Salute & Alimentazione

MORALE A PEZZI IN STUDENTESSA ESAURITA

LETTERA
22ENNE ATTIVA E DINAMICA

Buongiorno, Sono una studentessa di 22 anni e le ho già scritto in passato, ottenendo da lei un grande aiuto, per il quale la ringrazio nuovamente. Sono una persona parecchio attiva: cammino molto ogni giorno, vado in palestra tre volte a settimana, studio e mi occupo della mia casa. Sono vegana da tre anni, mi nutro prevalentemente di frutta, verdura, pane occasionale e legumi.

GIRAMENTI DI TESTA DOPO UN ESAME UNIVERSITARIO IMPEGNATIVO

Circa tre settimane fa ho iniziato a soffrire di nausea e mal di stomaco, cosa che mi ha portato a mangiare meno. Qualche giorno dopo, la notte successiva ad un esame molto impegnativo, mi sono svegliata con giramenti e pressione bassissima, in prevalenza al lato sinistro del corpo. In pronto soccorso, le analisi del sangue e l’elettrocardiogramma sono risultati nella norma ed in Neurologia hanno escluso la presenza di danni cerebrali, attribuendo il tutto ad un’emicrania con aura (ma avendone sofferto a lungo, so che non si è trattato di questo).

RIPRESA LEZIONI CON NOTEVOLE ANSIA

Nelle due settimane successive, ho iniziato a soffrire di cervicale (risolta con massaggi e terapia fisioterapica) e cali improvvisi di pressione, associati a irritabilità, morale a pezzi e molta frustrazione. Ho cercato sollievo in piccole passeggiate e impegni minimi. Non sto ancora bene, ma a breve dovrò ricominciare le lezioni e sono preoccupata.

MAI AVUTO IN PRECEDENZA UNA CRISI DI QUESTO TIPO

Ho fatto un’ecografia all’addome ed è risultato tutto nella norma, così come le analisi del sangue comprendenti elettroliti, vitamina B12, enzimi epatici, ecc. Per costituzione ho la pressione bassa, ma non ho quasi mai problemi del genere, tantomeno per tempi così prolungati. Sono molto stanca, dormo molto (mai successo in vita mia), ho poco appetito, ma sembra che io non soffra di alcuna patologia, la liquirizia in caramelle senza zucchero non aiuta, l’alimentazione non varia, ma nemmeno quella aiuta.

MI PREOCCUPA LA STANCHEZZA ESAGERATA E PROLUNGATA

Ho letto la sua risposta a una signora presentante i miei stessi sintomi, ma vorrei chiederle se tutto ciò sia possibile a 22 anni, senza prima avvertire alcuna stanchezza esagerata e per un periodo così prolungato. Spero possa aiutarmi. Cordiali saluti.

Elena B.

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RISPOSTA
VANNO SEMPRE RISPETTATI L’EQUILIBRIO NUTRITIVO, L’EQUILIBRIO CALORICO E L’EQUILIBRIO EMOZIONALE

Ciao Elena. Per quanto dettagliate le informazioni da te fornite, non le ritengo sufficienti a esprimere pareri precisi. Posso solo fare delle ipotesi. Il fatto di avere 22 anni non rende affatto immune una persona dal subire i sintomi elencati nella tua lettera. Se non c’è prevalenza di crudo, di vitale e di non irradiato nella tua dieta, e se gli alimenti assimilati non sono sufficienti a coprire le energie consumate, ne va di mezzo il rendimento e anche l’equilibrio calorico, e questo vale per tutti, giovani e meno giovani.

STAI CONSUMANDO UN MARE DI ENERGIE

Nel caso tuo, il consumo energetico è notevole, visto che sei una persona attiva e sportiva, con 3 appuntamenti settimanali con la palestra. L’impegno scolastico assorbe pure molte energie. Gli esami poi, soprattutto quelli più impegnativi, significano stress, tensione, disidratazione, e comportano pertanto un enorme consumo di risorse. Dire che si è vegani e che si è bravi a mangiare cose buone, leggere e nutrienti non basta certo a garantire che tutto procede per il meglio.

