Salute & Alimentazione

RIDOTTA LACRIMAZIONE E SINDROME DA OCCHIO SECCO

LETTERA

BRUCIORE AGLI OCCHI AL RIENTRO DA THAILANDIA E CAMBOGIA

Salve dr Vaccaro, innanzi tutto colgo l’occasione per porgerle tutta la mia stima ed anche gratitudine visto che da quando mi sono imbattuto in lei e nell’Igienismo naturale la mia vita è molti migliorata. Mi chiamo Luca ed ho 28 anni. I primi di aprile sono tornato da un viaggio di 10 settimane in Asia, precisamente Tailandia e Cambogia. Fin dal mio rientro in Italia mi sono accorto che con appena 10 minuti di computer i miei occhi iniziavano a bruciare ed a presentare del sangue.

RIDOTTA LACRIMAZIONE

Col passare dei giorni e la continuazione delle sollecitazioni come sole, vento, computer e lettura, la mia più grande passione, i miei occhi hanno iniziato a farmi male ed a darmi mal di testa. Dopo attenta osservazione ed una visita oculistica, il problema che è venuto fuori è la molto ridotta lacrimazione. Io seguo un alimentazione vegana tendenzialmente crudista, faccio sport, passeggiate, bagni di sole, amo trascorrere il mio tempo al mare, in montagna e nella natura tutta. Sono molto pignolo nel seguire le buone regole igienistiche. Logicamente l’oculista mi ha semplicemente prescritto le lacrime artificiali e di aspettare, non ha saputo dirmi una causa vista le molteplici possibilità.

PROBABILE RIDUZIONE FUNZIONALE DEI DOTTI LACRIMALI PER ECCESSO DI CALORE

Non amo le lacrime artificiali. Pensando alle possibili cause l’unica che mi sembra plausibile citare, visto la presenza dei sintomi solo al mio ritorno, è l’esposizione al sole ed al calore del sud est asiatico a cui scioccamente non ho prestato attenzioni particolari. Soprattutto nelle ultime settimane del viaggio ho preso delle belle botte di sole e calore. Informandomi ho letto della possibile riduzione dei dotti lacrimali dovuta al sole e calore. Mi sento impotente e vorrei azionarmi per ristabilire la mia salute ma non so che direzione prendere. Con la presente le porgo i miei sentitissimi saluti e ringraziamenti per l’attenzione, il suo magnifico impegno nella causa igienistica animalista e per i bellissimi cambiamenti che grazie a lei ho potuto effettuare nella mia vita.
Luca

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RISPOSTA

LE QUATTRO FUNZIONI DELLE LACRIME

Ciao Luca. L’occhio secco è una malattia frequente, con una incidenza aumentata significativamente negli ultimi anni, ma anche spesso sottovalutata. Con il termine Sindrome da occhio secco si indica generalmente l’alterazione quantitativa o qualitativa delle lacrime che inumidiscono la superficie oculare a contatto con l’esterno. L’occhio secco è una patologia del film lacrimale dovuta a ridotta produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime. Quando il problema è particolarmente intenso si parla di Sindrome di Sjogren. Le lacrime hanno una particolare composizione ed una modalità di secrezione, tali da poter compiere quattro funzioni: 1) Lubrificare la cornea, 2) Contribuire al potere refrattivo dell’occhio, 3) Nutrire la cornea, 4) Svolgere azione antibatterica.

SINTOMI DA OCCHIO SECCO

La produzione lacrimale normale è di 0.8 microlitri/minuto circa. I sintomi più comuni dovuti alla sindrome da occhio secco sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia, difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio e, nei casi più gravi, dolore e annebbiamento visivo. Tutti questi disturbi aumentano in ambienti secchi, ventosi o dove sono in funzione impianti di riscaldamento o di condizionamento. Molte persone affette da sindrome degli occhi secchi soffrono anche di disturbi alla gola e al seno paranasale, congestione nasale, sinusite, tosse cronica, raffreddori frequenti, allergie stagionali, congestione al centro dell’orecchio, mal di testa.

