NEURINOMA TRANSCRANICO E AUTOLISI DIGIUNISTICA

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LETTERA 1

LA CRESCITA DI UN NEURINOMA

Buongiorno Valdo. Ho letto per caso il suo blog perché cercavo informazioni per il neurinoma acustico che mi è stato diagnostico di una certa dimensione, circa 3,5 cm. Ovviamente la prima e unica soluzione che mi hanno proposto è stata l’asportazione del neurinoma tramite operazione translabirintica. Il lavoro, la vita quotidiana, le abitudini, la pressione di cui mi sono caricata, senza un effettivo bisogno, hanno contribuito a far crescere il neurinoma e trascurare gli evidenti sintomi, che percepivo , ma di cui non mi preoccupavo.

I METODI DELLA MEDICINA NON SONO PER NIENTE INVOGLIANTI

Ora la soluzione chirurgica da un lato mi attrae per l’effettivo lasso di tempo breve in cui si può risolvere il problema. Dall’altro non ci sto a lasciarmi guidare da medici, che nonostante siano brave persone e convinti del loro operato, non vedono altro che il bisturi. Non mi hanno chiesto nulla, né mie abitudini alimentari, né digestione, né intestino sono stati menzionati. L’orecchio per loro è superfluo.

OPTEREI PER IL DIGIUNO SE TROVASSI LA GIUSTA STRUTTURA

Io vorrei avere il tempo di raddrizzare quel che evidentemente non va bene nel mio corpo e ho trovato come inizio di una via che mi sembra praticabile e intuitivamente corretta, il digiuno. Ora ho cercato in internet qualcosa di più specifico e un contatto per capire se c’è una struttura che ti può aiutare in questo percorso o riesco da sola? Come devo fare? Se riuscisse a rispondere o darmi un’indicazione più precisa le lascio anche il mio cellulare. Grazie.
Sandra

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RISPOSTA 1

Ciao Sandra, se vai sulla tesina Neurinoma dell’acustico e disavventure ospedaliere, pubblicata il 14/11/12, trovi risposte ai tuoi problemi. Se vai sul blog e inserisci come motore di ricerca la voce digiuno trovi anche le tesine relative. Puoi realizzare il digiuno a casa oppure anche nelle strutture di Villa alle Ortensie a Sant’Omobono, dove da sabato 17 a lunedì 19 c’è un nostro raduno (vedi sul blog Programma conferenze).
VV

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LETTERA 2

CAMBIO DIETA AVVENUTO IN MODO ASSAI POSITIVO E CONVINCENTE

Ciao Valdo. Ho letto ora la tua mail e i commenti sul blog, ti volevo aggiornare perché in queste ultime settimane ho seguito una dieta elimando thè, caffè, qualsiasi forma di alcol, carni e pesce. Ho consumato solo frutta e verdura, zuppe e ahimè qualche porzione di formaggio (sono cresciuta a formaggio e so che dovrò inqualche modo staccarmene, ma è difficile farlo in modo rigoroso). Devo dire comunque che con la nuova dieta sto molto meglio.

SOLUZIONE TRANSCRANICA, PERDITA UDITO E FACCIA STORTA

Sono stata nel frattempo da un neurochirurgo perché volevo informazioni tecniche più dettagliate per capire la situazione. Le risposte sono sempre le stesse. Mi ha aggiunto che il neurinoma è posizionato più nel cervelletto che nel nervo acustico, quindi ovviamente per lui la soluzione è transcranica e non labirintica. Mi lascia sempre stupefatta la leggerezza con cui ti dicono certe cose. Che l’udito lo perdi, che forse rimane una lesione del nervo facciale e poi però è tutto finito, che non ci sentirò più da un orecchio, e che avrò persino la faccia storta!

SEI SETTIMANE A CENTRIFUGATI E TISANE

Ho letto un libro di Rudolf Breass sul digiuno a base di sole tisane e centrifugati di verdure. Cosa dici? Io inizierei da casa, mi sento più tranquilla, ma se ho domande posso scriverti? Grazie.
Sandra

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RISPOSTA 2

TANTE TESTE E TANTE DIVERSE FORMULE DIGIUNISTICHE

Ciao Sandra. Le varianti digiunistiche in circolazione sono tante e alquanto diversificate. Il concetto di base rimane però sempre quello della disgregazione dei veleni e della cannibalizzazione cellulare di tutto quello che c’è di sbagliato e di più all’interno del nostro corpo. E, caratteristica-base del digiuno igienista, occorre sì dissolvere i cuscinetti di grasso, ma disporre pure opportunamente ed in simultanea dei veleni depositati nell’adipe.

CREDO DI PIU’ ALLE FORMULE CLASSICHE E SUPER-SPERIMENTATE

Tecnicamente parlando non mi convince troppo la soluzione che stai adottando. Disgregare richiede acqua e qui non si parla di acqua. Come seconda soluzione la disgregazione richiede acqua e limone, come terza soluzione richiede acqua biologica e pertanto spremute e succhi freschi di frutta integrali o 50-50 mescolati con acqua leggera. Qui ci son le tisane al posto della frutta centrifugata e quindi un’operazione a scarse vibrazioni e ad onde corte. Mi fido molto di più dei sistemi classici di Shelton e della Scuola igienistica americana. In ogni caso, non è sbagliato farlo anche a casa propria. Fin che mi è possibile rispondere ed assistere a distanza, cercherò di farlo.

PAZIENTE SPAVENTATO PAZIENTE OPERATO

Quanto al vizietto del regalare strizza e panico alla gente, conosciamo bene pregi e difetti della medicina e dei suoi adepti. Chi non accetterebbe di farsi operare, pur di scongiurare una faccia storta? La soluzione transcranica? Faremo tutto il possibile per scongiurarla, sperimentando tutte le vie possibili della non-invasività e della minima offesa.

Valdo Vaccaro

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