DiabeteSalute & Alimentazione

DIABETE-1, UN MONDO CHE TI CROLLA ADDOSSO


LETTERA

LA CATASTROFE DELLA MIA VITA

Buongiorno Valdo, sono Caterina e da 10 anni soffro di diabete di tipo 1. L’ho scoperto nel 2002
sotto il periodo natalizio. Mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava
ma non credevo potesse essere la catastrofe più grande della mia vita. Dormivo
dappertutto, sui banchi di scuola, in macchina (per fortuna non avevo ancora la
patente), a volte dormivo persino 24 ore di fila. Finchè, grazie a
mia madre che tanto insisteva perché andassi dal medico, la tragica
scoperta. Ricoverata il 24/01/02 alle 22.30 con 660 di glicemia.
IL MESSAGGIO SOTTOSTANTE
La prima cosa che mi dissero il giorno seguente non fu “Come
mai il diabete, come mai proprio a me che sono sempre stata una super
sportiva”, bensì “Caterina non ti preoccupare, fra qualche ora ti verranno
a spiegare come farti le iniezioni di insulina”. IL MONDO MI ERA CROLLATO
ADDOSSO! Dopo 3 giorni di ricovero mi spedirono a casa facendomi gli auguri e,
solo a distanza di anni, capisco cosa volevano dirmi! “Preparati a
una vita infernale e abbi tanta forza di volontà!”, questo era il reale
messaggio sottostante e pietosamente non detto.
NON MI SENTO PER NIENTE A MIO AGIO
In un primo momento i miei genitori mi portarono da diversi
medici, e le cose andavano abbastanza bene ma forse solo perché ero ancora
in luna di miele e di insulina non ne sentivo il bisogno! Purtroppo i
cattivi consigli e il mio arrendermi ad una cosa più grande di me han fatto sì
che ora la situazione non sia delle migliori.
TROPPI SBALZI E TROPPI RISCHI DI COMPLICAZIONI
La malattia non l’ho mai accettata. Sono triste e disperata
perché le glicemie superano a volte anche i 400 e, se continuo con questi
valori, non manca tanto che le complicanze si facciano avanti. Ho troppo
sbalzi da 300 a
50, non capisco ancora quante unità mi servono, mentre la notturna è
passata da 10 a
24. Le soluzioni dei medici sono sempre le stesse: PIU’ INSULINA ANCORA. IL
MICROINFUSORE SAREBBE MEGLIO DELLA PENNA!
VOGLIO SALTARE FUORI DA QUESTA GABBIA
Ma io no voglio fare questa vita. E’ una realtà grigia che
non mi appartiene. Ed è così che, grazie ad una collega (che ringrazierò
sempre), sono arrivata a te. Voglio guarire a tutti i costi! Aiutami! Io
vorrei sapere come devo iniziare, cosa e quanto devo mangiare e se c’è qualcuno
nei dintorni di Udine che fa le tue veci e potrebbe seguirmi in questo mio
percorso. Più che altro per capire quanta insulina devo togliere man
mano (le ipoglicemie a 38 o 22 sono già mie amiche da un po’). A
presto!
Caterina
*****
RISPOSTA
L’ORMONE INSULINA
Ciao Caterina. L’insulina è un ormone fondamentale scoperto
nel 1920 dal medico canadese Frederick Grant Banting (1891-1941). Ovvio che si
trattò di un evento importante. Prima di allora i malati di diabete,
soprattutto quelli privi delle giuste conoscenze e delle giuste intuizioni dietologiche
(che erano poi la maggioranza), morivano nel giro di 1-2 anni. Purtroppo
l’insulina non può essere ingerita, per la distruzione che subirebbe da parte
degli acidi digestivi, per cui va iniettata direttamente nel sangue, più volte
al giorno.
TANTI NOMI E QUALCHE OVVIA CONFUSIONE
Le definizioni di diabete hanno subito una evoluzione negli
anni. Si è parlato di diabete mellito o zuccherino, in opposizione a diabete
insipido, diabete giovanile (oggi tipo 1) in opposizione a diabete
adulto-anziano (oggi tipo 2), diabete insulino-dipendente (sempre tipo 1) in
opposizione a insulino-resistente (sempre tipo 2), diabete magro (oggi tipo 1)
in opposizione a diabete grasso (tipo 2).
