DIABETE-1, UN MONDO CHE TI CROLLA ADDOSSO

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LETTERA

LA CATASTROFE DELLA MIA VITA

Buongiorno Valdo, sono Caterina e da 10 anni soffro di diabete di tipo 1. L’ho scoperto nel 2002
sotto il periodo natalizio. Mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava
ma non credevo potesse essere la catastrofe più grande della mia vita. Dormivo
dappertutto, sui banchi di scuola, in macchina (per fortuna non avevo ancora la
patente), a volte dormivo persino 24 ore di fila. Finchè, grazie a
mia madre che tanto insisteva perché andassi dal medico, la tragica
scoperta. Ricoverata il 24/01/02 alle 22.30 con 660 di glicemia.
IL MESSAGGIO SOTTOSTANTE
La prima cosa che mi dissero il giorno seguente non fu “Come
mai il diabete, come mai proprio a me che sono sempre stata una super
sportiva”, bensì “Caterina non ti preoccupare, fra qualche ora ti verranno
a spiegare come farti le iniezioni di insulina”. IL MONDO MI ERA CROLLATO
ADDOSSO! Dopo 3 giorni di ricovero mi spedirono a casa facendomi gli auguri e,
solo a distanza di anni, capisco cosa volevano dirmi! “Preparati a
una vita infernale e abbi tanta forza di volontà!”, questo era il reale
messaggio sottostante e pietosamente non detto.
NON MI SENTO PER NIENTE A MIO AGIO
In un primo momento i miei genitori mi portarono da diversi
medici, e le cose andavano abbastanza bene ma forse solo perché ero ancora
in luna di miele e di insulina non ne sentivo il bisogno! Purtroppo i
cattivi consigli e il mio arrendermi ad una cosa più grande di me han fatto sì
che ora la situazione non sia delle migliori.
TROPPI SBALZI E TROPPI RISCHI DI COMPLICAZIONI
La malattia non l’ho mai accettata. Sono triste e disperata
perché le glicemie superano a volte anche i 400 e, se continuo con questi
valori, non manca tanto che le complicanze si facciano avanti. Ho troppo
sbalzi da 300 a
50, non capisco ancora quante unità mi servono, mentre la notturna è
passata da 10 a
24. Le soluzioni dei medici sono sempre le stesse: PIU’ INSULINA ANCORA. IL
MICROINFUSORE SAREBBE MEGLIO DELLA PENNA!
VOGLIO SALTARE FUORI DA QUESTA GABBIA
Ma io no voglio fare questa vita. E’ una realtà grigia che
non mi appartiene. Ed è così che, grazie ad una collega (che ringrazierò
sempre), sono arrivata a te. Voglio guarire a tutti i costi! Aiutami! Io
vorrei sapere come devo iniziare, cosa e quanto devo mangiare e se c’è qualcuno
nei dintorni di Udine che fa le tue veci e potrebbe seguirmi in questo mio
percorso. Più che altro per capire quanta insulina devo togliere man
mano (le ipoglicemie a 38 o 22 sono già mie amiche da un po’). A
presto!
Caterina
*****
RISPOSTA
L’ORMONE INSULINA
Ciao Caterina. L’insulina è un ormone fondamentale scoperto
nel 1920 dal medico canadese Frederick Grant Banting (1891-1941). Ovvio che si
trattò di un evento importante. Prima di allora i malati di diabete,
soprattutto quelli privi delle giuste conoscenze e delle giuste intuizioni dietologiche
(che erano poi la maggioranza), morivano nel giro di 1-2 anni. Purtroppo
l’insulina non può essere ingerita, per la distruzione che subirebbe da parte
degli acidi digestivi, per cui va iniettata direttamente nel sangue, più volte
al giorno.
TANTI NOMI E QUALCHE OVVIA CONFUSIONE
Le definizioni di diabete hanno subito una evoluzione negli
anni. Si è parlato di diabete mellito o zuccherino, in opposizione a diabete
insipido, diabete giovanile (oggi tipo 1) in opposizione a diabete
adulto-anziano (oggi tipo 2), diabete insulino-dipendente (sempre tipo 1) in
opposizione a insulino-resistente (sempre tipo 2), diabete magro (oggi tipo 1)
