DECLINO MORTALITÀ GRAZIE A MIGLIORI STILI DI VITA E NON AI VACCINI

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LETTERA

INESISTENTE CONTRIBUTO DEI VACCINI

Ciao Valdo. “I vaccini non hanno offerto grandi contributi, o addirittura nessun contributo, al declino della mortalità per ogni malattia” È questa la conclusione a cui si arriva alla fine di questo articolo tratto da Nexus edizioni, dal titolo “Ci inganniamo sul valore dei vaccini“. Ti invio il link nel caso lo dovessi trovare interessante.
Elena Fasulo

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ARTICOLO NEXUS A FIRMA DI GREG BEATTIE, GIORNALISTA AUSTRALIANO (Titolo e sottotitoli di VV)

NESSUN CONTRIBUTO SOSTANZIALE DEI VACCINI AL DECLINO DELLA MORTALITÀ

I vaccini non hanno offerto grandi contributi, o addirittura nessun contributo, al declino della mortalità per ogni malattia. Qualsiasi cosa abbia causato il declino della mortalità prima dell’introduzione dei vaccini, è continuata con una certa uniformità anche dopo l’introduzione.

CALO DELLE MORTI PER MALATTIE INFETTIVE PROPIZIATO DA STILI DI VITA MIGLIORATI

Il prof Thomas McKeown in The Role of Medicine (Basil Blackwell, Oxford, 1979, p. 162) afferma: “L’esperienza degli ultimi due secoli indica che le morti per malattie infettive sono calate a una frazione del loro precedente livello senza alcun intervento medico, e suggerisce che anche senza disponibilità di interventi medici avrebbero continuato a diminuire, anche se magari non altrettanto rapidamente per alcune malattie.” I motivi addotti dalla maggior parte degli storici medici per il declino della mortalità per queste malattie è il miglioramento nell’alimentazione, l’igiene e la disinfezione, ma in particolare l’alimentazione.

IL DECLINO DELLE MALATTIE DOVUTO ALL’ALIMENTAZIONE E NON AI VACCINI

Un rapporto molto influente del dr Moises Behar, pubblicato in World Health, spiega: “Nei paesi che oggi sono sviluppati, la mortalità per tubercolosi, morbillo, pertosse, febbre tifoide, disturbi diarroici e varie altre infezioni ha iniziato a declinare molto prima che venissero identificati i relativi agenti microbici e prima che si conoscessero specifiche misure di controllo o trattamento. Questo declino, decisamente maggiore rispetto a qualsiasi risultato ottenuto in seguito con l’uso di vaccini e farmaci antimicrobici, è avvenuto in parallelo con il miglioramento delle generali condizioni di vita. I microbi e le malattie da essi causate prosperano, quindi, solo dove le condizioni ambientali li favoriscono.”

IL VACCINO PIÙ EFFICACE È UNA DIETA ADEGUATA

A proposito della nutrizione, il dr Behar continua: “Un organismo debilitato è molto meno resistente all’attacco di microrganismi invasori. Il morbillo comune o la diarrea, disturbi innocui e di breve durata tra i bambini ben nutriti, sono solitamente gravi e spesso fatali tra quelli cronicamente malnutriti. Prima dell’esistenza dei vaccini, in pratica ogni bambino, in qualsiasi paese, prendeva il morbillo, ma le morti avvenivano 300 volte più spesso nei paesi più poveri che in quelli più ricchi. Il motivo non era che il virus fosse più virulento, o che ci fossero meno servizi medici, ma che nelle comunità malnutrite i microbi attaccano un organismo ospite che, a causa della malnutrizione, ha meno resistenza.” Il rapporto conclude: “Per il momento, il vaccino più efficace per la maggior parte delle comuni infezioni diarroiche, respiratorie o di altro tipo è una dieta adeguata.”

I MERITI ATTRIBUITI AI VACCINI SONO PURA INVENZIONE

I tassi di mortalità delle malattie per cui sono stati sviluppati dei vaccini sono crollati notevolmente e costantemente a partire dalla metà dell’Ottocento. Questo declino è avvenuto per lo più molto prima dell’introduzione dei vaccini. In alcuni casi il vaccino non è stato neppure disponibile fino quasi alla scomparsa della malattia. Tutti questi tassi di mortalità stavano declinando notevolmente prima della disponibilità dei vaccini, e poiché non c’è motivo di sospettare che questa tendenza sarebbe cambiata, non c’è neanche motivo di dare il merito del piccolo ulteriore declino restante ai vaccini, in particolare quando è stato osservato che altre malattie hanno continuato il proprio declino senza l’esistenza di vaccini appositi.
La storia è identica anche nel resto del mondo sviluppato. Seguendo questo riferimento, potrete osservare vari grafici storici riguardanti Inghilterra, Stati Uniti ed Europa, che confermano quanto detto.

I VACCINI NON HANNO MAI AVUTO UN RUOLO POSITIVO DETERMINANTE

Il mondo della ricerca è stato testimone di tanti importanti contributi, per cui dobbiamo ringraziare individui impegnati che hanno trovato dei modi per alleviare le pene dell’umanità. Tuttavia, ci sono anche molte prove (non altrettanto pubblicizzate) dello scarso apporto della medicina in alcuni campi. Ma generalmente non vengono resi noti al punto da renderne consapevole il pubblico. In nessun altro caso questa scarsa integrità è più evidente che nella nostra ricostruzione sul ruolo dei vaccini per il declino storico della mortalità. È il momento che questa mentalità cambi. È il momento di fermarci e rigettare l’idea che i vaccini ci abbiano salvati. È anche il momento di insistere affinché tutte le future considerazioni legislative inizino a riconoscere il fatto che i vaccini hanno contribuito poco, se non per nulla, al massiccio declino storico della mortalità. Questo e un estratto dal primo capitolo (“The Belief”) dell’e-book Fooling Ourselves on the Fundamental Value of Vaccines, pubblicato originariamente su NEXUS New Times n.92, Giugno-Luglio 2011.

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COMMENTO

MALATTIE REGOLARMENTE IN FORTE CALO PRIMA ANCORA DELLA INTRODUZIONE DEI VACCINI, COME CONFERMATO DA PRECISI DATI STORICI E STATISTICI

Per valutare l’efficacia dei vaccini basta analizzare le curve di andamento per ciascuna malattia. Si vede con chiarezza come dopo i picchi più alti di vittime nella fase iniziale, si delineano dei cali costanti, per cui le malattie sono sostanzialmente in fase di calo o addirittura di scomparsa alla data di introduzione dei relativi vaccini! Usando criteri valutativi di onestà e trasparenza, appare chiaro che l’intera faccenda vaccini altro non è che una enorme montatura mediatica, condotta con i tipici metodi degli spot pubblicitari.

Valdo Vaccaro

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