LA TIAMMINA B1 IN VERSIONE SINTETICA NON GUARISCE NULLA E TANTO MENO IL PARKINSON

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LETTERA

PARKINSON INNESCATO DA VACCINAZIONE ANTI-EPATITE B

Gentile Valdo, mi chiamo Elisa, ho 28 anni e convivo con la malattia di Parkinson da quando ne avevo 10, insorta in seguito alla famosa vaccinazione EngerixB, della quale ho fatto anche il richiamo, dopo di che “Boom”, l’insorgenza di tutti i miei guai fisici! Ho avuto una diagnosi e una pseudo-cura farmacologica a 17 anni, priva di qualsiasi risultato.

UN PARERE SCHIETTO SULLA TERAPIA DELLA B1

Le scrivo per avere un parere schietto e sincero su una terapia che gira di questi tempi, alla quale io non do credito, non ci credo, ma se mi sbagliassi? Ora le spiego di cosa si trattala. La seguo da molto tempo e non starò a chiederle la sua visione sulla malattia di Parkinson. Personalmente cerco di respirare, lavorare su me stessa e mantenere la mia alimentazione al massimo della purezza, per quanto ancora si possa parlare di purezza, da quello che esce da sta terra.

SONO MOLTO SCETTICA SU QUESTA FACCENDA

Vengo al dunque. Da qualche tempo su internet girano notizie sul fatto che un certo medico ha curato 500 pazienti affetti da malattia di Parkinson con la sola somministrazione di vitamina B1 nella forma commerciale di Benerva via orale, più iniezioni, con un dosaggio che va da 300mg a 4 gr al giorno.
Sciami di ammalati sono andati alla visita privata, hanno pagato e hanno avuto tanta speranza indietro. Terapia uguale per tutti. Alcuni hanno avuto leggeri miglioramenti. Io non riesco a spiegarmi come la sola B1 possa riaggiustare tutto.

CREDO IN MOLTE COSE MA NON NELLE SOLUZIONI MIRACOLISTICHE

Credo nella sinergia degli elementi e del duro lavoro. Credo nel sudore che scende dalla fronte di ogni uomo. Credo poi che in un momento storico come questo potremmo unire le forze per lavorare al dialogo e alla sensibilizzazione, per portare l’uomo verso uno stile di vita più umano e tollerabile. Credo nella consapevolezza di quel che sentiamo e di come ci nutriamo, o ci abbuffiamo. Niente aggiustamenti. Niente junk food e niente iniezioni. A ognuno il coraggio e la responsabilità di prendere per mano la propria vita.

CREDULOMANIA ALTRUI O MIO ESAGERATO NEGATIVISMO?

Se lei fosse così gentile da spiegarmi se davvero questa terapia con la B1 potrebbe guarire, mi farebbe un grande favore. Penso possa essere il solito gioco di qualcosa che funziona un tot su chiunque, ma sempre troppo poco per essere efficace, ed io sono l’unica a sostenere questo. Quindi, o gli altri sono spinti dalla speranza di guarire così tanto da essere creduloni, o io sono davvero negativa. La ringrazio in anticipo per il tempo che userà anche solo per leggere la mail
Elisa

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RISPOSTA

UN VORTICE DI OPINIONI A SENSO UNICO

Ciao Elisa. Condivido tutta la tua perplessità e vado anche oltre. Quando si assiste a una ondata di valutazioni e pareri a senso unico, a una uniformità pressoché totale di vedute su internet, i casi sono due. O siamo di fronte a un genio che mette a tacere tutti con la sua soluzione innovativa, oppure ci troviamo davanti a una vera e propria operazione commerciale concertata da chi ha il potere di farlo.

PER ME SIAMO DI FRONTE ALL’ENNESIMA BUFALA

Mi spiace per le teorie del dr Antonio Costantini, ma io propendo per la seconda soluzione, salvo che non sia una questione di buona fede e di sua fiducia illimitata nella vitamina B1 senza se e senza ma. La natura ci offre molto, ma non fa sconti a nessuno. Le sue leggi sono precise ed inalterabili. Nulla è in grado di smontare la legge di causa ed effetto, o la legge per cui il corpo, trattato come si deve, non va mai contro se stesso.

CERCHIAMO DI CAPIRE IL MOTIVO E L’ORIGINE DEI PROBLEMI

Le diete in vigore attualmente sono basate su cibi denaturati, demineralizzati, degerminati e conservati, su carni salate, cotte ed imbalsamate, su zuccheri e dolciumi, su frutta secca solforata, su vegetali in barattolo, su succhi di frutta pastorizzati, su cole e bevande gassate, su caffè ed alcolici. Tutte cose che non portano di certo alla salute.

