OLIO DI ENOTERA, LATTE VEGETALE E ALGHE

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA
OLIO DI ENOTERA

Buongiorno Valdo, volevo chiedere un tuo parere circa l’Olio di Enotera (http://it.wikipedia.org/wiki/Enotera), di cui il Dr. Armando D’Orta è un accanito sostenitore, consigliando vivamente di assumere quello in Capsule Filmate, sia come cura (soprattutto Diabete), che in via preventiva.

VIDEO INTEGRALE DR D’ORTA (TOSSIEMIA)

A proposito del Video che circola in rete di 4 min. del dr. D’Orta, io ho trovato quello Integrale di 15′:40″. Qui:

ALGHE

So bene che sei contrario a tutto ciò che somiglia in qualche modo ad una “Cura”, poichè la Prevenzione si fa a Tavola, ma ricordo che all’inizio eri abbastanza contrario alle Alghe, e ora mi sembra che il tuo Tipo di Alimentazione possa contemplarle.

LATTE VEGETALE

Volevo portare a conoscenza dei Frequentatori di questo Splendido Blog, che ho sperimentato vari tipi di Latte Vegetale Raw, cioè fresco senza alcun tipo di cottura, bollitura o peggio ancora sterilizzazione, come inevitabilmente avviene con quelli industriali, che possono avere illimitati tempi di conservazione, e le Ricette Complete con i Valori Nutrizionali sono sul mio Sito Vegano!

40 RICETTE VEGANE

Se può interessare te e i nostri amici del Blog, ti informo che ormai le mie Ricette Vegane Complete di Valori Nutrizionali, che tengono presente le cotture conservative e i canoni più possibili del crudismo, sono diventate una quarantina. Un abbraccio e Grazie di Esistere.
Paolo Cavacece
architetto

*****
RISPOSTA
Ciao Paolo. L’enotera è una pianta originaria del Cile, coltivate anche da noi come ornamento e chiamate fucsie. Foglie e radici sono usate in erboristeria come cicatrizzanti. Dai semi si ottiene un estratto di acidi grassi Omega 3. Come in tutti gli estratti, per quanto provenienti da fonti naturali, non manca qualche effetto collaterale. Nel caso della enotera pare che si tratti di effetti leggeri tipo mal di testa e anomalie gastrointestinali, soprattutto se l’olio viene assunto in concomitanza con determinati farmaci.

Sarò prevenuto, ma lo stesso discorso riguarda le alghe. Chiaro che se uno si alimenta con esse e le trova utili e gradevoli, fa bene a cibarsene. Le compro spesso in Asia nella versione vegan per mio figlio William. A volte non disdegno di assumerne qualche pizzico.

Il fatto che questi prodotti stiano diventando in linea generale lo zoccolo duro del business farmaceutico mondiale e della nuova curomania sul sintomo mi rende ancora più guardingo, salvo prova contraria.

Più interessante mi pare il discorso sul latte vegetale fresco e sulle ricette vegane, che metto ben volentieri a disposizione dei lettori.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

3 commenti

Lascia un commento