in opposizione a diabete grasso (tipo 2).
QUI SI PARLA DI DIABETE-1
Possiamo chiamarlo in tanti modi, a patto di capirci. Il tuo
è comunque un diabete mellito o zuccherino di tipo giovanile, magro,
pancreatico e insulino-dipendente, un diabete di tipo 1, caratterizzato da
deficienza insulinica e da conseguente incapacità di metabolizzare i
carboidrati, per cui si verifica un eccesso di zuccheri  nel sangue e
nelle urine, con debolezza, annebbiamento vista, sonnolenza, intorpidimento
arti, aspetto emaciato e sofferente, alito che sa a volte di
acetone, gran sete, e altri problemi.
IL DIABETE-2 E’ QUELLO EPATICO, ED E’ IL PIU’ DIFFUSO
Il diabete mellito di tipo 2, o insulino-resistente, è di
tipo epatico, per cui il pancreas non c’entra. Fegato e cistifellea non
metabolizzano i grassi che si vanno così a depositare nelle pareti delle
arterie e dei capillari, impedendo il transito del glucosio dal sangue alle cellule,
che diventano affamate, causando bulimia, sovralimentazione ed obesità. Nel
Diabete 2 i danni e le complicazioni sono a sviluppo meno drammatico e più
lento e, spesso, semplici attenzioni dietologiche, bastano a tenerlo sotto
controllo. Il 90% circa dei casi di diabete riguarda diabete di tipo 2.
DIABETE-1 E DIABETE-2 HANNO DIVERSE COSE IN COMUNE
Pur avendo queste grosse differenze, diabete-1 e diabete-2
hanno anche delle cose in comune. Ad esempio, le complicazioni e i rischi
gravi sono alla lunga gli stessi, in quanto si parla di cecità, di
infarto, di blocco renale. Anche le cure e le attenzioni di tipo dietologico
sono praticamente le stesse.
TESINE ALLEGATE
– Il diabete-1 e la saggezza immunitaria dello zucchero
nelle urine, del 28/7/10
– Diabete-1 e diabete-2 guariti naturalmente, del 2/9/10
– Glicemia dimezzata ed ernia iatale sparita, dell’11/9/10
– Il diabete nella visuale igienista, del 2/6/10
– Celiachia, diabete-1 e varicella, del 29/6/10
– Cura alimentare e non più insulinica del diabete-1,
dell’8/3/12
– Diabete, digiuno e pastiglie inutili, del 3/8/10
– La formula esatta per sconfiggere il diabete, dell11/6/10
– La sconfitta del diabete, alla faccia dei medici, del
3/7/10
– Movimento, crudismo e niente più insulina, del 28/9/10
– Alternative reali all’insulina e al siabete-1, del 22/2/12
– Grosso successo della conferenza sul diabete guaribile,
dell’1/4/12
– La verità sul diabete è tutta dalla tua parte, del 19/3/12
– Vegancrudismo miracoloso e glicoemoglobina da record, del
15/4/12
– Crudismo applicato ai bimbi e al diabete-1, del 18/12/11
– Via il diabete, via i calcoli renali e via l’ipertensione,
del 4/11/11
– Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del
16/4/11
– Abbinamenti sì e abbinamenti no, del 13/2/12
– Alimentazione naturale e salute a 360 gradi, del 15/2/12
– Il cibo della vita, del 15/2/12
NESSUN DUBBIO CHE SI TRATTI DI UN DRAMMA GIORNALIERO
Il dramma diabetico lo hai già descritto tu stessa, ed è
quello di una vita condizionata da iniezioni continue, da stress continuo per
timore dei contraccolpi ipoglicemici (e lo stato di tensione prolungato e cronico
non aiuta affatto a guarire). Ci sono poi i pericoli connessi con l’uso di
insulina e di sostanze chimiche accoppiate, che porta troppo spesso a
problemi urinari e al cancro vescicale.
CON LE CURE MEDICHE NON SI GUARISCE DAL DIABETE, TUTTI LO
SANNO
Le pesanti polemiche esistenti tra medicina ufficiale e
igiene naturale in fatto di diabete hanno ben ragione di esistere. Con le cure
mediche non si guarisce mai. Ci dovrà pur essere qualche motivo. Il motivo
generale è quello solito, che vede indirizzare tutte le attenzioni della
medicina verso i sintomi, trascurando del tutto le reali cause dei sintomi
