CONGRESSO DI CARDIOLOGIA MIRATO A ESALTARE IL GRASSO

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LETTERA

CONGRESSO DI BARCELLONA CON ESALTAZIONE DEI GRASSI

Ciao Valdo! Dal 26 al 30 agosto si è tenuto a Barcellona il più grande Congresso Europeo di Cardiologia con oltre 500 conferenze di esperti e la discussione di 4500 studi. Uno dei temi più scottanti di questa edizione è stato proprio quello della riscoperta del ruolo benefico dei grassi nella salute cardiovascolare. A questo proposito ti segnalo l’articolo che Riccardo Lautizi di dionidream.com ha dedicato ai risultati di questo Congresso.
Che ne pensi tu? Grazie
Elena Fasulo

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RISPOSTA

NON CREDO A QUESTE AMMUCCHIATE, SPESSO SPONSORIZZATE DALLE INDUSTRIE ALIMENTARI

Ciao Elena. Il più grande Congresso Europeo di Cardiologia? 500 conferenze e 4500 studi? Scusami ma non mi smuove e non mi fa né caldo né freddo, con tutto il rispetto per ciascuno degli illustri partecipanti. Se si trattasse del più grande Congresso Galattico con mezzo milione di Congressisti arrivati dalla Galassia di Andromeda e dalla via Lattea, non sarebbe diverso e non cambierei opinione. Le ammucchiate europee o planetarie non mi piacciono e non mi convincono. Luoghi ed eventi organizzati non tanto per promuovere la scienza e la ricerca autentiche, ma per mettersi in mostra, per spingere le genti a consumare più carne e più grasso animale, con scienziati spesso sponsorizzati dal Potere. La verità che tutti cerchiamo non viene fuori certamente da queste manifestazioni, dove tutto viene incanalato verso determinate direzioni. Migliaia di congressisti e 500 conferenzieri per arrivare a un banale tentativo di riabilitazione del grasso? Tanti soldi e tante risorse sprecate nel peggiore dei modi. Era meglio che se ne stessero tutti a casa. Avrebbero fatto un favore all’umanità.

I CARDIOLOGI SONO UOMINI IN CARNE ED OSSA, NON CERTO DELLE DIVINITÀ

Ovvio che non intendo mancare di rispetto ai cardiologi. Presi uno per uno saranno magnifiche persone dalle referenze ineccepibili. Ricchi di lunghe esperienze giuste e di esperienze sbagliate, visto che sono uomini in carne ed ossa, con tutti i pregi e i difetti degli uomini. Era così anche Chris Barnard quando lo incontrai a Cape Town l’anno dopo il suo primo trapianto di cuore. Esiste comunque una caterva di cardiologi che si pentono, e spesso succede a fine carriera, non appena hanno modo di rilassarsi e di ripensare a quello che hanno fatto. Denton Cooly e Michael Ellis DeBakey hanno totalizzato quasi 100 mila interventi, inventato tecniche di by-pass coronarico, inventando cuori artificiali e realizzando trapianti a ripetizione. Risultati niente affatto irreprensibili, niente affatto convincenti. E posizioni assai criticabili nella loro difesa degli esperimenti sugli animali, delle forme più odiose di vivisezione contrabbandate come necessità scientifiche.

NEI GRANDI CONVEGNI DIFFICILMENTE SI È PORTATI A SGARRARE

Quando poi si riuniscono in questi grandi convegni, non solo fanno il punto sulle loro ricerche, ma diventano marionette del sistema e danno luogo alla sceneggiata, ben sapendo che più stai dalla parte del sistema e più vantaggi avrai. Ben sapendo che più ti esponi verso il vero e verso il giusto, o più dimostri qualche autocritica e qualche tentennamento, più le tue quotazioni scenderanno verso il basso.

L’ARTICOLO ALLEGATO È FUNZIONALE A DETERMINATI INTERESSI COMMERCIALI

Detto questo, trovo l’articolo di Riccardo Lautizi assai contraddittorio. Un tentativo di riabilitare le diete grasso-proteiche dei grandi allevamenti e macelli connessi. Dire che i grassi fan bene al cuore è semplicemente falso. Elogiare grassi e proteine significa consolare ed incoraggiare i mangiatori di carne, anche se a fianco dell’articolo citato appare una foto con avocado, mandorle e noci, e una caraffa di olio (si suppone di oliva e.v.). Non conosco Lautizi e non ho motivi per essere duro ed ipercritico oltre misura, ma siamo davvero su pianeti diversi.