QUI SI PARLA DI DIABETE-1
Possiamo chiamarlo in tanti modi, a patto di capirci. Il tuo
è comunque un diabete mellito o zuccherino di tipo giovanile, magro,
pancreatico e insulino-dipendente, un diabete di tipo 1, caratterizzato da
deficienza insulinica e da conseguente incapacità di metabolizzare i
carboidrati, per cui si verifica un eccesso di zuccheri  nel sangue e
nelle urine, con debolezza, annebbiamento vista, sonnolenza, intorpidimento
arti, aspetto emaciato e sofferente, alito che sa a volte di
acetone, gran sete, e altri problemi.
IL DIABETE-2 E’ QUELLO EPATICO, ED E’ IL PIU’ DIFFUSO
Il diabete mellito di tipo 2, o insulino-resistente, è di
tipo epatico, per cui il pancreas non c’entra. Fegato e cistifellea non
metabolizzano i grassi che si vanno così a depositare nelle pareti delle
arterie e dei capillari, impedendo il transito del glucosio dal sangue alle cellule,
che diventano affamate, causando bulimia, sovralimentazione ed obesità. Nel
Diabete 2 i danni e le complicazioni sono a sviluppo meno drammatico e più
lento e, spesso, semplici attenzioni dietologiche, bastano a tenerlo sotto
controllo. Il 90% circa dei casi di diabete riguarda diabete di tipo 2.
DIABETE-1 E DIABETE-2 HANNO DIVERSE COSE IN COMUNE
Pur avendo queste grosse differenze, diabete-1 e diabete-2
hanno anche delle cose in comune. Ad esempio, le complicazioni e i rischi
gravi sono alla lunga gli stessi, in quanto si parla di cecità, di
infarto, di blocco renale. Anche le cure e le attenzioni di tipo dietologico
sono praticamente le stesse.
TESINE ALLEGATE
– Il diabete-1 e la saggezza immunitaria dello zucchero
nelle urine, del 28/7/10
– Diabete-1 e diabete-2 guariti naturalmente, del 2/9/10
– Glicemia dimezzata ed ernia iatale sparita, dell’11/9/10
– Il diabete nella visuale igienista, del 2/6/10
– Celiachia, diabete-1 e varicella, del 29/6/10
– Cura alimentare e non più insulinica del diabete-1,
dell’8/3/12
– Diabete, digiuno e pastiglie inutili, del 3/8/10
– La formula esatta per sconfiggere il diabete, dell11/6/10
– La sconfitta del diabete, alla faccia dei medici, del
3/7/10
– Movimento, crudismo e niente più insulina, del 28/9/10
– Alternative reali all’insulina e al siabete-1, del 22/2/12
– Grosso successo della conferenza sul diabete guaribile,
dell’1/4/12
– La verità sul diabete è tutta dalla tua parte, del 19/3/12
– Vegancrudismo miracoloso e glicoemoglobina da record, del
15/4/12
– Crudismo applicato ai bimbi e al diabete-1, del 18/12/11
– Via il diabete, via i calcoli renali e via l’ipertensione,
del 4/11/11
– Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del
16/4/11
– Abbinamenti sì e abbinamenti no, del 13/2/12
– Alimentazione naturale e salute a 360 gradi, del 15/2/12
– Il cibo della vita, del 15/2/12
NESSUN DUBBIO CHE SI TRATTI DI UN DRAMMA GIORNALIERO
Il dramma diabetico lo hai già descritto tu stessa, ed è
quello di una vita condizionata da iniezioni continue, da stress continuo per
timore dei contraccolpi ipoglicemici (e lo stato di tensione prolungato e cronico
non aiuta affatto a guarire). Ci sono poi i pericoli connessi con l’uso di
insulina e di sostanze chimiche accoppiate, che porta troppo spesso a
problemi urinari e al cancro vescicale.
