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ORRORI FETO-VACCINALI, ACCADEMIA PONTIFICIA IN DEGRADO E POL POT PAPA ROSSO

LETTERA UNO

Ciao Valdo, il 31 luglio scorso la Pontificia Accademia per la Vita, l’Ufficio per la Pastorale della Salute della CEI e l’Associazione dei Medici cattolici Italiani, hanno diffuso una Nota congiunta per fare chiarezza sulla posizione della Chiesa riguardo l’uso dei vaccini obbligatori. In questo articolo il commento di Stefano Montanari.
Elena Fasulo

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LETTERA DUE

Carissimo Valdo, il “nostro” Stefano colpisce ancora!!! È la volta della Pontificia Accademia per la Vita, l’Ufficio per la Pastorale della Salute della CEI e l’Associazione dei Medici Cattolici Italiani. Non c’è più limite all’incompetenza e all’ipocrisia umana. Un caro saluto.
Andrea

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TESTO DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA E DELL’AMCI, ASS. MEDICI CATTOLICI

NOTA UFFICIALE SULL’USO DEI VACCINI

Il 31 luglio scorso, la Pontificia Accademia per la Vita, l’Ufficio per la Pastorale della Salute della CEI e l’Associazione dei Medici Cattolici Italiani, hanno diffuso una Nota congiunta per fare chiarezza sulla posizione della Chiesa riguardo l’uso dei vaccini obbligatori.

ALCUNE PRECISAZIONI DI CARATTERE MEDICO E SCIENTIFICO

Il difetto di vaccinazione della popolazione implica il grave rischio sanitario di diffusione di pericolose e spesso letali malattie infettive, debellate in passato, proprio grazie all’uso dei vaccini, come, ad esempio, il morbillo, la rosolia e la varicella.

TENDENZA ALLA DIMINUZIONE DELLA COPERTURA VACCINALE

Come rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità italiano, a partire dal 2013, si è registrata una progressiva tendenza in diminuzione delle coperture vaccinali e i dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia sono passati dal 90,4% nel 2013 all’85,3% nel 2015, a fronte delle indicazioni dell’OMS che raccomandano una copertura vaccinale del 95% per eliminare la circolazione del virus.

NON PIÙ CELLULE RICAVATE DA ABORTI

Nel passato i vaccini possono essere stati preparati da cellule provenienti da feti umani abortiti, ma al momento le linee cellulari utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali. I vaccini a cui si fa riferimento, fra quelli maggiormente in uso in Italia, sono quelli contro la rosolia, la varicella, la poliomielite e l’epatite A. Va considerato che oggi non è più necessario ricavare cellule da nuovi aborti volontari, e che le linee cellulari sulle quali i vaccini in questione sono coltivati derivano unicamente dai due feti abortiti originariamente negli Anni Sessanta del Novecento.

IL TRATTAMENTO VACCINALE È ASSOLUTAMENTE SICURO

Dal punto di vista clinico va, inoltre, ribadito che il trattamento coi vaccini, pur a fronte di rarissimi effetti collaterali (gli eventi che si verificano più comunemente sono di lieve entità e dovuti alla risposta immunitaria al vaccino stesso), è sicuro ed efficace e che nessuna correlazione sussiste fra somministrazione del vaccino ed insorgenza dell’autismo.

ALCUNE RIFLESSIONI DI CARATTERE ETICO

Dal punto di vista etico, la Pontificia Accademia per la Vita aveva pubblicato nel 2005 un documento intitolato: “Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule provenienti da feti umani abortiti” che, alla luce dei progressi della medicina e delle attuali condizioni di preparazione di alcuni vaccini, potrebbe essere a breve rivisto e aggiornato, soprattutto in considerazione del fatto che le linee cellulari attualmente utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali e non implicano più quel legame di cooperazione morale indispensabile per una valutazione eticamente negativa del loro utilizzo.