DIGESTIONE E STITICHEZZA GIOCANO UN RUOLO IMPORTANTE

Occorre aggiungere che gli occhi si deteriorano nelle loro funzioni per le impurità del sangue viziato ed alterato, e specialmente per cattive e complicate digestioni. Suppurazioni agli occhi, opacità, offuscamento vista, infiammazioni, cataratte, congiuntiviti e retiniti  sono l’effetto della causa appena citata. Si guarirà dunque soltanto ristabilendo la  normalità digestiva e riattivando le funzioni escretorie della pelle. Opportuno anche non sforzare gli occhi con lavori impegnativi e con luce artificiale.

Valdo Vaccaro

  • Luca sei giovane e certamente l'alimentazione avrà per te un effetto preventivo nel corso degli anni, ma non credo proprio che basterà. Il vero colpevole di quanto ti è accaduto non è con tutta probabilità la forte esposizione solare alla quale sei andato incontro. O meglio direi che tale circostanza è stata solo il detonatore che ha agito su una pupilla stressata che hai abbastanza rapidamente esposto al sole, al vento al calore ecc.. Noi non ci rendiamo quasi mai conto di quali sono le condizioni nelle quali teniamo i nostri occhi nel volgere della nostra vita quotidiana. Smart phone, tv e computer, assieme alla lettura ordinaria costringo il cristallino degli occhi a curvarsi di continuo nell'atto di vedere da vicino e manca la vista delle cose lontane; vista che consente al cristallino di tornare piatto, in riposo. Manca la luce naturale alla quale siamo spesso troppo disabituati e ce n'è troppa artificiale. Manca la visione notturna ( che si allena con lunghe passeggiate al buio, senza luci artificiali), manca la visione laterale ormai quasi completamente atrofizzata. Persino di notte l'occhio non riposa bene perché nelle nostre camere c'è sempre qualche lucetta che impedisce che ci sia il buio completo. E potrei continuare. Il discorso è articolato anche se non realmente complesso. E non lo è in quanto dovremmo solo il più possibile ripristinare delle condizioni naturali che via via sono sempre più venute meno. E' chiaro che un occhio stressato in tal modo da condizioni innaturali possa poi subire un contraaccolpo negativo da una esposizione abbastanza improvvisa alle condizioni che hai trovato nel sud est asiatico. E' importante capire, in ogni caso, che gli occhi andrebbero allenati e trattati come un qualsiasi muscolo o curati come altre parti del corpo che, per es, ogni giorno ricevono la nostra attenzione. Ed è inutile aggiungere che agli oculisti bisognerebbe sparare a vista o consegnarli prontamente all'isis che saprebbe cosa farne. Insomma siamo alle solite.

  • Aggiungo qualcosa e prevengo una possibile obiezione. Perché a te si e ad altri no. La semplice risposta è che ognuno ha i suoi punti deboli. Cattiva alimentazione o condizioni innaturali finiscono per evidenziare i nostri punti deboli che ovviamente non sono gli stessi per tutti.
    Dal mio punto di vista, stante quel che ho scritto prima, il calo di vista ad una certa età diviene allora non tanto solo un degrado naturale, quanto anche il risultato dell'accumulo di errori protrattisi nel corso degli anni. Allora l'errore può essere guardare sempre vicino e affrontare costantemente l'impatto dato dai led e dalle luci artificiali; è vivere nella scarsità di luce naturale. E' non fissare orizzonti lontani, è non passeggiare al buio, è ignorare la vista laterale che pure era ben sviluppata nei nostri antenati, visto che spesso vivevano in condizioni di assenza totale di luce e così via. Naturalmente ognuno di questi punti lascia uno spazio aperto a possibilità rimediali; basta volerlo e mettercisi di impegno. Tanti non sono disposti a farlo ma buttano ore e ore davanti alla inutile tv. E' una scelta. Tanto poi, dicono , c'è l'oculista. Ci pensa lui.