stessi.
GLI ERRORI DELLA DIABETOLOGIA UFFICIALE
1) La medicina promuove le vaccinazioni infantili, gli
svezzamenti dal latte materno basso-proteico ad alimenti alto-proteici senza
considerare il tetto proteico massimo che per i piccoli è di 11 grammi/giorno,
provocando sforamenti e acidificazione del sangue.
2) La medicina usa insulina e  farmaci
ipoglicemizzanti, facendo sparire lo zucchero dall’urina, come se la glucosuria
fosse la disfunzione da troncare e non una provvidenziale misura di
autoregolazione immunitaria.
3) La medicina  prescrive un regime alimentare
innaturale, soppiantando l’unico cibo giusto e possibile che è costituito
dai carboidrati vivi e naturali, sostituendolo con carni e altri prodotti
concentrati, ovvero con gli stessi materiali che furono in origine la causa del
diabete stesso.
4) Somministra dell’insulina non come intervento
provvisorio e di emergenza ma come unica cura possibile e questo non
significa affatto salvare una persona, ma condannarla definitivamente a
un’esistenza penosa, precaria e carica di insidie. E’ risaputo ad esempio che
le iniezioni di insulina provocano il cancro alla vescica. Dare poi
dell’insulina significa disabilitare e defunzionalizzare un pancreas che in
realtà non funzionava per motivazioni precise, che andavano dallo stop
immunitario alla densità del sangue che impediva all’insulina stessa di
giungere in tempo nei punti di picco glicemico. Dare delle sostanze che
abbassano il tasso di zucchero nel sangue è pertanto autentica imperizia.
4) Confonde i concetti ed equipara gli zuccheri
bilanciatissimi e vitali della frutta e gli amidi delle verdure amidacee ai
carboidrati cotti e concentrati, compiendo un grave errore di valutazione.
LIBERARSI CON GRADUALITA’ MA ANCHE CON DECISIONE
Non è agevole e privo di contraccolpi liberarsi di quella
droga chiamata insulina sintetica che stai attualmente assumendo. Fare il
percorso a ritroso è possibile con gradualità, pazienza e determinazione.
Che tipo di gradualità? Quella che ti permetterà di
accorciare i tempi in linea con le possibilità salutistiche e cardiache del tuo
corpo. Non esistono grandi schemi e grandi modelli sui quali basarsi. E’
illusorio pensare a una dieta precisa e fissa, da seguire pedissequamente e ad
occhi chiusi. Il solo pensare questo porta fuori strada.
RIMBOCCATI LE MANICHE E DATTI DA FARE, VISTO CHE TU SOLA
PUOI FARCELA
Devi rimboccarti le maniche, prenderti tutte le
responsabilità e auto-guarire. Devi assaggiare e provare tutti i frutti
acidi  semi-acidi e dolci, reintroducendoli uno ad uno nel tuo organismo,
reimpossessandoti delle loro grandi virtù salutari, trovando in essi le
insuline e le inuline vegetali capaci di bilanciare naturalmente gli sbalzi
glicemici che tanto ti spaventano. Non ti posso seguire giorno per giorno nè ho
persone che possano farlo al mio posto. Non sono nemmeno in grado di farlo
legalmente. La legge italiana impone che tu vada dal medico. Ti posso però dare
informazioni e dritte, operando ai limiti della legalità, almeno fino a qando
qualche autorità non oscurerà il mio blog.
DEVI METTERTI L’ELMETTO DELLA GUERRIERA
Occorre ridurre per gradi l’insulina, come prima
strategia recuperativa, e cambiare l’alimentazione radicalmente, come seconda
mossa del piano di battaglia. Battaglia? Sì, devi metterti l’elmetto in testa e
la scaccia-cani nella fondina. Dovrai combattere contro autentici ed implacabili nemici. Il
primo nemico sei tu stessa, nella misura in cui credi a quanto hai fatto finora
con la tua malattia. Poi ci sono i tuoi familiari, i tuoi amici e il tuo
