NEOFORMAZIONE AL TESTICOLO SINISTRO

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LETTERA

MAI VISTO UN OSPEDALE E MAI TOCCATO TONSILLE ED APPENDICE

Egregio Valdo Vaccaro, Sono nuovo, anzi, nuovissimo di questo blog e subito ho la pretesa di disturbarla. Non me ne voglia, ma sono in uno stato confusionale non di poco conto e spero mi risponda. Premetto che sono un uomo di 36 anni che non ha mai visto un ospedale in vita sua. Ho le mie tonsille, la mia appendicite e mi sono recato rare volte dal dentista.

MAI PRESO MEDICINE A PARTE L’ASPIRINA

Faccio perfino fatica a prendermi i classici mali di stagione e, aspirina a parte, non ho praticamente assunto mai alcun medicinale. Non sono vegano o vegetariano. Mi reputo completamente ignorante in questa materia. Ho sempre avuto una alimentazione come mi è stata insegnata nella società di oggi. Giusta o sbagliata che sia. Leggendo alcuni suoi a da metabolizzare ed imparare.

NODULO AL TESTICOLO, ECOGRAFIA, DATA INTERVENTO E DOCCIA GELATA

Ho pochi capelli, ma non si più avere tutto dalla vita. Dieci giorni fa, mentre mi faccio la doccia, scopro un piccolo nodulo al testicolo sinistro. Subito ecografia e poi visita urologica. Il responso medico è neoformazione. Si parla subito di intervento e di asportazione, e si pianificano le date. Una doccia fredda, anzi gelata.

PER IL RESTO TUTTO NELLA NORMA

Faccio ecografia fegato addome e non riscontrano nulla. Tutto OK e niente linfonodi ingrossati. Visita all’ oncologo e mi dice che solo dopo l’operazione sapremo di che tipo sia la neoformazione e cosa fare. Esami del sangue nella norma a parte il mio solito colesterolo e trigliceridi un po’ alti, a causa della mia pessima alimentazione. Ho fatto anche l’esame dei marcatori: LDH (lactate deidrogenasi) nella norma, Alfa a 10 (valore di riferimento fino a 9) Beta a 8 (valore di riferimento inferiore a 5).

VISITA DA SIMONCINI E ACQUA ALCALINA

Ho letto del dottor Simoncini e ho avuto un incontro con lui, ma la mancanza di dati oggettivi mi ha fatto desistere, pur ammirando la naturalezza e la semplicità’ della sua cura. Ho in ogni caso cominciato a bere acqua alcalinizzata. Non si sa mai che qualcosa faccia.

VORREI TENTARE UNA VIA ALTERNATIVA

L’intervento è fissato per fine mese, tra 3 settimane. Che fare? Prima che mi mettano le mani addosso, mi chiedo se non si possa procedere in altro modo. Mi chiedo se non si possa tentare almeno una strada alternativa. Dopotutto ho sempre goduto di buona salute e di buon equilibrio, e non vorrei mettere a soqquadro l’intera situazione per un intervento chirurgico invasivo.

MI AIUTI A TENTARE UNA VIA D’USCITA

Potrebbe darmi alcuni consigli, o dei riferimenti, per capire che dieta cominciare? Vorrei fare almeno un tentativo per vedere se il mio fisico risponde. Ho letto molto nel suo blog ma per un neofita come me la confusione regna sovrana. Grazie dell’aiuto che mi vorrà dare. In fiduciosa attesa.
Alberto

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RISPOSTA

L’ACQUA SIA SEMPRE LA PIÙ PURA POSSIBILE, OVVERO LIBERA DA OGNI MINERALE

Ciao Alberto. Prima cosa lascia stare l’acqua alcalina che nulla di positivo risolve. Se vuoi apportare migliorie al tuo corpo acidificato ci sono gli agrumi, eccellenti alcalinizza tori. E c’è la frutta acquosa ed acidognola, impareggiabile nel completare il lavoro. L’acqua alcalina non è altro che integrazione di tipo inorganico e quindi da bocciare senza alcuna riserva. Ti serve sodio? Non lo prenderai mica dal sale marino o dal sale delle montagne! Ricorri al sedano e al crescione, oltre che ai cavoli e alla rucola.

