AIUTAMI A SALVARE MIA FIGLIA DAL DIABETE E DALLA METFORMINA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Buongiorno Valdo, sono Giovanna da Napoli. La seguo da molto tempo sul suo blog, e sono iscritta alla newsletter.

Mia figlia di 21 anni, Marianna, già dall’età di quattro anni ha cominciato ad avere problemi di sovrappeso. Dopo un day hospital fatto a 10 anni risultava avere i valori dell’insulina alti, è stata vaccinata per tutto anche per HPV, ha la tendenza ad ingrassare facilmente, con aumento della circonferenza dell’addome e anche sulle spalle. Ha sempre avuto difficoltà ad avere il ciclo mestruale ed è molto ansiosa, soprattutto per gli studi universitari.

La terapia dell’endocrinologo è: metformina da 850 al mattino e 850 la sera, integratore CHIRODIAB a base di inositolo, oltre a un farmaco progestinico per 10 giorni. Io intendo assolutamente eliminare tutti questi farmaci, facendomi seguire da Lei.

Pertanto le chiedo se Lei può seguire il caso di mia figlia guidandomi nel percorso da fare. Se potesse prendere in gestione il caso di mia figlia mi faccia sapere le modalità economiche da corrisponderLe. La consulenza e la nostra corrispondenza sarà tramite mail.

Se non potrà venirmi incontro, le chiedo di indicarmi nomi di medici validi a cui rivolgermi, ovviamente seguaci dell’igienismo naturale. Spero tanto che lei possa aiutarmi.

Giovanna


RISPOSTA

Care lettrici Giovanna e Marianna, e mi rivolgo pure ai tanti sofferenti di diabete in continua crescita purtroppo, Valdo Vaccaro non cura e non guarisce, ma fa qualcosa di ben diverso e, lasciatemelo dire, di ben più efficace ed importante: insegna ad auto-guarire.

Pure i pochi e rarissimi medici igienisti di questo paese, che non indico nemmeno per non causare inutili tensioni, fanno esattamente la stessa cosa.

Se volete spendere forte, segnalo il Longevity Center di Miami o di Santa Monica del dr Robert Pritikin, l’Health Retreat di Buda-Texas del dr Ralph Cinque e l’Arcadia Health Centre di Sydney fondato dal dr Alec Burton.

Quello che conta davvero è che non mi dovete chiedere di prendere in cura qualcuno, ma sempre e solo di darvi istruzioni chiare, comprensibili e corrette, tali da affrancarvi da ogni assistenza, per cui non ci sarà bisogno poi di delegare a me o ad altri le vostre sorti.

IL CHE VALE ANCHE PER L’AMENORREA

Stesso discorso ovviamente per l’amenorrea secondaria, ovvero per l’assenza prolungata di mestruazioni, sintomo evidente di un eccesso di intossicazione interna e della patologia diabetica in atto. L’amenorrea è l’esito di una complessa concatenazione di cause endocrine che coinvolgono ipotalamo, ipofisi, ovaie.

Vegetali utili sono prezzemolo, fico, finocchio, salvia, camomilla, succo di pomodoro, luppolo, germogli di luppolo, ginseng. Alla larga da alcol, caffè, tè, cole, fumo, formaggi, sali, dolciumi e cibo spazzatura. Man mano che si migliora e si capovolge la situazione diabetica si regolarizzerà pure il ciclo.

LA GENTE VA INFORMATA E VA ISTRUITA, VA RESA AUTONOMA

Prenderete in mano l’intera situazione e saprete marciare a testa alta in tutta sicurezza. I timori, le incertezze, il bisogno di essere assistiti sorgono sempre e solo dalla tendenza della gente a voler trasgredire, a voler prendere le cose alla leggera e in modo approssimativo, a voler guarire senza pagare dazio, a pretendere di andare in paradiso in carrozza, quando invece serve impegno, rigore, coerenza, precisione e fiducia in se stessi.

La mia ambizione igienistica è quella di rendere autonoma e indipendente la gente, e non di tenerla ancorata alle mie conoscenze. Quanto costa tutto questo? Non poco. Come tutte le cose di autentico valore costa il giusto prezzo. Almeno il quadruplo e il quintuplo di quanto può costare una tecnica medica invasiva, spesso irrisolvente ed inefficace e sempre carica di effetti avversi.

INDISPENSBILE DARSI UNA PREPARAZIONE DI BASE

In linea generale il costo è gratuito. Se avete la pazienza e la costanza di studiare le mie decine e decine di articoli pubblicati sul diabete, e di applicarli con fiducia e coerenza, vi darete la preparazione indispensabile per operare le giuste scelte verso un ripristino della normalità, verso la cancellazione della terribile etichetta “diabete” stampigliata sulla fronte e nel cuore.

