IPERTROFIA TURBINATI, CORTISOLO ALTO E ANGOSCE ESAGERATE

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LETTERA

NASO TAPPATO E FARMACI AEROSOL CHE SCATENANO EFFETTI DEVASTANTI

Buongiorno. Sono capitata nel suo sito per puro caso mentre cercavo risposte sul mio attuale stato. Mi chiamo Angela e ho 39 anni. Da circa 2 mesi e mezzo non vivo più. La mia vita è diventata un inferno. Tutto ha inizio a fine Ottobre. Mi sveglio con il naso tappato senza raffreddore, come se fosse cementato, non riesco a respirare. Corro dal mio medico che mi prescrive Prontinal e Fluibron per aerosol. La cura funziona per liberare il naso ma scatena effetti devastanti. Inizia un periodo di insonnia, ansia, angoscia e paura che ancora oggi mi distrugge la vita!

QUALCOSA DI SIMILE ERA SUCCESSO COL CORTISONE ASSUNTO CONTRO IL MAL DI GOLA

Premetto che nel 2013 a seguito di un forte mal di gola assunsi per la prima volta in vita mia del cortisone. Il Bentelan da 1, già dopo la seconda compressa, mi provocò ansia e simili attacchi di panico, che arrivavano però a ritmo sporadico per cui riuscivo a controllarli senza rovinare il normale svolgersi della mia vita. Il tutto andò scemando nel giro di 3 mesi.

ASSORBIMENTO AGGIUNTIVO DI CORTISONE E CLENIL IN FAMIGLIA

Poi nel Gennaio 2016 mia mamma ebbe bisogno di una pomata a base di cortisone che le spalmavo io. Per quanto velocemente andassi a lavarmi, una minima parte la assorbivo pure io tramite le mani. Questo è durato circa 2 mesi. A Febbraio mio figlio, causa adenoidi, iniziò un ciclo di Clenil per aerosol durato fino a Ottombre, ed io passivamente respiravo il vapore che si sprigionava.

UNA SETTIMANA DI PRONTINAL MI HA MESSA A TERRA, CON INSONNIA, ANGOSCIA E PAURE VARIE

Infatti già a Giugno tornò l’ansia sporadica che mi prendeva solo in situazioni molto stressanti ma tuttavia sopportabili. Purtroppo, dopo la cura con Prontinal, durata solo 6 giorni e poi subito interrotta, non vivo più. Inizio appunto con l’insonnia, svegliandomi dopo un paio d’ore di sonno molto disturbato, con agitazione, angoscia, sbalzi d’umore. L’insonnia è via via passata, anche se capitano ancora notti che torna. Ma angoscia e paura non vogliono sparire, tanto che mio marito sono 2 mesi che non va a lavorare per starmi vicino.

LA PRECARIA RESPIRAZIONE AGGRAVA I PROBLEMI, MENTRE IL MEDICO MI MANDA DALLO PSICHIATRA

Solo la sua presenza mi rassicura, mi sento meglio solo quando esco di casa. Nel frattempo il problema al naso si è ripresentato, e il non respirare bene aggrava la mia ansia. Il mio medico invece che aiutarmi mi ha mandata dallo psichiatra che, per tutta risposta, mi ha prescritto Compendium gocce, uno psicofarmaco che mi sono rifiutata di prendere. Per il problema al naso mi hanno consigliato di operare i turbinati, cosa che non vorrei fare, perché a questo punto non so se è l’ansia che mi tappa il naso o se è il naso tappato che mi porta ansia.

DA ALLEGRA E SOLARE CHE ERO SONO DIVENTATA UNA PERSONA PROBLEMATICA

So solo che questa non è vita. Io ero sempre allegra e solare, ora sono triste e giù di morale. Non riesco più a curare me stessa né mio figlio di soli 6 anni. Gli hobby che amavo fare non mi danno più gioia. Ho paura se mio marito non è con me. Penso sempre di avere qualche brutta malattia.