L’OBBLIGO MORALE PREVALENTE È DI PROTEGGERE I SOGGETTI DEBOLI E VULNERABILI

D’altro canto, non meno urgente risulta l’obbligo morale di garantire la copertura vaccinale necessaria per la sicurezza altrui, soprattutto di quei soggetti deboli e vulnerabili come le donne in gravidanza e i soggetti colpiti da immunodeficienza che non possono direttamente vaccinarsi contro queste patologie.

UNA OSSERVAZIONE SULLA MORALITÀ

Per quanto riguarda la questione di vaccini che nella loro preparazione potrebbero impiegare o avere impiegato cellule provenienti da feti abortiti volontariamente, va specificato che il “male” in senso morale sta nelle azioni, non nelle cose o nella materia in quanto tali.

È BASILARE NON FAR CORRERE GRAVI RISCHI DI SALUTE AI BAMBINI E ALLA POPOLAZIONE

Le caratteristiche tecniche di produzione dei vaccini più comunemente utilizzati in età infantile ci portano ad escludere che vi sia una cooperazione moralmente rilevante tra coloro che oggi utilizzano questi vaccini e la pratica dell’aborto volontario. Quindi riteniamo che si possano applicare tutte le vaccinazioni clinicamente consigliate con coscienza sicura che il ricorso a tali vaccini non significhi una cooperazione all’aborto volontario. Pur nell’impegno comune a far sì che ogni vaccino non abbia alcun riferimento per la sua preparazione ad eventuale materiale di origine abortivo, si ribadisce la responsabilità morale alla vaccinazione per non far correre dei gravi rischi di salute ai bambini e alla popolazione in generale.

Roma, 31 luglio 2017, Pontificia Accademia per la Vita, Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute (CEI), Associazione Medici Cattolici Italiani

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TESTO SCRITTO DA STEFANO MONTANARI  (Titolo e sottotitoli di VV)

UNA REAZIONE DELLA CHIESA SUL SOLITO SOLCO DELL’IPOCRISIA

Ho esitato molto a pubblicare qualcosa sul problema scottante, morale forse ancor prima che tecnico, dell’uso di feti abortiti per produrre vaccini. Ho esitato perché conosco la chiusura mentale della gente quando si toccano elementi di fede che può scendere fino a quella calcistica. Ho esistatto perché mi aspettavo una reazione della Chiesa Cattolica, e quella reazione c’è stata, ma, purtroppo, c’è stata nel solco di quell’ipocrisia che troppe volte ha macchiato l’istituzione.

TROPPE E TROPPO NOTE LE VERGOGNE STORICHE AMMANTATE DI SACRALITÀ

Non ripercorrerò le vergogne storiche della Chiesa. Sono troppo note e per qualcuna sono arrivate le scuse di Giovanni Paolo II. A scanso di equivoci, lungi da me prendere posizioni che contrastino con la fede religiosa: io faccio lo scienziato e quell’ambito non appartiene alle mie competenze che sono infinitamente più modeste. Le poche righe che seguiranno riguardano esclusivamente fatti incontestabili.

VEDIAMO CIÒ CHE SCRIVE UNA SETTIMANA FA LA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA

Invito a leggere attentamente e con animo sereno ciò che scrive la Pontificia Accademia per la Vita con data 31 luglio 2017: http://www.academiavita.org/_articles/324195660-vaccini_nota_amci_pav_cei.php

UN FALSO CLAMOROSO DIRE CHE I VACCINI HANNO DEBELLATO MALATTIE

Le statistiche ufficiali britanniche e statunitensi che partono rispettivamente nel 1901 e nel 1900 circa la mortalità di varie malattie infettive sono chiarissime: l’introduzione dei vaccini non ha avuto il minimo effetto sulla curva. Dunque, se quegli enti non mentono cominciando da ben oltre un secolo fa, l’affermazione secondo cui la “diffusione di pericolose e spesso letali malattie infettive, debellate in passato, proprio grazie all’uso dei vaccini, come, ad esempio, il morbillo, la rosolia e la varicella” è destituita di ogni fondamento.

