Etica & Consapevolezza

RINSAVIMENTO DELL’UMANITÀ E LEGGI BEFFARDE SULLA TUTELA DELLE CREATURE 

(dal blog di Franco Libero Manco, titolo e sottotitoli di VV)
REGOLE INIQUE CHE LEGITTIMANO MATTATOI E VIVISEZIONE

L’assurdità di una legge che da una parte condanna e punisce e dall’altra autorizza e giustifica la violenza agli animali: l’identico meccanismo tra gli schiavi e i padroni di un tempo. Che razza di logica è questa? Maltrattare un animale in un luogo pubblico è condannato dalla legge, ma la stessa legge legittima ogni violenza agli stessi animali nei mattatoi o negli istituti di sperimentazione.

RETROGRADA MENTALITÀ RAZZISTA E ANTROPOCENTRICA

La causa è da ricercare nella retrograda mentalità antropocentrica che usa differenziare gli esseri viventi in categorie in cui alcune devono essere tutelate, altre possono essere fatte a pezzi,  che è come considerare un crimine torturare o uccidere un europeo ma ritenere un fatto del tutto normale se le stesse violenze vengono inflitte ad un asiatico o a un africano.

TORTURA E UCCISIONE CON AVALLO DELLA LEGGE

E così, con l’avallo della legge, miliardi di animali subiscono la più brutale, crudele distruzione del corpo con la mattanza, la vivisezione, la caccia e la pesca, violando non solo ogni loro diritto naturale ma giustificando il più disumano trattamento: quello della tortura e dell’uccisione cruenta.

CANI E GATTI TUTELATI, MENTRE AGNELLINO MUCCA E MAIALE SI POSSONO LIBERAMENTE SQUARTARE

La società umana ha da poco iniziato a tutelare alcune specie animali della immensa folla dei viventi. Estendere i medesimi diritti ai restanti è chiedere troppo, anche se la differenza tra un vitellino ed un cane è solo nella forma del corpo, mentre la sofferenza percepita è identica. Perché allora si trattano in modo differente violenze analoghe? Perché l’agnellino può essere fatto a pezzi e arrostito, quando invece il cane viene tutelato? Come è possibile considerare esecrabile alla medesima offesa inflitta al gatto e considerarla legittima se inflitta al coniglio? Come è possibile considerare un delitto la violenza su un cane ed essere consentita se la stessa viene inflitta nei laboratori di sperimentazione?

LE ASSURDITÀ TRASPAIONO MEGLIO DAI REGOLAMENTO COMUNALI

Il comma 2 dell’art. 1 dei regolamenti comunali del Comune di Roma recita: Il Comune di Roma riconosce negli animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche… E non parla di animali d’affezione ma di animali. E dov’è il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche di un animale negli allevamenti intensivi? E ancora. Il comma 1 dell’arti 5 recita: …il presente regolamento si applica a tutte le specie animali vertebrati ed invertebrati, tenuti in qualsiasi modo e detenuti a qualsiasi titolo, anche in stato di libertà o semilibertà…. o dimoranti anche temporaneamente nel territorio del comune di Roma. E il 4° comma dell’art. 7 ribadisce: A tutti gli animali di proprietà o tenuti a qualsiasi titolo, deve essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze, relative alle loro caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali. Altra norma in stridente contrasto con la realtà cui sono vittime gli animali destinati all’alimentazione umana.

LEGGI CARICHE DI IPOCRISIA E DI PRESE IN GIRO AI DANNI DELLE VITTIME

Così puntualizzano i successivi articoli dei regolamenti. Comma 1 art 8: è vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali; comma 2: è vietato tenere gli animali in spazi angusti, privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a temperature climatiche tali da nuocere alla loro salute; comma 4: è vietato tenere gli animali in isolamento, privarli dei necessari contatti sociali intraspecisti ed interspecifici tipici della loro specie; comma 7: è vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezione dei casi di trasporto e di ricovero per cure…; comma 12: è vietato trasportare in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenze, ferite o danni fisici anche temporanei… Tutte norme vergognosamente disattese. Legge 189/2004 Art. 544 recita:  Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Una vera e propria presa in giro a danno dei poveri innocenti e indifesi animali.

BRUTALITÀ HALAL E KOSHER INCOMPATIBILI COL DIVIETO DI CRUDELTÀ PREDICATO DALL’ISLAM

Infine, come può essere giustificata la tradizione islamica e quella ebraica i cui testi chiedono ai propri fedeli di essere compassionevoli, clementi e caritatevoli verso tutte le creature viventi e che gli animali siano considerati portatori di anima? L’Islam chiede ai musulmani di essere compassionevoli verso tutte le forme di vita. Qualsiasi crudeltà verso gli animali è vietata. Ma come conciliare la brutalità dei metodi Halal e Kosher?

