OLIO DI COCCO, OMEGA 3 E DIGERIBILITÀ

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LETTERA

OLIO DI COCCO PER LA MIA BIMBA DI DUE ANNI

Buongiorno Valdo, ti chiedo ancora un chiarimento sull’olio di cocco. Quando ero venuta a Imola per un colloquio privato questa primavera avevo capito che mi avessi consigliato l’olio di cocco come ottima fonte di omega 3 anche per mia figlia di due anni. Forse ho frainteso perché, in una delle tue ultime tesine: “Domande sulla dieta, sul muco e sull’olio di cocco”, ho letto che consigli di evitarlo da un punto di vista alimentare.

PRODOTTO ECCEZIONALE O PRODOTTO DA EVITARE?

Recentemente avevo letto anche sul sito di Disinformazione un articolo: “Ricino e cocco : gli oli che guariscono” di Marcello Pamio, dove si parla dell’olio di cocco come di un prodotto eccezionale da un punto di vista alimentare. Ora ti richiedo un parere aggiornato. Grazie, grazie mille ancora.
Elisa

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RISPOSTA

UNA COSA È LA NOCE DI COCCO FRESCA

Ciao Elisa. In effetti esistono contraddizioni e controversie anche su questo tema. Sono personalmente un grande consumatore di noce di cocco fresca quando sto in zona tropicale, e su questo non ci sono dubbi. Sia il latte di cocco che la sua crema interna sono eccezionalmente buoni, gradevoli e digeribili. L’uso dell’olio di cocco come alimento va provato e sperimentato su basi individuali.

STO CON L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Personalmente non ne faccio ricorso e, quando lo ho provato ultimamente nella forma cotta, non l’ho trovato particolarmente piacevole o digeribile, per cui preferisco un buon olio d’oliva ev di qualità. Non pretendo di smontare le teorie altrui partendo dalle mie sensazioni individuali, ma devo essere sempre franco e sincero con me stesso e con voi.

LA DIGERIBILITÀ INNANZITUTTO

La ricerca degli Omega3 va sicuramente privilegiata. Tuttavia, quello che più conta sul piano alimentare rimane sempre la digeribilità facile e rapida senza compromessi. Digeribilità che non può prescindere dall’apprezzamento e dal gradimento che sono fatti molto soggettivi.

LA FUNZIONE DEI BUONI ALIMENTI È QUELLA DI NUTRIRE SENZA EFFETTI COLLATERALI

Massimo rispetto per il collega Marcello Pamio innanzitutto. Questo non mi esime dal non condividere la frase “oli che guariscono”, visto che le guarigioni sono qualcosa di troppo complesso per essere accreditate a un qualsiasi prodotto anche se valido. Ma è una questione di parole. Credo che nella sostanza Pamio sia d’accordo su questo. Anche se non lo fosse poi, nulla di grave. È giusto che ci siano differenze, altrimenti sarebbe noia totale.

Valdo Vaccaro

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7 pensieri su “OLIO DI COCCO, OMEGA 3 E DIGERIBILITÀ

  1. Credo che Marcello Pamio si riferisse all'olio di cocco nella sua forma cruda e non cotta, parla infatti di "olio di cocco biologico spremuto a freddo mediante centrifugazione". La cottura è deleteria per la maggior parte degli alimenti andando a modificare, e in parte distruggere, le caratteristiche e le peculiarità degli stessi e quindi anche il gusto.
    Personalmente lo utilizzo da parecchi mesi, un cucchiaino alla mattina, e lo trovo eccezionale.

  2. Sono passati 2 anni e sono ancora vivo e in perfetta salute e senza prendere neanche una pasticca di ARV, tranquilli.
    D’altronde come potrei prendere la medicina per una malattia inesistente?
    Il blog con i dati alla fine non l’ho fatto perché ho poco tempo a causa del lavoro e quando torno a casa mi dedico ad altro sinceramente.
    Ormai ho ripreso possesso della mia vita che hanno tentato di strapparmi con quell’etichetta ma non ci sono riusciti.
    Così per studio personale sto ancora facendo gli esami di routine e sto archiviando i vari risultati. Scriverò uno di questi giorni a Valdo per fare un aggiornamento.

