LETTERA
RICHIESTA URGENTE E CORAGGIOSA DA UN OSPEDALE DI ROMA
Caro V., Ti chiedo un favore. Esiste una dieta appropriata per i malati di Parkinson? Me la stamperei e la metterei nel reparto dove lavoro, sapendo di fare a tutti i pazienti una cosa utile. Grazie e a presto. Max, Roma.
RISPOSTA
ENCEFALITE LETARGICA E DEGENERAZIONE DELLA SUBSTANTIA NIGRA
James Parkinson (1755-1824), medico inglese, fu il primo a descrivere nel 1817 un caso di appendicite col termine di paralisi agitante, condizione morbosa caratterizzata da rigiditร e tremori nel capo e negli arti, rigiditร muscolare, difficoltร e lentezza nei movimenti, instabilitร posturale, disturbi di parola, amimรฌa (impossibilitร di accompagnare con i gesti e con lโespressione del viso i propri stati dโanimo), turbe vegetative, demenza. Lโencefalite letargica, chiamata morbo o sindrome di Parkinson, รจ una malattia catalogata tra i disordini del movimento (carenza o eccesso di movimento), causata da una infiammazione del cervello. Consiste in una degenerazione cronica e progressiva di alcune strutture del sistema extrapiramidale, cioรจ di unโarea ridotta del sistema nervoso centrale, detta substantia nigra. La substantia nigra รจ un nucleo nervino situato a livello del mesencefalo, in cui viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore di carattere inibitorio, essenziale per il controllo dei movimenti corporei.
LA DOPAMINA E LE SOLITE STAMPELLE CHIMICO-FARMACEUTICHE PREVISTE DALLE CURE MEDICHE
Il ruolo della dopamina รจ dunque fondamentale. Quando il numero di neuroni dopaminergici scende del 20-30% sotto il normale livello di 500.000, si ha esordio clinico. La presenza di pigmento (neuromelamina) nei nervi della substantia nigra e del locul cerulus costituisce un indizio importante in quanto il pigmento รจ dovuto alla dopamina. Il sistema medico, come suo solito e come per sua regola ferrea ed immutabile, ricorre alle stampelle chimico-farmaceutiche, applicate beninteso sul sintomo e non sulla causa della malattia come dovrebbe essere. Si prescrivono cosรฌ dei farmaci dopamino-agonisti, i quali danno diversi disturbi collaterali allo stomaco, e provocano pure delle allucinazioni. Chiaro che รจ strada sbagliata. Soluzione che non risolve nulla al di fuori di una temporanea sospensione della crisi, mentre le motivazioni causatrici rimangono intatte ed indiscusse al loro posto.
LA STRANEZZA DEL COLPITO, NON-FUMATORE E ABITANTE DI CAMPAGNA
Niente di strano poi che il morbo di Parkinson colpisca preferibilmente gli abitanti di campagna e i non fumatori. La stessa parola encefalite letargica fa capire che siamo di fronte a uno squilibrio circolatorio, a un rallentamento della fase nutritivo-ripulente del sangue, che si accoppiano preferibilmente con lโeccessiva tranquillitร di certi soggetti che albergano sรฌ pace e tranquillitร , ma anche pesanti errori ed avvelenamenti interni. La gente delle campagne, che potrebbe davvero godere dei grandi vantaggi offerti da una natura tranquilla e incontaminata, finisce spesso con lโalimentarsi in modo ancora piรน disgraziato ed avvelenante di quanto non facciano i miserabili cittadini circondati dal rumore e dallo smog. Che vale il campo di segale, il cespuglio di rosa canina e di biancospino, la palude col canneto e la cascatella del torrente, se poi nel tuo piatto ci metti cadaverini e latticini a ripetizione?
NON ร LA PRIMA VOLTA CHE LA MARLBORO ACCUSA LโARIA BUONA DELLA CAMPAGNA DI AVVELENARE LโUOMO
Chiaramente la Marlboro e i vari tabaccai del mondo non potevano perdere questa ghiotta occasione per dimostrare che il fumo puรฒ persino fare bene alla salute. Ma le cose non stanno in quei termini. Il fumo puรฒ in effetti dare una mano, ma solo in via temporanea e provvisoria, nella misura in cui permette al cuore di battere piรน veloce e di pompare piรน sangue, e questo nella fase di stimolo drogante-nicotinico. Il fumatore รจ costretto perรฒ ad aumentare man mano le dosi per ritardare lโinevitabile arrivo della fase deprimente e depressionaria, come succede con tutti i tipi di doping. Alla fine, avrร la soddisfazione di aver magari debellato illusoriamente e temporaneamente il Parkinson, ma solo perchรฉ nel frattempo ha lasciato le penne per il cancro al polmone.
