LETTERA
TRACCE DI SANGUE NELLE FECI

Salve Valdo. Seguo con interesse Tutti i tuoi scritti. Ti scrivo perché sono preoccupato per la mia compagna. Ha 52 anni e di recente nota un maggior sanguinamento nelle feci. Sanguinamento di colore rosso acceso. Lei dice che da sempre, ogni tanto, trova segni si sangue nelle feci, ma che in questo ultimo periodo è di quantità maggiore.

LEI STA GIÀ PENSANDO A COLONSCOPIA E ASPORTAZIONI

La cosa però non è costante. Alcune volte accade, altre apparentemente no. Sto cercando di farle capire che quando c’è qualcosa che non va bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo. Cosa ci vuole dire? Cosa facciamo di sbagliato? Lei, nonostante senta ciò che le dico, pensa di fare una colonscopia ed eventualmente rimuovere dei polipi.

GRADIREI QUALCHE AIUTO DA PARTE TUA

Le ho detto, anche leggendoti, che asportare non serve. I medici amano sferruzzare, tagliare e cucire, ma mai cercano i reali motivi causanti. Ho cercato qualcosa di specifico al riguardo tra i molteplici tuoi scritti, ma con la ricerca non mi esce nulla di specifico da far leggere alla mia compagna. Se ci potessi aiutare sarebbe davvero bello. Ti ringrazio.
Francesco

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RISPOSTA
VIVERE NEL DUBBIO NON FA BENE A NESSUNO

Ciao Francesco. Il sangue nelle feci il più delle volte è generato da cause piuttosto banali come irritazioni nella zona anale, tipo ragadi ed emorroidi interne. Tuttavia esso non va sottovalutato. Il rischio, anche se più raro, che ci siano di mezzo altri tipi di patologie come il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, polipi o carcinomi o tumori al colon retto, suggerisce di sottoporsi a qualche controllo medico, anche per togliersi dalla testa ogni fastidioso dubbio.

CONTROLLI PER IL SANGUE NELLE FECI

Non occorre pensare a una colonscopia. Ci sono anche esami meno invasivi come la sigmoscopia. Esiste l’ancor più semplice ed innocente test fecale, dove un campione di feci analizzate al laboratorio è in grado di evidenziare, in caso di tracce di sangue, la presenza di eventuale tumore al colon. Da rilevare che mentre i polipi non danno luogo a fastidi evidenti, il tumore comporta anemia, emorragie, alternanza continua di diarrea e stitichezza, dolori addominali.

FATTORI DI RISCHIO TUMORALE AL COLON

Da rilevare che il tumore al colon è spesso legato a fattori causanti come una dieta ricca di grassi e di proteine animali, e nel contempo povera di fibre vegetali e di acqua biologica da frutta e verdure preferibilmente crude. Altri fattori negativi sono uno stile di vita sedentario, fumo, alcol, obesità, condizioni diabetiche.

PREPARARSI A UNA EVENTUALE SCELTA DI CAMPO

Quanto poi alle strategie rimediali nel caso di tumore, o anche di polipi, si dovrà ovviamente fare una scelta di campo. Da una parte le solite cure mediche asportative farmacologiche e chemio-radio-terapiche, con gli effetti collaterali, i rischi e gli inconvenienti che ben conosciamo e che la scienza igienistica denuncia a chiare lettere. Dall’altra la non-cura igienistica sul sintomo, accompagnata però da un adeguato cambio di stile in termini alimentari, mentali e comportamentali. In ogni caso la decisione spetta in tutto e per tutto alla tua compagna, che non va spinta o forzata psicologicamente. Importantissimo invece offrirle libero accesso a tutte le informazioni, senza metterle fretta e senza creare situazioni di panico e di tensione.

UNA VACANZA E UN PERIODO DI COSTRUTTIVA MEDITAZIONE POSSONO RISULTARE PREZIOSI

Risulta basilare in queste circostanze fare in modo che una persona non perda fiducia in se stessa e nelle straordinarie risorse guaritive di cui è dotata. La gente non deve arrendersi e demordere. Non deve precipitarsi e mettersi nelle mani di nessuno. Deve piuttosto prendersi una vacanza e fare meditazione, magari un corso intensivo di pensiero costruttivo e di igienismo non solo fisico, ma di igienismo mentale e spirituale.

IMPORTANZA DI PENSARE A REGOLA D’ARTE

La gente deve rendersi conto che non siamo in balia di forze strane, di mostri da silurare ed annientare, di invincibili avversari in continua belligeranza. La gente deve capire che i pensieri sono cose concrete e pesanti come dei macigni. I pensieri possono smuovere montagne e compiere miracoli. Deve capire che la nostra vita, dal momento che l’abbiamo ricevuta, non è un disordine caotico. Siamo governati da leggi e da principi che valgono per tutti. Ogni albero che cresce, ogni fiore che sboccia, ogni fiocco di neve che cade rispondono a precise norme.

EVITIAMO L’AUTOLESIONISMO E L’IPOCONDRIA

Quello che rovina tutto e che ci costringe alla miseria e al fiato corto, alle malattie e alla vulnerabilità è l’idea fissa che siamo dei reietti e dei separati dalla legge universale che regge il Creato. Quello che ci rende perdenti è la convinzione di essere separati dal creatore, di essere delle schegge materiali sperdute, abbandonate, impotenti e miserabili.

In realtà possiamo ribaltare questa impostazione. Siamo infatti dei protagonisti e non vittime. Non siamo destinatari predestinati al letto d’ospedale. Siamo primattori e non comparse. Abbiamo una mente Super-cosciente che è in grado di fare la differenza, essendo essa in linea con la Mente Universale Divina. Dispiaceri, malattie e povertà sono spesso risultato non del fato, della sfortuna e della cattiveria di questo o di quello, ma dei nostri pensieri fuorvianti. Sono conseguenze del tempo prezioso che sprechiamo in cose inutili e deleterie.

Il grande Voltaire ha lasciato il segno.

L’arte della medicina consiste nel divertire e distrarre il paziente, nel mantenerlo sereno o impegnato in qualcosa di svagante, mentre nel frattempo ci pensa la Natura a curare la malattia.

LAVORIAMO DUNQUE NELLA GIUSTA DIREZIONE

Mettiamoci bene in testa che ogni cosa, ogni accadimento che ci riguarda sono soprattutto un’idea, una volontà, una convinzione materializzata. Non siamo schiavi delle circostanze ma siamo creatori del nostro destino. Pensiamo al successo e successo il più delle volte sarà. Rimpiazziamo i pensieri bui con pensieri illuminanti. Lavoriamo alacremente in questa direzione e non in altre.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro