RIDURRE O ANNULLARE LE QUOTE INSULINICHE

LETTERA

LAUREA IN SCIENZE MOTORIE E IN OSTEOPATIA

Ciao Valdo, mi chiamo Nicola, ho quasi 31 anni e, grazie a internet e facebook, ho potuto insieme a mia moglie venire a conoscenza del tuo operato. Sono all’ultimo anno di osteopatia, dopo una laurea in scienze e motorie e sportive presso la facoltà di Torino. Grazie all’osteopatia, che va oltre le solite idee tradizionali, stiamo ormai diventando vegani crudisti, ma non è questo il motivo per cui ti scrivo.

LA TEGOLA IMMEDIATA ED INATTESA DEL DIABETE-1

La scorsa settimana è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 a mia cugina che ha 25 anni. I sintomi si sono presentati in pochissimo tempo, nel giro di 20 giorni. Poliuria, calo ponderale, ipostenia. Ovviamente in ospedale le stanno preparando le dosi insuliniche che sono già esagerate. Leggendo il tuo libro ho visto che tramite una dieta igienistica si possono ridurre o addirittura annullare le dosi insuliniche.

NON SAPREI COME E DOVE INIZIARE

Purtroppo non saprei da dove iniziare, immagino la mole di consigli che tutti ti chiedono. Se trovassi un piccolo spazio anche per me te ne sarei veramente grato. Anche solo indicarmi qualche link o testo.
Complimenti per il lavoro che svolgi. Con poche e chiare parole hai abbattuto i grossi pilastri che facevano parte della mia cultura universitaria. Grazie.
Nicola

*****

RISPOSTA

RIFLETTERE E STUDIARE PRIMA DI INTRAPRENDERE UN QUALSIASI PERCORSO

Ciao Nicola. La cosa numero uno da farsi è non cadere nell’ansia e nella depressione, che sono cause di aggravamento. Come è arrivata la tegola va tirata via in modo razionale. Rimboccarsi le maniche e studiare per bene le alternative all’insulina che esistono. Non posso ribadire cosa serve se non in estrema sintesi. Chiarezza e coerenza innanzitutto. Capire i due diversi percorsi e gli obiettivi a cui puntano e conducono, prima di entrare il quel casello, perché è di questo che si tratta. Autostrade da cui non è facile e nemmeno economico trovare delle svolte a forma di U.

DIVERSITA’ NIENTE AFFATTO MARGINALI TRA MEDICINA E IGIENE

Gli obiettivi della scienza igienistica non coincidono affatto con quelli della medicina che sta prendendo cura di tua cugina. Semmai collidono frontalmente, ed occorre prenderne nota. Già il prendere nota di questo, ossia della difficoltà di far quadrare il cerchio prendendo qualcosa dalla medicina e qualcosa dall’igienismo, è un passo avanti. Trattasi di ideologie alternative e reciprocamente incompatibili. Va detto, ribadito e ripetuto. Un pizzico di buon senso pratico si può trovare in ogni teoria, ed è l’unica cosa comune che si può e si deve salvare.

L’OBIETTIVO E’ DI NON SOCCOMBERE ALL’INSULINO-DIPENDENZA

Via il latte, la carne, la caseina, i caffè, gli integratori, gli zuccheri raffinati e il cibo-spazzatura, i farmaci e le vaccinazioni, nella nostra visuale. Puntiamo al sangue fluido e non colloso. Puntiamo al non superamento del tetto proteico di 24 grammi/giorno, quota raggiungibile con qualsiasi dieta vegan-crudista. Puntiamo all’alimentazione vitale, all’acquisizione di energia dall’aria e dal sole e dal movimento.

QUANDO DICO LEGGETE LE TESINE, INTENDO DIRE DI FARLO SOLO SE LE TROVATE INTERESSANTI, MI PARE OVVIO

Oltre ai miei libri e quei pochi che raccomando di tanto in tanto (insisto ad esempio sul Vivere alcalini, vivere felici di Andrea Grieco, anche se non sono d’accordo sui soliti tre litri di acqua al giorno, visto che credo a quote qualitative di acqua biologica e a qualche bicchiere integrativo di acqua leggera stile piovano), ci sono tesine basilari da leggere per prime. Ma il modo migliore è di armarsi di pazienza e partire dall’ultima tesina andando a ritroso come i gamberi, per non perdere il filo. Spero di non essere accusato di vanità giornalistica o di voler mettere me stesso al centro dell’attenzione.

MOLTI AUTORI SI INSOZZANO DI CADAVERINA E, COSI’ FACENDO, SI AUTO-ESCLUDONO E DIVENTANO ILLEGGIBILI

Il problema sta nella scarsità di testi circolanti e coerenti con l’igiene. Mi piace la grinta e la preparazione di diversi autori italiani, tipo Tullio Simoncini, Giuseppe Nacci, Giuseppe Cocca, Francesco Oliviero, ma finisco sempre per trovarmi di fronte a qualche obiezione di troppo sulle integrazioni o sull’acqua alcalina, che rimane integrazione a tutti i livelli. E per me integrazione sintetica significa pure sete, secchezza, disidratazione, acidosi, inopportuno sequestro di spazio all’acqua biologica. E allora vengo frenato. Quanto ai vari siti internet, se vi trovo carne di rana, fegato di maiale, occhi di tonno e spalla di vitello inserite tra i rimedi per guarire da qualcosa, risparmio ogni ulteriore fatica e, virtualmente, cestino l’intero articolo, non avendo nulla da imparare da chi sta nella sozzura e nella violenza.

ESPOSITORI CARICHI NON DI PANINI MA DI FUNERALINI

E’ un po’ come quando entri in un magnifico negozio che espone favolose olive di tutti i tipi, e nei vassoi accanto ci piazzano come niente fosse cadaveri affettati di maiale, o comunque di poveri quadrupedi privati pochi giorni prima del loro diritto a vivere. Esponessero almeno gli affettati in questione in contenitori a forma di bare, con accanto delle coroncine di fiori, altro che vassoi. E chiamassero i loro panini straboccanti grasso e mortadella col loro nome giusto, tipo funeralIno 1, funeralino 2, funeralino 3. No, ci mettono nomi tipo Colombo, Vespucci, Magellano, Verdi, e così non pagano nemmeno i diritti d’autore.

CON ROBBINS, MCDOUGALL, BLUJAY, NESTLE’ E CAMPBELL

Altro punto-chiave che mi differenzia e mi rende poco accondiscendente rimane quello della curomania inguaribile nei riguardi del sintomo. Ovvio che raccomando a occhi chiusi e senza riserve medici e docenti fantastici tipo John Robbins, John McDougall, Michael Bluejay, Marion Nestlé, o meglio ancora Colin Campbell, aggiornato, autorevole, brillante e persino tradotto in italiano. Le tesine da leggere in anticipo sulle altre sono comunque quelle sottoindicate.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro