Tumore & Cancro

STAMPO UMANO SANO O CANCEROSO SECONDO LE NOSTRE SCELTE

(Documento di Alessandro Meotto, titolo e sottotitoli di VV)
MATRICE: RAPPORTI TRA TERRENO DI COLTURA E INFORMAZIONE VITALE

La coscienza spirituale quantistica e la biologia molecolare epigenetica dimostrano come pensieri azioni abitudini e ambiente siano in grado di modificare la matrice biologica. Questo avviene influenzando l’espressione genica lungo la filiera DNA-RNA che porta alla traduzione dei geni in proteine e alla formazione di cellule somatiche. Infatti, si hanno manifestazioni genetiche ereditabili e diverse in presenza di genomi identici, come dimostrano i casi di gemelli monozigoti che maturano caratteristiche peculiari crescendo in ambienti distinti, con comportamenti scelte mentali e alimentari differenti.

LE MALATTIE SONO DI ORIGINE SECONDARIA E NON PRIMARIA COME SI PENSA IN MEDICINA

Tanto che, parlare di origine secondaria e deuteropatica della malattia, di ogni malattia, mi sembra un’ovvietà, ma che altrettanto ovvia per i medici non deve essere vista la direzione che hanno preso le ricerche scientifiche e le cure.

IL CODEX EPIGENETICO DELLA MATRICE, O DELLO STAMPO UMANO

La Epigenetica analizza scientificamente i cambiamenti ereditabili dell’attività dei geni causati da influenze provenienti dall’ambiente che determinino la espressione genica senza, tuttavia, alterare il genoma codificante, ovvero l’insieme dei geni contenuti nel nucleo. Tutti gli elementi che modificano l’espressione genetica senza intaccare il Genotipo agiscono, ovviamente, secondo delle istruzioni ricavate dalla realtà grazie a delle chiavi che non sono quelle che si trovano nel DNA, che difatti risulta immutato. In questi casi, si parla di fattori epigenetici riferendosi a tutto quello che abbia il potenziale di modificare l’espressione genica senza intaccare i geni stessi. I codici epigenetici hanno, evidentemente, la proprietà di tradurre l’informazione in materia (proteine) modificando quello che viene chiamato Fenotipo, ovvero quella parte della realizzazione del corpo (soma) legata all’esistenza e all’esperienza dell’essere vivente stesso e che è spiegabile, anche in maniera suggestiva, come “l’impronta biologica che lascia sui corpi la vita che è stata vissuta”.

INTERAZIONE TRA CODICE GENETICO E CODICE EPIGENETICO

Il Fenotipo è l’insieme delle manifestazioni dell’organismo che risulta dal rapporto dei geni con quei fattori esterni che sono in grado di condizionare il processo anabolico di proteogenesi o proteosintesi e quindi di regolare l’espressione genica dell’informazione. La reazione tra il genotipo e l’ambiente fenotipico indirizza il comportamento del gene e la traduzione dell’informazione nella forma macromolecolare di una proteina. Il fenotipo si osserva con la morfologia le proprietà e le funzionalità della cellula somatica. Perciò, se il codice genetico si trova nei geni, allora il Codex epigenetico non si può che trovare nella matrice biologica che contiene il DNA. In questo contesto di interazione dimostrata tra il codice genetico e quello epigenetico, si possono formulare ipotesi realistiche di biologia senza che si strabordi nella fantascienza.

DNA PRIMORDIALE COME ANTENNA ELICOIDALE DI CONTATTO CON LA PARTE INNATA DELL’ESSERE

A mio avviso, è credibile che il DNA primordiale sia come un’antenna di forma elicoidale che capta onde elettromagnetiche ancestrali provenienti dallo spazio remoto e profondo: i geni sembrerebbero dei codici di base, primigeni, che hanno a che fare con la parte innata dell’essere – che definisco come rettile, tanto è preistorica atavica e inesplorata – con le funzioni limbiche, con l’istinto, con l’anima fondativa dell’esistenza, con l’intelligenza universale.

CODICI EPIGENETICI COME ANTENNA SENSORIALE DI CONTINUO AGGIORNAMENTO

Invece, i Codici epigenetici sembra siano una sorta di aggiornamento continuo, un’antenna sensoriale che sintonizza l’essere sulle frequenze del tempo presente e dello spazio fisico. Un’antenna sensoriale che trova il confine nell’esperienza sensibile: insomma, qualcosa che ha a che fare con le scelte, la presenza a se stessi, lo spirito, la coscienza o consapevolezza individuale.