L’IMMUNITÀ DI GREGGE AL 95% NON HA NESSUN CORRELATO SCIENTIFICO

La copertura vaccinale del 95% che garantirebbe quella che viene chiamata “immunità di gregge” cui si riferisce evidentemente il documento fa parte di una tradizione mai dimostrata da alcun lavoro epidemiologico. I dati ufficiali sono chiarissimi: la copertura vaccinale non comporta una migliore protezione nei riguardi della malattia. Chi avrà la pazienza di controllare i dati dell’OMS se ne renderà subito conto.

ESPERIENZE E STATISTICHE PRECISE DIMOSTRANO CHE I VACCINATI SI AMMALANO DI PIÙ E CHE I VACCINI SONO INDUTTORI DI MALATTIA

Chi comparasse Germania ed Austria, due nazioni vicine per molte abitudini ma non per affezione verso i vaccini, vedrà come ci si ammali percentualmente più in Germania dove ci si vaccina molto di più. Chi si rifacesse alle epidemie di morbillo in USA e in Canada vedrebbe come quelle fossero nella quasi totalità a carico di vaccinati e, dunque, i vaccini potrebbero ragionevolmente essere gli induttori della malattia. Chi controllasse la mortalità dei bambini africani vedrebbe come i vaccinati muoiono molto più dei non vaccinati. E si potrebbe continuare a lungo.

I VACCINI VENGONO CORRENTEMENTE PREPARATI PARTENDO DA FETI ABORTITI

Oggi, in più di un caso, i vaccini vengono correntemente preparati partendo da feti abortiti volontariamente. Chi ha voglia, tempo e capacità per farlo, legga https://www.grassley.senate.gov/sites/default/files/judiciary/upload/22920%20-%20FTR.pdf

UNA DECINA DI DITTE PRODUTTRICI IMPLICATE E PREZZI DEI FETI RESI PUBBLICI

Si tratta di un documento del Senato USA del dicembre 2016. Le ditte coinvolte nel traffico di feti volontariamente abortiti, e sono qualche centinaio di migliaia ogni anno, sono oltre una decina e i prezzi sono stati resi pubblici con tanto di copia di fattura allegata. Il Federal Bureau of Investigation (FBI) si sta occupando della cosa.

ELENCO DEI VACCINI COINVOLTI

Ora mi limito a riferire che i seguenti vaccini sarebbero in qualche modo coinvolti nel giro: Polio PolioVax, Pentacel, DT Polio Absorbed, Quadracel (Sanofi), Measles, Mumps, Rubella MMR II, Meruvax II, MRVax, Biovax, ProQuad, MMR-V (Merck), Priorix, Erolalix (GlaxoSmithKline), Varicella (Chickenpox and Shingles) Varivax, ProQuad, MMR-V, Zostavax (Merck), Varilix (GlaxoSmithKline), Hepatitis A Vaqta (Merck), Havrix, Twinrix (GlaxoSmithKine), Avaxim, Vivaxim (Sanofi), Epaxal (Crucell/Berna), Rabies Imovax (Sanofi). http://www.globalresearch.ca/mmr-vaccines-contain-cells-from-aborted-human-babies/5434009, http://pamfa.org/index.php/human-fetal-tissue/

FLAGRANTE ED IMBARAZZANTE INCOERENZA MORALE

Prescindendo da questo, è imbarazzante che la Chiesa, oltre tutto palesemente mentendo sulle basi “scientifiche” che stanno alla base dell’osservazione etica, sostenga che, trattandosi di feti di una volta, il reato morale è prescritto. Insomma, se per un crimine del genere è passata tanta acqua sotto i ponti, chi, post mortem, dovrà giudicarvi avrà le mani legate.

OMBRE INQUIETANTI SULLE MENZOGNE E SULLE STUPIDAGGINI DILETTANTISTICHE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA

Per finire sul documento, che gli effetti collaterali siano “rarissimi” è un’altra menzogna che getta un’ombra inquietante su chi ha prodotto il documento. Io non sono certo un esperto di religione, ma mi pare che l’infallibilità sia solo limitata al vescovo di Roma quando esterna ex cathedra e come dottore della Chiesa episcopus servus servorum Dei. Tutto il resto può tranquillamente essere stupidaggine, come stupidaggine è con mortificante evidenza il documento della Pontificia Accademia della Vita dove, nella migliore delle ipotesi ed assolvendoli benevolmente per non aver compreso il fatto, si sono espressi dei dilettanti.