CORTISOLO ALTO E DEBOLEZZA IMMUNITARIA

Oltre a questo mi è stato trovato il cortisolo alto sia nelle urine che nel sangue. In più il mio sistema immunitario è molto debole. Ho fatto controlli a surrene e tiroide, ma è tutto ok. questo non fa altro che aumentare i miei brutti pensieri su quale possa essere la causa del cortisolo alto.

I MEDICI MI DANNO DELL’ANSIOSA E MI APPIOPPANO DEGLI PSICOFARMACI

Possibile che un po’ di cortisone abbia scatenato un tale inferno!? Passeranno mai i brutti effetti dovuti a tale veleno? Nessuno mi dice con certezza se è cosi. Tutti i medici consultati finora mi dicono solo che deve smaltire gli effetti, o si limitano a darmi dell’ansiosa e ad appiopparmi psicofarmaci. Sto facendo anche psicoterapia ma non vedo grandi risultati. Ho tanto bisogno di aiuto.

Angela

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RISPOSTA

EVITIAMO ANSIA, ANGOSCIA E IPOCONDRIA

Ciao Angela. Che cortisone e spray nasali facciano male non vi è alcun dubbio. Diventare però succubi di questo problema, cadendo nell’ansia, nell’angoscia e nella disperazione, appare improprio ed esagerato. Andare poi alla ricerca di motivazioni patologiche misteriose e gravi per ogni sintomo che si presenta è il classico atteggiamento dell’ipocondriaco, ovvero di quel paziente che vede diavoli e mostri dietro ogni angolo e che viene anche chiamato malato immaginario, classico cliente e classica vittima nel contempo della medicina che, particolarmente in questi casi, non esita a prescrivere ed a rifilare ogni sorta di farmaci.

COSA SONO I TURBINATI

I turbinati, detti anche cornetti o conche nasali, sono 3 strutture ossee (superiore, media e inferiore) presenti in ciascuna delle 2 fosse nasali. Sono rivestiti da una mucosa ricoperta di ciglia e ricca di ghiandolette che secernono muco. Muco che è fondamentale per umidificare, purificare e riscaldare l’aria inspirata. L’ipertrofia o gonfiore cronico dei turbinati porta a impedimento della normale respirazione nasale.

FILTRI NASALI INTELLIGENTI ED AUTO-REGOLATORI

I turbinati sono in pratica i filtri del naso, strutture spugnose piene di sangue in grado di gonfiarsi e sgonfiarsi, regolando finemente il flusso di aria secondo un sistema cibernetico e pertanto auto-regolatorio. Il naso è infatti dotato di una rete nervosa che tramite sensori valuta la temperatura e l’umidità dell’aria e di conseguenza modifica i flussi di aria in funzione di tali parametri.

CICLI NASALI CON RITMI DI 4-6 ORE

I turbinati operano rispettando una funzione definita ciclo nasale per cui, con un ritmo di circa 4-6 ore, si gonfiano da un lato ostruendo parzialmente la cavità nasale che li ospita, mentre quelli del lato opposto si rimpiccioliscono consentendo il massimo flusso aereo da quel lato. Sono dunque responsabili della repentina ostruzione della cavità nasale.

RINOPATIA CRONICA IPERTROFICA O IPERTROFIA DEI TURBINATI

I turbinati possono alterarsi per diversi fattori che ne influenzano negativamente la funzione, causando ostruzione nasale e secrezione abnorme di muco. Tali fattori possono essere malattie allergiche, ripetuti raffreddori, esposizione lavorativa a fumi o a poveri irritanti.
Il quadro morboso più comune viene definito Rinopatia Cronica Ipertrofica, nota anche come Ipertrofia dei Turbinati, una patologia estremamente comune e molto fastidiosa.

DISTURBO CHE SI AGGRAVA STENDENDOSI A LETTO

L’inizio è quasi sempre subdolo. I turbinati gonfi otturano il naso dapprima in maniera incostante, poi sempre più continua. Il disturbo si aggrava sempre la sera quando ci si stende a letto, poichè in tale posizione si crea un ingorgo delle vene dei turbinati che non riescono a scaricare il sangue verso il cuore. Ciò causa un ristagno di sangue nei turbinati che si gonfiano a dismisura, contrastando ed impedendo una buona respirazione nasale.

