LETTERA 1

Ciao, io sono stata operata di diverticoli e da allora per me si tratta di un un calvario in salita. Penso che si siano formate delle aderenze perché vado incontro sempre a sub-occlusioni che al momento risolvo con digiuno. Ma ultimamente il dolore al ventre è sempre più presente e sempre forte. Anche se faccio dieta liquida, andare al bagno ormai è un’utopia. Consigli consigli consigli. Sto proprio male. Cosa fare? Grazie tante per l’aiuto.
Rita

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LETTERA 2

Buongiorno, ho letto tante sue tesine e anche quella per le aderenze e sinceramente trovo solo spiegazioni su come funziona o cos’è una funzione del corpo. Vere tesine, ma non riesco invece a trovare consigli utili su un determinato problema. Tesine valide per chi vuole imparare il corpo umano e le sue malattie, ma niente che possa aiutare a risolvere un problema. Certamente non è obbligatorio il suo consiglio, ma se io mi sento male e trovo sul web chi dice che sa come risolvere il problema e incomincia a sciorinare lezioni di vita, io non lo trovo giusto per chi come me soffre e dalla mattina alla sera è in cerca di consigli validi.

Mi dirà “Vada da un medico e paghi il consulto”, giusto, sacrosanto! Ma almeno non mi illuda che scorrendo tra le sue tesine troverò il giusto consiglio, dove però trovo solo esposizione di una persona di cultura, e poi mi si consiglia per problemi di contattare una segretaria. E poi se all’appuntamento mi sento sciorinare un’altra tesina? Scusi il mio sfogo. Ma è così che la vedo. Non me ne voglia, oltretutto non mi deve niente. La saluto cordialmente.
Rita

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RISPOSTA

Comprendo che il soffrire di colon irritabile renda la vita un calvario e faccia pure perdere la pazienza, ma non trovo giusto inviare messaggi di questo tipo. Non è utile e costruttivo per nessuno. Quando dico di cercare su google Valdo costipazione, Valdo colon, o intestino, o aderenze, o diverticoli, o stitichezza, significa che per ognuna di queste voci esistono decine e decine di articoli dove non ci sono soltanto istruzioni teoriche su come funziona il corpo umano, ma anche le risposte concrete che uno va cercando. Studiare per filo e per segno la mia tesina “La salute umana parte dal colon” è indispensabile. Non mancano inoltre articoli generali sì, ma contenenti tuttavia indicazioni alimentari e comportamentali di basilare importanza per tutti, come ad esempio “Fine del diabete, fine del cancro, fine della paura”.

Non faccio il guaritore e non offro cure sul sintomo. E soprattutto non illudo nessuno.
Trovo pertanto questo messaggio della Rita stonato e carico di ingiustificata negatività, carico di gratuito ed inopportuno intento corrosivo. Il malanimo è fuori posto. Antipatico ed ingeneroso. Non mando la gente da nessuno. Se posso dare una risposta utile faccio del mio meglio per darla. Ma in questo caso esiste un approccio sbagliato e fuorviante da parte della paziente. Lei va in cerca di cure, di cure sul sintomo, di scorciatoie risolventi. Il sintomo può chiamarsi diverticolite, aderenza, stipsi, Crohn, stitichezza, dolori addominali, ma si tratta sempre di sintomi che fanno da segnali d’allarme.

Ebbene, la scienza igienistica non pratica cure sul sintomo, ma insegna sempre e solo rimedi naturali incentrati però sui fattori causanti. La scienza igienistica non cura e non guarisce ma insegna la sola via valida di reale guarigione che è l’auto-guarigione. La Rita si lamenta e fa rivendicazioni quando è lei stessa in realtà ad essersi messa in difficoltà, prima sbagliando dieta per anni e diventando quindi stitica, e poi ricorrendo alla medicina ufficiale specializzata nelle cure invasive sul sintomo con tutte le conseguenze del caso. Ha optato cioè per affrontare la diverticolite mediante intervento chirurgico. Intervento che noi peraltro non prevediamo e non approviamo. Tant’è che l’intervento chirurgico nulla ha risolto ed in più pare aver provocato effetti collaterali avversi. Ed è a quel punto che si è messa a cercare alternative diverse e si è rivolta a noi.

Non c’è nulla di complicato, di sofisticato e di difficile nella scelta di vita igienista.
Lo stile che seguiamo e che proponiamo a tutti non ha nulla di strano o di riservato o di privilegiato. Non è un atteggiamento riservato a pochi accoliti. Sono scelte semplici, chiare, popolari, sensate dove ognuno deve metterci del suo, ben sapendo che non esiste niente e nessuno al mondo che brandisce una bacchetta magica e che l’unica strumentazione vera di recupero sta paradossalmente all’interno di se stesso e non fuori.