INCOMPETENZA SCIENTIFICA E PROFONDA IPOCRISIA

A colpirmi particolarmente, però, non è stata l’incompetenza scientifica ma l’ipocrisia profonda che sdogana l’aborto quando, girando il cappello, la condanna è fierissima tanto da vietarlo perfino nelle circostanze in cui la donna abbia subito una violenza sessuale.

PROVO ORRORE VERSO CHI HA IRRESPONSABILMENTE COMPILATO QUESTO SCRITTO

Va da sé che la Chiesa è una sorta di club privato al quale, perciò, ognuno può aderire accettandone le regole. Dunque, nessun problema da parte mia se un cattolico si comporta secondo una morale camaleontica del tutto personale. Mi si permetta, però, di esprimere tutto il mio orrore umano verso chi ha compilato quello scritto volto a servire da guida a milioni d’individui acritici ed ignari.

Stefano Montanari

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COMMENTO

UN GRANDE SALUTO A CHI SI IMPEGNA NELLA DIFFUSIONE DEL VERO E DEL GIUSTO

Ciao Elena e ciao Andrea. Vedo che avete entrambi le antenne puntate in alto e pronte a percepire quanto circola nell’etere. E Stefano Montanari ci ha abituati ormai a interventi di alto coraggio, di alta qualità etica e di avanzata competenza, per cui tesserne le lodi appare quasi un rito e un’abitudine. Mi sia concesso dare un saluto di simpatia e di sostegno particolarmente a lui e alla sua compagna di vita Antonietta Gatti, prestigiosa ricercatrice sui bio-materiali e sulle particelle velenose inserite nei vaccini.

VORREMMO TANTE COSE MA CI ARENIAMO NELLA MEDIOCRITÀ E NEI RECORD NEGATIVI

Tutti vorremmo poter contare su leggi giuste, su autorità affidabili animate da buone intenzioni e dotate di trasparenza, competenza, intelligenza, sensibilità e buon senso, mentre nella realtà accade il più delle volte l’esatto contrario. Tutti vorremmo che gli incendi non ci fossero e che comunque si trattasse di un fenomeno naturale e spontaneo dovuto al clima e tenuto sotto controllo dai corpi forestali e dai vigili del fuoco. Ma non è affatto così. L’Italia ha il record mondiale degli incendi boschivi e delle spese per lo spegnimento. Il bello è che ad appiccicare il fuoco non sono solo le cicche dei fumatori o i fiammiferi dei piromani, ma addirittura gli accendini degli addetti allo spegnimento. Ovvio che costoro meritino le patrie galere. Ma come ne metti al fresco uno, ne spuntano altri 5, probabilmente minorenni e pertanto non punibili.

SI APPICCICA IL FUOCO PER CREARE OPPORTUNITÀ DI LAVORO AGLI SPEGNITORI

Questione di diseducazione e di inciviltà? Certamente. Ma anche questione di disoccupazione e di povertà generata da chi ha le redini del sistema senza avere la patente in regola e l’abilità minima necessaria a guidare il paese con perizia. Dopotutto dando fuoco si crea la garanzia di un minimo di lavoro per lo spegnimento. Ben venga la siccità e ben venga il caldo torrido, per cui basta un gesto piccolo piccolo come generare una fiammella per provocare un autentico disastro ambientale.