LE DIETE LOW-CARB CONTINUANO A FARE DANNI ENORMI IN OGNI ANGOLO DEL PIANETA

La dieta chetogenica esaltata come ideale, una dieta iper-proteica, acidificante e produttrice di uremia, di chetosi e di acetone, fa capire da che parte l’autore stia. Parlare bene delle diete grasso-proteiche tipo Atkins, Dukan, Lemme, Zona, Zona Mediterranea, Gruppi Sanguigni, Tisanoreica, Cannella, David Servan-Schreiber (Omega3 da olio di pesce), Genetica, Chetogenica e simili è un autentico tentativo di stravolgere i fatti e di riportare in auge diete pesantemente condannate dall’esperienza e dalla storia. Questo significa andare indietro e non in avanti.

NIENTE DI NUOVO E NULLA DI INTERESSANTE

Joseph Mercola è l’ideatore americano della dieta chetogenica. Bravissimo a vendersi al meglio e a tessere elogi a se stesso, nel medesimo stile dei tanti altri. Un semplice prolungamento della lunga scia di dietologi commerciali provenienti da quel paese. Per alcune cose c’è sicuramente condivisione, come sull’argomento vaccini, sulle critiche a zuccheri raffinati, aspartame, caffè e cole, ma su tante altre non ci siamo affatto. Evidente la sua parentela con Peter D’Adamo (Gruppi Sanguigni) e con Barry Sears (Zona). Evidente la sua furbizia nel voler conquistare consensi e popolarità sia tra i vegetariani che tra i mangiatori di carne-pesce e formaggio. Una ennesima falsa meteora. Un ennesimo trionfo della mediocrità. Una tipica operazione commerciale per vendere dei libri e dei prodotti come hanno sempre fatto i suoi colleghi.

UN CONTO È DENUNCIARE LA PERICOLOSITÀ DEGLI ZUCCHERI DEVITALIZZATI, UN ALTRO È PROMUOVERE GRASSI E PROTEINE

Siamo i primi a dire che lo zucchero è da sempre micidiale nella forma cotta, lavorata e raffinata, o nascosto nei dolci, nelle bevande, nelle cole, nei gelati. È dannoso pure sotto forma di amidi lavorati. Ma, per come vengono presentati i dati nell’articolo, appare chiara la voglia e l’intenzione di colpire le diete antigrasso e le diete antiproteiche, riabilitando le diete low-carb. Il tutto sotto l’egida e il marchio della “grossa conferenza europea”.

RIPRISTINARE ATKINS SIGNIFICA PROCEDERE IN RETROMARCIA

Questo è un tentativo di retroguardia mirato a riabilitare i grassi. L’esatto contrario di quanto fanno le storiche cliniche ispirate a Nathan Pritikin, grande avversario di Robert Atkins, definito ai suoi tempi in USA come il nutrizionista che si intendeva di nutrizione quanto il maiale dell’Arkansas. Riposi in pace, ma i cimiteri del mondo sono costellati di vittime delle sue storture dietetiche. Le due cliniche di maggior successo in USA e nel mondo, non dimentichiamolo, con 100.000 clienti soddisfatti nel corso di 30 anni, sono i due Longevity Centers del dr Robert Pritikin, a Miami e Santa Monica, e si tratta di cliniche anti-grasso. Ovvio che ce ne sono diverse altre su piani ancora superiori, e ci riferiamo a quelle di Ralph Cinque, Frank Sabatino, Ronald Cridland.

MEZZO AVOCADO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO, PURCHÉ ACCOMPAGNATO DA UNA BELLA TERRINA DI RADICCHIO CRUDO O DI CAVOLO CRUDO

Esistono zuccheri eccellenti come quelli della frutta, ed esistono vegetali grassi eccellenti come quelli delle noci, degli avocado, dei semini e della portulaca consumati moderatamente, ricchi tra l’altro di eccellente glutatione, anche se gli avocado non andavano stranamente a genio a Max Gerson.

IL MEETING DI IMOLA FARÀ IL PUNTO SULLA SITUAZIONE, SENZA SPONSORIZZAZIONI

Il 24 Settembre prossimo avremo all’Olimpia di Imola un meeting che si prospetta illuminante, veritiero ed avanzato. Ci sarà pure il contatto skype col prof Caldwell Esselstyn, uno dei più quotati cardiologi del pianeta. Da parte mia presenterò un documento dal titolo “Malattie cardio-circolatorie, istinto del grasso, del dolce e del salato”. Altro che “i grassi fanno bene al cuore”. Altro che “ridurre i carboidrati”, messaggi mirati a diseducare e confusionare la gente. Il carburante umano si chiama carboidrato e va assunto nelle forme, nelle modalità e negli abbinamenti giusti. I grassi animali e le proteine cosiddette nobili non li auguriamo a nessuno.

