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MATRICI E MEMBRANE DIVINE, TRA GIORDANO BRUNO E PIER LUIGI IGHINA

LETTERA

ARTICOLO DI ALESSANDRO MEOTTO SUL RAPPORTO TRA TERRENO DI COLTURA E INFORMAZIONE VITALE

Ciao Valdo, ho appena finito di leggere un articolo dell’igienista Alessandro Meotto, blogger che si occupa di Disciplina Alimentare Spirituale dal titolo Rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale, articolo che indaga sulla relazione esistente tra matrice extracellulare e materia extraplanetaria/universale concludendo che non vi è nessuna differenza sostanziale. Nell’introduzione all’articolo Alessandro Meotto ha riportato le parole di Giordano Bruno, estrapolate dai dialoghi tratti dal film biografia. Parole che non finiscono mai di stupire e affascinare!

SONO RIMASTA AFFASCINATA E COLPITA

Nonostante la complessità della trattazione, ne sono rimasta veramente colpita. Mi piacerebbe che ne prendessi visione, tempo e voglia permettendo, per conoscere il tuo parere e leggere i tuoi commenti. http://www.verdesubianco.com/matrice-rapporti-tra-terreno-di-coltura-e-informazione-vitale-prima-parte/. Grazie.
Elena

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DOCUMENTO DI ALESSANDRO MEOTTO (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

PREMESSA

UNA REALTÀ TANGIBILE FATTA DI ENERGIA ORDINATA CHIAMATA MATRIX

Le vicissitudini cinematografiche di Neo hanno raccontato al grande pubblico l’ipotesi di una struttura della realtà fatta di energia regolata, ordinata, chiamata Matrix. Se hai visto il film, senz’altro ti sei posto il dubbio dell’esistenza di una matrice energetica oltre la realtà sensibile che informi la materia e la renda apparente e tangibile nelle forme e nei modi che conosciamo e sperimentiamo quotidianamente.

DIETRO GLI ACCADIMENTI QUOTIDIANI ESISTE LA TRAMA DI UN DISEGNO PIÙ AMPIO

Quante volte dietro quel che appare e accade ti è sembrato di vedere la trama di un disegno più ampio in cui si avverano la legge biologica di causa ed effetto, il karma buddista, i comandamenti scritti sulle tavole di Mosè, il talismano magico-esoterico che ciondola dal retrovisore e le macumbe propiziatorie dell’amore, i dipinti di Caravaggio, la musica di Bach, le preghiere notturne e le bestemmie diurne, la nemesi greca, i tradimenti e gli atti di coraggio, tutti sulla bilancia di quell’attimo in cui tu riannodi così, in un lampo, quei fili che sono invedibili nella normalità di uno stato di in-coscienza comune ma intercettabili dal fascio luninoso di una intuizione.

IL GRANDE INSEGNAMENTO DI GIORDANO BRUNO

Se il cuore è chiuso, la mente genera solo illusione e inganno, mai la verità. Giordano Bruno fu un filosofo illuminato, campano di nascita, monaco dell’ordine domenicano, vissuto nel XVI secolo in diversi luoghi dell’Europa, perseguitato come eretico, torturato e infine bruciato vivo sul rogo a Roma il 17 Febbraio del ‘600 in esecuzione della sentenza pronunciata dal tribunale dell’Inquisizione Pontificia.

LA NATURA È GOVERNATA DALL’ARMONIA

Riporto di seguito le sue parole estrapolate dai dialoghi tratti dal film biografia del 1973 diretto da Giuliano Montaldo che vede come attore protagonista nei panni del monaco uno straordinario Gian Maria Volonté. “La Natura tutta è governata da una profonda armonia. Invisibili linee collegano le piccole cose della Terra –come per esempio il potere degli uomini– agli astri, agli infiniti mondi che ancora non conosciamo.

LA PRESENZA DIVINA STA DOVUNQUE IN OGNI PARTICELLA DI MATERIA INERTE O VIVENTE

La Luna provoca le maree e anche il mestruo delle donne, il Sole, provoca la vita e la morte delle piante, l’avvicendarsi delle stagioni e anche la vita e la morte dell’Uomo. Se esistono altri Soli, altri sistemi solari sparsi nell’Universo, se ciò è vero –ed è vero– allora DIO non è in alto sopra di noi, fuori dal mondo, ma ovunque, in ogni particella di materia, inerte o vivente che sia: è la MATERIA stessa! Trasecolante. Meraviglioso! Una luce che attraversa 500 anni di storia incendiando e disintegrando il tempo lineare in un attimo di consapevolezza grazie a te che leggi questo pensiero nella dimensione cosciente del qui e ora. Se la materia è energia e l’energia è consapevolezza, stai creando la tua realtà.