LA MEDICINA FA LE STESSE COSE PRODUCENDO MALATI E COMPIACENDO I FABBRICANTI DI FARMACI, DI VACCINI E DI INTEGRATORI

La stessa cosa succede, anche se ad altri livelli più sofisticati, con la medicina e con le industrie ad essa correlate in modo diretto e indiretto. Non c’è abbastanza lavoro per ospedali e cliniche? Semplicissimo. Diseduchiamo la gente inducendola a diete sballate, a prosciutti e salumi e formaggi a ruota libera, ad assunzione sistemica di farmaci, integratori, vitamine sintetiche, vaccini, e alla fine sconfiggeremo l’odiatissima salute e imporremo fastidi e malesseri a iosa, e i malati si moltiplicheranno per magia.

MENO MALE CHE ABBIAMO UN PAPA INNOVATORE

Povera Italia. Menomale che abbiamo la provvidenza divina e le sempre suadenti e sdolcinate nenie papali, lacrimose e misericordiose di fronte ad ogni accadimento negativo e di fronte ad ogni sofferenza umana. Ma quanto di questo è religione autentica? Quanto buono esiste nel buonismo di maniera? Non è questione di pregiudizio. Vorremmo tutti un papa davvero nuovo e davvero innovatore, e quando si dice davvero intendiamo innovatore fino in fondo.

UN PAPA PER AMICO, SECONDO IL DR ANDREA GRIECO, UN PAPA CHE FECE INNAMORARE PERSINO DARIO FO

Vorremmo tutti “un papa per amico”, come il titolo del testo inviatomi dal dr Andrea Grieco, persona gentilissima che ha tutta la mia stima comunque. Del resto pure il compianto Dario Fo si proclamava “Innamorato di papa Francesco”, un pontefice che ha il coraggio di rompere le consuetudini. Ricordiamo che Dario Fo, Nobel autentico per la Letteratura, re della satira politica e anti-religiosa, non è mai stato tenero con il potere, con l’arroganza e la spocchia di chi veste divise o camici o abiti talari. Parliamo di uno spirito critico e beffardo che il mondo intero ci invidia. Ebbi il piacere e l’onore di stringerli la mano quasi fino a rompergliela quando si esibì a Udine negli anni ’70, e gli diedi 3 copie del periodico ciclostilato “Rottura” che producevamo in proprio.

DARIO FO IMBATTIBILE NEL CANZONARE E DERIDERE LA CHIESA IN TUTTE LE SUE FORME POSSIBILI D IMMAGINABILI

Parliamo di un impareggiabile persecutore di ipocrisie e di convenzioni. Una improvvisa conversione, gli venne chiesto? Per carità. Non mi converto. La Chiesa non mi piace e non mi è mai piaciuta , al pari poi di tutte le chiese. Guardo semmai al coraggio di questo papa nel rompere i privilegi e le formalità. Si tratta sempre di una svolta non priva di rischi. Una svolta, secondo Fo, iniziata con Joseph Ratzinger il quale, pur provenendo da un gruppo di ecclesiastici tutto sommato tradizionali e spregevoli nelle loro concezioni, aveva preso posizioni contro la speculazione finanziaria, contro alcune banche e quindi  implicitamente contro lo stesso gruppo Rothschild che controlla e manovra ogni mossa del Vaticano.

LE DIMISSIONI DI RATZINGER HANNO DIMOSTRATO  IL PROFONDO MALESSERE CHE COVA NEI MEANDRI DI SAN PIETRO

Ratzinger tuonò persino contro i troppi vescovi, cardinali, monsignori e preti che hanno il vizietto irresistibile della pederastia. Ma si rese conto di essere debordato in una direzione opposta a quella desiderata da chi lo aveva eletto. E ha preferito andarsene perché aveva capito che restare era pericoloso per la sua stessa integrità fisica. Il pericolo di morte lo corre anche Bergoglio, diceva Fo. Lo corre perché troppo spregiudicato nell’accettare chi è nel giusto e chi dà fastidio al potere. Non dimentichiamo papa Luciani. È durato due mesi. Ma stava benissimo, e poi tutto di un colpo è morto! Che Bergoglio sia in pericolo me lo hanno confermato non dei cialtroni, ma dei religiosi che conoscono bene il giro e che sono costretti a girare con la scorta.