COINCIDENZA DEI SEGNALI E COMPLETEZZA NATURALE DEL SOGGETTO

Più i due segnali coincidono dialogano e si comprendono, più un individuo sarà completo, naturale, libero e sano come un animale selvatico a cui l’istinto consentirà una piena comprensione dei sensi e l’identificazione con ciò che chiamiamo “Il Tutto”, coscienza o anima universale. Ad ogni animale infatti vanno riconosciute le qualità e le caratteristiche dello spirito cosmico che pervade ogni creatura vivente.

ARBITRARIA IMPUTAZIONE DELLE MALATTIE IDIOPATICHE A DIFETTI GENETICI

Se segui la biologia lungo le linee prospettiche tracciate dalla scienza epigenetica, rimpicciolisce di molto il ruolo della genetica come scienza risolutiva per la ricerca delle cause e delle soluzioni di malattie cosiddette idiopatiche o primarie, prima fra tutte la super malattia della civiltà moderna: il Cancro. Imputare a un difetto genico – tra l’altro mai provato – l’insorgere del Cancro appare una ipotesi remota e priva di ogni fondamento scientifico e logico, tesi che solo una cieca ostinazione e la malafede interessata possono perorare. Vanno rivalutati ambiente e comportamenti come cause scatenanti della malattia e fattori della salute in generale; rimuovendo le cause del male è realistico pensare alla guarigione.

FATTORI DI TRASCRIZIONE GENICA ORIGINATI FUORI DAL DNA

Prendiamo per esempio i cosiddetti fattori di trascrizionegenica responsabili della differenziazione delle staminali pluripotenti e multipotenti: essi sono stati individuati in certe proteine che si legano ai geni codificanti del DNA contenuto nel cromosoma con la proprietà e la funzione di avviare o fermare la traduzione dell’informazione genetica che trasforma determinati geni nelle specifiche proteine che daranno vita alle relative cellule specializzate. Queste molecole proteiche si comportano più come ormoni che come enzimi, poiché sono in grado di attivare enzimi quali le RNA Polimerasi necessarie per la traduzione del DNA e, probabilmente, non sono prodotte in situ. Non sono parte della struttura del cromosoma che funge da stampo, non originano dal DNA, ma si trovano nella matrice cellulare della staminale, nel suo citoplasma o vi penetrano e, in un dato momento del processo di programmazione, entrano in risonanza elettrica e chimica con la matrice del tessuto di cui dovranno far parte; o forse provengono proprio da quella particolare porzione di matrice tissutale, prodotta e rilasciata nel mezzo extracellulare da una qualche cellula dotata di ribosomi per la sintesi polipeptidica. 

RESPONSABILITÀ DI IGF E CITOCHINE NELLA DIFFERENZIAZIONE CELLULARE

Potrebbero essere dunque le cellule embrionali pluripotenti del tipo istologico mesenchimale (fibroblasti, condroblasti, osteoblasti) a produrre queste proteine-segnale proprio come già sintetizzano altri ormoni proteici come i fattori di crescita IGF e le Citochine infiammatorie. Anche le Citochine, come i Fattori di crescita IGF, sono veri e propri ormoni anabolici in grado di stimolare morte crescita proliferazione e, anche, differenziazione cellulare.

EFFETTI CITOTOSSICI E CANCEROGENI DELL’INFIAMMAZIONE CRONICA

Così si spiega il fatto che i prodotti dell’infiammazione cronica, oltre ad avere effetti citotossici (stress ossidativo causato dall’azione dei radicali liberi) e cosiddetti “autoimmuni” (apoptosi cellulare innescata dalle citochine Interleuchina-1 e TNF, ovvero Tumoral Necrosis Factor, che attivano gli enzimi proteolitici Caspasi presenti nel citosol e coinvolti nella fagocitosi immunitaria), ne abbiano anche di degenerativi, genotossici, mutageni e potenzialmente carcinogeni, giacché tali ormoni possono alterare la sequenza di trascrizione del DNA dei geni che codificano le proteine, influenzandone l’espressione genetica e determinando il fenotipo delle nuove cellule staminali specializzate.