  • Fabrizio D’Urso

    Caro Valdo
    In realtà lo studio presentato a Barcellona non ha l’obiettivo di mettere in risalto le qualità protettive degli acidi grassi, bensì mette in risalto i rischi a cui si va incontro quando l’alimentazione è maggiormente fondata su grossi introiti di carboidrati, e carboidrati a indici glicemico elevati.
    Non è che un cardiologo viene all’improvviso e dice: ah belli tutto alla grande, il grasso fa bene ed è protettivo per le patologie cardio-cerebrovascolari, famoce una mangiata di lardo di Colonnata.
    No, non è così….
    Lo studio mette in risalto che :
    Le popolazioni con profilo lipidico più alto ma che consumavano meno carboidrati ( cioè non eccedevano) erano soggette a minori rischi di eventi cardio-cerebrovascolari rispetto alle popolazioni che magari avevano un profilo lipidico più basso ma che avevano un maggior introito di carboidrati.
    Lo studio in particolare metteva in risalto che le.popolazioni più a rischio, E che consumavano più carboidrati erano quelle in via di sviluppo o povere ( dato che i carboidrati spaziano di più e costano meno)…
    Inoltre lo studio invitava ad un’alimentazione varia, come giusto che sia, con un controllo dei carboidrati, specialm3nte si quelli non raccomandabili ad alto indice glicemico.
    I carboidrati non li assumiamo solo dalla pasta, dal pane o dal mais, ma da tutto il.mondo vegetale.
    Ovviamente raggiungere la quota di carboidrati giornaliera attraverso le verdure è diverso rispetto ad ottenerla attraverso pane e crackers…
    Detto ciò, vorrei portare ai tuoi occhi altri elementi, che indubbiamente conoscerai , che possiamo collegare a tale studio…
    Ad esempio, gli studi negli ultimi anni indicano che fondamentalmente ( attraverso l’utilizzo delle statine o attraverso la dieta ipocalorica ) la riduzione del profilo lipidico non abbassa il.rischio di CVD… perché?
    Le statine ( E in particolare una.molecola), anche se migliorando il profilo lipidico ( che forse non serve a.molto ) , riducono la.mortalità perché dimostrano un’azione antinfiammatoria, che è alla base delle patologie vascolari.
    Cosa a questo punto, oltre a tabagismo mancata attività fisica, inquinamento atmosferico etc, favorisce le cascate infiammatorie alla base delle patologie cardio-cerebrovascolari?
    Oggi vediamo che sono i carboidrati, o meglio l’eccesso di questi, a creare delle reazioni infiammatorie nell’organismo che sono alla base dei danni dell’endotelio e dell”instabilità di placca ateromasica…
    Tanto è vero che negli ultimi mesi hanno pubblicato un trial su un farmaco antinfiammatorio ( che solitamente sono dannosi per cuore e vasi) che con la.sua azione riduce di.molto.le.recidive e la mortalità in soggetti affetti da CVD.
    Detto ciò, il problema non sono i grassi,.nemmeno.i carboidrati a mio.parere, il problema è lo squilibrio riguardo le proporzioni.

    Spero che le mie parole siano state di tuo gradimento in qualche.modo.

    Cordiali saluti

    Fabrizio D’Urso

    • Antonio Abate

      Finalmente una risposta intelligente,

      • Fabrizio D’Urso

        Non era mia intenzione criticare il Sig. Vaccaro, ma essendo un professionista della salute la mia missione è quella di salvaguardare le persone anche da coloro che divulgano false informazioni, a prescindere dal fatto che questi abbiano o meno un ritorno economico, e a maggior ragione se tali soggrtti divulgatori non sono medici…
        Ovviamente il mio commento era anche un invito ad una discussione e ad uno scambio scientifico con il sig. Vaccaro dato che ha condotto degli studi ( in università privata e non so quanto riconosciuta) in naturopatia se non erro.

  • Maria Giampaolo

    Caro Valdo,
    cercando notizie su il dott. Caldwell Esselstyn non risulta che sia un cardiologo bensi un medico chirurgo nutrizionista che ha approfondito poi i suoi studi sulla correlazione tra alimentazione e patologie cardiache alla stessa stregua di Campbell e Ornish.
    scusa la precisazione
    un saluto
    Maria