MATRICI E MEMBRANE DIVINE, TRA GIORDANO BRUNO E PIER LUIGI IGHINA

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LETTERA

ARTICOLO DI ALESSANDRO MEOTTO SUL RAPPORTO TRA TERRENO DI COLTURA E INFORMAZIONE VITALE

Ciao Valdo, ho appena finito di leggere un articolo dell’igienista Alessandro Meotto, blogger che si occupa di Disciplina Alimentare Spirituale dal titolo Rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale, articolo che indaga sulla relazione esistente tra matrice extracellulare e materia extraplanetaria/universale concludendo che non vi è nessuna differenza sostanziale. Nell’introduzione all’articolo Alessandro Meotto ha riportato le parole di Giordano Bruno, estrapolate dai dialoghi tratti dal film biografia. Parole che non finiscono mai di stupire e affascinare!

SONO RIMASTA AFFASCINATA E COLPITA

Nonostante la complessità della trattazione, ne sono rimasta veramente colpita. Mi piacerebbe che ne prendessi visione, tempo e voglia permettendo, per conoscere il tuo parere e leggere i tuoi commenti. http://www.verdesubianco.com/matrice-rapporti-tra-terreno-di-coltura-e-informazione-vitale-prima-parte/. Grazie.
Elena

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DOCUMENTO DI ALESSANDRO MEOTTO (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

PREMESSA

UNA REALTÀ TANGIBILE FATTA DI ENERGIA ORDINATA CHIAMATA MATRIX

Le vicissitudini cinematografiche di Neo hanno raccontato al grande pubblico l’ipotesi di una struttura della realtà fatta di energia regolata, ordinata, chiamata Matrix. Se hai visto il film, senz’altro ti sei posto il dubbio dell’esistenza di una matrice energetica oltre la realtà sensibile che informi la materia e la renda apparente e tangibile nelle forme e nei modi che conosciamo e sperimentiamo quotidianamente.

DIETRO GLI ACCADIMENTI QUOTIDIANI ESISTE LA TRAMA DI UN DISEGNO PIÙ AMPIO

Quante volte dietro quel che appare e accade ti è sembrato di vedere la trama di un disegno più ampio in cui si avverano la legge biologica di causa ed effetto, il karma buddista, i comandamenti scritti sulle tavole di Mosè, il talismano magico-esoterico che ciondola dal retrovisore e le macumbe propiziatorie dell’amore, i dipinti di Caravaggio, la musica di Bach, le preghiere notturne e le bestemmie diurne, la nemesi greca, i tradimenti e gli atti di coraggio, tutti sulla bilancia di quell’attimo in cui tu riannodi così, in un lampo, quei fili che sono invedibili nella normalità di uno stato di in-coscienza comune ma intercettabili dal fascio luninoso di una intuizione.

IL GRANDE INSEGNAMENTO DI GIORDANO BRUNO

Se il cuore è chiuso, la mente genera solo illusione e inganno, mai la verità. Giordano Bruno fu un filosofo illuminato, campano di nascita, monaco dell’ordine domenicano, vissuto nel XVI secolo in diversi luoghi dell’Europa, perseguitato come eretico, torturato e infine bruciato vivo sul rogo a Roma il 17 Febbraio del ‘600 in esecuzione della sentenza pronunciata dal tribunale dell’Inquisizione Pontificia.

LA NATURA È GOVERNATA DALL’ARMONIA

Riporto di seguito le sue parole estrapolate dai dialoghi tratti dal film biografia del 1973 diretto da Giuliano Montaldo che vede come attore protagonista nei panni del monaco uno straordinario Gian Maria Volonté. “La Natura tutta è governata da una profonda armonia. Invisibili linee collegano le piccole cose della Terra –come per esempio il potere degli uomini– agli astri, agli infiniti mondi che ancora non conosciamo.

