rossi e di emoconcentrazione, con conseguente riduzione della frazione plasmatica del sangue. In questo caso aumenta notevolmente la viscosità del sangue e, secondo la legge di Hagen-Poiseuille, la velocità del sangue viene notevolmente diminuita.

EMATOCRITO FISIOLOGICAMENTE BASSO IN GRAVIDANZA

Esistono condizioni fisiologiche, come la gravidanza, in cui si instaura una cosiddetta anemia fisiologica. Con questo termine si intende specificare che l’ematocrito, a causa dell’aumento della componente plasmatica del sangue, risulta diluito, e si situa quindi a valori leggermente più bassi di quelli normalmente presenti nel sangue della donna al di fuori della gravidanza.

EMATOCRITO ALTO GRAZIE AL DOPING EPO NEL CICLISMO

In alcuni sport, come il ciclismo, il regolamento impone un limite massimo al valore dell’ematocrito degli atleti per tutelare la loro salute e per prevenire la pratica del doping. L’atleta il cui valore supera il limite viene escluso dalla competizione a scopo cautelativo per limitare il rischio di ictus e altri problemi di salute. Nei test anti-doping si ricerca infatti la presenza di eritropoietina o Epo nelle urine, un analogo sintetico di un ormone fisiologicamente prodotto dall’organismo umano che spesso viene utilizzato come farmaco e come sostanza dopante, il quale aumenta il valore dell’ematocrito.

ANEMIA SIGNIFICA DIMINUZIONE DI EMOGLOBINA

Il sangue, spinto dal cuore, scorre nelle arterie che lo portano ai tessuti e da qui nelle vene che lo riconvogliano al cuore. Esso è costituito da una parte liquida, il plasma, e da una parte più corposa, formata nella quasi totalità dai globuli rossi o eritrociti. È noto anche che tra le varie funzioni del sangue la principale è il trasporto di ossigeno dai polmoni, dove viene sottratto all’aria, fino ai tessuti, dove viene consumato dalle cellule durante i processi vitali che in essi si svolgono. Questo trasporto è attuato dall’emoglobina, una sostanza contenuta nei globuli rossi, ed è appunto, la diminuzione di questa che noi definiamo col termine di anemia.

SINTOMO CARATTERIZZATO D CADUTA DEL PATRIMONIO EMOGLOBINICO

Con tale termine si indica perciò un sintomo e non una malattia. Sintomo caratterizzato da una diminuzione del patrimonio emoglobinico globale. Anemia quindi non sinonimo di diminuzione dei globuli rossi, come spesso si pensa, bensì diminuzione dell’emoglobina circolante, nonostante i due fenomeni siano spesso associati.

ANEMIA IPOCROMICA, NORMOCROMICA E IPERCROMICA

Sono 3 i meccanismi attraverso i quali si può verificare un’anemia in tutti i casi, il risultato è la diminuzione della quantità di emoglobina circolante ovvero:

1) Diminuzione del numero dei globuli rossi,

2) Riduzione del loro volume,

3) Impoverimento del loro contenuto in emoglobina.

I tre meccanismi citati possono, a seconda dei casi, manifestarsi assieme o singolarmente, dando luogo a tipi diversi di anemie e si parla di anemia ipocromica, normocromica e ipercromica.

ANEMIA IPOCROMICA SI HA QUANDO L’EMOGLOBINA DEGLI ERITROCITI È INFERIORE ALLA NORMA

Nell’anemia ipocromica la quantità di emoglobina contenuta nei globuli rossi è inferiore alla norma e in questo caso i globuli vengono chiamati microciti, ovvero cellule piccole, mentre l’anemia si definisce ipocromica microcitica. Nell’anemia normocromica il contenuto in emoglobina di ogni singolo globulo risulta essere normale, ma è diminuito il numero degli eritrociti, con conseguente diminuzione dell’emoglobina totale. L’anemia ipercromica, infine, è un caso a sé. Infatti il volume dei globuli rossi, anziché diminuire, aumenta e di conseguenza aumenta l’emoglobina totale.