entourage sanitario, tutti pronti a scoraggiarti, ad ammonirti, a darti della
pazza, a saltarti addosso. Leggi attentamente tutti i consigli di questa
tesina, mettili assieme e confezionati un piano giornaliero di applicazione,
personalizzando la tua dieta. Immagina di avere in mano due pomelli regolatori,
uno per i cibi crudi vivificanti e l’altro per l’insulina, Man mano che apri ed
incrementi il primo, devi abbassare e chiudere alla fine l’altro, tutto da
farsi con la necessaria attenzione e progressività.
Allego pure il mio schema nutrizionale vegano-crudista
(per persone normali) che può servirti, e che diventerà il tuo metodo più
avanti, a guarigione avvenuta. Altre tesine utili sono quella sulle
combinazioni.
GLI ALIMENTI DELLA RINORMALIZZAZIONE E DELLA RINASCITA
Gli alimenti che più aiutano il diabetico a normalizzarsi
sono quelli crudi, e per crudi intendo l’avocado, le mele (specie le renette e
le Grannie Smith), le pere (cariche di levulosio ottimo per i diabetici), le
fragole, tutti i frutti di bosco, le arance le nespole, le ciliegie, l’uva, i
melograni, le mandorle, le noci, le nocciole, i pinoli, le arachidi, i lupini
in salamoia, i cereali integrali, i germogli, nonché tutte le verdure
rigorosamente allo stato naturale.
Qualcosa di cotto in modo conservativo si può anche
concedere, sempre preceduto rigorosamente dal piatto di insalatina cruda con la
rucola, i ravanelli, il crescione e i germogli vari.
PESCARE SEMPRE NEL NATURALE, NEL VEGANO E NEL CRUDO, O NEL
COTTO LIMITATO
Asparagi, erbette, topinambur, carciofi, cavolfiori,
cavolini di Bruxelles, broccoli, patate, fagioli, spinaci, fagiolini, piselli,
soia fresca, fave fresche, patate dolci, pannocchie fresche di mais, rientrano
tutti in questa categoria di cibi che sopportano leggera cottura. Vietati i cereali
cotti tipo cornflakes, ma ottimi invece il pop-corn fatto in casa (senza sale e
senza zucchero), e ottima la crema di avena (con fiocchi o farina ottenute
normalmente mediante rollatura a freddo). Ottimi i semini vari e il germe
di grano. Per dolcificare la dieta si ricorrerà alle mele al forno. Vanno bene
pure i cereali integrali non stracotti. Il sale e tutti gli integratori vanno
invece eliminati. Usare il succo di limone o quello di ananas al posto
dell’aceto, mentre gli oli dovranno essere spremuti a crudo, con preferenza per
l’extravergine di oliva.
FRUTTA AMICA E NON NEMICA DEL DIABETICO
La frutta fa un gran bene ai diabetici per diversi motivi.
Il primo è che essa è il carburante umano per eccellenza, e questo vale per
tutti. Il secondo è per la ricchezza di vitamina C, con effetti diuretici e
rinfrescanti. Il terzo è per l’abbondanza di acqua biologica bilanciata che
aiuta la funzione renale, sempre problematica e debilitata nei diabetici.
ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DI FARMACI ED INSULINA
Occorre però troncare progressivamente l’assunzione di
farmaci e di insulina, per evitare una veicolazione moltiplicata di tali
sostanze nell’organismo, con la nuova situazione di sangue migliorato e reso
più fluido dal nuovo apporto fruttariano. Fare molta attenzione all’aspirina e
ai beta-bloccanti che si comportano sinergicamente a rinforzo dell’azione
insulinica causando abbassamento repentino degli zuccheri fino all’ipoglicemia
e al coma ipoglicemico.
LA FONDAMENTALE TIAMINA B-1 NATURALE
Una delle vitamine più importanti per i diabetici è la
tiamina B1 naturale e non sintetica (anti beri-beri), specifica per
il miglior assorbimento cellulare del glucosio. Si trova nell’avocado,
cavoli di tutte le specie, cavolfiori, crescione, carciofi, cardi, piselli,
patate, carote, agrumi, cicorie. Ma viene depauperata ed