LA PRESENZA DIVINA STA DOVUNQUE IN OGNI PARTICELLA DI MATERIA INERTE O VIVENTE

La Luna provoca le maree e anche il mestruo delle donne, il Sole, provoca la vita e la morte delle piante, l’avvicendarsi delle stagioni e anche la vita e la morte dell’Uomo. Se esistono altri Soli, altri sistemi solari sparsi nell’Universo, se ciò è vero –ed è vero– allora DIO non è in alto sopra di noi, fuori dal mondo, ma ovunque, in ogni particella di materia, inerte o vivente che sia: è la MATERIA stessa! Trasecolante. Meraviglioso! Una luce che attraversa 500 anni di storia incendiando e disintegrando il tempo lineare in un attimo di consapevolezza grazie a te che leggi questo pensiero nella dimensione cosciente del qui e ora. Se la materia è energia e l’energia è consapevolezza, stai creando la tua realtà.

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MATRICE: RAPPORTI TRA TERRENO DI COLTURA E INFORMAZIONE VITALE (PRIMA PARTE)

NESSUNA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA MATRICE EXTRA-CELLULARE E MATERIA EXTRA-PLANETARIA

Tutto ciò che sta tra le cellule è considerato biologicamente Matrice Extra-Cellulare. Sia la sostanza fluida che rienpie gli interstizi tra le cellule –la MEC appunto– sia quella contenuta all’interno delle membrane cellulari si possono indicare con il termine generico ma identificativo di MATRICE. La Matrice biologica è tutto quello che all’esterno delle cellule è compreso tra le diverse membrane plasmatiche e che all’interno delle stesse abita, sotto le sembianze di citosol e citoscheletro, il posto esistente tra la membrana citoplasmatica e quelle dei vari organelli, bagna le membrane scempie dei reticoli endoplasmatici rugosi e lisci, dell’apparato del Golgi e dei lisosomi, sia da dentro sia da fuori. Inoltre, riempie lo scompartimento che permane tra le due membrane proprie di nucleo e mitocondri, occupa come nucleoplasma lo spazio nucleare e come matrice mitocondriale quello dei mitocondri.

MATRICE COME COSTITUENTE DEL TESSUTO CONNETTIVO

La MEC è il principale costituente del Tessuto connettivo che connette le cellule e gli organi in un sistema di collegamento che non conosce interruzioni anatomiche e funzionali e che si distingue dai tessuti degli organi soprattutto per la relativa rarità cellulare. La matrice extracellulare si può definire come l’insieme delle due fasi –continua e discontinua– del sistema connettivo. Essa trae origine dall’essudazione del plasma con una extravasazione di umori che vanno a formare il liquido interstiziale di pertinenza del tessuto prossimo ai sistemi vascolari ematico e linfatico.

MATERIALE GELATINOSO E COLLAGINOSO COMPOSTO DA FIBROCITI E GLOBULI BIANCHI

Il liquido interstiziale man mano che si diffonde lontano dai vasi acquisisce le prerogative distintive della MEC diventando, gradualmente, un mezzo omogeneo relativamente sempre meno acquoso, più gelatinoso e discontinuo per via della ricca presenza di collagene. Le glicoproteine di collagene sono strutture fibrose macromolecolari prodotte da elementi figurati cellulari di enorme importanza anabolica denominati fibrociti, la cui presenza –insieme a quella dei globuli bianchi– contraddistingue il tessuto connettivo più propriamente detto.

MATRICE COME MATERIA CHE STA TRA UNA MEMBRANA E L’ALTRA, IN FUNZIONE CONNETTIVA E INFORMATIVA

Il tessuto connettivo ha proprietà, oltreché strutturali, anche di funzioni legate ad attività metaboliche elettriche e fisiologiche in quanto sede elettiva di processi trofici redox (ossido-riduttivi) e immunitari. Se per matrice extracellulare si intende –come si dovrebbe– tuttociò che costituisce un tessuto senza far parte della cellula, si può dire che con il termine generico di Matrice si indica la materia di varia consistenza che sta tra una membrana ed un’altra! Il Tessuto connettivo è un insieme di cellule che prende la forma di diversi stati materici che vanno dal liquido (sangue) al solido (ossa) passando per la gelatina delle cartilagini, ma che svolgono comunque le medesime funzioni di connessione strutturale e di trasferimento dell’informazione.