Franco Libero Manco  (titolo e sottotitoli di VV)

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COMMENTO
GLI ANIMALI HANNO TUTTI UGUALI DIRITTI

Fin quando si continuano a fare abusive discriminazioni tra un animale e l’altro, definendo cani e gatti amici dell’uomo e meritevoli di tutela, e tutti gli altri invece passibili di violenza, di crudeltà e di sterminio preordinato e pianificato, la farsa della protezione animale continuerà ad attuarsi brutale ed inalterata. Di questo ne parlai già nella mia tesina “L’Ente protezione cani gatti e macellai” del 22/2/2010. Come diceva il grande Voltaire, “Fin quando esisterà anche un solo mattatoio sulla faccia della terra, la coscienza umana rimarrà sporca e contaminata”.

NASCOSTI AGLI OCCHI DELLA GENTE I MATTATOI CONTINUANO A COMPIERE I LORO IMPERDONABILI CRIMINI

Ovvio che tale considerazione non deve significare un demordere e un darsi per vinti, visto che l’intero pianeta è disseminato purtroppo di mattatoi e di campi di morte destinati a lunghe file di vittime incolpevoli della brutalità umana. Vittime che non hanno modo di essere difese dai soprusi e dalle bruttezze dell’orco umano mangiatore cinico dei suoi simili. L’obiettivo ultimo rimane quello auspicato da Leonardo da Vinci e da Voltaire, oltre che da Albert Einstein e dai maggiori liberi pensatori di ieri e di oggi.

IL RINSAVIMENTO UMANO RICHIEDE IMPEGNO E PROGETTAZIONE VERSO IL BENE DA PARTE DI TUTTI

Ma per raggiungerlo non basta mettersi in passiva attesa del mitico rinsavimento storico dell’umanità giostrato e realizzato da qualche entità divina esterna a noi. Siamo noi stessi l’Entità Divina e Sacra. Siamo noi i Frammenti Divini che hanno in carico il dovere, la responsabilità ed anche il piacere di rimettere le cose al loro giusto posto. Attendersi l’arrivo dei miracoli esterni significa non solo illudersi, ma anche sfuggire ai nostri compiti di tutelare le creature sguarnite e prive di protezione.

SMANTELLARE UNO A UNO TUTTI I LUOGHI DI PENA E DI ATROCITÀ

La sconfitta ideologica dell’Orco Cattivo è già in atto nel profondo della coscienza umana. Ma la sconfitta dell’Orco anche sul piano concreto dello smantellamento dei luoghi di pena e di morte per tutti, e in particolare per le creature innocenti, quali i macelli piccoli e grandi, è lungi dall’essere realizzata. Ognuno porta con sé un consistente pezzo di colpa e di rimorso. Ognuno ha l’obbligo morale di metterci del suo, di ricostituire un percorso virtuoso per una umanità oberata moralmente da troppe magagne etiche, estetiche e spirituali, da troppe disobbedienza alle leggi divine e alle leggi di Madre Natura.

Valdo Vaccaro

  • Piersabatino Deola

    L’argomento è stato affrontato un tanto al kilo. Nel mondo stanno scomparendo o sono già scomparse miliaia di micro creature comprese le api fonte di perpetuazione della flora,a causa dell’uso indiscriminato di fertilizzanti,aereosol con inquinamento di aria,acqua e terra il tutto nocivo anche a tutte le creature viventi compreso l’uomo con avallo e partecipazione di governi,multinazionali e giro spaventoso di denaro per l’ottenimento dell’eccidio di massa comprese le vaccinazioni e i farmaci profusi a man salva dai medici ormai diventati solo dei farmacisti manovrati dai consulenti scientifici dei produttori. Non parliamo dell’ignoranza a volte sgradeole i questi sedicenti scienziati che disserano su tutto con arroganza non avendo magari mai letto un bugiardino.Ebbene è contro questo sistema inquinato che dobbiamo ribellarci e azzerare magari anche con una rivolta mondiale per evitare finalmente di produrre granoturco per le mucche da mangiare in bistecche e in rpoduzione di alcool per autotrazione e non per alimentare l’uomo. Rimboccarsi le maniche e non fare i buonisti per paura del’uomo nero che ci perseguita e vuol anche toglierci il diritto di comuncare. Forza uomini giusti siamo 7 mld.cosa dobbiamo temere la morte da arma da fuoco e accettare la morte per fame? Cerchiamo allora di attirare alla nostra causa eserciti e polizie anche loro vittime dei suprematisti ben individuati e loschi padroni di banche e ladri di depositi.