CAUSE DI ANEMIA

1) Insufficiente produzione di globuli rossi,

2) Perdita di globuli rossi per emorragia,

3) Eccessiva distruzione di globuli rossi.

Questa ultima causa è detta emolisi e forma l’anemia emolitica in cui l’emoglobina una volta fuoriuscita dai globuli rossi ormai rotti, viene in parte immediatamente eliminata dai reni e in parte trasformata ma impossibilitata a trasportare l’ossigeno. In questo caso, il midollo osseo, che rifornisce l’organismo sia di eritrociti ma anche di leucociti e piastrine, produce e sostituisce i globuli fuori uso con quelli nuovi in quantità superiore alla norma per compensarne la momentanea mancanza. È solo quando la perdita eccede e la capacità di compenso del midollo non è sufficiente, che si instaura l’anemia. Questo discorso vale ovviamente solo per le anemie da emorragia o da emolisi, non per le anemie da insufficiente produzione di eritrociti e di emoglobina, nelle quali è proprio il midollo che lavora in misura insufficiente.

SOSTANZE NECESSARIE AL MIDOLLO PER PRODURRE GLOBULI ROSSI

Fondamentali le vitamine del gruppo B, la vitamina C, l’acido folico, il rame, il cobalto e il ferro. Questo ultimo è molto importante perché è l’elemento essenziale nella costituzione dell’emoglobina, in quanto è proprio il ferro che ha la proprietà di legare l’ossigeno a livello dei polmoni per cederlo poi ai tessuti. La mancanza di ferro può portare ad una deficienza tale da determinare un impoverimento di emoglobina nel sangue e la conseguenza è l’instaurarsi dell’anemia.

LE CARENZE DI FERRO ORGANICO E ASSIMILABILE SI FANNO SENTIRE

Essendo il ferro un minerale indispensabile sia per l’emoglobina dei globuli rossi, sia per diversi enzimi che intervengono sul metabolismo e nella produzione dell’energia, oltre che nella formazione del Dna, va da sé che una carenza di ferro, soprattutto se protratta per un lungo periodo, può dare origine a tutta una serie di disturbi quali senso di stanchezza, cefalee, indebolimento del sistema immunitario e quindi maggiore esposizione a tutte le infezioni e le malattie in genere.

FERRO AMICO E NEMICO

Dipende da quale tipo di ferro parli. Il ferro ideale, l’unico che il nostro corpo è in grado di assimilare senza subirne spiacevoli conseguenze, è il ferro organicato proveniente dal terreno in forma inorganica sì, ma sminuzzato e finemente elaborato e trasformato da radici-linfa-foglie delle piante irrorate di sole e soggette a fotosintesi clorofilliana. Il ferro delle integrazioni, o quello delle verdure stracotte, serve solo a produrre depositi di ferro inorganico, e quindi faticosissime e debilitanti chelazioni dal fegato e dal cervello. Il ferro EME della carne poi risulta essere uno dei peggiori fattori di anemia nel corpo mano, al contrario di quanto predicato da decenni dai promotori di bistecche al sangue.

IL MITO DELLO SCHEMA ALIMENTARE DISEGNATO SU MISURA

Ovvio che tale schema è un mito, è qualcosa che non esiste e non esisterà mai. E tutti me lo continuano a chiedere. Le nostre necessità variano in continuazione, per cui proporre dei menu personalizzati è fare un ennesimo buco nell’acqua. Quello che invece esiste e che va seguito al meglio sono i principi, le regole, le impostazioni. Spremute di agrumi al risveglio, frutta di mattina e tardo pomeriggio, estratto a tarda mattina. Pranzo e cena con primo piatto verduriano o anche con Zuppa di Ippocrate, seguito da secondo piatto tipo patate, legumi, peperonata, cereali, minestrone di verdure, polenta, pasta, pizza, gnocchi di patate fresche e non irradiate. Qualcosa che permetta di toccare una quota di crudismo sul 70% e di ritrovarsi con un 30% residuale a piacere, con piatti della buona tradizione e con rispetto assoluto della dignità e della vita altrui.