ORGANO, STROMA E PARENCHIMA

L’associazione di più tessuti di origine diversa in un denso agglomerato di cellule costituisce, rispetto a singole cellule o tessuti, un livello superiore di organizzazione della informazione vitale che è chiamato “organo”. L’organo è un tessuto composito e definito, relativamente circoscritto, anch’esso costituito da una parte di tessuto connettivo fibroso –detto Stroma– che interviene tra le fitte e compattate cellule costruendo il reticolato di sostegno collegamento e comunicazione, la trama di supporto che nutre e tiene insieme l’organo pieno, conservandone la forma e permettendone la meccanica e la normale fisiologia che è invece garantita dalla parte più strettamente cellulare, specificatamente attiva e caratterizzata dalla produzione della secrezione e delle funzioni dell’organo/ghiandola detta Parenchima.

MATRICE BIOLOGICA SOSTANZA FONDAMENTALE DELL’ESISTENZA

Il terreno di coltura delle cellule animali e di quelle vegetali sono appunto le matrici biologiche, sia extracellulari sia intracellulari, definibili anche come “sostanze fondamentali” dell’esistenza, in cui tutte le cellule esistono. Le cellule animali sono immerse in questo elemento di connessione che le bagna da entrambi i lati della membrana plasmatica, nello stesso modo in cui lo sono tutti i suoi organuli interni (mitocondri, nucleo, lisosomi, ecc) per mezzo delle relative membrane.

CONTATTO INTERCELLULARE, SPOSTAMENTO CELLULE, TRASPORTO DI SEGNALI-IONI-ATOMI-MOLECOLE

La matrice stabilisce il contatto tra le cellule, permette gli spostamenti delle stesse, il trasporto di sostanze –metaboliti anaboliti cataboliti– di ioni molecole atomi e la trasmissione di ogni tipo di segnale, garantisce il collegamento tra le entità biologiche dell’organismo vivente e l’organizzazione dei suoi tessuti e organi. Essa costituisce una rete di natura umorale prevalentemente fluida, composta essenzialmente di acqua, amorfa, colloidale, liquida allo stato di solvente o semiliquida allo stato di gelatina, più viscosa fibrosa densa e discontinua via via che ci si allontana dai vasi capillari ematici e linfatici dove ha inizio come soluzione derivata del plasma.

TUTTI I MECCANISMI CHE CREANO VITA, NUTRENDO E RIPULENDO, SONO RESI POSSIBILE GRAZIE ALLA MATRICE

La MEC si ritrova anche calcificata nelle ossa, tanto solida da segnalare il prevalere della finalità di sostegno del corpo su quella di trasmissione. Dentro questa soluzione le cellule si muovono, comunicano, interagiscono e si scambiano informazioni: da essa assimilano l’ossigeno e i nutrienti disciolti, in essa rilasciano i metaboliti, spurgano i residui del catabolismo e l’anidride carbonica, isolano le endotossine eccedenti e i veleni di provenienza esogena. Tutti i meccanismi che creano vita sono resi possibili grazie alle matrici.

IL CORPO UMANO È UN SUSSEGUIRSI DI MEMBRANE CONTENITIVE E DI MATRICI

Si può affermare che l’Uomo sia, in sintesi, un susseguirsi di matrici e membrane più di ogni altra cosa decifrabile e descrivibile sotto la lente di un microscopio. La vita stessa è una matrice energetica e una ripetizione di membrane contenitive, una unica sostanza contenuta in tante forme diverse. Pensa alla cellula che, morfologicamente e fisiologicamente, è la forma basilare di tutti gli organismi viventi sia vegetali sia animali. Questa unità elementare è in definitiva un succedersi di matrici e membrane e, per logica conseguenza, ogni cosa che origini da una cellula è un’alternanza di matrici e membrane, a partire da quegli agglomerati organizzati di cellule che sono gli organi, per finire a quell’insieme sistemico di funzioni specifiche e coordinate che sono gli esseri viventi.