SINTESI CELLULARE SBAGLIATA CAUSATA DA FATTORI TRASCRITTIVI DALLA MATRICE COMPROMESSA

Per certi versi i Fattori di trascrizione ricordano i fattori IGF. Si tratta di ormoni proteici anabolizzanti secreti nella matrice dagli epatociti e dalle cellule mesenchimali del connettivo cartilagineo chiamate condroblasti, che sono le staminali embrionali pluripotenti cugine delle cellule fibroblastiche e di quelle osteoblastiche. Se la matrice del tessuto da cui originano i Fattori di trascrizione e in cui vengono secreti è compromessa, satura di tossine endogene ed esogene, piena di materiale proteico NO-SELF non biodisponibile e non metabolizzabile, acidificata e con potenziale elettro-chimico diverso da quello fisiologicamente sano, è plausibile che le stesse proteine-ormone siano danneggiate e che l’informazione segnalata attraverso la matrice sia scorretta e difettosa, determinando una sintesi proteica cellulare sbagliata e, quindi, una espressione genetica della cellula potenzialmente allogena e dannosa per il tessuto, per l’organo e l’organismo.

CELLULE STAMINALI PRIMITIVE E CELLULE STAMINALI DIFFERENZIATE

Durante tutta la vita le cellule del midollo osseo producono cellule staminali primitive non specializzate e pluripotenti che sintetizzano macromolecole proteiche con certe specifiche durante il processo di espressione genica. Saranno queste cellule primitive a determinare la struttura e il funzionamento delle future cellule staminali differenziate. L’identità genetica delle staminali figlie non si trova solo nella sequenza genetica, ma anche nell’ambiente energetico con cui entrano in risonanza. È la matrice che ha dentro di sé l’interruttore che può trasformarle o meno in staminali specializzate proprie di tessuti e organi specifici e il potere di cambiarne l’espressione genetica, il tutto senza modificare il DNA.

CELLULE ONCOGENE PRIVE DI BASI AZOTATE ALTERATE, MA CON FENOTIPO COMPROMESSO

Questo spiega come mai le cellule cancerose pur essendo mutate nelle manifestazioni della forma e della funzione (fenotipo) non abbiano oncogeni, ovvero basi azotate alterate o altri elementi che costituiscono la catena polimerica delle macromolecole degli acidi nucleici difettosi, rintracciabili nelle sequenze genetiche del DNA; bensì, esse presentino il fenotipo degenerato e irriconoscibile rispetto alle cellule sane dello stesso tessuto. Nel Cancro il Genotipo è integro: sfido chiunque a dimostrare il contrario! Le indagini vanno dunque spostate sul fenotipo.

INCORRUTTIBILITÀ DELLE CELLULE STAMINALI MADRI

Si motivano così le possibilità di ricostruire nuove cellule integre e sane in tessuti tumorali compromessi e di regressione spontanea di degenerazioni cellulari quali tumori e cancri, finanche in tessuti affetti da metastasi. Più corretto è parlare di riprogrammazione di fattori epigenetici piuttosto che di riprogrammazione del DNA di cellule difettose e cancerose. Il DNA non si riprogramma: esso è congenito. Per questo le staminali madri non sono corruttibili e la guarigione sempre possibile.

CELLULA CANCEROSA MA NON CANCEROGENA

Non esiste cellula cancerogena, mentre la matrice può essere cancerogena. Le metastasi non sono cellule maligne che si staccano dal tumore primario diffondendosi attraverso i sistemi vascolari ematico e linfatico riproducendo, a distanza da quello originario, altri tumori in organi diversi, come se il cancro avesse caratteristiche contagiose.

DEFINIZIONE DI METASTASI COME TUMOROSITÀ ESTESA LEGATA A MODIFICHE ANTI-BIOLOGICHE DEL TERRENO DI COLTURA

la metastasi è una tumorosità estesa, poiché si relaziona al mutamento e al decadimento delle funzioni fisiologiche del terreno di coltura che ha cambiato struttura da biologica in anti-biologica: dunque, in un quadro clinico di intossicazione sistemica la matrice, che è diventata a questo stadio generalmente maligna, compromette il funzionamento delle cellule parenchimali degli organi, palesando la sua cancerosità morfologicamente con tumori diffusi che nascono – è proprio il caso di dire – come funghi colonizzatori in parti diverse, anche anatomicamente distanti, del corpo.

FINCHÉ ESISTE FUNZIONALITÀ ESCRETORIA-RIPULENTE NEI RIGUARDI DEL SANGUE, OGNI MALATTIA È GUARIBILE

Finché gli organi emuntori ed escretori più importanti – fegato intestino reni – hanno una riserva fisiologica in grado di ripulire la madre di tutte le matrici, ovvero il sangue, esiste possibilità di guarigione da qualsiasi tipo di malattia. Pertanto, si deve parlare di matrice mutagena e cancerogena e di cellula mutata e cancerosa. Se il corredo genetico nella cellula tumorale e perfino in quella cancerosa è intatto, vuol dire che il difetto responsabile della mutazione dell’espressione genetica sta altrove, nell’ambiente, nella matrice.