CORTISOLO ORMONE DELLO STRESS

Il cortisolo fu scoperto dal dr Hans Selye nel 1907, che ne rilevò grandi quantità in soggetti con forte stress. Trattasi di un ormone che più di altri interagisce e condiziona moltissime funzioni del nostro corpo. È prodotto dalle ghiandole surrenali che utilizzano il colesterolo come componente principale. Le surrenali sono stimolate alla produzione del cortisolo tramite l’ormone Acth (Adrenocorticotropic ormone o corticoprina), prodotto dall’ipofisi. Il cortisolo ha molteplici effetti sull’organismo, tutti finalizzati ad accelerare il metabolismo ed a migliorare la nostra capacità reattiva. Difatti il cortisolo è in grado di aumentare la ritenzione del sodio (incremento dell’acqua nel sangue e contestuale aumento della pressione) e di attivare l’azione catabolica, incrementando la quantità di glucosio nel sangue (accelerando la produzione di Atp, con il processo della glicolisi).

ALTO DI MATTINA E BASSO LA SERA

La produzione di cortisolo segue un andamento circadiano, ovvero è alto la mattina dalla 6 alle 9 e scende man mano fino ad azzerarsi, la sera intorno alle 20. Ciò accade, perché l’uomo primitivo al suo risveglio, aveva la necessità di aumentare il proprio metabolismo, magari per andare a caccia e di diminuirlo la sera prima di coricarsi.

IL MECCANISMO DELLA NEOGLUCOGENESI

Il cortisolo stimola la demolizione degli aminoacidi presenti nei muscoli, nel collagene e nella matrice extracellulare, per immetterli nel flusso sanguigno. Stimola pure fegato e reni a trasformare gli aminoacidi in glucosio. Tale fase è definita catabolica e consiste in un vero e proprio autoconsumo della nostra struttura proteica, come se tutto il nostro corpo (ad esclusione dei sali minerali, dell’acqua e del grasso) divenisse una riserva di glucosio. Inoltre il cortisolo stimola il fegato a rilasciare il glucosio presente nelle sue riserve.

IL CORTISOLO A MODO SUO È UN SALVAVITA

Il cortisolo assicura la nostra sopravvivenza. Il calo glicemico stimola l’ormone Acth e in tal modo ripristina il livello basale di glucosio. Un’altra caratteristica salvavita del cortisolo, consiste nella sua capacità di abbassare il livello d’infiammazione silente e cronica del nostro corpo, causata dalla reattività del sistema immunitario. Quando nel nostro corpo si sviluppa un’infezione cronica (non acuta), il nostro sistema immunitario diventa iperattivo causando un’alterazione dei nostri tessuti (ad esempio degli edemi). Quando il cortisolo si attiva, aggredisce le nostre difese, diminuendo il numero dei linfociti. Ciò permette una diminuzione dell’infiammazione (flogosi) ed il ripristino dell’equilibrio (la stessa reazione causata dalla somministrazione del cortisone quando siamo in balia di una reazione allergica).

PREPARAZIONE ALLA REAZIONE “ATTACCA O SCAPPA” DI FRONTE A UN PERICOLO IMMINENTE

Il cortisolo è fondamentale perchè quando il nostro cervello percepisce la presenza di un pericolo, prepara il corpo alla reazione fisica, definita “attacca o scappa. Esso riesce a provocare cambiamenti repentini delle funzioni del corpo. Fa innalzare la pressione sanguigna, mentre i muscoli si preparano all’azione inondando il corpo di glucosio (che deve rifornire muscoli e cervello), causando una eccezionale produzione di Atp (adenosina trifosfato).

ATP O ADENOSINA TRIFOSFATO

L’Atp è un nucleotide costituito da adenina, D-ribosio e da tre residui di acido fosforico uniti insieme con due legami di tipo anidridico. È diffuso in tutti gli organismi animali e vegetali e partecipa a numerose reazioni biochimiche. Esso rappresenta negli organismi viventi la principale fonte intracellulare di energia chimica, utilizzabile per una vasta gamma di attività cellulari. Uno o più gruppi fosforici dell’adenosintrifosfato possono essere trasferiti enzimaticamente ad altri composti (compresa l’acqua, nel caso della idrolisi), con liberazione di una considerevole quantità di energia.