SOLE COME CUORE E CIELO COME POLMONE

Se immagini l’Universo come un’unica entità e le creature terrestri come cellule di questo tutto, il Sole potrebbe essere un cuore che batte, il Cielo un polmone e, a questo punto, i fenomeni degli elementi naturali sarebbero manifestazioni della fisiologia degli organi di un complesso Essere organizzato e identitario. La vita si manifesta separata da ogni sua singola particella biologicamente consapevole solo da membrane che modellano di volta in volta le forme di una matrice vitale che però realisticamente, come per le cellule, è sempre la stessa e che, in Natura, non incontra mai nessuna interruzione.

PIANTE E ANIMALI VANNO BENE AL DI LÀ DEI LORO CONTORNI VISIBILI

Si può dire che una materia illuminata che prende la forma di un colore sia una membrana che separa e contiene la matrice che divinamente la illumina, come accade alle stelle, ai pianeti, alla Luna, al Sole. Allora, dov’è che finisce la matrice biologica delle piante e degli animali e inizia la matrice spaziale? Di certo non dove finiscono le tipiche forme delle cose e degli esseri che conosciamo, dato che il fuori influenza il dentro e viceversa.

MATRICE UNIVERSALE CON PREVALENZA DEL CUORE SUL CERVELLO

Le recenti teorie di fisica quantistica dicono che non sia il nucleo della cellula la sede da cui scaturisce la complessità del ragionamento cellulare, ma che sia invece la membrana cellulare il vero cervello. E io concordo! Bisogna intendersi, però, sui compiti che svolge il cerebro umano nella vita di una persona per spiegare questa similitudine applicata nel campo della microbiologia. Il cervello è sede della ragione, della logica meccanicistica, dell’elaborazione del calcolo e del metodo, della proiezione visuale delle informazioni. L’organo cerebrale però non si cura della ricezione e della decodificazione delle informazioni che, invece, avvengono attraverso i sensi, né della loro comprensione, poiché l’organo deputato alla realizzazione dello spirito è senz’altro il Cuore, ed è qui dove si attribuiscono i significati dell’esperienza.

ESPERIENZE REALIZZATE TRAMITE I CANALI SENSORIALI

La macchina biologica del corpo prova tuttociò che può esperire attraverso i suoi canali sensoriali reagendo con la realtà attraverso le rispettive matrici. Un individuo assimila così le più disparate informazioni che sono veicolate da tutto quello che di reale incontra: dal cibo ai suoni, dall’acqua all’aria, dal buio alla luce, dalle parole scritte a quelle dette, dagli sguardi fino ai pensieri. Queste esperienze di vita vengono introiettate con le sensazioni e sedimentate nel cuore.

RICORDI PROIETTATI DAL CERVELLO ED ARCHIVIATI NEL CUORE, CON LA MENTE CHE INGANNA E CORROMPE

I ricordi si archiviano nel muscolo cardiaco e il cervello funziona né più né meno come un proiettore. La comprensione di quello che un individuo vive non avviene nel cervello, ma da un’altra parte. La mente è la creazione di un calcolatore biologico che inganna e corrompe la realtà. La verità accade solo nel cuore per volontà spirituale. In questa misura, allora sì, il cervello della cellula è certamente la membrana.

SANGUE TESSUTO-MADRE E CUORE COME ORGANO DELLA COSCIENZA SPIRITUALE DI UOMINI E ANIMALI

Il sangue è il tessuto madre che crea tutte le matrici umane, trasporta e contiene l’informazione e quindi anche la presenza vitale. Il Cuore, difatti, è l’organo del sangue per eccellenza e, guarda caso, anche quello della coscienza spirituale degli uomini ma anche degli animali, come sanno bene gli sciamani delle tribù animiste.

