BAMBINO CARNIVORO E MAMMA VEGANA IN DIFFICOLTÀ

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LETTERA

VEGANI DA DUE ANNI E BAMBINO CHE CI REMA CONTRO

Carissimo Valdo, ti scrivo dalla Thailandia (Koh Samui) dove trascorriamo il periodo invernale. Beh te la faccio breve. Noi siamo già vegani da quasi due anni, tranne mio figlio di ormai 5 anni che proprio stamattina mi ha detto: “Odio le verdure, mi piace solo la carne”.

TENSIONI GIORNALIERE SUL CIBO

Il momento del pasto, che dovrebbe essere di tranquillità e serenità, si risolve con liti e grida da parte di noi genitori, che alla fine lo imbocchiamo affinché finisca il pasto senza correre e saltare per la casa. Inutile dire che le ho provate tutte. La colazione con succo d’arancio e’ un delirio, i vari pasti e snack di frutta funzionano solo con dei ricatti.

CATTIVI ESEMPI E VITA SOCIALE RIDOTTA

Insomma sono stufa. Senza considerare che la vita sociale è decisamente ridotta al minimo. Gli altri bambini mangiano da schifo e se posso evito i cattivi esempi. Leggo le tue tesine rivolte ai figli che fanno fatica in famiglia a mangiare al meglio, pensa che differenza! Mi sento sfinita.

DIFFICOLTÀ A FARGLI CAPIRE IL NESSO TRA MANGIARE SANO E SALUTE

Mangia quello che gli propongo solo se lo imbocco, diversamente comincia a scansare ogni singola verdura dal piatto. Come mangia un gelato o una caramella gli vengono bolle rosse nel corpo. Hai voglia di spiegargli che la salute si ottiene mangiando sano. La mensa scolastica poi non facilita le cose, anzi.

MI SERVE QUALCHE TUO CONSIGLIO

Io comunque tengo duro e cerco, nelle mie possibilità, di svolgere il ruolo di educatrice igienista e mamma al meglio. Ogni consiglio è ben accetto. Ti abbraccio e ti ringrazio del lavoro che svolgi con passione per tutti noi.
Paola

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RISPOSTA

L’IMPORTANZA DELL’IMPRINTING, OSSIA DEI PRIMI PASSI

Ciao Paola, intanto vi auguro una buona vacanza rilassante, cosa niente affatto difficile nella splendida isola thailandese in cui vi trovate. In psicologia si usa parlare di imprinting, un fenomeno psicologico di basilare importanza nella formazione ideologica, culturale e anche gustativo delle persone. Imprinting significa un po’ impatto iniziale, esordio, avvio, partenza secondo determinati schemi.

SVEZZAMENTO E SCUOLA MATERNA

Nel caso dei bambini, diventa fondamentale non solo il tipo di allattamento, ma anche lo svezzamento e i passi successivi. Il ruolo poi della scuola materna, con relativa socializzazione e osservazione ripetuta del comportamento e dei gusti dei compagni, può essere decisivo. Succede anche con cani e gatti. Se li abitui fin da piccoli a mangiare di tutto, lo faranno anche in seguito. Se li svezzi a crocchette sarà molto difficile tirargli via tale abitudine.

DIFFICOLTÀ A TOLLERARE NUOVI VELENI

Il tuo bambino potrebbe denotare un sangue piuttosto denso e una impregnazione tossica non trascurabile. In questo caso si hanno a disposizione ridotti margini di tolleranza ai veleni, per cui ogni trasgressione e ogni goccia sbagliata trovano insopportabilità corporale e fanno traboccare il vaso provocandogli le bolle rosse.

SPUGNA AD ALTA EFFICIENZA ELIMINATIVA

Non è da escludere però che questa facile tendenza espulsiva sia, al contrario, segno positivo di migliorata condizione interna. Gli estremi a volte si toccano, per cui impregnazione massima, ed anche pulizia interna massima, sia pure per motivi diversi, producono paradossalmente gli stessi effetti eliminativi. Nessuno meglio di te può capire quale è la situazione reale del bambino. Un piccolo sano, sorridente e vitale ha dalla sua una forte ed evidente carica immunitaria.

C’È IL CIBO SPAZZATURA MA COMODO, E C’È QUELLO NATURALE MA FATICOSO

Esiste anche un discorso di oggettiva difficoltà a trovare la copertura calorica in cibi vegani digeribili e deliziosi al meglio, basso-proteici come richiesto da madre natura, ma non salati-zuccherati-insalsati-concentrati-comodi-cotti-sfamanti come quelli dei menù scolastici.

I VANTAGGI INTRIGANTI DELLA SALMA SUL PIATTO

Un pezzetto di carne (orribile e cimiteriale fin che si vuole) è carico di grasso appagante e di sostanza concentrata stimolante e ne basta poca per saziarsi. Una fetta di formaggio (acidificante e calcio-sequestrante fin che si vuole) è conveniente, cremosa, saporita, o piccante come nel grana, per cui non serve masticare e perdere troppo tempo col cibo voluminoso e scomodo dei vegani.

MERENDINE, CREMINE E INTEGRATORI

La merendina, il gelato, la nutella e il cioccolato (zuccheri morti e sbagliati fin che si vuole) risolvono in un minuto l’apporto di glucosio. L’integratore mineral-vitaminico-ormonale (morto, scompagnato e dopante fin che si vuole) risolve o ti illude di risolvere le tue carenze fino alla prossima dose drogante, risparmiandoti la fatica di masticarti un piatto di radicchio.