COME PER LA FALSA-PESTE SMON, ANCHE PER IL PARKINSON SALTA FUORI IL FARMACO, OVVERO Lโ MPTP
Anche per il Parkinson si sono cercati batteri e poi virus da ogni parte, disperatamente. Anche per il Parkinson si sono tenuti, in isolamento e in lazzaretto-per-contagiosi, i disgraziati pazienti del passato, come era stato fatto coi lebbrosi, con le vittime dei falsi morbi dello scorbuto, della pellagra e del beri-beri, e per finire ai falsi appestati delle false malattie infettive moderne tipo Smon, Aids e Papillovirus. Come nello Smon giapponese, dove 11 mila e oltre vittime di dissenteria furono brutalizzate per 10 anni, e trattate da mostri contagianti, costrette spesso allโisolamento e al suicidio, mentre alla fine si scoprรฌ che la causa di tutto era il farmaco Entero-Via Form o Clioquinol della Ciba-Geigy, anche nel caso del Parkinson ne vengono fuori delle belle. La scoperta che piรน ha contribuito a spingere verso lโipotesi e la soluzione tossica รจ stata lโidentificazione del farmaco MPTP (mytochondrial permeability transition pore) usata in cardiologia come protezione IR, ovvero come protezione dai guasti provocati da ischemia e re perfusione, cioรจ da quel fenomeno conosciuto come APC (precondizionamento anestetico indotto). A fine anni 70, si scoprรฌ un altro fatto basilare: numerosi pazienti che avevano contratto il Parkinson in giovane etร , risularono essere stati consumatori di sostanze stupefacenti contenenti MPTP.
ALTRA COSA, ESTREMAMENTE ISTRUTTIVA, CHE SALTA FUORI COL PARKINSON ร LโECCESSO DI FERRO INORGANICO
Altro fattore degno di nota รจ che, col Parkinson, cresce la concentrazione patologica di ferro inutilizzato nel cervello. Alla nostra nascita, tale concentrazione รจ nulla, e cresce gradualmente fino a 30 anni, per restsare stabile fino a 60. Dopo i 60 riprende a crescere, in linea con la mineralizzazione generale tipica della tarda etร . Il ferro viene assorbito a livello intestinale e trasportato al cervello da una proteina chiamata transferrina, e poi viene immagazzinato nella glia, connesso alla proteina ferritina. Finchรฉ il ferro รจ legato ed imprigionato risulta innocuo ma, se viene liberato, porta alla formazione di radicali liberi. I malati di Parkinson hanno un livello di ferro libero notevolmente maggiore di quello delle persone sane, come scrive Stefano Bussolon nel suo ottimo articolo Cause del Parkinson in data 19 marzo su Internet.
LE MALATTIE NON SONO DUNQUE COSร MISTERIOSE, O CAUSATE DA MOSTRI PROVENIENTI DA CHISSร DOVE E CHISSร PERCHร
Ecco dunque, una volta di piรน, che le malattie non vengono da pianeti lontani e misteriosi, dalla cattiveria degli spiriti maligni, dai germi e dai virus veri o inventati, ma piuttosto dalla follia e dagli errori piรน atroci dellโuomo e del medico, dallโuso improprio di micidiali farmaci cardioregolatori, dallโuso sconsiderato di sostanze stupefacenti, da bistecche al sangue col ferro-eme mai metabolizzate, da cure mineral-vitaminiche a base di ferro inorganico e di vitamina C sintetica, da acque ferruginose suggerite pervicacemente da nutrizionisti incompetenti. Come volevasi dimostrare, i tentativi dellโuomo e della medicina di sostituirsi al buon Dio, di trasgredire principi e leggi naturali precise e inflessibili, sono del tutto fallimentari.