IMPORTANTE RICARICARE LE BATTERIE

Mi pare che la tua stanchezza e il tuo bisogno di dormire, non siano altro che la conseguenza naturale e logica del tuo ritmo di vita intenso e dispendioso. Il corpo ti chiede umilmente di staccare la spina e di ricaricare le batterie esaurite. Ritmo non coperto da adeguato apporto nutrizionale, soprattutto in compresenza del clima freddo e umido di questi giorni, dove le calorie si disperdono facilmente e i cibi naturali a disposizione esistono ma in varietà assai ristretta e in vitalità generalmente ridotta. Ritmo intenso non coperto dalla giusta respirazione di aria buona e da adeguato assorbimento solare. Andrebbero prese poi in considerazione eventuali interferenze del ciclo.

STIAMO ATTENTI A NON DEPERIRE

Avere poi per tendenza costitutiva una bassa pressione fa sì che manchino dei sali minerali, in particolare magnesio, potassio, sodio, emergenza da risolvere assumendo qualche cibo salato, magari una scaglia di grana, una volta ogni tanto beninteso. In presenza di eventuali sbalzi zuccherini, ci potrebbero pure essere dei sintomi di ipoglicemia, da prevenire e risolvere con assunzione di datteri e di uva passa. Piuttosto che rimanere nel dubbio atroce, uno può anche mangiarsi l’ovetto una tantum, piuttosto che deperire. Nessuna intenzione di spingerti fuori dal veganismo. Vegan va benissimo ed è anzi superlativo, ma bisogna dimostrarlo coi fatti concreti.

RIMEDI NATURALI ALLA BASSA PRESSIONE

Rimedi naturali contro la bassa pressione, in termini di cibi e bevande? Patate, patate dolci, pomodori, zucchine, zucche, peperoni, insalata verde, germogli vari, alghe, noci, mandorle e simili, banane, avocado, ananas, riso integrale, pop-corn, orzo, grano saraceno, carote, arance, fagiolini, lupini, lenticchie, infusi al carcadè, alla salvia, al rosmarino.

IL PASSO PRIORITARIO STA NEL VINCERE OGNI SORTA DI PAURA

Ma la cosa che più ti sta danneggiando a mio avviso sono proprio le tue paure e il tuo sorprenderti, il tuo trovarti sguarnita e senza risposte di fronte a dei problemi di ordinaria amministrazione. Il solito discorso della paura di vivere e paura di morire, paura degli abissi e paura delle malattie. Paura che ha subito scatenato in te la voglia di essere visitata e diagnosticata. Paura che ti rimane, visto che ti stai tuttora chiedendo se, chissà, i test non siano stati corretti e completi, o se non manchi qualche risonanza magnetica o qualche altro parere di emeriti specialisti. Paura che si traduce nel morale a pezzi e nella frustrazione. Paura che continua a mietere vittime e ad allargare l’universo dei tremebondi, degli insicuri e degli ipocondriaci.

SEI UN FRAMMENTO DIVINO E UNA PROTAGONISTA DEL CREATO

Non dovrei essere io a dirti che il corpo umano è health oriented e che non va mai contro se stesso. Non dovrei essere io a dirti che per stare al meglio serve soprattutto una mente serena. Non dovrei essere io a dirti che la paura è il meccanismo più infido e più attrezzato per fare insorgere ogni tipo di patologia. Non dovrei essere io a dirti che sei un essere divino e che come tale hai a disposizione le infinite forze dell’universo. Non dovrei essere io a dirti cose che ho detto e ridetto decine e centinaia di volte. Pensa più in grande e non ricadrai in queste banalità.

