INCONTINENZA URINARIA IN GRAVIDANZA

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LETTERA

Salve! Le ho scritto più volte confermando la mia guarigione da una psoriasi durata 12 anni e gli enormi benefici ottenuti anche nella mia famiglia. Sono una ragazza di 27 anni, da quasi 3 anni vegana. Seguo il suo blog molto spesso e credo profondamente nello stile di vita vegano tendenzialmente crudista.

INCONTINENZA URINARIA NOTTURNA

Le scrivo questa volta da parte di mia cugina che ha un problema di salute. Un anno fa ha partorito il bambino morto e dopo questa drammatica vicenda ha cominciato ad avere problemi con la vescica, fino a non potere trattenere l’urina durante la notte. Adesso è di nuovo incinta e il problema è diventato ancora più grave. Quando era più giovane ha avuto altri episodi in cui non era riuscita a trattenere l’urina durante la notte, ma si è trattato solo di episodi rari, una volta in due anni. La sua alimentazione è onnivora con poca carne. Da parte di mia cugina le chiedo quindi se pensa che l’alimentazione vegan-crudista potrebbe aiutare a guarire da questo problema così difficile.
Grazie mille.
Sonia

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RISPOSTA

TESTIMONIANZA GUARITIVA

Le testimonianze di auto-guarigione sono estremamente importanti, soprattutto quando si tratta di patologie giudicate inguaribili dalla medicina, come nel caso specifico della psoriasi. Se poi tutta la famiglia viene coinvolta, con diversi soggetti del gruppo familiare beneficiati per altre malattie ancora, si crea inevitabilmente un clima favorevole e una atmosfera di fiducia e di pensiero positivo che servono da molla per ulteriori traguardi verso il benessere. È proprio così che bisogna fare. Serva questo da lezione per le famiglie divise da controversie, contrasti e discordie su un problema basilare come quello della salute.

PROBLEMA ASSAI COMUNE TRA LE DONNE IN ATTESA

Problemi di incontinenza urinaria capitano spesso durante la gravidanza. Basta un colpo di tosse o un movimento un po’ azzardato, perché qualche goccia di urina esca involontariamente. Oppure può succedere che con il progredire della gravidanza, la donna senta lo stimolo di andare in bagno con maggiore frequenza. L’incontinenza urinaria è, appunto, la perdita di urina che avviene senza controllo e, secondo i medici, colpisce il 10% delle donne in gravidanza.

PRESSIONE ESERCITATA DAL FETO SULLA VESCICA

L’incontinenza urinaria è più rara nelle donne alla prima gravidanza, e comunque non compare prima del terzo trimestre, ovvero quando l’utero esercita una maggiore pressione sulla vescica. Al contrario, nelle donne che hanno già avuto figli, problemi di questo genere possono verificarsi sin dai primi mesi. Negli ultimi mesi di gestazione l’utero diventa più grande, provocando una pressione maggiore sui muscoli della zona del bacino e, a causa di questa compressione, la donna sente maggiormente lo stimolo di urinare.

RUOLO  DEL PROGESTERONE

Oltre a questa ragione, l’incontinenza urinaria è dovuta anche alla produzione del progesterone, un ormone ad azione rilassante sulla muscolatura che, quindi, rende più difficile il controllo dell’orinazione. Le donne che hanno già partorito sono più esposte all’incontinenza urinaria, in quanto la muscolatura del bacino è già indebolita dalla prima gravidanza. Per tenere sotto controllo questo disturbo bisogna restituire elasticità ai muscoli addominali e agli organi pelvici. Questo si può ottenere tramite alcuni esercizi mirati da eseguire negli ultimi mesi della gravidanza e subito dopo il parto.

CAUSE DI INCONTINENZA E RIMEDI

L’incontinenza è conseguenza di indebolimento muscolare di vescica ed ano, ma anche di disordini digestivi e di irritazione delle mucose intestinali. Serve pertanto una alimentazione a base di frutta e di insalate miste crude, accompagnate da noci e da mandorle. L’esposizione al sole, la respirazione, le camminate, i semicupi frequenti alla parte bassa del ventre, sono misure altrettanto preziose, facendo esse parte integrante del pacchetto-salute della nostra Health Science. Pertanto puoi dar senz’altro risposta positiva a tua cugina.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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