TUTTO PARTE NON DAL GENOMA MA DAL MILIEU INTERIEUR, NON DAL GENOTIPO MA DAL FENOTIPO, NON DA QUELLO CHE SIAMO SULLA CARTA MA DA QUELLO CHE FACCIAMO IN CONCRETO

Il trasferimento di materiale genetico parrebbe, quindi, avvenire correttamente anche riguardo le cellule cancerose: è la traduzione dei geni nella proteina corrispondente che è incompleta e sbagliata. L’informazione che permette la creazione delle macromolecole polimeriche delle proteine da cui originano le cellule specifiche dei tessuti non risiede nel genoma sui cromosomi del nucleo, ma nella matrice, non riguarda il genotipo ma il fenotipo. 

COSTRUIAMO LA NOSTRA SALUTE MATTONE PER MATTONE MEDIANTE LE NOSTRE SCELTE RESPONSABILI

Forse, allora, la proteina rilasciata è la trascrizione dell’informazione risultante dall’integrazione di due segnali biologici: uno decifrato dai codici del genoma e l’altro intercettato dalla matrice e in essa registrato: un codice che appartiene alla coscienza della vita di ogni individuo, costruito mattone dopo mattone attraverso l’esercizio del libero arbitrio, fatto della pratica o del tradimento della volontà di un sentimento che dà significato all’intenzione con cui si scelgono i pensieri le parole e le azioni.

ELETTRONE CHE INTESSE, TRASFERISCE ED INTEGRA

La navetta che trasporta l’informazione che abita la matrice, ossia l’elettrone, trascrive con il suo movimento l’informazione data attraversando e integrando tutti gli elementi che compongono la matrice e conferendo loro una corrispondenza o risonanza energetica.

GLI ELETTRONI PLASMANO E RIGENERANO LA MATERIA AL MEGLIO IN PRESENZA DI UN CORPO DETOSSIFICATO

I movimenti degli elettroni plasmano la materia che realizza la matrice come fossero le spole di un telaio che intessono la trama di una tela. Se l’informazione è libera di viaggiare attraverso la matrice, perché essa è pulita detossificata e in possesso di una carica elettrica vitale, allora il segnale epigenetico che concorre alla programmazione e alla rigenerazione cellulare verrà trasmesso e ricevuto integralmente e la matrice potrà preservare o ristabilire una composizione chimico-elettrica che sia compresa nello schema biologico.

TRADUZIONI EPIGENETICA E GENOTIPICA ARMONIZZATE GENERANO UN FENOTIPO COERENTE

Se gli elettroni seguono i percorsi prestabiliti nella mappatura naturale, allora la matrice che verrà costruita sarà biologica, altrimenti si avranno interruzioni e discontinuità di segnale, disarmonia dell’Essere poiché, se l’esecuzione di un’energia è disarmonica, anche la matrice creata sarà distante dal disegno divino originario. Il codice epigenetico è come se ricevesse le informazioni che completano quelle congenite riferibili al DNA. Più le due traduzioni – epigenetica e genotipica – collimano, maggiori saranno le probabilità che il fenotipo esprima fedelmente la biologia del progetto umano previsto e contenuto nell’informazione vitale.

INTERAZIONE TRA GENI DEL DNA E CONSAPEVOLEZZA INDIVIDUALE

I codici epigenetico e genetico potrebbero essere due tracce caratteristiche della stessa informazione: sarebbero pezzi di un sistema vitale fatto per ricevere parti del medesimo messaggio che viaggia su due frequenze distinte in contemporanea, oppure che proviene da due dimensioni spazio-temporali diverse. Comunque sia, è certo che l’informazione si compone di segnali che sono diversi poiché vengono decodificati da strumenti diversi: geni del DNA e consapevolezza individuale che si materializza con la matrice. Segnali che, però, comunicano tra loro.

LE TOSSINE AMBIENTALI-ALIMENTARI INTASANO L’AMBIENTE INTERNO, CREANO DISORDINE E PROLIFERAZIONE METASTASICA

Se il segnale fenotipico è disturbato da ostacoli che ne impediscono una corretta trasmissione o ne complicano la ricezione, come possono fare tossine ambientali, alimentari e mentali che intasano e saturano la matrice, la trasduzione nella dimensione materiale dell’energia elettromagnetica intercettata non avverrà correttamente. Si verifica in questo caso un disallineamento tra l’informazione del segnale epigenetico e l’informazione del segnale costitutivo-genetico. Le reazioni funzionali dell’organismo si allontaneranno dalla normale fisiologia e dal punto di equilibrio omeostatico tanto più che questa forbice si apre. Il codice epigenetico sovrascrive le proprie informazioni su quelle del genotipo; se le sue traduzioni si allontanano dalla familiarità e dalla complementarietà, la traduzione proteica dell’informazione degenera nel disordine incontrollato come avviene nel caso di una proliferazione metastatica delle cellule cancerose.