Ma già la lettura attenta di questo articolo dovrebbe mettervi nella giusta carreggiata. Chi si sente di fare una donazione libera, secondo coscienza, secondo risultato e secondo disponibilità, lo faccia pure non fosse altro che per un incoraggiamento a non dover terminare questo lavoro estremamente avversato, estremamente impedito, estremamente rischioso e dispendioso.

IL GRASSO INTERFERISCE CON L’INSULINA, L’ORMONE CHE SERVE A RENDERE ASSIMILABILE IL CARBURANTE UMANO GLUCOSIO

Devo complimentarmi intanto per la decisione chiara e netta di cambiare registro e di togliere di sana pianta tutte le cure mediche finora prospettate o già in parte intraprese. È un atto che richiede coraggio e determinazione, due doti che spesso mancano alla gente comune.

Il problema Diabete sta tutto nella accumulazione abnorme di cellule grasse nei muscoli, nei depositi corporali di adipe e nel fegato, cellule grasse che interferiscono con l’azione fisiologica e normale dell’insulina.

Per dirla in breve, se l’insulina è la chiave che apre la porta delle nostre cellule permettendoci di nutrirle del loro carburante glucosio, il grasso saturo è la colla che impedisce e inibisce l’azione insulinica. Con il diniego di entrata del glucosio nelle cellule muscolari che sono le primarie consumatrici di glucosio, i livelli di zucchero si alzano a pericolosi e dannosi livelli nel sangue.

Il grasso accumulato nelle cellule muscolari proviene sia dal grasso che mangiamo che dal grasso che già portiamo appresso, oltre che dal grasso che si forma per colpa dello stress e dell’ipertensione, per il micidiale logorio della vita moderna.

TUTTA UNA QUESTIONE DI CIBO GIUSTO E DI STILE DI VITA

Prevenzione e trattamento e inversione del diabete 2 che è poi il diabete di massa, quello che colpisce nel 95% dei casi totali, dipende da cibo e life-style, cioè da dieta e da comportamento.

Cambiando radicalmente il modo di comportarsi si ottiene completa rescissione dal diabete2 anche se uno proviene da decenni di grave condizione diabetica.

Agganciandosi a una dieta sana, e per sana si intende una dieta vegan-crudista rigorosa, coerente ed inequivocabile, non mescolata e disturbata da farmaci-integratori-vaccini, non distratta e demotivata da pareri negativi o da qualche possibile sintomo contrariante-contraddittorio, si comincia a migliorare le proprie condizioni già nel giro di poche ore, sempre tenendo conto che nel breve periodo o anche a distanza, ci possono essere di mezzo degli effetti depurativi-eliminativi logici ed auspicabili favoriti dal ripristino funzionale del sistema immune e degli organi emuntori.

INSULINO RESISTENZA PROPORZIONATA ALLA CARNE CHE SI ASSUME

Il dramma del diabete si chiama insulino-resistenza, per cui le cellule resistono e non rispondono come dovuto alla penetrazione insulinica, per cui rimangono alti livelli di zucchero nel sangue.

Cosa è che intasa e incolla la serratura impedendo l’ingresso del glucosio? Grasso, ovvero materiale lipido intramiocellulare, il grasso saturo delle cellule muscolari. E, con l’insulino-resistenza, si crea un ambiente tossico fatto di prodotti decomposti e radicali liberi che blocca pure il processo segnalatorio-sintomatico.

Il 90% di coloro che sviluppano il diabete sono in sovrappeso, e quasi tutti indugiano chi più chi meno sulla carne, quasi che se non c’è il pesce, il pollo, l’hamburger a dare un odore di cadavere speziato al piatto, c’è qualcosa che non va e che manca.

In uno studio effettuato su 89.000 soggetti in California, la prevalenza del diabete cala del 28% nei quasi-vegetariani, del 51% nei pesce-vegetariani, del 61% nei vegetariani e del 78% nei vegani (dal testo “How not to die” del dr Michael Greger).

In altri test effettuati si dimostra che chi assume regolarmente legumi freschi, specie fagiolini, piselli, lupini, lenticchie, ceci, fagioli, soia, tende a pesare di meno.

I vantaggi di una dieta integrale e plant-based mirata a perdere peso è che non serve nemmeno contare le calorie, dal momento che i cibi vegetali sono per natura densi e bassi in calorie. È risaputo che frutta e vegetali crudi contengono in media 80-90% d’acqua.