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MATRICE: RAPPORTI TRA TERRENO DI COLTURA E INFORMAZIONE VITALE (PRIMA PARTE)

NESSUNA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA MATRICE EXTRA-CELLULARE E MATERIA EXTRA-PLANETARIA

Tutto ciò che sta tra le cellule è considerato biologicamente Matrice Extra-Cellulare. Sia la sostanza fluida che rienpie gli interstizi tra le cellule –la MEC appunto– sia quella contenuta all’interno delle membrane cellulari si possono indicare con il termine generico ma identificativo di MATRICE. La Matrice biologica è tutto quello che all’esterno delle cellule è compreso tra le diverse membrane plasmatiche e che all’interno delle stesse abita, sotto le sembianze di citosol e citoscheletro, il posto esistente tra la membrana citoplasmatica e quelle dei vari organelli, bagna le membrane scempie dei reticoli endoplasmatici rugosi e lisci, dell’apparato del Golgi e dei lisosomi, sia da dentro sia da fuori. Inoltre, riempie lo scompartimento che permane tra le due membrane proprie di nucleo e mitocondri, occupa come nucleoplasma lo spazio nucleare e come matrice mitocondriale quello dei mitocondri.

MATRICE COME COSTITUENTE DEL TESSUTO CONNETTIVO

La MEC è il principale costituente del Tessuto connettivo che connette le cellule e gli organi in un sistema di collegamento che non conosce interruzioni anatomiche e funzionali e che si distingue dai tessuti degli organi soprattutto per la relativa rarità cellulare. La matrice extracellulare si può definire come l’insieme delle due fasi –continua e discontinua– del sistema connettivo. Essa trae origine dall’essudazione del plasma con una extravasazione di umori che vanno a formare il liquido interstiziale di pertinenza del tessuto prossimo ai sistemi vascolari ematico e linfatico.

MATERIALE GELATINOSO E COLLAGINOSO COMPOSTO DA FIBROCITI E GLOBULI BIANCHI

Il liquido interstiziale man mano che si diffonde lontano dai vasi acquisisce le prerogative distintive della MEC diventando, gradualmente, un mezzo omogeneo relativamente sempre meno acquoso, più gelatinoso e discontinuo per via della ricca presenza di collagene. Le glicoproteine di collagene sono strutture fibrose macromolecolari prodotte da elementi figurati cellulari di enorme importanza anabolica denominati fibrociti, la cui presenza –insieme a quella dei globuli bianchi– contraddistingue il tessuto connettivo più propriamente detto.

MATRICE COME MATERIA CHE STA TRA UNA MEMBRANA E L’ALTRA, IN FUNZIONE CONNETTIVA E INFORMATIVA

Il tessuto connettivo ha proprietà, oltreché strutturali, anche di funzioni legate ad attività metaboliche elettriche e fisiologiche in quanto sede elettiva di processi trofici redox (ossido-riduttivi) e immunitari. Se per matrice extracellulare si intende –come si dovrebbe– tuttociò che costituisce un tessuto senza far parte della cellula, si può dire che con il termine generico di Matrice si indica la materia di varia consistenza che sta tra una membrana ed un’altra! Il Tessuto connettivo è un insieme di cellule che prende la forma di diversi stati materici che vanno dal liquido (sangue) al solido (ossa) passando per la gelatina delle cartilagini, ma che svolgono comunque le medesime funzioni di connessione strutturale e di trasferimento dell’informazione.

ORGANO, STROMA E PARENCHIMA

L’associazione di più tessuti di origine diversa in un denso agglomerato di cellule costituisce, rispetto a singole cellule o tessuti, un livello superiore di organizzazione della informazione vitale che è chiamato “organo”. L’organo è un tessuto composito e definito, relativamente circoscritto, anch’esso costituito da una parte di tessuto connettivo fibroso –detto Stroma– che interviene tra le fitte e compattate cellule costruendo il reticolato di sostegno collegamento e comunicazione, la trama di supporto che nutre e tiene insieme l’organo pieno, conservandone la forma e permettendone la meccanica e la normale fisiologia che è invece garantita dalla parte più strettamente cellulare, specificatamente attiva e caratterizzata dalla produzione della secrezione e delle funzioni dell’organo/ghiandola detta Parenchima.

MATRICE BIOLOGICA SOSTANZA FONDAMENTALE DELL’ESISTENZA

Il terreno di coltura delle cellule animali e di quelle vegetali sono appunto le matrici biologiche, sia extracellulari sia intracellulari, definibili anche come “sostanze fondamentali” dell’esistenza, in cui tutte le cellule esistono. Le cellule animali sono immerse in questo elemento di connessione che le bagna da entrambi i lati della membrana plasmatica, nello stesso modo in cui lo sono tutti i suoi organuli interni (mitocondri, nucleo, lisosomi, ecc) per mezzo delle relative membrane.