NON È FORSE CHE L’ENERGIA SOTTO FORMA DI SUONO E MAGNETISMO SIA CONSAPEVOLEZZA? NON È FORSE CHE SIA SPIRITUALE IL PRINCIPIO CHE CI FA VIVERE?

Spiritualità o spiritualismo e biologia, dunque, si influenzano e coincidono, poiché il cuore è l’organo dove si concentra la matrice primigenia (il plasma) sede della coscienza cellulare e della consapevolezza biologica dell’Essere. È attraverso la matrice che la cellula di un essere vivente percepisce e accoglie il mondo e comunica in reciprocità e correlazione con esso. Che l’energia, ovvero l’informazione sotto le forme chimiche elettromagnetiche e sonore, sia sostanzialmente consapevolezza? Che sia spirituale il principio che ci fa vivere?

CONSAPEVOLEZZA COME COLLA VITALE TRA MATRICE SPIRITUALE-CREATRICE E MATRICE BIOLOGICA-FORMALE

La consapevolezza realizza concretamente la relazione che intercorre tra la matrice spirituale che stampa il mondo apparente e quella biologica celata dentro le forme degli esseri viventi e delle cose. La conquista e il mantenimento di uno stato di salute sono la testimonianza di una continuità energetica dell’Essere con la Natura che si esprime attraverso la composizione della Matrice biologica originaria: il sangue per gli animali, la linfa per le piante. La Matrice del tuo sangue è, dunque, una sostanza essenzialmente spirituale: il fenotipo la cui struttura è influenzata dalle scelte che fai tutti i giorni. La salute del tuo sangue si riflette sull’equilibrio della tua vita e viceversa.

LA MATRICE E NON IL DNA, IL VERO SUBSTRATO CONTENENTE LA SCINTILLA CREATIVA ED INFORMATIVA

La Matrice –quello che è il terreno di coltura cellulare– e non il DNA, è il luogo dove si trova l’informazione e il substrato, il sostegno, su cui si trasferisce la scintilla divina della creazione, giacché sono le matrici che influenzano la struttura, il comportamento e le funzioni delle membrane biologiche. Dunque il DNA non è più l’informazione della vita. Il cervello della cellula è la membrana.

L’ELETTRONE STESSO È GOVERNATO NEI SUOI MOVIMENTI DALLA INFORMAZIONE VITALE

Forse l’informazione potrebbe essere l’Elettrone stesso o, più probabilmente, questa energia generatrice è trasportata contenuta nella struttura di quell’entità biologica sostanziale che viene chiamata elettrone e ne regola i comportamenti dentro la dimensione della materia che dà forma alla matrice. Ma siccome i movimenti dell’elettrone sono determinati dalla composizione della matrice e l’elettrone è governato dall’informazione vitale, forse l’informazione è espressa direttamente dalla matrice stessa.

L’INFORMAZIONE, LA CONSAPEVOLEZZA, LA FORZA CHE CI RENDE ESSERI SENZIENTI-LIBERI E CAPACI DI CAMBIARE INTERIORMENTE, SONO QUALITÀ FONDAMENTALI DELLA MATRICE

E se la Informazione fosse proprio la Matrice? Riflettici un attimo. L’informazione è ciò che ci vitalizza, la forza che ci rende esseri senzienti e che ci collega a quel che esiste provando delle sensazioni attraverso i 5 sensi corporei (6, se si considera l’intuito del cuore). Informazione è tutto quello che la vita può cambiare fisicamente e giacché il vivere nelle dimensioni mentale fisica e sprituale modifica l’espressione e lo stato della matrice, la matrice è dunque l’informazione.

INTERAZIONE TRA IMPRESSIONI FISICO-EMOTIVE PER FABBRICARE PENSIERI ED IMPRESSIONI SPIRITUALI ATTE A FABBRICARE I SENTIMENTI

Dall’interazione con il mondo esterno una persona stacca pezzetti di matrice prendendo dalla realtà l’aria la luce il calore gli odori i rumori l’acqua il cibo e portando tutto dentro di sé, dalle impressioni emotive fabbrica pensieri, da quelle spirituali i sentimenti. Così, dalla materia della vita che si distilla, ella crea l’ambiente interiore realizzando componendo e mutando la matrice biologica.