CON LE CURE MEDICHE NON SI GUARISCE DAL DIABETE, TUTTI LO
SANNO
Le pesanti polemiche esistenti tra medicina ufficiale e
igiene naturale in fatto di diabete hanno ben ragione di esistere. Con le cure
mediche non si guarisce mai. Ci dovrà pur essere qualche motivo. Il motivo
generale è quello solito, che vede indirizzare tutte le attenzioni della
medicina verso i sintomi, trascurando del tutto le reali cause dei sintomi
stessi.
GLI ERRORI DELLA DIABETOLOGIA UFFICIALE
1) La medicina promuove le vaccinazioni infantili, gli
svezzamenti dal latte materno basso-proteico ad alimenti alto-proteici senza
considerare il tetto proteico massimo che per i piccoli è di 11 grammi/giorno,
provocando sforamenti e acidificazione del sangue.
2) La medicina usa insulina e  farmaci
ipoglicemizzanti, facendo sparire lo zucchero dall’urina, come se la glucosuria
fosse la disfunzione da troncare e non una provvidenziale misura di
autoregolazione immunitaria.
3) La medicina  prescrive un regime alimentare
innaturale, soppiantando l’unico cibo giusto e possibile che è costituito
dai carboidrati vivi e naturali, sostituendolo con carni e altri prodotti
concentrati, ovvero con gli stessi materiali che furono in origine la causa del
diabete stesso.
4) Somministra dell’insulina non come intervento
provvisorio e di emergenza ma come unica cura possibile e questo non
significa affatto salvare una persona, ma condannarla definitivamente a
un’esistenza penosa, precaria e carica di insidie. E’ risaputo ad esempio che
le iniezioni di insulina provocano il cancro alla vescica. Dare poi
dell’insulina significa disabilitare e defunzionalizzare un pancreas che in
realtà non funzionava per motivazioni precise, che andavano dallo stop
immunitario alla densità del sangue che impediva all’insulina stessa di
giungere in tempo nei punti di picco glicemico. Dare delle sostanze che
abbassano il tasso di zucchero nel sangue è pertanto autentica imperizia.
4) Confonde i concetti ed equipara gli zuccheri
bilanciatissimi e vitali della frutta e gli amidi delle verdure amidacee ai
carboidrati cotti e concentrati, compiendo un grave errore di valutazione.
LIBERARSI CON GRADUALITA’ MA ANCHE CON DECISIONE
Non è agevole e privo di contraccolpi liberarsi di quella
droga chiamata insulina sintetica che stai attualmente assumendo. Fare il
percorso a ritroso è possibile con gradualità, pazienza e determinazione.
Che tipo di gradualità? Quella che ti permetterà di
accorciare i tempi in linea con le possibilità salutistiche e cardiache del tuo
corpo. Non esistono grandi schemi e grandi modelli sui quali basarsi. E’
illusorio pensare a una dieta precisa e fissa, da seguire pedissequamente e ad
occhi chiusi. Il solo pensare questo porta fuori strada.
RIMBOCCATI LE MANICHE E DATTI DA FARE, VISTO CHE TU SOLA
PUOI FARCELA
Devi rimboccarti le maniche, prenderti tutte le
responsabilità e auto-guarire. Devi assaggiare e provare tutti i frutti
acidi  semi-acidi e dolci, reintroducendoli uno ad uno nel tuo organismo,
reimpossessandoti delle loro grandi virtù salutari, trovando in essi le
insuline e le inuline vegetali capaci di bilanciare naturalmente gli sbalzi
glicemici che tanto ti spaventano. Non ti posso seguire giorno per giorno nè ho
persone che possano farlo al mio posto. Non sono nemmeno in grado di farlo
legalmente. La legge italiana impone che tu vada dal medico. Ti posso però dare
informazioni e dritte, operando ai limiti della legalità, almeno fino a qando
qualche autorità non oscurerà il mio blog.