STILI DI VITA E STRESS EMOTIVI

Dal punto di vista evolutivo, il nostro corpo ha trovato una soluzione efficiente per aumentare al massimo le proprie possibilità di sopravvivenza di fronte ad un pericolo imminente. Purtroppo però questa capacità straordinaria del cortisolo, è divenuta il motivo principale della sua pericolosità, per colpa però dei nostri attuali stili di vita stabilmente traumatici. Nel passato gli eventi stressori erano piuttosto rari, al contrario oggi, siamo bombardati quotidianamente da problemi, guai, complicazioni, difficoltà varie come le incomprensioni familiari e sentimentali, gli stress emotivi derivanti da malattie (sia personali che di persone a noi care). È facile costatare che lo stress odierno non è di tipo saltuario (momento attacca o scappa), bensì è insito nel nostro modo di essere e di vivere. Un malessere continuativo che dal punto di vista ormonale causa una sollecitazione costante dell’Acth e la susseguente produzione a oltranza di cortisolo.

CAUSE DI TIPO ALIMENTARE

L’insulina (dopo l’assunzione di carboidrati) promuove la secrezione di cortisolo per contrastare il calo glicemico nel sangue. Ciò significa che esiste una stretta correlazione tra alimentazione e produzione di cortisolo. I carboidrati insulinici come zucchero, farine (pasta, pane, pizza), sono controindicati, perché aumentano esponenzialmente la secrezione di cortisolo. Simili alimenti inoltre hanno un effetto infiammatorio per l’intestino.

LE PATOLOGIE ANTI-IMMUNITARIE DELL’IPERCORTISOLEMIA

Il cortisolo interagisce anche con altre funzioni del nostro corpo creandoci non pochi problemi. Il sistema più influenzato dal cortisolo è quello immunitario e rappresenta il danno collaterale più importante che subiamo dall’azione di tale ormone. È utile per contenere le risposte infiammatorie croniche, ma il suo eccesso nel sangue, al contrario, abbatte le nostre difese immunitarie fino al 70%, favorendo l’azione di batteri e di sostanze patogene, nonché ritardando l’espulsione delle scorie interne ovvero dei detriti cellulari morti chiamati anche virus endogeni che vanno a formare così accumulazioni ostruenti.

SBILANCIAMENTO TRA LINFOCITI TH1 E LINFOCITI TH2

Il cortisolo elimina i linfociti antitumorali Th1 promuovendo in tal modo la proliferazione dei linfociti Th2. Predispone così il nostro corpo ad una iperattività contro batteri ed agenti estranei (esempio pollini, acari), causando allergie ed intolleranze alimentari. È frequente che a seguito di uno stress (per troppo lavoro o per un esame scolastico) faccia comparsa l’herpes sulle labbra. Ciò accade perché il cortisolo ha ridotto le nostre difese immunitarie ed il virus dell’herpes (sempre latente nel nostro sangue) riprende il sopravvento. La riduzione di Th1 aumenta poi il rischio tumori. Ci sono persone in ottima salute, le quali però dopo aver subito un evento straordinariamente negativo (morte di un congiunto o perdita posto di lavoro), hanno visto peggiorare il loro stato di salute (soccombendo ad esempio ad un tumore).

DEPRESSIONE, SBALZI DI UMORE ED EFFETTI CATABOLICI

Il cortisolo induce la fame glicemica, spingendoci a mangiare cose zuccherate e grasse. È comune, dopo una giornata stressante, la voglia di nutella, di un dolce o di un gelato. Ciò causerà altra produzione d’insulina ed un altro picco di cortisolo. Si ha così interferenza nella produzione di serotonina, depressione e sbalzi d’umore. Il cortisolo è uno dei principali motivi di invecchiamento. Nello sbilanciamento tra anabolismo e catabolismo fa aumentare l’effetto catabolico, per cui divoriamo letteralmente la nostra matrice extracellulare (muscoli, pelle, ossa, cartilagine e tessuto organico), auto-infliggendoci una vecchiaia accelerata. Anabolismo deriva dal greco anabolé che significa dilatazione, sollevamento, sintesi, formazione. Catabolismo deriva da katabàllein che sa per buttare giù, demolizione, disintegrazione.