DALL’ENERGIA AMBIENTALE ALL’ENERGIA CHIMICA GRAZIE ALLA DIFFERENZA DI PH

Ogni forma di energia ambientale esterna è tradotta in energia chimica grazie alla matrice e alla sua differenza di potenziale elettrico. La matrice è il risultato della continua relazione-interazione dell’Essere senziente con l’ambiente che lo circonda, identificandolo con esso in un rapporto dinamico e fluidificante.

RELAZIONE BIOLOGICA ED ELETTROCHIMICA TRA IL FUORI E IL DENTRO, CON EVIDENTI INFLUENZE DI CIBO, ARIA, ACCADIMENTI E PENSIERI

C’è una evidente relazione biologica, elettrica e chimica tra l’ambiente che sta fuori e quello che sta dentro il corpo che dimostra scientificamente come ogni pagliuzza infinitesimale di materiale organico che fa parte della macchina biologica sia influenzata da ciò che gli Uomini respirano vedono mangiano bevono ascoltano e pensano.

UNA SOLA MATRICE UNIVERSALE CHE PLASMA ED ANIMA OGNI ORGANISMO ED OGNI PENSIERO

Il collegamento tra la matrice interna dell’organismo e quella esterna che trascrive il mondo così come lo si vede, si trova nell’informazione stessa, che è universale. Poiché l’informazione coincide con la matrice, essendo una soltanto l’informazione che genera la vita, anche la matrice della vita sarà una sola e universale. La Matrice biologica informa il DNA e lo istruisce sui comportamenti e le modalità di espressione.

MATRICE E1 INFORMAZIONE CHE SCORRE, IMPASTO MAGICO DELL’ANIMA E TERRENO DI COLTURA DELLA VITA

La matrice dei tessuti del corpo e delle cellule non è altro che una delle infinite forme fisiche che l’energia prende. L’informazione è la materia che tiene insieme e mette in relazione di causa-effetto ogni cosa, proprio come il tessuto connettivo collega le particelle corporee delle zone più remote. Ciò che vive è attraversato dal medesimo flusso di energia vitale, chiamato giustappunto informazione, oppure in una miriade di altri modi, come intelligenza, consapevolezza e amore. L’informazione che crea la vita è unica e, da questo punto, mi riferirò ad essa chiamandola anche Matrice. La matrice è informazione che scorre, impasto dell’Anima e terreno di coltura della vita.

MATRICE PERTANTO SOSTANZA EMINENTEMENTE SPIRITUALE, COME VOLEVA GIORDANO BRUNO

Ho scoperto, in fondo alla ricerca, che la matrice è una sostanza spirituale. Essa è tutto ciò che sta tra tutte le forme di vita, che contiene e riempie in egual modo la cellula elementare, la complessità di organismi più o meno evoluti, vegetali e animali, e i cieli i pianeti gli astri. C’è una sola identica informazione vitale che accende la luce delle stelle, gli accordi di un pianoforte e gli occhi che non ti scordi. Perciò sarebbe bene guardare il Sole con attenzione cura e comprensione pari a quelle con cui ci si rivolge verso se stessi e le persone che amiamo.

L’INFORMAZIONE CORRE A BORDO DELL’ELETTRONE NELLA VITA MATERIALE ED APPARENTE

La matrice della materia, ovvero della forma di vita apparente, ferma o dinamica, è una rete energetica dove l’informazione corre a bordo di un elettrone che interconnette ogni particella di materia con le altre attraverso i filamenti della matrice. Spiego così quel fenomeno che la fisica quantistica definisce Entanglement, ovvero matassa complicata di filamenti ma ciononostante semplice, razionale, comprensibile ed ordinata.