UNICO E COMUNE AMBIENTE VITALE PER TANTE DIVERSE FORME APPARTENENTI AL GRANDE UNIVERSO COSMICO

I due codici sono fatti per intercettare la medesima energia che origina da spazi e luoghi differenti? Perché è verosimile che l’Essere umano sia stato un rettile in un tempo preistorico? Forse perché la stessa informazione si esprime con sembianze diverse. Cambia la membrana mentre la matrice vitale rimane unica per tutte le forme e questo collega tutti gli esseri gli uni agli altri e li rende parte di un organismo cosmico. Dunque: l’Uomo è stato drago nello stesso modo in cui oggi è albero e giaguaro, scimmia lupo e stella.

SENTIMENTO VISCERALE DI APPARTENENZA ALLA VITA COSMICA

La memoria dell’Anima è dunque infinita e gli uomini provano, seppur latente, un sentimento viscerale di appartenenza  alla Vita che li connette con l’Universo, proprio perché l’anima-energia-informazione-matrice è la stessa per tutte le cose. L’elettrone veicola l’energia, ossia l’informazione che, come abbiamo visto, si trova dappertutto; il suo movimento, infinito finché c’è vita, tesse la trama che costruisce la matrice dell’Universo.

MATRICE BIOLOGICA INTERNA, O AMBIENTE INTERNO COMUNE A TUTTI I CORPI DEL CREATO

Questa intelligenza vitale crea l’ambiente interno dei corpi chiamato matrice biologica e, in modo analogo, stampa un’altra matrice esterna identificabile nel mondo sensibile. La matrice è il tessuto connettivo che mette in comunicazione la luce solare con il fiore, l’acqua con la terra, individui con individui, organi con organi, cellule con cellule, molecole con molecole in un sistema organico e intrecciato, relazionato e interdipendente che dà coscienza e senso a quello che l’Umanità rappresenta da secoli come una intelligenza universale chiamata Vita. E tutto grazie al trasferimento di una particella elementare di materia chiamata elettrone.

UNICA MATRICE BIOLOGICA OPERANTE NELL’ORGANISMO UMANO

Esiste una sola matrice biologica nell’organismo umano che origina dalla extra-vasazione del plasma sanguigno negli spazi interstiziali del tessuto connettivo. Essa diventa così matrice extracellulare. Matrice che crea la linfa lattiginosa e il citosol viscoso che a sua volta alimenta le matrici inter-membranose-mitocondriale-nucleare-lisosomiale (i ribosomi non hanno membrana). Questa unica matrice mette in comunicazione tutte le cellule dei tessuti, gli organi e i distretti corporei tra loro: una rete carica elettricamente che trasferisce e traduce l’informazione e permette agli elettroni di muoversi attraverso di essa trasmettendo tutte le informazioni vitali, alimentari, immunitarie, cataboliche, anaboliche, ossido-riduttive.

NEL CORPO SI MUOVE UNA MIRIADE DI MICRO-COMPONENTI

La Matrice, oltre ad avere un compito strutturale di collegamento fisico e sostegno del corpo, essendo carica elettricamente con segno negativo raccoglie le tossine acide e i metalli pesanti che hanno segno positivo e li drena con la linfa. In questo mare magnum colloidale si muovono tutte le informazioni biologiche, elettrochimiche, gli ioni elettrolitici, i nutrienti, gli scarti metabolici e i cataboliti, cellule di osteoblasti nel tessuto osseo, condroblasti in quello cartilagineo, fibroblasti nel tessuto connettivo più propriamente detto che producono glicoproteine strutturali fibrose di collagene ed elastina e zuccheri come l’acido ialuronico, ormoni, leucociti, mastociti e macrofagi immunitari.

MECCANISMI DI OSSIDO-RIDUZIONE FONDAMENTALI PER LA VITA

Sono acide, quindi cariche positivamente, tutte le inter-membrane degli organuli, come sono basiche o alcaline, perciò elettricamente negative, tutte le matrici. Con piccole divergenze di potenziale e temporanei cambiamenti di segno, la parte intracellulare della matrice è più carica negativamente di quella extracellulare. Si crea così una differenza di potenziale elettrico (potenziale di membrana) che trasduce l’energia per mezzo del trasferimento degli elettroni, permettendo l’innesco dei meccanismi di ossido-riduzione fondamentali per il movimento, la trasformazione delle sostanze e la produzione di energia chimica ATP. La Matrice è il brodo di coltura della vita.