I PARKINSONIANI SONO PERSONE NORMALISSIME COME TUTTE LE ALTRE, CON QUALCHE OSSIDAZIONE FERRICA E QUALCHE RESIDUO DOPANTE IN PIร
Ora mi si chiede una dieta su misura per questi pazienti specifici. Vedremo di accontentare questo lodevole e generoso spunto dellโassistente sanitario romano. Prima perรฒ, mettiamoci bene in testa che i parkinsoniani sono uomini normalissimi come tutti gli altri, e che sono dotati di un sistema gastrointestinale, di un sistema immunitario, di un sistema corporale e mentale fruttariani, e di un sangue pure fruttariano (cioรจ alcalino) come tutti gli altri. Di diverso hanno solo qualche ossidazione ferrica in piรน e qualche deposito velenoso in piรน in zona cervello. Pertanto, la dieta ideale รจ sempre quella, รจ sempre la dieta umana per eccellenza, quella della frutta 5 volte al giorno o giรน di lรฌ, in linea con lโesperimento-chiave di Cambridge-2000, e dei 2 pasti principali snelliti e purificati, con terrina di verdure crude seguita da qualche cereale integrale e da qualche vegetale amidaceo (patate-zucche), da qualche legume, e da una manciata di mandorle-pinoli-nocciole-noci, limitando la cottura al minimo indispensabile.
LA NECESSITร DI UN DIGIUNO LIBERATORE, PURIFICATORE E PREPARATORIO
Tutta questa operazione dovrร essere necessariamente preceduta da 1-2-3 giorni di digiuno assoluto (in questo caso attentamente assistito), con acqua distillata a volontร . Unโalimentazione naturale e perfetta richiede un carburante pulito, ma anche un carburatore e un motore perfetti, ovvero un intestino libero dai miasmi e dai residui putrefattivi caratteristici dellโabominevole dieta onnivora propagandata dai piazzisti plebei del carnelattismo.
Unโalimentazione perfetta include anche movimento, entro determinati limiti per i parkinsoniani, tipo semplice ginnastica a corpo libero, con tanto stretching e con respirazione a pieni polmoni, allโaria aperta e al sole. Questo discorso, in ogni caso, vale per tutti, per sani e malati, per chiunque voglia mettersi finalmente in regola con se stesso. Se qualcuno รจ messo male, oppure รจ immobilizzato a letto, dovrร ridurre i quantitativi segnalati nello schema nutrizionale in misura proporzionale alle sue possibilitร di consumo calorico.
LโELIMINAZIONE DEL DOPING MPTP E DELLE CONCENTRAZIONI MICIDIALI DI FERRO SONO FONDAMENTALI
Ricordarsi comunque che, per eliminare i residui di MPTP nascosti tra le pieghe del cervello ed altrove, lโunico rimedio valido รจ il digiuno totale e ripetuto fino a quando ogni residuo drogante se ne รจ andato del tutto. Per eliminare le concentrazioni di ferro con relativi radicali liberi, depositate nella substantia nigra, serve la stessa cosa di prima, cioรจ il riposo fisiologico totale chiamato digiuno, e la successiva adozione di una dieta rigorosamente fruttariana. Una dieta cioรจ carica di acqua biologica, atta ad evitare la tipica mineralizzazione-della-terza-etร , dove i tessuti si atrofizzano e si seccano, mentre il calcio inorganico e il ferro inorganico si distribuiscono nei posti sbagliati, calcificando e siderizzando giunti ed articolazioni.
UNO SCHEMA DEL TUTTO CONTRO-CORRENTE CHE POTREBBE SORPRENDERE E SCANDALIZZARE
So giร fin dโora, caro Max, che, esponendo questa tabella nutrizionale nel reparto dove lavori, scandalizzerai i medici e pure anche i pazienti, indipendentemente dai buonissimi risultati che essa apporterebbe o apporterร ai tuoi pazienti. Esporre questo programma in un ospedale, non solo in un reparto Parkinson, ma in qualsiasi reparto italiano (e non solo italiano), crea frustrazioni, incredulitร , sensi di colpa, desiderio di vendetta contro questi stronzi di vegani che pretendono di mettere il mondo sottosopra.
LO SCONTRO CON LE BRODAGLIE SCASSA-SANI E LIQUIDA-MALATI DEGLI OSPEDALI
Dโaltra parte, tutti sappiamo come sono le diete ospedaliere standard. Tutte basate su cibi devitalizzati, su cibi scoloriti, su cibi stracotti (anche per lโonnipresente terrore per il microrganismo e lโinfezione dallโesterno), cibi cadaverali, nonchรฉ immondi brodaglie scassa-sani e liquida-malati. Piรน meno รจ cosรฌ. Ti avverto dunque che stai correndo qualche rischio.
DIETA PARKINSON, OVVERO DIETA UNIVERSALE
Prima Colazione ore 7: Succo fresco dโarancia o di pompelmo, oppure 3 kiwi, oppure 3 pesche e una albicocca, oppure un piatto di ciliegie e fragole, oppure fetta di anguria o di melone. Seconda colazione ore 9: Una scodella di crema di fiocchi dโavena (porridge) con latte di riso o di cereali, piรน spruzzata di germe di grano, e di farina di semi vari (incluso sesamo, lino, papavero, girasole, zucca).