IL SISTEMA, PUR SEMPRE STRARICCO, STRAPOTENTE E ARROGANTE, RESTA MARCIO FIN DALLE FONDAMENTA

Tornando a noi, ai vaccini e a Stefano Montanari, aspettarsi dalla Chiesa e da chi gira intorno ad essa qualcosa di più o qualcosa di meglio è pura illusione oltre che miraggio. Quando mai nella storia è venuto fuori qualcosa di vero, di sensato, di avanzato, di competente, di genuinamente progressista, di coraggioso e condivisibile da parte delle autorità vaticane?  Nessuno si faccia illusioni e nessuno si faccia ingannare dall’apparente buonismo di questo o di quel personaggio. Il sistema è marcio fin dalle fondamenta, e lo si nota in tutti i documenti e in tutte le dichiarazioni che contano.

L’USCITA SUI VACCINI NON DEVE SORPRENDERE NESSUNO

L’uscita sui vaccini, e le giustificazioni apportate, lo confermano in pieno. Non una virgola stonata e fuori posto. Una obbedienza totale agli ordini di scuderia, Mattarella-Renzi-Gentiloni-Lorenzin-Senato/Camera, Rothschild-Soros-Clinton-Obama-BillyGates-Glaxo-Merck-Sanofi.

SOTTO SOTTO LA CHIESA RIMANE QUELLA DEI ROGHI E QUELLA DELLA SANTA INQUISIZIONE

La Chiesa, per quanto ammantata di modernità e di apertura mentale, è sotto sotto sempre quella dei tempi peggiori, quella delle condanne al rogo di Giordano Bruno, di Girolamo Savonarola, del mugnaio friulano Domenico Scandella detto Menocchio, padre di 7 figli e ciononostante mandato a morte senza un briciolo di pietà, per non dire di Giovanna d’Arco e di milioni di donne qualificate col nome di streghe. Se uno vuole farsi un’idea della tracotanza e del distacco abnorme della chiesa da ogni principio di giustizia e di illuminazione divina, basta dare un’occhiata ai documenti relativi ai processi di condanna, che non mancano. Bastava un niente per finire arsi vivi. Se poi ti azzardavi a leggere qualche libro o a formulare qualche idea originale, diventavi colpevole di eresia e la tua sorte era segnata.

LEGGERE, STUDIARE E CAPIRE È PECCATO MORTALE COME NELLA CAMBOGIA DI POL POT TRASFORMATA IN CHIESA ROSSA

Un po’ come nella Cambogia di Pol Pot, dove il possesso di matite e penne biro, di quaderni, e di occhiali da vista, era sufficiente a farti finire sui due camion che la sera portavano intere famiglie, inclusi bambini di ogni età, nella macelleria a cielo aperto chiamata Choeung Ek, raccapricciante e spaventevole area dei Killing Fields, a 17 km sud della capitale, che ho visitato di persona. Il luogo non è certo piacevole, per quanto attraversato da galline e anatre che circolano ignare ed incoscienti. Ma ogni albero e ogni cosa porta con sé le urla, le paure e le voci disperate dei morenti. La torre centrale è intasata da migliaia di teschi accatastati come fossero tante pannocchie, ed è circondata da tombe anonime di massa con lembi di vestiti scolorati che spuntano dal terreno intriso di resti umani.

MACELLERIA PER STRAGI A CIELO APERTO, E DUE CAMION FATTI OPPORTUNAMENTE SPARIRE

Qui centinaia di migliaia di persone furono abbattute brutalmente appena scaricate dagli sciagurati camion, ad opera di giovani contadini trasformati in killer drogati (se si rifiutavano di farlo venivano essi stessi torturati ed eliminati in un fatale vortice di follia sanguinaria). Il tutto nel silenzio colpevole e indifferente della notte e dei placidi acquitrini cambogiani. Il tutto sotto un cielo stellato che guardava ed ascoltava senza muovere un dito, senza proteste, senza difese, senza altri testimoni. Tutto questo avvenne nel 1975-1979. Ma ci sono centinaia di cimiteri simili a quello di Choeung Ek. La sola differenza è che qui, come nei campi di stermino S-21 di Phnom Phen, devi pagare il biglietto per entrare nei più sconvolgenti teatri del mondo contemporaneo. Da notare che, per risparmiare ai visitatori un collasso, i due camion usati per il trasporto infernale dalla capitale a Choeung Ek (pron Ciunek), sono stati fatti sparire.