NELLA MATRICE SI RIFLETTONO TUTTE LE NOSTRE SCELTE

La matrice è dove tutto accade. Nella matrice le macchine biologiche, ovvero i corpi, prendono coscienza del mondo. La presenza o l’assenza di spirito nel compiere le azioni traduce in bene o in male l’energia espressa nelle scelte compiute. Per l’appunto nella matrice avviene la fase omeostatica, dove si realizzano le condizioni di equilibrio finalizzate alla vita e alla salute. L’intossicazione della matrice ingenera uno squilibrio patologico che attiva negli organi, in risposta ai nuovi stimoli sopraggiunti con il cambiamento delle condizioni del terreno, quei meccanismi fisiologici di correzione che chiamiamo inconsapevolmente malattie. Il concetto di mileu intrieur di cui parla Claude Bernard si riferisce sostanzialmente a un equilibrio, dinamico e non statico, di forze di energia che si realizza sempre nel campo della matrice. Tutto quello che influenza il sistema connettivo della matrice è potenzialmente in grado di mantenere rompere o ripristinare tale equilibrio.

L’UOMO HA IN MANO LE SUE LEVE DECISIONALI

Puoi governare la tua salute controllando i fattori fisici che influenzano il corpo e quelli emotivi e psichici che riguardano la mente ricordandoti che tu sei padrone del presente e puoi decidere come vivere la tua vita. Ogni decisione presa con questa consapevolezza equivale ad una benedizione. Puoi bilanciare l’emissione di energia negativa proveniente da pensieri di frustrazione e afflizione con l’introduzione di pezzi di energia staccati dalla  matrice naturale sotto forma di succhi da bere di frutta fresca e biologica, ma si tratterà solo di una compensazione.

SERVE PACE INTERIORE E PRESENZA A SE STESSI

Il cambiamento per essere efficace deve avvenire in quello stato di pace interiore che contrassegna solo il vivere con presenza a se stessi. Un cambiamento definitivo è conseguenza di una decisione presa con il sentimento della verità. Ogni scelta non deve essere il risultato di un tradimento spirituale, ma di una comprensione accettazione e testimonianza della propria verità.

ARMONIZZAZIONE RECIPROCA TRA AMBIENTE INTERNO ED ESTERNO

Ciò che è fuori del corpo si trova anche dentro di esso e viceversa, non può essere diversamente: quello che chiamiamo corpo è solo una membrana, un diaframma che divide la matrice universale in quelle biologiche del corpo, internamente, e del mondo, esternamente. La matrice è come un diapason che risuona solo con la materia con cui ha identici rapporti di forza e di energia, la medesima costituzione: quindi, solo tra le matrici che sono ugualmente naturali può essere trasmessa correttamente, senza distorsioni, l’informazione biologica. Le informazioni si muovono attraverso canali energetici che attraversano le membrane sia in entrata sia in uscita: una matrice esterna disarmonica influenza negativamente l’ambiente interno del corpo e viceversa, come una matrice interna sanificata armonizza il mondo esterno e viceversa.

ENORMI VANTAGGI DALL’INTERAGIRE CON UNA INFORMAZIONE QUALITATIVA

La matrice è un substrato energetico che traduce le informazioni raccolte nei modi di espressione della materia che chiamiamo fisica elettricità e chimica. Diventa quindi importante la qualità dell’informazione che dà forma alla matrice. Tutte le forme della Natura trasmettono l’energia che alimenta il programma della Vita. Interagire con una matrice naturale significa portare dentro di sé energia psichica e fisica, nutrirsi di informazioni di forza e salute, piantare semi in grado di far germinare la vita, rinnovare continuamente le strutture che si rompono e sostituire quelle vecchie. Significa anche percepire segnali decodificabili dalle staminali fabbricate dal midollo osseo che possono così costruire le cellule somatiche e i tessuti di un organismo adulto in modo integrale e corretto.

INGREDIENTI ESTERNI NATURALI E VITALI DA CUI ATTINGERE ENERGIA

Appare essenziale per la salute ricercare elementi della matrice esterna non corrotti, espressione delle forze della Natura, l’unica realtà biologica, la sola matrice da cui attingere energia che sia veramente salutare: belle visioni da osservare, pensieri positivi che attraversino la mente, sentimenti di amore che scaldino il cuore, cibo organico e innocente che nutra lo spirito e il corpo, acqua pura che disseti le cellule, suoni che rilassino, luce solare che irradi la pelle, aria pulita, profumi soavi, parole sincere senza giudizio e pacifici silenzi.