EFFETTI SULLA DIGESTIONE

L’assenza del picco di cortisolo la mattina comporta un effetto di stanchezza cronica durante il giorno e problemi d’insonnia durante la notte (perché la melatonina non si è attivata). Il cortisolo agisce anche nei confronti del sistema digerente. Aumenta la produzione dei succhi gastrici e diminuisce quella degli enzimi come la bile (diretta antagonista del cortisolo) diminuendo l’assimilazione dei nutrienti da parte dei villi intestinali. Ciò provoca mala digestione degli alimenti, aumento permeabilità intestinale, cattivo assorbimento alimentare, carenza di minerali e vitamine, nonché accrescimento ammine biogene. Infatti se le proteine non sono scomposte correttamene dai succhi pancreatici, aumenterà il rischio che vengano attaccate dalla flora batterica cattiva e diventino putrescenti inducendo la produzione di ammine come istamina, spermicida e putrescina.

DA ALLEATO IN NEMICO DA CONTRASTARE

È il cortisolo comunque che ci fa svegliare al mattino. Il problema nasce quando i livelli di cortisolo sono alti e rimangono alti per lungo tempo. Il cortisolo ha la capacità di aumentare la ritenzione idrica, di provocare ipertensione, di causare canutismo. Dovrebbe essere un nostro grande alleato, ma il consumo dei carboidrati insulinici lo trasformano in nemico da contrastare. Abbassare il cortisolo è una priorità nella vita di ognuno.

IMPARIAMO UNA BUONA VOLTA A VIVERE IN MOODO ARMONIOSO E RILASSATO

Il nostro modo di vivere attuale è fonte di stress continuo. Quando si vive nella fretta, nella disperata ricerca di qualcosa, nel continuo accanirsi perché un certo risultato non arriva, nel sopportare un lavoro che non piace, o nel tollerare una persona che non si ama, si finisce per diventare vittima dell’ipertensione.

CONSIGLI COMPORTAMENTALI E CONSIGLI ALIMENTARI

Dobbiamo al contrario imparare a ridere, a rilassarci, a meditare, a camminare, a respirare in modo addominale, ad assorbire il sole. Dobbiamo imparare ad alimentarci in modo intelligente tutti i giorni, prediligendo cibi digeribili, leggeri, vitali, acquosi, con la frutta e la verdura soprattutto cruda in prima linea. Agrumi, uva, albicocche, pesce, prugne, frutti di bosco, mele, pere, meloni, melegrane, ananas, papaya e avocado. Ma anche basilico, prezzemolo, bietole, rape, carciofi, spinaci, lattuga, cavoli, semi di zucca, zenzero, curcuma, aglio, chia, sesamo, ortica, germogli, lupini, funghi. Evitare al contrario zuccheri, farine bianche, caramelle, gelati, dolciumi, caffeina, alcolici, fumo, succhi confezionati, bibite zuccherate, cibi e bevande spazzatura.

CONCLUSIONE

Tutto sommato, la vicenda qui presentata come “vita diventata autentico inferno” non ha affatto ragione di essere vista con tali toni drammatici. Tutto sommato, i brutti pensieri nascono da una debolezza interiore, più che da reali e gravi problematiche patologiche. Cortisolo alto e ipertrofia turbinati sono disturbi seri ma risolvibili mediante rimedi naturali. Ovvio che se vai dal medico al primo sintomo ed assumi senza indugio quanto ti prescrive, finisci per correre dei rischi. Nel caso tuo sei addirittura finita tra le maglie assurde ed inestricabili delle cure mentali e degli psicofarmaci. Come dire, cose da chiodi!

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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