KHMER ROUGE SOVRANI E ROSSI COME IL SANGUE VERSATO A ETTOLITRI IN CIASCUN LUOGO DI STRAGE

Nel 1975 il movimento denominato Khmer Rouge vinse la guerra civile prendendo il potere. I suoi partigiani rivoluzionari vennero accolti da una folla in festa mentre entravano nella capitale Phnom Penh. “Khmer”, come l’impero che una tempo regnò sovrano, “Rouge”, come il colore rosso del comunismo al cui ideale si rifacevano. Ben presto però i Cambogiani si resero conto che il supposto liberatore era in realtà un macellaio privo di pietà e di buon senso, e che rosso altro non sarebbe stato se non il colore del sangue versato.

ISTIGAZIONE ALL’ODIO, RASTRELLAMENTI E TRASBORDO SUI DUE CAMION

Nel tentativo di instaurare un regime senza possibili rivali infatti Pol Pot allargò le sue fila arruolando giovani dalle campagne e dando loro un mitra, istigandoli all’odio verso gli abitanti delle città, colpevoli di aver vissuto bene alle loro spalle. Quando i ranghi furono pronti iniziarono i rastrellamenti. Chiunque facesse, dicesse o fosse anche solo sospettato di pensare qualcosa contro il regime veniva portato via ed ucciso senza remissione.

MILIONI DI PERSONE TRUCIDATE DA GENTE CHE VIVE E CIRCOLA TUTTORA LIBERAMENTE IN CAMBOGIA

L’ignoranza era il mezzo a cui il dittatore aspirava per soggiogare un intero popolo, e così anche chiunque appartenesse al ceto intellettuale fu fatto sparire, così come le minoranze etniche e religiose. Col tempo le deportazioni divennero sistematiche e crebbero di quantità a tal punto che vennero stabiliti dei veri e proprio campi di sterminio in cui milioni di Cambogiani vennero trucidati mediante canne appuntite, pugnali e coltellacci. Credere ciecamente a qualcuno porta a questo e ad altro. La cattiveria, mista a ignoranza e fanatismo, ha sempre la stessa matrice. Da rilevare che tutto questo fu generato, anche se pochi lo ricordano, dalla guerra del Vietnam e dai bombardamenti massicci degli americani su Phnom Phen e lungo il fiume Mekong.

POL POT ERA UN VERO PAPA ROSSO E SOVRANO

Ma, tornando alla Chiesa che non piaceva a Dario Fo e che non piace a nessuno che abbia un briciolo di sensibilità e di conoscenza storica, essa rimane sostanzialmente quella della Sacra Inquisizione. Le sue stragi per molti aspetti non sono affatto peggiori di quelle di Pol Pot, anche se avvennero 5 secoli fa. Cosa sono 500 anni di fronte all’eternità? Sono un attimo fuggente e niente altro.

I CAMBIAMENTI E LE APERTURE SONO FRUTTO SGRADITO DI PRESSIONI ESTERNE E DELLA BRECCIA DI PORTA PIA NEL 1870

Ogni minima parvenza di progresso e di avanzamento, ogni piccolo segno di liberazione dal fanatismo, sono per il Vaticano frutto sgradito e mal sopportato di pressioni esterne e mai qualcosa da attribuirsi ad evoluzione e ravvedimento della struttura e della ideologia ecclesiastica. Lode ovviamente agli ultimi papi che qualcosa di buono hanno sicuramente apportato. Ma lode soprattutto a chi, come Stefano Montanari, non ha oggi timore di esprimere pubblicamente il suo orrore verso il documento ecclesiastico sui vaccini.

Valdo Vaccaro