inattivata dallo zucchero, dal sale, dal fumo, dal the e dal caffè.
LE FIBRE NATURALI TENGONO BASSA LA GLICEMIA
E’ essenziale che nella dieta ci siano molte fibre
naturali, quelle che si trovano nelle verdure e nella frutta (specie nelle
bucce), nei legumi, nella frutta secca, nei cereali integrali. Tutte le carni
sono vietate per tanti motivi, ma anche per la mancanza di fibre naturali
crude. L’uso della centrifuga può andare benissimo. Un ottimo centrifugato
è quello di carote, sedano e topinambur. Ottimo anche quello di carota, patata,
cavolini Bruxelles e mela. Straordinario quello di carota, sedano e carciofi o
cardi. Consumare anche le fibre scartate dalla centrifuga.
ASSOLUTAMENTE PRIORITARIO PER IL DIABETICO LA CAMMINATA AL
RISVEGLIO
Importantissima l’attività fisica fatta regolarmente tutti
i giorni di buon mattino, che da sola abbassa di 30% il tasso glicemico
con effetti benefici per tutto il resto della giornata. Ottima ad esempio una
camminata spedita di almeno 30 minuti, curando nel contempo la respirazione
(che deve essere ritmata, profonda e diaframmatica, non corta e non pettorale).
Consigliabile bere due bicchieri di acqua e portare sempre un pacchetto di
uvetta secca o di datteri per contrastare eventuali sintomi di ipoglicemia,
sempre presenti in chi fa sport.
IL PARERE DI MANUEL LEZAETA
Le vittime del diabete si annoverano tra  le persone
che abusano a tavola, che privano il corpo di esercizio fisico, che non godono
del beneficio dell’aria pura respirata a fondo, e del beneficio del traspirare
e dell’esporre la pelle ricavandone ottima attività eliminatrice. L’organismo
scarica zucchero nelle urine, ed è intelligente manovra immunitaria, perché
tale zucchero peggiorerebbe lo stato di fermentazione e di acidificazione già
esistente. Assai meno intelligente il rituale farmacologico-insulinico di
abbassamento zucchero nelle urine, e la prescrizione di alimentazione innaturale,
carnivora e concentrata che porta a maggiore intossicazione.
MENU LEZAETIANO PER DIABETICI
Al risveglio un paio di bicchieri d’acqua a piccoli sorsi. A
colazione solo frutta cruda di stagione (preferibilmente, mele, arance,
fragole, ciliegie, pesche). A pranzo insalata cruda abbondante, con olio e
limone e senza sale, più secondo con patate e legumi o cereali. Merenda
pomeridiana con frutta cruda. Cena come a pranzo, più una decina di noci o
mandorle.
IL PARERE DI TULLIO SIMONCINI
In pochi mesi (da 3 a 12), con una semplice dieta ogni diabetico
può guarire. Niente caffè, alcol, fumo, the, grassi ed oli cotti, grassi
animali, carni, burro, margarine, formaggi e latticini, prodotti alimentari
confezionati e concentrati, cracker e, senza spendere un euro per cure e per
visite, uno guarisce.
IL PARERE DEL DR STAN MALSTROM
Stare su una dieta vitale e cruda all’inizio, e poi ogni
aggiungere anche come secondo a pranzo o a cena qualche passato di verdure non
stracotto, con patate e cavoli di Bruxelles, sedano e prezzemolo. Molti
pazienti sotto cura insulinica da anni, sono riusciti a sconfiggere
totalmente la insulino-dipendenza sostituendola con metodi naturali. L’insulina
tende a distruggere la funzionalità del pancreas. Prima saltiamo fuori dalla
schiavitù insulinica e meglio sarà per il nostro benessere.
NON SONO UN TERAPEUTA E NON FACCIO IL GUARITORE, MA PARE CHE
I MIEI SUGGERIMENTI FUNZIONINO
Testimonianze di notevoli miglioramenti e di guarigioni,
grazie ai consigli espressi nelle mie tesine, ne sono arrivate e continuano a
fioccare. Significa che siamo sulla buona strada.
Valdo Vaccaro
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  • lm