  • Ciao Arvo! Grazie per i tuoi preziosi commenti. Inutile dire che cercherò di ristabilire al meglio lr condizioni naturali per ritrovare la salute dei miei occhi. Mi ha preso di sorpresa questo problema agli occhi, sono molto attento alla salute e al vivere bene che proprio non me lo spettavo. Una cosa che mi sono scordato di citare nella lettera è che per la prima volta ho portato in viaggio per leggere un Ebook e sicuramente non mi ha fatto bene. Ti ringrazio di nuovo per il tuo aiuto, ti vorrei chiedere due cose, cosa intendi per allenare gli occhi come un muscolo? Anche la questione della luce l notte in camera visto che dormo con la finestra e gli scurini aperti.
    Luca

  • Un modo di allenare e poi rilassare gli occhi è come ho accennato prima quello di guardare lontano, perché così il muscolo ciliare si rilassa permettendo al cristallino incurvato di tornare piatto per il tramite dei cosidetti legamenti di sospensione. Ma al di là dei tecnicismi, allenare gli occhi è un modo per dire che con essi si possono fare esercizi benefici. Che ovviamente la gente non fa mai e che gli oculisti, per bravi od esperti che possano essere, non consigliano mai. Così anche chi ha sempre avuto una vista perfetta arriva ai 40 o 50 e si accorge che sono sorti dei problemi. Per es c'è il semplice ed elementare esercizio per la lacrimazione che consiste nel guardare fisso un punto a media distanza (qualche metro) e cercare di non battere le palpebre all'inizio. Ad un certo punto tenderanno a sgorgare delle lacrime ed allora si deve bettere più volte le ciglia (insomma apri/chiudi) per dare beneficio agli occhi e mantenerli idratati. Molti trascurano il fatto che gli schermi del PC non solo affaticano gli occhi mettendoli sotto stress e costringendo il cristallino ad incurvarsi; ma appunto disidratano gli occhi. Circa questo esercizio, non ti consiglio di farlo subito, non conoscendo bene qual è la patologia in corso e non essendo io un oculista. Se c'è qualche stato infiammatorio e se ne consegue una controindicazione, prima ti conviene sentire un medico od un esperto. Ci vuole sempre buon senso. Nel frattempo c'è un'altra questione importante e cioè che il colore nero è quello che rilassa di più il nervo ottico. Ecco allora il motivo per cui più la stanza è oscura (cosa che un tempo accadeva in via naturale….ovviamente) più l'occhio riposa. Dormire nel buio totale aiuta a produrre più melatonina, un ormone ben noto a tutti che rilassa il corpo e che dunque ha effetti benefici a vari livelli. Se per qualche motivo gli occhi non riposano a sufficienza bisognerebbe fare "palming", un esercizio eccezionale se ben fatto e che non è difficile trovare su internet o su libri e che comunque consiste semplicemente nel rilassarsi, coprire gli occhi con le palme facendo più buio possibile e visualizzando il colore nero. Se uno ha pazienza e riesce a prolungarlo per una ventina di minuti al giorno ne ha benefici molto grandi e presto ne ricava sicuri vantaggi a vari livelli. Compreso quello dello stress presonale. Scusa per la lunghezza.

  • Altro che scusa, grazie mille! Per le informazioni utili! Il mio problema penso derivi dai dotti lacrimali perché se mi massaggio gli occhi sento scendere nel naso del liquido. Spero con lo stressarli il meno possibile e il tempo il problema si risolva. Per le finestre sono abituato a dormire col chiarore della luna pensando che fosse la cosa più naturale possibile. Grazie mille di nuovo delle tue informazioni!

  • Solo una precisazione che avevo tralasciato. Per gli effetti reidratanti, anti infiammatori e depurativi della nostra alimentazione è ovvio che non c'è niente di meglio per gli occhi. In particolare la vit C. Io stesso all'inizio ho notato subito il fatto che si stancassero di meno davanti allo schermo.
    Poi è comunque sempre saggio sentire anche altre campane sull'argomento ed io personalmente se occorre andrei anche a farmi fare una diagnosi precisa da uno specialista. Poi prenderei i provvedimenti del caso nel senso più opportuno, mantenendo l'alimentazione e driblando qualsiasi farmaco o occhiale…..vista la giovane età. E in caso di bisogno, in edicola o su internet c'è sempre il dott. Bates, cioè il padre storico dell'approccio olistico alla salute degli occhi. Auguri.

  • La diagnosi è Menisco lacrimale ridotto. Grazie mille di tutto!!!

    • Nicola Schiavone

      Salve, a distanza di due anni è guarito? Lo chiedo perchè anche io soffro di occhio secco.