BISTURI FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’INTERVENTISMO MEDICO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

EPENDINOMA IN ZONA CERVICALE

Buongiorno Dottor Vaccaro sono Marianna. Le scrivo questa email per ringraziarla di cuore. Non so se si ricorda ma, sotto Natale, le avevo chiesto aiuto per mio padre a cui era stato diagnosticato un ependimoma in zona cervicale. Tale tumore, dalla risonanza magnetica, sembrava benigno, mentre il giorno dell’operazione ci avevano detto che c’erano grandi probabilità che non fosse così.

MIGLIORAMENTI ALIMENTARI IN FAMIGLIA

Per fortuna i risultati dell’istologico hanno confermato la prima ipotesi e quindi, dopo l’operazione, non ha dovuto affrontare ulteriori cure. Come le avevo detto nell’email precedente noi in famiglia, e specialmente mio padre, già da qualche anno seguivamo i suoi consigli alimentari evitando i prodotti di origine animale. Beh, dopo questa brutta avventura stiamo cercando di migliorare maggiormente la nostra alimentazione mangiando più crudo e meno cotto, anticipando quest’ultimo dal primo e naturalmente continuando ad evitare il più possibile carne, pesce, uova e latticini.

CI TENEVO AD INVIARLE VIVISSIMI RINGRAZIAMENTI

Ho partecipato alla conferenza che ha tenuto a Roma nel mese di gennaio e so che le arrivano moltissime email. Per questo motivo non mi aspetto che mi risponda, ma ci tenevo a ringraziarla per averci aiutano, noi come molti altri, ad aprire gli occhi trovando un’alternativa alla medicina tradizionale la quale a mio avviso continua a tapparsi gli occhi per ignoranza o convenienza. I miei più cari saluti.
Marianna

*****
 
RISPOSTA

BISTURI SEMPRE IN PRIMO PIANO

Ciao Marianna, prendo nota per l’ennesima volta che i medici, benigno o maligno che sia un tumore secondo i loro precari ed approssimativi metri di valutazione, rinunciano a tutto fuorché all’intervento chirurgico. Il bisturi e gli strumenti asportativi di contorno, con tanto di chemio e di radioterapia, rimangono per loro il fiore all’occhiello della professione, e non invece il simbolo della loro inevitabile bancarotta.

DEVASTAZIONE SISTEMATICA E IMPREGNAZIONE DI VELENI

Così alla fine, ci ritroviamo sempre di fronte a situazioni in cui la devastazione, almeno parziale, è già avvenuta, per cui il sistema immunitario ha subito grosse martellate e il corpo si è impregnato di ulteriori stock di antibiotici e di tossine difficili da smaltire e da chelare, rendendo complesso e problematico il sentiero dell’autoguarigione. Grazie comunque di questa tua importante testimonianza.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

Lascia un commento