Valdo Vaccaro

  • La Berkana

    Sento di dover condividere il mio commento poichè la perdita di mia madre, dopo 21 anni di malattia, ha completamente mandato in frantumi l’equilibrio psiche-soma di tutta la mia famiglia, equilibrio già precario ma definitivamente collassato con la sua morte. A noi sono servite poco camminate all’aria aperta, igienismo, respirazioni, crudismo e veganesimo. E’ fondamentale lavorare su di sé come integrazione delle pratiche citate e, nel caso della studentessa, affrontare le paure.
    Ma come?
    Io l’ho fatto per anni, con risultati lenti e non significativi, poichè portare fuori da sé gli irrisolti, con la sola consapevolezza, senza trasmutarli, non è la strada. Poi, l’incontro con la dottoressa POLI, un evento sincronico creato alla perfezione per accettare definitivamente che l’equilibrio emozionale è un tassello fondamentale per non avere ricadute fino al corpo fisico di manifestazioni di disagio inascoltate e prolungate nel tempo, manifestazioni che potrebbero tradursi in malattie gravi come nel caso di mia madre.
    La dottoressa ha creato video-corsi relativi alle emozioni, uno per ogni emozione primaria.
    Tutti noi in famiglia li abbiamo sperimentati e sono diventati il mezzo quotidiano per imparare a gestire il nostro sistema nervoso e a rilasciare i vissuti traumatici.
    SI TRATTA DI EFP TERAPY di cui si possono trovare promo dei video sul sito della dottoressa Erica Francesca Poli e acquistare on-line Ie conferenze a tema per fare e rifare gli esercizi di riequilibrio emozionale.
    I medici curano i sintomi e non si curano delle emozioni, molti psicologi e psichiatri si occupano di terapia verbale che non sblocca però il vissuto emozionale intrappolato nel corpo .Quando le emozione si bloccano in stato di freezing , di congelamento, non avviene il completamento fisiologico della reazione emotiva ed è lì che si instaura il blocco che origina poi disagio, sintomi, malattia. Ed è lì che bisogno ritornare con la memoria perchè è solo affrontando e completando la risposta emotiva che si ritorna in equilibrio.
    SIAMO UN TUTTO, LAVORIAMO SU UN TUTTO.
    SPERO DI POTER ESSERE STATA D’AIUTO POICHE’ SIAMO TUTTI UNO ED OGNUNO E’ UN ASPETTO DELL’INTERO UNIVERSO CHE VIVE DENTRO DI NOI.
    Guarire se stessi è già guarire il mondo.

    Barbara

    • Paola Vallerga

      Grazie mille, Barbara, per questo commento. In questo momento è prezioso per me.

      • La Berkana

        Coraggio Paola! Insieme siamo potenti. 😇

        • Paola Vallerga

          Proprio così!

  • Devis

    Difficile non trovarsi d’accordo su quanto detto da Barbara in merito all’importanza dell’equilibrio emozionale. Anche l’affermazione secondo la quale l’igienismo e il crudismo sono serviti ben poco a risolvere le proprie magagne può a mio parere essere accettata, o per meglio dire, prendendo in prestito termini informatici, comprendere l’impressione che i determinati input (igienismo, respirazioni, crudismo ecc) che abbiamo immesso nell’elaboratore non hanno permesso di ottenere l’output atteso, cioè la risoluzione di una situazione di squilibrio. Dico comprendere, e non accettare, perchè altrimenti significherebbe accettare anche l’idea che un qualsiasi tizio, fermamente persuaso dell’ininfluenza sulla psiche di uno stile di vita piuttosto che un altro, possa decidere con estrema nonchalance di campare solo di hamburger, patate fritte e coca cola o di emulare Nanni Moretti col vasone di nutella e stare effettivamente meglio di chi invece si interessa di discipline salutistiche.
    Ma sicuramente quello che intende Barbara non è ipotizzare un tale scenario ma solo quello di sottolineare quanto un’esperienza circoscritta qual’è la sua, possa in qualche modo ridimensionare se non stroncare del tutto un’ideale di autoperfezionamento sintetizzato da alcuni principi base su cui molti sono propensi a credere tanto da lasciare che il corso della propria esistenza graviti intorno ad essi.
    Però ritornando alla lettera della studentessa, mi pare che qui più che da traumi emotivi, il problema derivi piuttosto da surmenage fisico e mentale, per cui l’approccio igienistico (inteso solamente nel senso di riuscire a capire quale siano effettivamente le esigenze prioritarie per un organismo un po’ debilitato) può a mio avviso essere d’aiuto. Forse l’enorme dispendio energetico ha impoverito il corpo di nutrienti minerali e oligoelementi.
    E’ necessario modificare temporaneamente la dieta, includendo cibi inusuali? Può essere.
    Per chi è vegano da diverso tempo, introdurre qualche proteina animale significa sperimentare probabilmente una marcata sensazione di energia, questo è quello che hanno constatato molti vegani che hanno ripreso ad assumere un po’ di carne o pesce.
    Valdo suggerisce l’uovo, forse può effettivamente essere una risorsa utile. Tra l’altro secondo i cultori della macrobiotica l’uovo è il cibo animale più yang, ovverosia quello che racchiude più forza contraente e riscaldante, per cui raccomandano di utilizzarlo raramente in linea generale. Però in certe situazioni può essere utile.
    Resta il fatto che ognuno è un caso a sè, magari non è a volte nemmeno necessario apportare grandi cambiamenti dietetici, ma bastano solamente piccole correzioni.