LE MATRICI ARTEFATTE ED INNATURALI VANNO EVITATE

Le matrici che trascrivono un mondo che si è allontanato dalla Natura sono artificiali e, come tali, veicolano informazioni non adatte alla vita, che non hanno una corrispondenza biologica, non nutrono, anzi ammalano il sistema dell’essere vivente, sia esso animale o vegetale: la loro energia è sì reale, ma nociva, povera, innaturale e deviante. Se attingi le giuste informazioni, quelle vitali, dalla matrice esterna nutrirai la matrice interna con energia pura e avrai in cambio il benessere e le sue formazioni. Se tu hai il potere di scegliere cosa portare dentro la tua vita – e ce l’hai! – hai anche quello per costruire la realtà del mondo che ti circonda.

L’ENERGIA DEVE ESSERE LIBERA DI SCORRERE

La matrice è la rappresentazione fenomenica della esperienza della forza vitale; più tale energia è libera di scorrere, più la matrice è sana e la salute certa. La forza fluisce solo se viene compresa. La matrice biologica ha essenza spirituale, è fatta di consapevolezza, perché essa è il risultato di una informazione di coscienza: se la guarigione del corpo passa necessariamente ed unicamente attraverso una depurazione della matrice che riordini il metabolismo secondo le leggi universali della forza vitale, essa può cominciare soltanto da un fatto dello spirito, ovvero da una decisione coerente che porti alla ripetizione di un esercizio di presenza rispetto a tutte le scelte che riguardino il proprio essere inteso come un sistema costituito dall’insieme di corpo mente e spirito.

OCCORRE VOLERSI BENE E PURIFICARE LA PROPRIA INTERIORITÀ

Le ferite, gli incidenti e il dolore sono innanzitutto segni fisici di scelte spirituali contrarie alla propria natura, asimmetriche rispetto all’informazione biologica. La guarigione avviene solo dopo aver deciso di volersi bene manifestando l’intenzione che viene dal Cuore di fare pulizia nella propria matrice: fa’, dunque, tutte le scelte per amore di te stesso. Se la decisione segue un’intenzione sincera di amore, la scelta avrà la presenza data dalla disciplina dello spirito e sarà terapeutica e risolutiva, sarà senza fronzoli, affilata come la punta di una freccia scagliata dritta verso il problema.

L’INTELLIGENZA BIOLOGICA DEL CORPO È IDENTICA A QUELLA DEL MACROCOSMO E DEL MICROCOSMO

Sembra chiaro come l’intelligenza che informatizza ogni unità di materia vivente individuabile nei pozzi sapienziali della microbiologia sia analoga a quella che nei macrosistemi muove i corpi celesti e appassiona astronomi e astrofisici. Allinearsi consapevolmente alla biologia che regola le attività del corpo significa sperimentare la medesima legge universale che comanda l’infinitamente piccolo, mette ordine alla complessità della Natura e armonizza l’infinitamente grande del Cosmo.

TRAMITE I FILAMENTI DELLA MATRICE POSSIAMO COSTRUIRE UN MONDO A NOSTRA IMMAGINE

Attingere da questa fonte di conoscenza fatta del fluire della forza vitale porta inderogabilmente e inevitabilmente all’espansione della presenza dell’Essere. Questo avviene secondo valori che solo la salute, il benessere, l’assenza di giudizio e la pienezza del cuore possono parametrare. La matrice sono flussi di consapevolezza che si intersecano come fili: si può scegliere quali filamenti intercettare con i quali costruire un mondo a propria immagine e somiglianza, stabilendo quella identità e quella concordanza tra il dentro e il fuori che testimonia l’esistenza di una sola grande anima che abbraccia e attraversa tutte le creature e l’ambiente naturale che le contiene come fossero esse le piccole cellule immerse nella matrice extracellulare del tuo corpo.

SONO LE TUE SCELTE CHE GOVERNANO IL TUTTO

In questo senso è giusta l’affermazione di Giordano Bruno:“Non è la materia che crea il pensiero, ma il pensiero che crea la materia”. Anche se materia ed energia si influenzano a vicenda e, in realtà, la materia è energia e viceversa. Proprio in ragione dell’esistenza di una forza o intelligenza biologica basilare chiamata matrice, se hai un corpo, hai anche un’anima e se hai un’anima, hai un corpo. Siccome sono le tue scelte che governano la matrice è dunque la tua consapevolezza, il cliché con il quale puoi stampare le pagine del destino.