PUNTI INDISPENSABILI DELLA SCUOLA IGIENISTA

Per poter usufruire e beneficiare di quanto offre la Health Science Naturale ed Igienista ci sono precise condizioni:

  • Occorre un minimo di preparazione igienistica, almeno una infarinatura, un minimo di linguaggio comune condiviso per capirsi ed evitare incomprensioni e torri di Babele
  • Occorre atteggiamento positivo, sereno e di fiducia, fiducia in se stessi e nelle soluzioni che si vanno a cercare perché, se non si capisce o non si condivide o non si crede a quello che si sta facendo, il fallimento è garantito
  • Occorre prendersi le proprie responsabilità e non partire col piede sbagliato delle pretese, dell’arroganza, della petulanza e della ipocondria
  • Non esistono bacchette magiche e nessuno al mondo realmente guarisce, ma sono sempre e solo i meccanismi di auto-riequilibrio interno a farla da protagonisti e a condurre la danza. Le istruzioni migliori saranno quindi quelle che consentono al paziente di mettersi in linea e in armonia con tale realtà. Noi igienisti riteniamo di possedere le basi ideologiche e metodologiche per istruire la gente nel migliore dei modi, tramite un pacchetto salute ben concertato e preciso, inclusivo di precise norme comportamentali e di principi dietetici basati sul vitto vegeto-crudista tendenziale-sostenibile-vitale-digeribile-personalizzato
  • Radicale cambiamento della biochimica interna (formula del sangue in particolare), radicale modifica del milieu interieur ovvero dell’ambiente interno fisico-mentale-spirituale, altrimenti non si va da nessuna parte e non si fuoriesce dal proprio tunnel patologico, si chiami esso semplice raffreddore, o si tratti di più complessa condizione tumorale.

Anche volendo tentare la via del consiglio specifico, non è agevole farlo a distanza e sulla base delle scarse e precarie informazioni disponibili. Ogni caso è un caso a sé. Otto miliardi di persone al mondo? Otto milioni di casi diversi uno dall’altro, per cui la personalizzazione è d’obbligo e non esistono schemi fissi applicabili per tutti.

SUGGERIMENTI SPECIFICI

Alla Rita in particolare posso solo dire che il corpo tende ad auto-guarire a condizione di lasciarlo lavorare al meglio senza causargli troppe interferenze e senza mettergli i bastoni tra le ruote, ma fornendogli nel contempo alimenti leggeri-vitali-digeribili, fornendogli aria buona respirata in modalità profonde, dandogli raggi solari in abbondanza, camminate giornaliere ed esercizio fisico regolare, e concedendogli un ambiente circostante favorevole al benessere e alla riflessione, dandogli i tempi necessari alla ripresa senza stizza, senza nervosismo e senza inutili ed autolesionistiche recriminazioni contro il mondo esterno. La fase depurativa va attuata alimentandosi a sazietà, più che digiunando. Importante seguire i cicli circadiani e sfruttare al meglio le forze auto-riparanti che il corpo mobilizza soprattutto nelle ore notturne. Meglio limitarsi a un digiuno secco di un giorno a settimana per concedere al proprio fegato di depurarsi.

CHE COSA MANGIARE

Quali alimenti in particolare? Nella fase iniziale di rieducazione del sistema gastrointestinale, è consigliabile ricorrere per 2-3 giorni agli alimenti più digeribili che sono patate, carote, zucchine, zucche, cavolfiori, riso integrale, minestre vegetali, minestre di semola, purea di patate, reintroducendo poi in modo graduale gli alimenti crudi e vitali tipici della nostra dieta vitale-crudista ad alti livelli vibrazionali Angstrom.

Serve, in tale fase di ripristino e di ricrescita, molta vitamina C naturale, molta acqua biologica dalla frutta acquosa, e molti flavonoidi. Verdura fresca cruda e ben masticata come piatto iniziale a pranzo e cena, frutta acquosa lontano dai pasti principali (in mattinata e nel tardo pomeriggio: preferibilmente mirtilli, kiwi, meloni, lamponi, more, ananas, dando preferenza a quelli freschi in arrivo a maggio-giugno stracarichi di vitalità), riso integrale e verdure, verdure saltate, asparagi, finocchi, carciofi, orzo, grano saraceno, miglio, zuppe di verdura, vellutate di zucca e di carote, minestre di cipolla-patate-cavoli come secondi piatti ai pasti principali, succhi di rape rosse e succhi di carota-sedano-ananas lontano dai due pasti, tisane di zenzero, di ortiche, di tarassaco, di zenzero, di malva. Evitare tutte le carni e le proteine animali. Evitare farmaci, integratori, caffè, alcolici, fumo, zucchero sintetico e dolciumi che lo contengono, bevande gassate. Vale a dire, alla fine, le stesse cose sensate che si raccomandano a tutti, sani e malati e che rappresentano una ancora di salvezza e un punto di riferimento su cui orientarsi.

Valdo Vaccaro