    Ciao Caterina,

    circa un mese fa ho partecipato a una conferenza a Cassola (VI), citata anche nel blog di Valdo, in cui si parlava di diabete e alimentazione, . Volevo segnalarti che c'erano 4 ospiti/testimoni (un ragazzo di 34 anni e tre persone intorno ai 60-70) (+ una mamma di una bambina piccola che è intervenuta dal pubblico raccontando dei miglioramenti avuti dalla figlia) che hanno smesso di farsi l'insulina in brevissimo tempo grazie a dieta e movimento. Erano di tipo 2, uno di loro "quasi tipo 1". Se hai bisogno di un incoraggiamento o di un confronto penso che il moderatore della serata potrebbe metterti in contatto con loro (sono veneti). Il moderatore era Marcello Pamio, contattalo su info@disinformazione.it oppure associazione Il soffio del Risveglio (ilsoffiodelrisveglio@libero.it, per telefono: 320.3012657).

  • Caterina, ti prego, fai attenzione! Te lo dice un diabetico! I consigli dietetici sono bene o male giusti, il consiglio di fare movimento è giustissimo, soprattutto se sei sovrappeso. Per carità, non ascoltare quelli che ti dicono di autosospenderti l'insulina se non vuoi fare la fine di Clara Palomba!!!
    Se le terapie riuscissero a rimetterti in sesto gli organi interni sarà il diabetologo a dirti di diminuire gradualmente l'insulina e ti farà pure i complimenti. Da quando ho iniziato a mangiare vegetariano il MEDICO mi ha abbassato la dose dei farmaci e mi ha fatto pure i complimenti. Non ti fidare di un giornalista ex calciatore riguardo queste cose! Tu andresti da un ortopedico a farti aggiustare la macchina? Andresti da un cuoco per farti fare la contabilità?

  • … continua: nella vita vedrai tante e tante persone che ti diranno di essere guarite dal diabete con le terapie più alternative possibili. Il problema è che si rifiuteranno SEMPRE di farti vedere cartelle cliniche autenticate o documenti autenticati in cui si certifica la guarigione. Caterina, capisco benissimo la tua disperazione, ci sono passato anche io. Fai attenzione, questo mondo è pieno di squali e di sciacalli, col camice e senza!

  • MaX

    Antoine, giusto per capire, quali sarebbero le terapie che metterebbero a posto gli organi interni? Aldilà di squali e sciacalli, con camice e senza (ai quali Valdo non appartiene vista l'assenza di ritorni economici), tu preferisci ancora il medico perchè vede centinaia di malati e quindi sicuramente avrà molta più esperienza… Ma in cosa? Nel non riuscire a guarirli?
    Secondo te, una persona che guarisce con terapie alternative viene presa dalla malinconia di farsi autenticare una cartella clinica? Ragiona Antoine, a quel punto non vorresti vedere un medico nemmeno su di un dipinto!
    In ogni caso stai affermando che Valdo dispensa consigli dietetici bene o male giusti (motiva il male, così contribuisci al miglioramento di tutti) ma non vanno bene perchè non è medico. L'igienismo nasce da medici, non ti basta? Non pensi che proprio la formazione che i medici ricevono possa essere la causa della loro miopia?
    Mi fa piacere che il mangiar vegetariano ti abbia aiutato a diminuire i farmaci. Continua così, forse potrebbe non essere così male fidarsi di un giornalista ex calciatore che usa la testa per passione.

  • Purtroppo non ci sono le terapie che mettono a posto gli organi interni! Un fegato o un pancreas distrutti non si possono ricostruire, è come se volessi fare ricrescere una gamba amputata. Quantomeno si vive con una qualità della vita abbastanza buona, cosa che fino a 50 anni fa era impossibile. Ai tempi di Ehret il diabete era una condanna a morte, oggi è solo un fastidio.

    Inolte, non so tu ma se io riuscissi a guarire con una terapia alternativa sarei il primo a farmi certificare la guarigione. Ti assicuro che quando un malato migliora o guarisce il medico non ha alcun problema a dirlo, anzi! Dovevi vedere com'era contento il mio diabetologo quando ha visto che mi ero messo a dieta e il diabete invece di peggiorare migliorava! Però di qui a togliersi l'insulina da soli ce ne passa! Fai una ricerca google su "clara palomba" e dimmi cosa hai trovato!

  • lm

    Ciao Antoine,
    non saresti curioso di conoscere quelle persone citate sopra che hanno smesso di farsi l'insulina? Sarebbe una occasione di confronto per capire magari perchè con loro ha funzionato. Tutti la assumevano da diversi anni.

  • Caro lm, sarei lieto di saperlo.