Alessandro Meotto

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COMMENTO
UN AUTORE GENIALE CHE RICHIEDE IMPEGNO

Posso essere il primo a dire che gli scritti di Alessandro Meotto non sono di facile lettura per tutti. Grandi argomenti non sempre facili da tradurre in parole povere. Il suo stile espressivo è fatto di periodi lunghi e di una punteggiatura che fa fatica a stare al passo con la profondità e la vastità del suo pensiero, con la logica stringente delle sue argomentazioni. Trapela dall’autore una sana tensione espositiva, una tendenza irrefrenabile ad andare più in profondità. Trapela da lui la propensione a dire sempre più cose e ad abbracciare sempre più temi di quelli che egli riesce in effetti a scrivere.

IL SALTO MORTALE CARPIATO PRESENTA ALTI INDICI DI DIFFICOLTÀ

Non è una critica ma un oggettivo riconoscimento delle difficoltà di esprimere al meglio le proprie sensazioni. Un po’ come nei tuffi, dove le valutazioni si fanno in base al grado di difficoltà che ogni diverso tuffo presenta. Alessandro è uno che rifugge dal volare dritto in acqua, uno che ama lanciarsi nel triplo carpiato, lasciandoti sempre col fiato sospeso. Personalmente avrei speso qualche parola introduttiva in più a chiarire il concetto di matrice, aulico fin che si vuole ma non masticato quanto il pane. Se dessimo a quel termine il significato di modello e di stampo umano, avremmo di certo una migliore comprensione del tutto.

RICERCA LIBERA E AUTONOMA SU TEMI DI VASTO RESPIRO

Non è che a Meotto manchi la capacità di sintetizzare e di chiarire, ma il suo stile riflette la voglia di coinvolgere il lettore e di portarlo quasi alle stesse fatiche, alle stesse sofferenze ed anche allo stesso divertimento del ricercare in piena autonomia e libertà, tutte circostanze che caratterizzano il suo approccio. Come dire che un grande ricercatore non può anche essere nel contempo un comodo e facile divulgatore.

ALLA FINE MEOTTO COINVOLGE, ARRICCHISCE E AFFASCINA

Per capire Meotto non basta leggerlo. Occorre seguirlo, occorrere allinearsi col suo spirito e il suo linguaggio. Non lo puoi affrontare in modo distratto e rilassato, altrimenti perdi il filo. Si tratta di una lettura feconda e impegnativa, per cui il gioco vale la candela e, alla fine, ti senti inevitabilmente arricchito, oltre che affascinato.

A nessuno possono però sfuggire la ricchezza, la profondità, la competenza e la motivazione scientifica che caratterizzano le sue ricerche. Il fatto di averlo annoverato tra gli studenti del primo corso HSU rende ancora più significativo il suo lavoro. È una lettura vivamente consigliabile a tutti i medici oncologi del pianeta. Imparerebbero molte più cose basilari e corrette sul cancro di quanto appreso alle loro lezioni di anatomia e di terapeutica.

UN FORTE RICHIAMO AL NOSTRO SENSO DI RESPONSABILITÀ

In questa sua formidabile esposizione, ci fa capire l’importanza di prenderci ogni responsabilità su quanto accade in noi e intorno a noi, e di non attribuire le cause dei malesseri e delle malattie ai geni, alla matrice genetica o ad altre cose esterne. Siamo noi che tiriamo le fila e che piazziamo uno ad uno i mattoni del nostro destino.

Valdo Vaccaro

 

Fonte

  • Pietro Perrino

    Valdo concordo con tutto o quasi tutto. Ma non dovremmo più dire i geni si esprimono o non si esprimono. Dovremmo dire: i geni vengono letti o non vengono eletti. Facile da indovinare: chi è il lettore?

    • Ciao Pietro. Mi fa un immenso piacere il tuo significativo commento. Un docente di levatura mondiale su questi argomenti che segue gli articoli del mio blog assetato di convalide e di referenze, è una manna dal cielo. L’ultima volta con cui abbiamo pranzato fianco a fianco era a Monopoli nell’estate 2011, 7 anni fa. Sei rimasto quello di sempre, umile e disponibile come solo i grandi talenti sanno essere.

  • Gianluigi Bombatomica

    Articolo di difficile comprensione perché sono scritte campate in aria senza filo logico.
    Ricerca vuol dire studiare a fondo l’argomento (cosa che non é stata fatta), formulare un’ipotesi e cercarne la conferma. Formulare ipotesi campate in aria e spacciarle per verità senza dimostrazioni é facile e, opinione personale, inutile.