UN MONDO EFFERVERSCENTE E COCACOLIZZATO

La coca-cola (zuccherata, aspartamica, acidofosforica, caffeinica e micidiale fin che si vuole) è comunque rinfrescante e ha le bollicine, va giù che è un piacere e ti dà pure la carica, senza la fatica di dover masticare delle fragole o delle ciliegie. Ragionamenti o sensazioni che non riguardano solo il mondo dei bambini, ma anche quello degli adulti.

I GROSSI CAMBIAMENTI DEGLI ANNI ’60

Negli anni ’60, stavo spesso a studiare nell’orto, all’ombra generosa di alberi da frutto e vigne. A pranzo e cena non c’era molto appetito, pieno com’ero di uva “Baccò” (piccola, nera e macchiante, ma incredibilmente energetica), di susine e di fichi. Già allora osservavo intorno a me tendenze drammatiche e pericolose. I camion dei gelati confezionati e delle bibite gassate erano una presenza nuova e quotidiana sulle vie dei paesi di campagna.

SPARIZIONE DELLA FRUTTA E FRIGO-BAR CARICHI DI GELATI

I figli dei contadini non salivano più sugli alberi, e ancor meno raccoglievano i frutti caduti a terra. Era più comodo ed appagante il cono, il “pinguino” ricoperto di cioccolato, e le altre delizie messe a disposizione dal vicino bar. Più zucchero, più caffè, più sigarette, più cole e più hamburger. E magnifici alberi di fichi tagliati irrimediabilmente per farne legna da ardere.

IL TORNADO MONDIALE DEL CIBO-SPAZZATURA

I risultati si sono visti e si vedono. Frutta passata di moda e vista come cibo occasionale, marginale se non addirittura problematico e proibito, e reparti ospedalieri sempre più frequentati, con dialisi, diabete, prostata, tumori alla vescica e altre patologie all’ordine del giorno. Succedeva da noi quanto era avvenuto vent’anni prima in America (vedi due tesine in particolare, come “Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti, del 30/6/09, e “La formidabile controprova dei Pimas, del 2/5/09).

LA COALIZIONE DEL MALE COINVOLGE TUTTO E TUTTI

Purtroppo, il diabolico trend non è ancora concluso, visto che le multinazionali ci guadagnano in prodotti ammalanti e in farmaci non-guarenti, per cui ogni istituzione, ogni media, ogni ospedale, ogni università, ogni ministero, ogni mensa, ogni ristorante, agiscono all’unisono, in demoniaca coalizione. Lo slogan vincente è W la carne, W lo zucchero, W l’integratore, Wiva il farmaco. Tutto il resto sono balle.

COI BAMBINI NON BASTANO I CONCETTI

Siccome il mondo intero sta marciando con tali modalità sgangherate e sbilenche, il problema tuo è quello di molte mamme, magari con quoziente di difficoltà inferiore. Convincere un bambino usando concetti mentali non è facile. Le raccomandazioni materne entrano poi da un orecchio per uscire dall’altro, per il famoso principio del “Nemo propheta in patria”. Molto più potere di convinzione hanno gli amichetti. Occorre anche fare i conti col senso di ribellione che si sviluppa oggi in anticipo nei piccoli.

C’È ANCHE IL CIBO VEGANO CHE SEMBRA CARNE E SA DI CARNE

Se tu abitassi in Cina, lo potresti facilmente imbrogliare dandogli quei cibi vegetariani dal sapore e dall’aspetto carnivoro, che sono in realtà fatti con la soia. Cibi che non apprezzo e non consiglio ma che, in alcuni casi, possono diventare il male minore.

CI VUOLE FORSE LA TERAPIA D’URTO

Che fare allora, oltre al solito lavoro paziente e sereno, più scherzoso che assillante, di convincimento e di presentazione di buone alternative vegane vicine ai suoi gusti? La soluzione migliore potrebbe essere proprio quella di fargli assistere a delle scene dal vero in qualche macello della tua zona. Una terapia shock quanto si vuole, ma utile a fargli capire che la carne non nasce pacificamente e che le salsicce non sono prodotte da un albero ma sono ricavate dalle budella e dalle membra macinate di bambini a quattro zampe chiamati maiali.

SOCIALIZZARE E RIADATTARE

Per il discorso della socializzazione, cerca di frequentare famiglie con bambini felicemente avviati verso il veganismo alimentare e culturale. Il riadattamento è una questione di stomaco, per cui occorre ridare uso, abitudine e funzioni all’apparato gastrointestinale.

UN CRIMINE NON È MENO CRIMINE PERCHE’ ESISTE UNA DIFFUSA E ARTEFATTA ACCETTAZIONE SOCIALE E LEGALE

Ma è anche una questione di pensiero e di cultura, per cui serve rompere il maledetto cerchio della cattiveria. Occorre soppiantare la normalizzazione, la de-colpevolizzazione e la assoluzione del crimine. Occorre disintegrare l’accettazione disinvolta, irresponsabile e vergognosa dei luoghi di morte pianificata, chiamati macelli, e di tutto il commercio che gli gira intorno.

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. Sig. Vaccaro vada far pascolare le mucche come le si confà dalla stirpe cui discende e butti via il pc. La signora d'altro canto sta facendo un ottimo imprinting sul bambino: appena esso potrà rinnegherà la madre per questa tortura psicofisica e mangerà molta piú carne e merendine cioccolate rispetto a un adulto normale.. Certa gente dovrebbe nascere sterile o non nascere proprio. Saluti