    Peccato che nessuno di questi casi clinici ha mai una cartella clinica o dichiarazioni firmate e timbrate in cui medici confermano la guarigione. La parola di un anonimo su internet non basta, particolarmente quando si parla di Pamio, noto antisemita neofascista coautore di vari libri di impronta antisemita insieme a Blondet e altri tipi del genere. Il libro "La fabbrica dei piccoli mostri", a opera di Pamio e Blondet, è una lettura interessante per chi è interessato all'antisemitismo.

    Dobbiamo aggiungere che Pamio è il responsabile del CCDU (Scientology)di Padova? Grazie, ma gente del genere preferisco evitarla, ho già abbastanza problemi nella vita.

  • Ciao Caterina

    Non so se leggerai il mio commento.

    Diversamente da chi cerca tirarti per la giacchetta spaventandoti come e più di certi medici, desidero augurarti ogni bene possibile a prescindere da quale sarà la tua scelta, che spetta solo a te e che va rispettata qualunque essa sia.

    Tu stessa hai dichiarato di volerti liberare dai farmaci. E' un tuo pieno diritto tentare, non c’è altro da aggiungere.

    L'importante è mantenere la calma, lasciarsi guidare dal proprio istinto, avere fiducia in se stessi e in chi si ritiene essere il più affidabile, valutando in tutta serenità la strada da percorrere senza farsi scoraggiare da nessuno, specialmente da coloro che dichiarano di avere già abbastanza problemi nella vita e vorrebbero accomunare tutti sotto un ombrello triste cercando di condizionare le libere scelte altrui.

    Sono sicuro che tutto andrà per il meglio, auguri di cuore per un futuro bellissimo.

    Fabio Fontana

  • lm

    Caro Antoine,

    credo che sia sbagliato rifiutare a prioiri un'idea solo perchè viene da persone che non approviamo. Non ho letto i testi che hai citato e non posso nè darti ragione nè contraddirti. Personalmente non accetto mai in toto le idee con cui vengo in contatto ma cerco di vagliare ogni aspetto ritendo ciò che è buono per me. Per questo non mi interessa cosa faccia chi ha proposto l'incontro di cui parlavo. Dico solo che ho visto che ho visto 4 persone in carne ed ossa, con un nome e un indirizzo, affermare di non essere più dipendenti dall'insulina. Mi sono sembrati anche entusiasti dei loro risultati e disponibili a divulgarli.
    Non dico che se per loro ha funzionato debba per forza andar bene a tutti, ma dal confronto si ottengo senz'altro informazioni più utili per tutti (se divulgate). Se poi si trattasse di una montatura non dovrebbe essere difficile farla cadere. (anche se non intravedo il fine di dare informazioni sbagliate in questo campo).
    Secondo me per una persona che cerca di migliorare la sua situazione attraverso la dieta potrebbe essere utile sentire chi ha avuto i migliori risultati: in questo senso è il mio consiglio a Caterina.

  • Da vegano e diabetico-2 la mia personale esperienza e' che la dieta vegana aiuta ma non risolve il diabete (dopo 1 anno e mezzo, almeno…). Se altri hanno avuto risultati migliori e cosi' eclatanti, perche' non fare un gruppo su Facebook (magari sponsorizzato da questo blog…) in cui si documentino le loro esperienze dietetiche per il beneficio di tutti…? Sarebbe estremamente facile e utile, mi sembra….

  • Facile si, utile no. Purtroppo ogni volta che si parla di diabete si presentano i delinquenti che cercano di propagandare una "dieta miracolosa" o una "terapia rivoluzionaria" con tanto di "testimonianze". Purtroppo su internet non c'è modo per scovare i cazzari!

  • Scusate ma c'è pure un video, oltre alle testimonianze di gente che ha smesso l'insulina dopo pochi giorni, documentatevi e non facciamoci prendere in giro dai terroristi firmati casa farmaceutica