I DANNI MICIDIALI DEI PRODOTTI ELABORATI DALLA MONSANTO

I ricercatori della Harvard University hanno identificato in una sostanza chimica particolare, l’esaclorobenzene, un potente fattore di rischio-diabete. Dove si trova? Nel salmone soprattutto, nel tonno e nelle sardine in scatola.

Tossine industriali come l’esaclorobenzene e i PCB vennero proibiti diversi anni fa, ma ora vengono di nuovo usati causando danni incredibili. I PCB, policlorobifenoli, includono 209 composti aromatici costituiti da molecole di bifenile variamente clorurate, prodotte a partire dal 1930 dalla solita Monsanto. A causa della loro estrema tossicità sono stati banditi, essendo dioxins-like ovvero simili alla micidiale diossina.

Da rilevare che l’acqua di tutti i nostri acquedotti viene addizionata di cloro inorganico, un prodotto che sottoposto a calore genera diossina, come nel caso di acqua usata per cuocere. Per questo è bene limitarne l’uso, sia per le docce calde che per la cottura dei cibi, per la quale invece ci si può dotare di un distillatore d’acqua a poco prezzo.

RECORD MONDIALE DI OBESITÀ INFANTILE PER L’ITALIA

Nessuna meraviglia se si assiste a una vera e propria esplosione di obesità infantile (Italia prima al mondo, nota bene), di obesità giovanile e di obesità adulta in America (con record mondiale per le popolazioni indiane Pima dell’Arizona, ancorate forzosamente ai fast food di Burger King, McDonalds e KFC Kentucky Fried Chicken).

I CONFRONTI TRA CHI MANGIA CARNE E CHI LA EVITA PARLANO CHIARO

Altro test e altre verità palesemente riconfermate. Un folto gruppo diversificato di 13.000 persone prese da tutti gli stati americani messe a confronto tra chi mangia carne e chi no. E salta fuori che, caloria per caloria, i vegetariani ottengono un apporto più alto di ogni nutriente che conta: più fibra, più vitamina A, più vitamina C, più vitamina E, più tiammina B1, più riboflavina B2, più folati B9, più calcio, più magnesio, più ferro e più potassio.

Nel contempo, chi evita ogni tipo di carne ingerisce meno sostanze dannose come il sodio inorganico, il grasso saturo e il colesterolo LDL. La maggior parte dei nutrienti che si trovano in una Plant-based Diet sono proprio quelli che scarseggiano e latitano gravemente nella dieta SAD Standard American Diet che porta dritto dritto alle cardiopatie, alla dialisi, al diabete, alla leucemia e al cancro.

NIENTE PIÙ RIDUZIONE CALORICA MA BUFFET VEGETARIANI A LIBERA ASSUNZIONE

Esiste un ulteriore discorso-chiave, ed è che le calorie non sono affatto tutte uguali. Quelle delle carni rosse o bianche poco importa, comportano un metabolismo perverso, per cui a parità di calorie ingerite, chi mangia carne ingrassa molto di più.

Sappiamo sin dai primi meeting alla Sorbona del 1870 che il diabete2 può essere invertito e guarito tramite una estrema riduzione cibaria, difficile però da attuare e sostenere a lungo.

Ma oggi sappiamo cose nuove e interessanti. Anziché deperire e morir di fame mangiando meno cibo, il diabetico può gozzovigliare a suo piacimento mangiando a sazietà, purché la scelta dia verso il cibo migliore, come accade nel 90% delle Plant-based Diets dove il motto inequivocabile è ALL-YOU-CAN-EAT (tutto quello che riesci a mandar giù a scelta e a piacere), come accade nei tanti buffet vegani a prezzo fisso, con abbondanza di frutta, di anguria, di manghi, di papaia, di grani integrali, di noci, di germogli, di semi, di patate, di zuppe di verdura, dove occorre solo imparare l’arte di porre anguria e meloni all’inizio, leggersi il giornale per 20 minuti, e poi passare all’attacco con gli altri cibi (prima le verdure crude e poi il resto).

LE COSE PRATICHE CHE IL DIABETICO DEVE RICORDARE

L’importante è che il diabetico non soffra di anoressia e non vada in ipoglicemia, per cui deve sempre portare con sé dell’uvetta secca e dei datteri di emergenza.

L’importante è che il diabetico si mangi almeno un grosso piatto di verdura cruda fresca e tenera ben masticata lentamente ogni giorno, condita con avocado e succo di limone, o avocado e ananas, o avocado e aceto-madre.

Mezzo chilo circa di verdure in tutto dove non manchino radicchi variegati, cavoli, crescione, rucola, dolcetta, cicoria, puntarelle, finocchi, carciofi, tarassaco germogli. Dove ci siano pure patate, topinambur, asparagi, ravanelli, lupini e bietole (maggiori antidiabetici del regno vegetale in Turchia).