DEVI METTERTI L’ELMETTO DELLA GUERRIERA
Occorre ridurre per gradi l’insulina, come prima
strategia recuperativa, e cambiare l’alimentazione radicalmente, come seconda
mossa del piano di battaglia. Battaglia? Sì, devi metterti l’elmetto in testa e
la scaccia-cani nella fondina. Dovrai combattere contro autentici ed implacabili nemici. Il
primo nemico sei tu stessa, nella misura in cui credi a quanto hai fatto finora
con la tua malattia. Poi ci sono i tuoi familiari, i tuoi amici e il tuo
entourage sanitario, tutti pronti a scoraggiarti, ad ammonirti, a darti della
pazza, a saltarti addosso. Leggi attentamente tutti i consigli di questa
tesina, mettili assieme e confezionati un piano giornaliero di applicazione,
personalizzando la tua dieta. Immagina di avere in mano due pomelli regolatori,
uno per i cibi crudi vivificanti e l’altro per l’insulina, Man mano che apri ed
incrementi il primo, devi abbassare e chiudere alla fine l’altro, tutto da
farsi con la necessaria attenzione e progressività.
Allego pure il mio schema nutrizionale vegano-crudista
(per persone normali) che può servirti, e che diventerà il tuo metodo più
avanti, a guarigione avvenuta. Altre tesine utili sono quella sulle
combinazioni.
GLI ALIMENTI DELLA RINORMALIZZAZIONE E DELLA RINASCITA
Gli alimenti che più aiutano il diabetico a normalizzarsi
sono quelli crudi, e per crudi intendo l’avocado, le mele (specie le renette e
le Grannie Smith), le pere (cariche di levulosio ottimo per i diabetici), le
fragole, tutti i frutti di bosco, le arance le nespole, le ciliegie, l’uva, i
melograni, le mandorle, le noci, le nocciole, i pinoli, le arachidi, i lupini
in salamoia, i cereali integrali, i germogli, nonché tutte le verdure
rigorosamente allo stato naturale.
Qualcosa di cotto in modo conservativo si può anche
concedere, sempre preceduto rigorosamente dal piatto di insalatina cruda con la
rucola, i ravanelli, il crescione e i germogli vari.
PESCARE SEMPRE NEL NATURALE, NEL VEGANO E NEL CRUDO, O NEL
COTTO LIMITATO
Asparagi, erbette, topinambur, carciofi, cavolfiori,
cavolini di Bruxelles, broccoli, patate, fagioli, spinaci, fagiolini, piselli,
soia fresca, fave fresche, patate dolci, pannocchie fresche di mais, rientrano
tutti in questa categoria di cibi che sopportano leggera cottura. Vietati i cereali
cotti tipo cornflakes, ma ottimi invece il pop-corn fatto in casa (senza sale e
senza zucchero), e ottima la crema di avena (con fiocchi o farina ottenute
normalmente mediante rollatura a freddo). Ottimi i semini vari e il germe
di grano. Per dolcificare la dieta si ricorrerà alle mele al forno. Vanno bene
pure i cereali integrali non stracotti. Il sale e tutti gli integratori vanno
invece eliminati. Usare il succo di limone o quello di ananas al posto
dell’aceto, mentre gli oli dovranno essere spremuti a crudo, con preferenza per
l’extravergine di oliva.
FRUTTA AMICA E NON NEMICA DEL DIABETICO
La frutta fa un gran bene ai diabetici per diversi motivi.
Il primo è che essa è il carburante umano per eccellenza, e questo vale per
tutti. Il secondo è per la ricchezza di vitamina C, con effetti diuretici e
rinfrescanti. Il terzo è per l’abbondanza di acqua biologica bilanciata che
aiuta la funzione renale, sempre problematica e debilitata nei diabetici.
ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DI FARMACI ED INSULINA
Occorre però troncare progressivamente l’assunzione di
farmaci e di insulina, per evitare una veicolazione moltiplicata di tali
sostanze nell’organismo, con la nuova situazione di sangue migliorato e reso
più fluido dal nuovo apporto fruttariano. Fare molta attenzione all’aspirina e
ai beta-bloccanti che si comportano sinergicamente a rinforzo dell’azione
insulinica causando abbassamento repentino degli zuccheri fino all’ipoglicemia
e al coma ipoglicemico.
LA FONDAMENTALE TIAMINA B-1 NATURALE
Una delle vitamine più importanti per i diabetici è la
tiamina B1 naturale e non sintetica (anti beri-beri), specifica per
il miglior assorbimento cellulare del glucosio. Si trova nell’avocado,
cavoli di tutte le specie, cavolfiori, crescione, carciofi, cardi, piselli,
patate, carote, agrumi, cicorie. Ma viene depauperata ed
inattivata dallo zucchero, dal sale, dal fumo, dal the e dal caffè.
