VALE LA FLESSIBILITÀ ANCHE SUL TETTO PROTEICO

LETTERA

DUBBI SU UNA AFFERMAZIONE RELATIVA AL TETTO PROTEICO

Salve Valdo, in una delle sue tesine scrive una frase che mi ha incuriosito oltre a mettermi qualche dubbio. Premetto che ormai è qualche anno che la seguo quindi mi ritengo abbastanza preparato. La tesina in questione è “Rinite da allergia alle graminacee e mantenimento muscolare“, del 7 maggio 2015.

PARE CHE COI NUMERETTI I CONTI NON TORNINO

La frase è questa: “Se continuiamo a pensare che per mantenere ottima e stabile efficienza muscolare e sportiva servano proteine animali ed integratori proteici, come blaterato da incompetenti istruttori palestrari di scarso valore e di precaria apertura mentale, non illudiamoci. Il nostro corpo ottimizza la propria efficienza alimentandosi di prodotti vegetali e non di cadaverina. Bastano 1,05 grammi di proteine vegetali per chilo corporeo agli amanti del body-building, ovvero 1,12 volte (112%) in più rispetto ai sedentari, mentre ne bastano 1,67 volte (167%) in più agli atleti impegnati in sport di alta resistenza rispetto ai sedentari (http://michaelbluejay.com/veg/protein.html).” Il tetto massimo di 25 grammi al giorno viene quindi abbondantemente superato nei casi descritti. È un errore quello che ha scritto? Cordiali saluti.
Alessandro

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RISPOSTA

FLESSIBILITÀ E APERTURA MENTALE VALGONO ANCHE IN QUESTA CIRCOSTANZA

Ciao Alessandro. Non si tratta affatto di errore ma semmai di una conferma che occorre ragionare con mente aperta, senza mai cadere nel dogmatismo e nella rigidità degli schemi fissi. Ovvio che anche la regola dei 24 grammi al giorno come tetto proteico va vista con lo stesso spirito. Non si può pretendere che la quota in questione valga per chi fa vita sedentaria come per chi si muove e si allena intensamente, consumando evidentemente più energia e più calorie di chi predilige il riposo al movimento. Questo non significa affatto fare marcia indietro o dare ragione agli istruttori delle palestre. Noi parliamo sempre e comunque di proteine vegetali che, se assunte in eccesso, trovano facile smaltimento da parte dei nostri reni, della nostra pelle e degli altri organi emuntori.

Valdo Vaccaro