Terza colazione ore 11: Un grappolo dโuva nera, masticando anche il seme interno e le bucce, oppure mela, ananas.
Pranzo ore 12: 1) Terrinetta di verdure crude piรน olive, accompagnata da pane integrale ai 5 cereali: (lattuga-radicchio-rucola-ravanelli, oppure cavolo cappuccio verde e viola piรน cipolla, oppure carciofi crudi e finocchi crudi, oppure germogli alfa-alfa, cetriolo e pomodoro. 2) Cereali tipo riso nero o riso integrale, oppure miglio e grano saraceno. 3) Patate, patate dolci, zucche, topinambur, oppure piselli e tegoline, oppure verdure cotte al vapore, oppure peperoni, zucchini e melanzane. 4) Manciata di mandorle e pinoli, oppure noci e noccioline, oppure pistacchi e arachidi.
Prima merenda ore 16: Pera e albicocca, pescanoce e susina.
Seconda merenda ore 18: Bicchiere di succo di carote e sedano, o succo di carote ed ananas.
Cena ore 20: Esattamente come a pranzo (alternando e cambiando i singoli componenti).
LA VERA MALATTIA NEL PARKINSON NON ร IL TREMORE, CHE ร UN SINTOMO, MA GLI ERRORI A MONTE. LA SOLA COSA CHE LI PUร SALVARE ร UN DRASTICO CAMBIAMENTO DI DIETA E DI ABITUDINI COMPORTAMENTALI.
Il tutto da usarsi con un minimo di flessibilitร , di intelligenza, con qualche cautela e con adattamento alle possibilitร e ai gusti individuali, ma sempre rispettando la filosofia di base che รจ quella di ripulire e nutrire al meglio i pazienti desiderosi di rovesciare la trappola patologica in cui si sono venuti a trovare. La loro vera malattia non รจ il tremore ed il disordine nei movimenti. Quello รจ il loro sintomo, come abbiamo giร visto allโinizio, e non serve mandarlo via, come fa la medicina sintomatica coi farmaci dopamino-agonisti o dopamino-antagonisti (copiando quasi dalle tecniche diabetiche che tentano inutilmente di curare gli sbalzi glicemici a suon di insulina, perpetuando cosรฌ la dipendenza). La vera malattia dei parkinsoniani sono gli errori a monte, quegli errori che hanno fatto accumulare nel loro cervello il ferro e la sostanza drogante MTPT. Ed รจ solo questo tipo di schema nutrizionale e comportamentale naturalistico che li potrร salvare.
CHE NESSUNO SI AMMALI, Nร DI PARKINSON Nร DI ALTRO, NEANCHE TU, E NEMMENO I MEDICI
Due righe anche per te, caro Massimo. Tu sei in ottima forma, specie adesso che ti sei liberato da quel latte alla spina che mi ha fatto ultra-divertire. Non devi assolutamente ammalarti, nรฉ di Parkinson nรฉ di altre cose. Anche perchรฉ il reparto ha estremo bisogno della tua preziosa e generosa assistenza. Ti consiglio dunque di stamparti lo schema anche ad uso personale, e di esporlo nel tuo cucinino come si fa col quadretto o col calendario. Lo stesso discorso vale pure per il personale ospedaliero medico e non-medico, sempre che il primario e il suo assistente abbiano lโumiltร di voler rivedere alcuni pregiudizi e alcune storture culturali-alimentari.
LA SALUTE SI RINCORRE NON A PEZZETTINI, MA COME UN TUTTโUNO
A conferma che non si devono cercare rimedi singoli, e non si devono cercare o rincorrere dei minerali singoli, delle vitamine singole, delle diete specifiche, dei rimedi ad hoc. Il corpo umano รจ unโentitร complessa ed integrale, dotato comโรจ di strumenti di autoregolazione e di auto-guarigione, quando gli siano date le possibilitร di operare e di esprimersi al meglio. ร la salute globale che dobbiamo inseguire, senza intestardirci troppo nel Parkinson e nel non-Parkinson. In altre parole, lo schema dietetico che ti ho appena disegnato รจ semplicemente universale. Buon appetito e tanta salute ai tuoi pazienti, a te personalmente, ed anche ovviamente a tutti i medici del tuo ospedale.
Valdo Vaccaro
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