I MINERALI INORGANICI RISULTANO ESSERE VELENOSI

Esiste un urgente bisogno di tornare ai cibi naturali, e questo vale per l’intera comunità umana. Non mi risulta che esistano alberi produttori di pastiglie, di compresse o di fialette. Il fatto che un minerale sia portato alla bocca e che superi indenne il tratto digestivo non significa che esso venga in effetti utilizzato nella ricostruzione dei tessuti. È risaputo, al contrario, che i minerali inorganici vengono con fatica e con notevole dispendio energetico espulsi dal corpo.

ANCHE LE VITAMINE SINTETICHE SONO TOSSICHE, OLTRE CHE INUTILI

Stessa cosa per le vitamine innaturali e lavorate. Il carattere tossico delle vitamine sintetiche è ammesso persino da chi fa uso regolare delle stesse. Le sostanze non-usabili non sono viste di buon occhio dal corpo, costretto a subire stimolazioni fuori-programma e lavoro extra per riparare i danni.
Tipico il caso della vitamina C, che non risolve per niente lo scorbuto nella versione sintetica, mentre quella naturale degli agrumi risulta sempre essere arma vincente.

NESSUNO NEGA L’IMPORTANZA DELLA TIAMMINA

Sappiamo benissimo che la B1 è all’origine del Beri-Beri, ma il discorso non cambia. Le vitamine del gruppo B favoriscono l’appetito e la buona digestione, per cui il loro utilizzo viene indicato contro l’astenia e la debolezza. Nel caso specifico della Tiammina o B1 questa vitamina contrasta efficacemente la mancanza di appetito, l’instabilità nervosa, la depressione, la fatica, la costipazione le polineuriti, gli edemi ed il Beri-Beri. Ma questo è vero soltanto se essa deriva da sostanze naturali, accompagnate dai relativi microelementi di sinergia, ossia minerali di traccia e altre vitamine naturali.

EFFETTI PLACEBO E AUTO-SUGGESTIONI

Persone guarite o cariche di determinazione nella speranza di guarire? Tutto è possibile. Il credere fermamente in qualcosa diventa facilmente auto-suggestione e fiducia incondizionata, tanto di  portare spesso a paradossali guarigioni. Ma se non c’è associazione con i veri strumenti della guarigione, che sono poi quelli che da sempre raccomandiamo, come pacchetto salute e come rispetto delle leggi naturali, anche i guariti diventano falsi-guariti, per cui gli effetti placebo svaniscono nel nulla come bolle di sapone, mentre le reali cause di malattia, si tratti di rettocolite, di diabete o di Parkinson, rimangono intoccate e riattivate, pronte a rifare i loro danni con l’aggiunta degli interessi.

LE INTEGRAZIONI VANNO PRESE A VITA

Niente arricchimenti dunque. Niente miglioramenti veritieri e stabili, ma solo illusioni. Tant’è vero che le integrazioni non sono affatto una cura una tantum per l’emergenza ma qualcosa che va preso tutti i giorni per tutta la vita, altrimenti i benefici della stimolazione vengono a cadere in modo drammatico. Prendere poi qualcosa di chimico e di sbagliato a vita non significa essere ancorati ed inchiodati a delle pasticche o a delle iniezioni, ma anche auto-avvelenarsi in modo irrimediabile e spendere pure tanti soldini.

IMPORTANZA BASILARE DELLE SINERGIE

Tiammina sì, ma non va mai scordata la necessità di trovare sempre la sinergia giusta. Sappiamo che B1 e B2 governano l’equilibrio nervosoNella versione naturale un eccesso di Tiammina non crea grossi problemi, ma in quella sintetica il discorso cambia. Nel breve periodo esistono controindicazioni per chi soffre di fegato, ma nel lungo periodo i danni sono davvero devastanti e non serve nemmeno provarlo. Cui prodest? Chi ha interesse ad esaltare la B1 in una campagna massiccia e senza precedenti? Le multinazionali della carne di maiale, le multinazionali dei farmaci che usano la B1 come apripista per tutte le altre vitamine del gruppo B e non solo di quello.

LA NOSTRA SALVEZZA VIENE SOLO DAL MONDO VEGETALE

Le vitamine in commercio sono sostanze morte e, come tali, nulla di vivo e vitale possono apportare all’organismo umano. Non esiste alternativa al cambio radicale degli stili di vita e alla dieta vegetariana e 70-80% crudista. Le vitamine indispensabili all’organismo per mantenere i suoi equilibri o per riagguantare la salute persa eventualmente per strada, ci vengono abbondantemente offerte da Madre Natura attraverso il regno vegetale.