  3. Grazie mille per l’articolo interessantissimo! A tal riguardo, volevo sapere un tuo parere Valdo sulle fibre di cheratina. Promettono la ricostruzione delle zone di alopecia in tempi brevissimi. io ho visto le Toppik mi pare si chiamino. le consiglieresti?

  4. Alquanto improbabile che i dr Montanari e Gava intervengano all’evento di Imola. Da un lato si tratta pur sempre di medici che per quanto in rotta di collisione con la cricca dominante,indossano comunque un camice bianco e vorrebbero continuare sul sentiero della scienza alla quale certamente credono. Dall’altro la loro impostazione sia epistemologica che metodologica si differenzia alquanto da quella igenista e mai aderirebbero ai postulati che caratterizzano quest’ultima; in caso contrario ne risulterebbero squalificati agli occhi di tutti i propri colleghi e si ritroverebbero con tutte le porte chiuse in modo definitivo.
    Quanto a Valdo, o meglio all’igenismo, non aiuta l’impostazione dogmatica e irremovibile in merito al tema dei virus e del contagio. Questa impostazione che a me sembra così poco logica, non favorisce alcun avvicinamento delle parti, tra le quali è al massimo ipotizzabile una semplice presa d’atto delle rispettive posizioni. Dire che il contagio non esiste è andare contro ad ogni evidenza che scaturisca dalla semplice osservazione delle dinamiche che intervengono in tali casi. Altrettanto lo è quando si dice che stessi pensieri, stesso clima e stessa alimentazione produrrebbero stesse malattie in sequenza, quando invece l’osservazione mostra esattamente l’opposto. Cioè stesse condizioni e patologie differenti; allora si ha la tipica coppia di anziani con malattie del tutto diverse dopo anni di convivenza e stesse abitudini. Poi però con le malattie contagiose improvvisamente sorgono gli stessi sintomi; i quali tra l’altro sono troppo caratteristici e specifici per non destare il sospetto della trasmissione.
    Infine la cosidetta prova del nove non avrebbe alcuna credibilità agli occhi di un qualsiasi medico per quanto ben disposto possa essere. La medicina ufficiale ammette il sistema immunitario quanto lo stesso igenismo, per cui di fronte ad una guarigione da malattia virale anche il medico dirà che si è trattato del risultato della sua azione.
    E’ la mia opinione personale ma credo che questi punti nodali costituiscano un muro invalicabile tra l’igenismo ed il resto e condannino il primo ad un isolamento improduttivo che non fa fare passi in avanti a dispetto di tutti gli sforzi generosamente profusi. Ma sono altrettanto certo che Valdo chiuderebbe le porte a qualsiasi tentativo di mettere in dubbio la propria ferrea convinzione.

  5. I dott Montanari e Gava sono appunto medici o ricercatori e non si metteranno mai in linea con l’igenismo. Il quale tra l’altro propugna una linea poco verosimile sui virus e sul contagio, senza lasciare alcuna possibilità di trovare spiegazioni più convincenti. Così l’igenismo si condanna ad un isolamento poco utile alla causa.

  6. Dopo che Gotama ebbe lasciato per sempre il ciclo delle rinascite, moltissima gente cominciò a mettergli in bocca cose e concetti che non erano affato suoi. Per questo le persone che avevano vissuto vicino a lui ed avevano raggiunto lo stadio della liberazione seguendo i suoi insegnamenti e PRATICANDOLI, decisero di riunirsi e riportare per scritto quello che lui aveva sempre insegnato , sempre e solo per via orale.
    Purtroppo ancora oggi, è ancora viva questa usanza. L’ignoranza è la causa primaria della sofferenza. Grazie lasciarmi esprimere questo commento.

  7. cosa potete dire riguardo alle fibre di cheratina? ho visto che ormai sono in vendita su vari siti e anche a prezzi abbastanza cari. ho visto le Toppik. le k-max, le cottonkix. sono tutti rimedi davvero naturali o alla lunga possono danneggiare ancora di piú i nostri capelli?