  • dipende poi anche da cosa si mangia perchè non basta essere vegani

  • Penso che una soluzione ci sia, ma che gli interessi in gioco siano troppi, perchè noi comuni diabetici mortalissimi possiamo venirne a conoscenza…credo però che la soluzione non sia eliminare l'insulina, nè tanto meno nel diabete di tipo 1, fra le "poche" patologie per cui non esiste prevenzione, a differenza del tipo 2. Con una buona dieta e adeguato movimento, si riducono drasticamente le quantità d'insulina, su questo non c'è dubbio, ma senza insulina il rischio di morte aumenta esponenzialmente e non trovo giusto, da diabetica, che si diano false speranze. Un diabetico sperimenta su se stesso ogni giorno. Cercando strade alternative, con diete alternative, sport, di tutto…e sa che restare senza insulina è un incubo. Solo, a volte, la frustrazione e, perchè no, la disperazione ti fanno restare in attesa di qualcuno che ti dica "basta, da adesso puoi tirarla via quella macchinetta" per un attimo ci credi, perchè ci vuoi credere, ma tu lo sai che se una soluzione c'è non è questa e non è così semplice. Questo mondo è pieno di superficialità. Ho girato naturopati, omeopati..mi sono voluta dare questa possibilità. E stavo morendo. Accettate la malattia: è il primo passo per guarire.

  • Io non riuscirò mai a comprendere la disperazione e il forte disagio che si prova nei confronti di questa malattia. Sono diabetica da quando avevo 5 anni, ora ne ho 25, il che vuol dire che convivo col diabete da 20. E sapete una cosa? Non ho mai fatto nulla di diverso dai miei amici!!! IL DIABETE DIVENTA UN PROBLEMA GRAVE SE SOSPENDI LA TERAPIA INSULINICA, o se non adatti le dosi d'insulina al tuo stile di vita e alla tua alimentazione!!! IL DIABETE E' UNA MALATTIA AUTOIMMUNE, il che vuol dire che le tue cellule beta del pancreas (quelle che producono insulina) vengono completamente distrutte. SE SI SOSPENDE LA TERAPIA INSULINICA, NECESSARIA PER FAR ENTRARE GLUCOSIO NELLE CELLULE E QUINDI METABOLIZZARLO, COME SI POTREBBE "SCONFIGGERE LA MALATTIA", SE PUR CON UNA SANISSIMA ALIMENTAZIONE??? Queste cellule sono andate, il nostro corpo non produce più manco una goccia di insulina, e non c'è modo di cambiare questo perchè queste cellule non possono rigenerarsi dal nulla! Sospendere la terapia e affidarsi a una alimentazione come quella consigliata da Valdo Vaccaro, sarebbe solo una tortura che porta inevitabilmene a seri problemi di salute, se non alla morte!!!! Da diabetica posso assicurare che conduco una vita normalissima, mangio di tutto (sempre adattando le dosi di insulina), esco con gli amici e ho sempre fatto iniezioni davanti a tutti (anche da bambina quando non esistevano ancora le penne e l'insulina si faceva con le siringhe), anche al ristorante o in strada, non mi sono mai vergognata di nulla e ringrazio ogni giorno il Cielo di aver avuto questa patologia e non qualcosa di veramente più grave, come un arto mancante!!!!!!!!!! A quelli che mi chiedono com'è il diabete e come lo vivo, io rispondo sempre "fa parte di me, non ci trovo nulla di strano e non la considero una malattia debilitante..più che altro un fastidio, dover fare glicemie e insuline che ogni tanto mi scoccia..così come mi scoccia dover prendere l'antibiotico o fare l'aerosol quando sono raffreddata"! Da quando poi utilizzo il microinfusore è cambiato tutto, è bellissimo non dover più fare 4 iniezioni al giorno e soprattutto fare la lantus prima di andare a dormire:) RAGAZZI, PRENDETE IL DIABETE CON PIU' "FILOSOFIA" E VIVETE PIU' "SCIALLA", E SE SI E' UN PO' PIU' RESPONSABILI NEL TENERE SOTTO CONTROLLO LA GLICEMIA, LA VITA E' BELLISSIMA ANCHE COL DIABETE! Non fidatevi delle persone che garantiscono finte e ridicole guarigioni basate solo su un'alimentazione più sana (questa aiuta certamente, così come aiuta qualunque persona anche priva di patologie)! Tantomeno bisogna fidarsi di testimonianze di persone "guarite" dal diabete di tipo 1: è scientificamente impossibile! Le uniche possibilità risiedono in operazioni chirurgiche, come trapianto di cellule staminali ecc..ma si sa, per ora il problema risiede nei farmaci antirigetto che sono dannosi per altri organi come il fegato perchè molto potenti. Per cui rimbocchiamoci le mani e diamoci da fare per rendere la nostra vita spettacolare in ogni caso!