DOVE TROVARE LA VITAMINA B1

La B1 viene distrutta da caffè, the, zuccheri, dolciumi. Al naturale essa si trova, per ordine di grandezza, nel germe di grano, semi di girasole, pinoli, sesamo, miglio, pistacchi, anacardi, piselli, castagne, aglio, mandorle, topinambur, asparago, avocado, funghi, cavoli, ananas, pesche e fragole.

Valdo Vaccaro

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LETTERA 2

NON ESCLUDO CHE L’IPOTESI SULL’EFFICACIA DELLA B1 NEL PARKINSON MERITI UN APPROFONDIMENTO

Cortese Professor Vaccaro, il mio intervento segue quello dell’amica Elisa Rovelli e vuole esserne un complemento. Io non sono tra quelli che pensano o sperano che la vitamina B1 possa guarire la malattia di Parkinson, tuttavia non escludo che l’ipotesi meriti un approfondimento di indagine con metodologie e risorse adeguate.

STUDIO  PRELIMINARE REALIZZATO TRA UN GRUPPO DI VOLONTARI

Ho condotto uno studio preliminare sul tema, coinvolgendo il massimo numero di volontari che mi è stato possibile contattare in un paio di pagine Facebook. Mi permetto di allegarlo alla presente per una sua valutazione e disanima, severa se necessario.

I MALATI DI PARKINSON TENDONO A CREDERE IN MODO FIDEISTICO

Il mio pensiero sulla tiammina è espresso con chiarezza nel test e, pur essendo in una posizione più possibilista di Elisa, che ci legge in copia, rappresento comunque una visione minoritaria tra i malati di Parkinson, per lo più portati a credere fideisticamente a teorie quanto meno da verificare.
Cordiali saluti
Carlo Pipinato

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RISPOSTA

SO CHE UN PARERE BONARIO ED ACCONDISCENDENTE NON È QUELLO CHE TI INTERESSA

Ciao Carlo. Complimenti intanto per il tuo esperimento condotto con entusiasmo, con buon ordine ed accuratezza. Si è trattato di un ottimo allenamento per condurre ulteriori ricerche nel prossimo futuro, almeno così mi par di capire. In linea generale, quando ci si dedica a dei programmi nei quali si crede, qualcosa di buono e di costruttivo viene sempre fuori. Ma questo è un parere bonario e diplomatico, ovvero il classico contentino. Non mi pare che a te serva questo. Sarebbe anche una mancanza di rispetto da parte mia.

LA TUA DEDIZIONE ALLA CAUSA DEL PARKINSON MERITA COMPITI PIÙ ELEVATI

Se devo fare una valutazione severa, è che le buone intenzioni e la capacità organizzativa, che stai ampiamente dimostrando, meriterebbero di essere impiegate e sfruttate in modi assai più produttivi, visto che il tempo è prezioso e che esistono priorità ed urgenze, argomenti da sceverare e da risolvere.
Ovvio che la B1, nella versione naturale (germe di grano, semi girasole, pinoli, sesamo, miglio, pistacchio), e assunta in compresenza di B2, B3, B5, B6, B9 e B12, è ottimo sostegno per il recupero dal Parkinson. Anche su questo non serve fare esperimenti. Tutte le malattie neurologiche trovano sostegno nel gruppo B al naturale.

LIMITI E CONTRADDIZIONI DEL TEST E DEI TESTANTI

Nella conclusione finale del test si parla di risultati incoraggianti, anche se lo studio non prova affatto l’efficacia terapeutica della vitamina B1 sulla cura del Parkinson. Leggo anche che i 39 soggetti partecipanti al test hanno verificato che uno studio serio e rigoroso sul tema non sarebbe campato in aria. Ma il punto critico è che la maggior parte di essi crede fortemente nella B1 come risorsa-miracolo, per cui l’affidabilità e l’indipendenza di giudizio dei testanti va a farsi friggere.

I TEST SERI E RIGOROSI COSTANO UNA FORTUNA E ALLA FINE NON VALGONO GRAN CHE

Mi pare poi che queste affermazioni non brillino per concretezza. Cosa significa studio serio e rigoroso? Provare che una vitamina fa bene o non fa bene sul piano statistico richiede migliaia di persone da coinvolgersi per diversi anni. Somme enormi di danaro che solo le multinazionali del settore potrebbero permettersi. E alla fine non si ottiene nulla di speciale. Per quanto bene impostato possa essere un test, non è mai determinante e probatorio. Le prove e le statistiche sono fatte per essere smentite da contro-prove e contro-statistiche.