  • Salvatore Salvato

    Questo è il segno inequivocabile che nemmeno per il crudismo si può fare il fai da te. La fa facile Vaccaro, un po’ di semini, frutti di bosco, insalate a foglia larga, legumi, ecc. ecc. Bisogna saper calcolare con buona competenza le quantità basilari per una alimentazione che non sia o sbilanciata o insufficiente, altrimenti si va in debito di qualcosa. Poi acqua distillata, sole, aria……… ANCHE IL VEGANO È DI NICCHIA. …….. e per pochi perchè dispendioso. O per pensionati benestanti o per uomini d’affari che mangiano nei ristoranti a cucina vegana dove ci si può leccare le dita e ben rifocillare. E non è per tutte le piazze d’Italia, pensiamo a tanti paesini dove c’è giusto un beccaio e un piccolo market

    • Anna Maestri

      Salve Salvatore,le vorrei rispondere dicendole che vivo in un paese,mi alzo tutti i giorni alle 6 per andare al lavoro in un altro paese,sto fuori casa in media dalle 9 alle 11 ore al giorno,a volte lavoro anche la notte,ho 53 anni,un marito e 2 gatti,in pratica vivo come la media delle persone,sono vegana ma non per caso e neanche perchè il veganesimo è di nicchia,ma perchè la ritengo una scelta di grande responsabilità per la propria salute e per migliorare i rapporti con il mondo esterno.Spesso nei paesini vivono contadini che vendono i loro prodotti e comunque credo che in ogni caso ci si debba spostare per fare acquisti al giorno d’oggi,quindi perchè non scegliere volontariamente come farli,perchè non leggere approfondire e provare a fare esperienza su di sè invece di criticare ciò che ci appare difficile come scelta.Poi ricordiamoci che noi non siamo solo un corpo fisico,ma anche emozioni e spirito,e proprio le emozioni, spesso causa di conflitti interiori,si trasformano poi a livello fisico come patologie.indipendentemente da ciò che mangiamo,perchè noi ci alimentiamo di vari tipi di energia,non solo di cibo.E poi vorrei incoraggiarla dcendole che finchè non si inizia e non si fa il primo passo,nulla cambia,neanche la nostra percezione e poi pensionati benestanti e uomini d’affari che si possono permettere ristoranti vegani non sono proprio da invidiare quando capisci che in natura non ci sono chef che producono la buona e semplice frutta e la verdura.Trovo che il dispendio maggiore che possiamo avere sia quello della fatica mentale nell’opporsi a nuove realtà,tipica tendenza dell’essere umano,ma una volta capito ciò si può sempre scegliere di fare qualcosa,al di là del fatto che si accetti o meno ciò che divulga V.Vaccaro.

      • Salvatore Salvato

        La ringrazio soprattutto per il tono pacatissimo della sua risposta. Sicuramente ha ragione se i suoi tempi sono quelli indicati. A volte è pigrizia mentale, ostacoli che ci si parano come insormontabili. Ma resta il fatto che comunque occorre farsi un po’ di studio per capire come devono scorrere i giorni in fatto di alimentazione.
        Cordialita

  • Andrea

    Buongiorno a tutti, vi ringrazio per la vostra condivisione.. Volevo segnalare ad Elena che probabilmente il suo problema non è principalmente legato all’alimentazione.. E vorrei ti ricordarle che il nostro corpo quando manifesta un disturbo ci sta mandando un messaggio, il nostro inconscio ha immagazzinato qualche pensiero o emozione che non è arrivata alla nostra consapevolezza, quindi il nostri malesseri ci possono rimandare il contenuto del nostro inconscio.. Che cosa è successo Elena il giorno dell’Esame? Hai per caso perso la voglia di fare qualcosa? Io ti consiglio il libro metamedicina 2.0 che potrebbe darti qualche risposta in più e aprirti una nuova via dal benessere da affiancare a quelle ottime che già applichi