IMPORTANZA DEL GRUPPO VITAMINICO B E DELLA VITAMINA C NELLE V ERSIONI RIGOROSAMENTE NATURALI

La carenza delle vitamine del gruppo B provoca un’anemia detta macrocitica, mentre l’anemia determinata dalla carenza di vitamina C e acido folico è detta megaloblastica. Questa ultima è un tipo di anemia che avviene durante la gravidanza in quanto la terapia prevede la somministrazione di acido folico di cui vi è una certa carenza.

ANEMIA MEDITERRANEA O THALASSEMIA

Già in tempi remoti nelle regioni che si affacciano sul bacino del Mar Mediterraneo era nota una particolare forma di anemia, conosciuta come thalassemia oppure come anemia mediterranea. In Italia per esempio è diffusa in Sardegna, Sicilia e nell’Italia meridionale.

ANEMIA MEDITERRANEA SIGNIFICA GLOBULI ROSSI PIÙ PICCOLI E PALLIDI DELLA NORMA

I soggetti portatori di questo difetto genetico hanno il midollo osseo che non è in grado di produrre quantità giuste e normali di emoglobina il cui ruolo è quello di trasportare l’ossigeno attraverso molecole di ferro. Per questo motivo i globuli rossi sono più piccoli e pallidi del normale e, quando arrivano alla milza, vengono identificati come difettosi e precocemente distrutti con conseguente rilascio nel sangue di grandi quantità di ferro che va a depositarsi nel cuore, nel fegato e nel pancreas, con grave danno per i suddetti organi.

  • Luciana

    Mi sono trovata per due anni con cadute clamorose di emoglobina fino a 4 o addirittura 3,50 e ci sono le tesine di Valdo Vaccaro sul mio caso. Solo ora che ho raggiunto un equilibrio di 12,2 di emoglobina, ho potuto dopo ricerche personali giungere a delle conclusioni che forse possono essere utili.Premetto che prima della prima caduta ero crudista al 100% ma dopo sono stata ,anche per consiglio di Valdo, vegana tendenzialmente crudista, che mi ha portato ugualmente a tre nuove ricadute a distanza di sei o tre mesi. Ora sono sempre vegana tendenzialmente crudista e quindi l’alimentazione non era la causa del mio problema. Soffrivo però di una gastrite antrale che può causare la cattiva assimilazione del ferro in quanto ho saputo che nell’antro dello stomaco il ferro alimentare si trasforma con le secrezioni della mucosa da ferro trivalente a bivalente e quindi assimilabile. Tuttavia questo problema dello stomaco l’ho sempre avuto con un emoglobina tendenzialmente sempre bassa a 10 oppure 9 ma non grave. In seguito a quanto mi è stato riferito da una mia amica il cui padre, con una caduta simile alla mia e all’ospedale con diagnosi di un linfoma e relativa chemioterapia ,ha poi scoperto che non aveva il tumore e che tutto era stato causato da un infezione nascosta sotto un dente, curato il quale è completamente guarito(l’ennesima dimostrazione di diagnosi ospedaliere errate). Quindi ho scoperto nelle mie ricerche che un’infezione può aumentare l’epcidina,che diminuisce l’assorbimento del ferro. Ho controllato quindi i miei denti ed ho trovato anche io un’infezione nascosta (le infezioni sotto i denti devitalazati sono silenti), curata la quale sono stata sempre bene. Ho preso anche un’integratore di ferro bisglicinato (gentle iron) con una capsula che si scioglie solo nell’intestino e quindi oltrepassando l’antro dello stomaco,che tuttavia prima della cura del dente non mi aveva dato alcun risultato soddisfacente.
    Saluti
    Luciana