LA DIETA DEL RAGAZZO SPORTIVO IN CRESCITA

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LETTERA

Fatale fu la conferenza

Gentilissimo Valdo Vaccaro, l’ho conosciuta alla conferenza Saras di Milano in marzo, organizzata da Giuliano Falciani e dal dr Francesco Stracuzza.
Quello che ho ascoltato in tale occasione mi ha molto colpita e ha segnato un grande cambiamento nella mia vita, non solo a livello alimentare, ma anche in senso comportamentale, negli stili di vita.
Da tanto tempo cercavo una dieta giusta per me, e in quella occasione ho capito che era arrivato il momento.

Ho capito che il crudismo lavora anche a livello spirituale ed emozionale

È una dieta giusta perché ho capito che il crudismo lavora anche a livello spirituale ed emozionale, fisico e mentale.
È una dieta basata sul rispetto della nostra Grande Madre Terra, sul rispetto della Natura e degli Animali, degli Uomini e di Noi Stessi.
Per me è stato un regalo dell’Universo!

Mi aiuti con una dieta su misura per il mio dinamico ragazzino in crescita

Ho un figlio di 13 anni, sportivo, in crescita, che allattai fino a quando aveva un anno e mezzo, e che ho poi alimentato in modo vegetariano.
Vorrei chiederle una dieta adatta a quell’età.
Le ansie di noi madri fanno a volte fatica ad andarsene. Siamo spesso tormentate dal pensiero di fare degli errori e di accollarci poi tutti i sensi di colpa relativi.
Lo so che è un controsenso, ma mi potrebbe aiutare?
Marina Baldan, ostetrica, da Milano

RISPOSTA

L’ammirevole amore materno che si trasforma spesso in eccezzo di zelo

Carissima Marina, non fare l’errore comune a tutte le mamme d’Italia e del mondo.
Non commettere quel peccato che si chiama eccesso di zelo, e che porta a inondare il destinatario del loro amore con ondate di affetto, di attenzioni e di cibo.
L’amore è una bellissima cosa. L’amore materno intenerisce tutti. Lungi da me criticarlo.
Sei comunque ammirevole in questo.
Ti vengo ben volentieri incontro.

Un libro e un blog che ti possono aiutare

Ti ringrazio per avermi seguito alla Conferenza Saras del 14 marzo.
Temo però che tu non abbia ancora letto il mio testo Alimentazione Naturale, che puoi trovare alla Galleria dell’Unione, non lontano dal Duomo, o anche nelle varie librerie Feltrinelli.
Mi dai anche l’idea di non aver ancora sbirciato il blog, dove stanno tutti i miei ultimi scritti, con tanto di schemi alimentari vegani e tendenzialmente crudisti.

Cicli assimilativi standard e personalizzazioni della dieta

Tali schemi valgono anche per tuo figlio, visto che le uniche cose a variare sono le quantità, che vanno giostrate in base alle esigenze e alle capacità digestive-assimilative di ciascuno di noi.
Cicli metabolici da rispettare anche per lui: 4am-12 ciclo eliminativo, in cui prevarrà la frutta a coadiuvare le tendenze irresistibili del corpo a liberarsi delle urine e di tutto il resto, 12-8 pm ciclo appropriativo, in cui concentrerà i suoi apporti di cibo consistente, e 8pm – 4am ciclo assimilativo, dove dormirà a finestra aperta e testa verso nord, mentre il suo organismo lavorerà intensamente ad assorbire i nutrienti della giornata.

La mattina riservata alle colazioni di sola frutta, con l’eccezione dell’avena e del pop-corn alle 11

Tre colazioni sazianti a base di sola frutta (7-9-11 am), alternando a giorni alterni con qualche centrifugato di carote, sedano, ananas, o patate, patate dolci e rape, o topinambur, zenzero e bietole.
Siccome è in crescita e fa sport, lo spuntino delle 11 lo sostituirai con una sostanziosa crema di avena (fiocchi chiari rollati a crudo, più semini di sesamo, lino e girasole, pestati e sparsi sopra l’avena, con del germe di grano, il tutto intenerito da latte di cocco o da latte di cereali leggermente scaldato o anche a crudo).
Se non c’è quello si può optare sempre alle 11 per una terrina di pop-corn fatto in casa senza zucchero e senza sale, da consumarsi con le banane, coi datteri o coi fichi freschi non appena arrivano.

Pranzo e cena alleggeriti alle 13 e alle 19, sempre partendo con il piatto di verdure crude

Pranzo alle 13 e cena alle 19 saranno alleggerite rispetto ai vecchi tempi, e saranno pure in fotocopia, variando il tipo di verdura iniziale e il tipo di secondo piatto.
Inizieranno con un bel piattone di crudità verdi, non più di 4 qualità per volta (radicchio, rucola, crescione, tarassaco, lattuga, valeriana, cavoli, cetrioli, pomodori, zucchini, carciofi, finocchi), e con mezzo avocado. Inserire possibilmente anche dei germogli, tipo alfa-alfa e simili.

Il secondo piatto e la manciata di mandorle e pinoli

Proseguiranno con un secondo da scegliersi tra gaspacho a crudo, patate cotte conservativamente, zucca, legumi, funghi, cereali integrali (specie miglio, saraceno, orso, riso nero, mais), oppure da pasta integrale al dente, con verdure abbondanti, o pizza sottile alle verdure fresche, oppure minestrone di patate e verdure cotto a fuoco lento non oltre 16 minuti.
Termineranno con una manciata di mandorle-noci-pinoli-arachidi.
Non più di mezzo bicchiere d’acqua a tavola.
L’incrementato apporto di linfa biologica zuccherina, il vero cibo dell’uomo, limiterà la sete.
In ogni caso, chi ha sete deve bere lontano dai pasti.

Due merende pomeridiane a base di frutta.
Il ricorso ai panini vegani quando si è fuori casa.

Due merende pomeridiane (ore 16 e 18) prevederanno mele e pere, o papaia o ananas, alle 16, mentre per le 18 andranno benissimo tutti i frutti aciduli di bosco.
Quando il ragazzo non sta a casa, lo si dovrà preventivamente fornire di alcuni panini vegani con pane integrale, spalmato di creda di olive o di carciofi, e imbottito da 3 o più strati di verdure crude, con aggiunta di carciofini sott’olio e di noci o pinoli.
Per chi fa molto sport, tenere sempre in tasca dell’uvetta secca.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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