LO SCANDALO DEL LATTE CINESE ALLA MELAMMINA

Ricordo che nel 2008, in occasione del caso melammina nel latte cinese, ovvero l’allungamento del latte con acqua e la reintegrazione proteica-riparativa mediante orina di mucca per superare i test di controllo di qualità casearia, si citavano in continuazione i test dei vari laboratori e i costi di ciascun esperimento. I punti deboli e i costi di test assai più semplici e banali di quelli che voi state prospettando per la B1, apparivano in tutta la loro evidenza. Stavo molto spesso a Hongkong in quel periodo. Si leggano le mie tesine “Oro nero, Oro bianco, Oro rosso“, ma anche “Lo scandalo del latte e della melammina“, “Latte colpevole e melammina innocente“. Tra l’altro, latte e latticini sono considerati ingredienti causativi di Parkinson, per cui non nuoce approfondire questi punti, piuttosto che perdersi nelle svagatezze chiamate “vitamina B1 magica risorsa”.

NON C’È NULLA DA APPROFONDIRE IN QUELLA DIREZIONE

Approfondire l’ipotesi B1 nel Parkinson, obiettivamente parlando, non credo serva molto. Spendere risorse in tale direzione mi sembrerebbe un gioco fine a se stesso. Non c’è nulla da scoprire, da provare e da sperimentare in quella direzione che non sia già stato acquisito da decenni. Che senso ha dunque sciupare i tuoi talenti e la buona volontà dei soggetti a test per qualcosa che nasce vecchio e che non promette nulla di interessante? Che senso ha fare una ricerca per appurare che Milano si trova in Lombardia? Che senso ha fare una ricerca sugli effetti positivi del vino condotta tra persone che lo amano troppo, o magari tra gli osti dei paesini di campagna?

LE VITAMINE PRESE DA SOLE, E LE VITAMINE IN FORMA NON NATURALE MA SINTETICA, NON VENGONO ASSIMILATE

La vitamina B1 da sola non serve a nessuno, come del resto tutte le vitamine. Vitamine e minerali operano in sinergia con altre vitamine e con minerali di traccia, oltre che con determinati enzimi o catalizzatori. E questa è la prima osservazione. La vitamina B1 in forma inorganica non serve a nessuno, come tutte le vitamine sintetiche. E questo vale come secondo punto. Il corpo umano metabolizza soltanto le vitamine naturali, mentre considera quelle sintetiche una tossina in più da espellere al più presto, reagendo vivacemente allo stimolo cardiaco e allo sforzo espulsivo, come fa con tutti i veleni che assumiamo.

LA VITAMINA C SINTETICA NON RISOLVE LO SCORBUTO, MA I LIMONI SÌ

Confondere questo stimolo con una azione positiva della B1 sintetica a favore di qualsiasi patologia, incluso il Parkinson, è il tipico atteggiamento bambinesco della medicina convenzionale e dei suoi adepti, incapaci di capire le differenze tra vitamina sintetica e vitamina naturale, tra minerale disorganico e minerale organicato o comunque organico. Mi pare di aver portato l’esempio della vitamina C sintetica che non risolve i casi di scorbuto, mentre limoni, pesche e altri frutti ricchi di vitamina C naturale lo risolvono. Stessa cosa per il Beri-Beri. Queste sono le prove che servono e che non lasciano dubbi.

LE INTEGRAZIONI MINERAL-VITAMINICHE VANNO PRESE NON UNA-TANTUM MA A VITA

Esiste un terzo punto niente affatto marginale. Ed è l’effetto doping delle vitamine sintetiche, nonché la necessità di prenderle poi a vita, se vogliamo mantenere il corpo in posizione intossicata stabile. Uno non può integrarsi e vitaminizzarsi quando vuole e poi scegliere la via opposta della devitaminizzazione e della demineralizzazione. Succederebbe un disastro.

NON PERDIAMOCI NELLE BANALITÀ E NON SPRECHIAMO IL NOSTRO TEMPO PREZIOSO

Che senso ha fare esperimenti su queste banalità e su queste incongruenze curomani dagli effetti ultra-deleteri già accertati in mille maniere ed in mille esperimenti già fatti? Molto meglio porsi degli obiettivi più elevati, facendo vera ricerca originale ed avanzata su cosa è il Parkinson, sul perché esso insorge e sul come venirne fuori.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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