IL GUAIO NON STA NEL TESTICOLO, COME NON STA NELLA TIROIDE O DOVUNQUE CI SIA UNA PRESENZA NODULARE

Ma andiamo al tuo problema urgente. Se esiste un problema localizzato al testicolo, non fare l’errore medico di pensare che il guaio stia nel testicolo. Tutte le anomalie e le malattie sono malattie del corpo come assieme. Il tumore al testicolo è molto diffuso tra i soggetti dai 20 ai 35 anni, e rappresenta la seconda causa di tumore nei maschi.

OGNI ESCRESCENZA È VISTA COME OGGETTO DA BOMBARDARE O ASPORTARE

Quello che la medicina definisce oggi cancro, è considerato un abnorme corpo estraneo che cresce abusivamente e per errore in una determinata area del corpo. Tutta la terapia medica è basata su questo superficiale assunto. Pertanto, malattia locale asportabile col bisturi. Il vero cancro, se vogliamo, è quello di pensarla a quel modo.

PUOI ESPIANTARE UN OGGETTO PRIVO DI CORRELATI, MA NON UN PROCESSO LOGICO IN FORMAZIONE

L’indurimento o il tumore non è un oggetto ma qualcosa di più. È un processo in corso, è una sepsi, un avvelenamento da sostanze putride, risultante da disintegrazione e decomposizione dei tessuti. In altri termini, il cancro è uno stato di avvelenamento settico. La morte da cancro è morte da avvelenamento. Alla fine, l’asportazione non va alla radice del problema, e ci sono le solite recidive, come puoi evincere dalla tesina qui allegata “Ingrossamento linfonodi e tumore al testicolo”, del 23/7/10.

TESINE DA LEGGERE

RAGIONARE, RIFLETTERE, PRENDERSI TUTTO IL TEMPO PER CAPIRE E PER DECIDERE

Ovviamente sono decisioni delicate che solo tu puoi prendere, assumendoti ogni responsabilità.
Non intendo diventare in punto di riferimento dell’antichirurgia mondiale, o colui che toglie la clientela alle sale operatorie. Mi limito a fornire informazioni sulle vie alternative. Farsi operare non è cosa da prendersi alla leggera. Mai cadere nella trappola dell’urgenza, quasi che ogni giorno in più diventasse una maggiore insidia. Se uno ci ha messo 10 anni a formare un nodulo, potrà benissimo prendersi 10 mesi prima di pensare a soluzioni drastiche e cariche di controindicazioni.

LA SCELTA DI CAMPO

Basilarmente occorre fare una scelta tra soluzione medica basata sulla cura del sintomo che, in questo caso è il nodulo, e la soluzione igienistica che verte sulla intoccabilità del nodulo (non-cura del sintomo) e sullo stop immediato alle cause di tossiemia corporale, mediante drastico cambiamento dell’alimentazione e degli stili di vita. Se uno adotta il ragionamento della medicina, finisce per assecondare in tutto e per tutto il percorso terapeutico della medesima. E si tratta di una via diametralmente opposta a quella proposta dall’igiene.

IL BISTURI NON È TRIONFO MA FALLIMENTO DELLA SCIENZA MEDICA

L’igiene sottolinea l’inarrestabile tendenza alle recidive e alla ricrescita, oltre che ai pericoli di una degenerazione metastatica. L’igiene sostiene che bisturi e chemio non sono affatto il binomio salvatore, ma piuttosto il binomio fallimentare della medicina chirurgica, in perfetta linea col grande medico americano Oliver Wendell-Holmes, docente di fisiologia ad Harvard e fondatore della Corte Suprema Americana (“Il bisturi è simbolo non del trionfo ma del fallimento della medicina come scienza della salute”).

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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