LE FIBRE NATURALI TENGONO BASSA LA GLICEMIA
E’ essenziale che nella dieta ci siano molte fibre
naturali, quelle che si trovano nelle verdure e nella frutta (specie nelle
bucce), nei legumi, nella frutta secca, nei cereali integrali. Tutte le carni
sono vietate per tanti motivi, ma anche per la mancanza di fibre naturali
crude. L’uso della centrifuga può andare benissimo. Un ottimo centrifugato
è quello di carote, sedano e topinambur. Ottimo anche quello di carota, patata,
cavolini Bruxelles e mela. Straordinario quello di carota, sedano e carciofi o
cardi. Consumare anche le fibre scartate dalla centrifuga.
ASSOLUTAMENTE PRIORITARIO PER IL DIABETICO LA CAMMINATA AL
RISVEGLIO
Importantissima l’attività fisica fatta regolarmente tutti
i giorni di buon mattino, che da sola abbassa di 30% il tasso glicemico
con effetti benefici per tutto il resto della giornata. Ottima ad esempio una
camminata spedita di almeno 30 minuti, curando nel contempo la respirazione
(che deve essere ritmata, profonda e diaframmatica, non corta e non pettorale).
Consigliabile bere due bicchieri di acqua e portare sempre un pacchetto di
uvetta secca o di datteri per contrastare eventuali sintomi di ipoglicemia,
sempre presenti in chi fa sport.
IL PARERE DI MANUEL LEZAETA
Le vittime del diabete si annoverano tra  le persone
che abusano a tavola, che privano il corpo di esercizio fisico, che non godono
del beneficio dell’aria pura respirata a fondo, e del beneficio del traspirare
e dell’esporre la pelle ricavandone ottima attività eliminatrice. L’organismo
scarica zucchero nelle urine, ed è intelligente manovra immunitaria, perché
tale zucchero peggiorerebbe lo stato di fermentazione e di acidificazione già
esistente. Assai meno intelligente il rituale farmacologico-insulinico di
abbassamento zucchero nelle urine, e la prescrizione di alimentazione innaturale,
carnivora e concentrata che porta a maggiore intossicazione.
MENU LEZAETIANO PER DIABETICI
Al risveglio un paio di bicchieri d’acqua a piccoli sorsi. A
colazione solo frutta cruda di stagione (preferibilmente, mele, arance,
fragole, ciliegie, pesche). A pranzo insalata cruda abbondante, con olio e
limone e senza sale, più secondo con patate e legumi o cereali. Merenda
pomeridiana con frutta cruda. Cena come a pranzo, più una decina di noci o
mandorle.
IL PARERE DI TULLIO SIMONCINI
In pochi mesi (da 3 a 12), con una semplice dieta ogni diabetico
può guarire. Niente caffè, alcol, fumo, the, grassi ed oli cotti, grassi
animali, carni, burro, margarine, formaggi e latticini, prodotti alimentari
confezionati e concentrati, cracker e, senza spendere un euro per cure e per
visite, uno guarisce.
IL PARERE DEL DR STAN MALSTROM
Stare su una dieta vitale e cruda all’inizio, e poi ogni
aggiungere anche come secondo a pranzo o a cena qualche passato di verdure non
stracotto, con patate e cavoli di Bruxelles, sedano e prezzemolo. Molti
pazienti sotto cura insulinica da anni, sono riusciti a sconfiggere
totalmente la insulino-dipendenza sostituendola con metodi naturali. L’insulina
tende a distruggere la funzionalità del pancreas. Prima saltiamo fuori dalla
schiavitù insulinica e meglio sarà per il nostro benessere.
NON SONO UN TERAPEUTA E NON FACCIO IL GUARITORE, MA PARE CHE
I MIEI SUGGERIMENTI FUNZIONINO
Testimonianze di notevoli miglioramenti e di guarigioni,
grazie ai consigli espressi nelle mie tesine, ne sono arrivate e continuano a
fioccare. Significa che siamo sulla buona strada.
Valdo Vaccaro