DISTORSIONI, OSTRUZIONI TOSSICHE E DISTURBI CIRCOLATORI SONO L’OPPOSTO DI QUANTO RICHIEDE, DISPONE E FAVORISCE MADRE NATURA

Dove si concentrano le informazioni si hanno strutture complesse di vita. Dove invece le informazioni sono distorte, si hanno ostruzioni tossiche e disturbi circolatori, indurimenti e dispersioni, confusione molecolare, distorsioni biochimiche, inquinamento tossiemia e mutazioni antibiologiche al posto delle manifestazioni salutari della Natura.

DISINTOSSICANDO L’ORGANISMO SI SCIOLGONO I NODI E L’INFORMAZIONE RAGGIUNGE PRONTAMENTE OGNI DISTRETTO ED OGNI CELLULA

Fondamentale è fare in modo che l’elettrone si muova permettendo al flusso di energia, cioè all’informazione, di scorrere e raggiungere con il sangue tutti i distretti dell’organismo. Per sciogliere questi nodi energetici che bloccano i movimenti dell’elettrone si deve disintossicare l’organismo agendo sui diversi piani dell’essere: fisico, mentale, spirituale.

Alessandro Meotto

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COMMENTO

ALESSANDRO MEOTTO È SEME PREGIATO DELLA NOSTRA SCUOLA

Ciao Elena. Quando dico che la HSU a Imola ha fatto e sta facendo cose egregie, mi riferisco esattamente a questi argomenti che vanno anche al di là del cibo e dell’alimentazione, del raffreddore, del mal di testa, del diabete e del tumore. Non posso dire che Alessandro sia stato formato in modo specifico dalla nostra Scuola, ma piuttosto che si è allineato e armonizzato prontamente e senza discrepanze con il nostro spirito e i nostri principi.

APPORTATORI DI VALORI PRIMA ANCORA CHE ASSORBITORI DI BUONE TEORIE

In altre parole, abbiamo con onore e piacere annoverato tra gli allievi studenti di questa portata e di questo livello, arricchendoci e provando grosse soddisfazioni. Studenti che ci hanno apportato dei valori, prima ancora di riceverne da noi. Si sono toccati tutti i temi collegati in modo diretto e indiretto alla salute, all’ambiente, all’agricoltura, ai cibi, alla spiritualità. Non sto a citare i nomi e i titoli delle tesi presentate, ma ti assicuro che erano tutte di livello superlativo, a testimonianza della passione, dell’impegno e della competenza espressa come singoli e come gruppo. La pubblicazione dei quaderni individuali sta procedendo alla HSU e la Fiorenza Guarino si sta dedicando anche a questo.

L’EREDITÀ SPIRITUALE DI PIER LUIGI IGHINA, RICORDATA A NOI ITALIANI DA UNO STRAORDINARIO RICERCATORE RUMENO

Da rilevare che i concetti toccati con encomiabile e rara maestria da parte di Alessandro Deotto, trovano riscontro, rispondenza e conferma nell’ammirevole lavoro dello studente HSU Ionel Stafie, di origini rumene, costruttivamente e laboriosamente in Italia da quasi 20 anni.
La sua ricerca porta il titolo “L’eredità spirituale di Pier Luigi Ighina”. “Se l’uomo imparasse a vivere nel cuore in permanenza e non solo una volta tanto, percepirebbe il cuore degli atomi, dei pianeti e quello delle intere galassie, e udirebbe in sottofondo i battiti che, insieme al suo, pulsano in armonia col cuore divino del Creatore”. Un po’ lo stesso discorso e lo stesso spirito di Giordano Bruno, di Alessandro Meotto, ed anche dell’intera nostra Scuola.

DIAMOCI DA FARE QUI ED ORA, SE VOGLIAMO CONQUISTARE TUTTO IL TEMPO

“Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né nel preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza, armonia ed impegno. La vita ha luogo solo nel presente. Se perdiamo l’attimo perdiamo la vita. L’amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui ed ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo”. L’unico mio merito è quello di riproporvi questo pensiero straordinario che appartiene a un irripetibile e immenso Maestro chiamato Gautama Buddha.

Valdo Vaccaro

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