Se non c’è mezzo avocado maturo vanno bene pure 2 cucchiai di olio extravergine di oliva purché di ottima qualità ed estratto a freddo. Un cucchiaio di germe di grano e una manciata di pinoli, noci varie e semini vari vanno pure bene.

L’importante è che il diabetico si mangi ogni giorno una minestra di verdure e legumi, dei cereali integrali specie riso integrale, miglio e saraceno. Ricordiamo pure che una tazza di riso integrale al giorno riduce del 60% il rischio di diabete!

LA FRUTTA NON È NEMICA DEL DIABETICO

Pure la frutta è amica del diabetico. La preferenza va per limone, anguria, meloni gialli, mirtilli rossi, mirtilli blu, more, ribes, fragole, more nere di gelso, uva spina, nespole, mele, lamponi, melegrane, fichi d’India, papaia, mango, con susine e cachi in primo piano.

Importante eliminare del tutto i cereali raffinati e le farine impoverite, il pane bianco, i prodotti da forno, gli oli sbagliati, i cibi bolliti e stracotti. Ovvio che il movimento fisico, la respirazione addominale, la traspirazione e l’esposizione solare giocano pure un ruolo positivo.

VALE LA PENA ARRISCHIARE LA VITA PER CONCEDERSI LO SFIZIO DI UN POLLO MORTO IMMERSO NEL SALE E NELLE SPEZIE?

Oltre 20 milioni di diabetici in USA, tre volte di più rispetto al 1990, con 50.000 nuovi casi/anno di blocco renale, 5.000 nuovi casi/anno di amputazioni arti, 650.000 nuovi casi anno di cecità e 75.000 casi di morte.

Vale forse la pena di accettare tutto questo per lo sfizio di voler mantenere dei cadaveri nel piatto, abbondanti in proteine che servono solo ad acidificare il sangue e a diabetizzare la gente?

MASSICCE CAMPAGNE MEDIATICHE A FAVORE DEI MACELLI DA PARTE DELLE RETI TELEVISIVE NOSTRANE

Le nostre coerenti e concertate posizioni internazionali sulla dannosità e sulla mostruosità di tutte le carni ad uso alimentare sul piano salutistico, etico, estetico, ambientale e spirituale stanno rendendo obsoleta e insensata la enorme massa di spot televisivi dedicati alla carne.

La televisione italiana in particolare si distingue in questo. Persino le reti regionali sono stracolme di elogi al prosciutto crudo e cotto, al maiale e al pollo in tutte le forme e tutte le varianti possibili. Gli stessi presentatori televisivi si dichiarano mangiatori seriali di carne per invogliare il pubblico a fare altrettanto.

Per trovare qualche timido segnale di ravvedimento occorre andare fuori dai nostri confini, dove stanno succedendo cose interessanti.

PARADOSSALI SEGNALI DI RAVVEDIMENTO DALLA STESSA AMERICA E LEWIS HAMILTON CAMPIONE VEGANO

Dopo il manzo senza manzo della Burger King, arriva infatti il pollo senza pollo della Kentucky Fried Chicken che sta lanciando il pollo fritto 100% vegetale.

In Inghilterra sta brillando il progetto del pluri-campione del mondo di Formula1 Lewis Hamilton, che sta aprendo in zona Regent Street nella City londinese il 1° di 14 ristoranti totalmente vegani, promuovendo i prodotti della statunitense Beyond Meat che, nata nel 2009, ha aperto in 10 anni 53.000 punti vendita sparsi in America e nel mondo intero, diventando la prima catena alimentare vegana.

Si tratta sempre di cucina vegetariana cotta e non cruda, ma è sempre un grosso passo in avanti. Lewis Hamilton, che ormai da anni segue una dieta vegetariana, si è dichiarato particolarmente orgoglioso dell’iniziativa.

L’IMBROGLIO DELLA DIETA MEDITERRANEA

Il diabete può essere prevenuto, arrestato e invertito con una dieta sufficientemente sana. Ma, per nostra sfortuna, i medici, deputati principali teoricamente a educare la gente, fanno tutt’altro che un lavoro educativo e continuano a mandare fuori rotta la gente.

Non vogliono educare, non sanno educare, non sono interessati ad educare. Spesso non sanno neppure quali pesci pigliare. Continuano a rifugiarsi nella dieta mediterranea odierna, autentica produttrice di gente confusa e disorientata, di gente disperata, di gente in sovrappeso, di gente obesa, di gente in condizioni pre-diabetiche o diabetiche.

Dieta che di mediterraneo ha soltanto il nome e che rappresenta un insulto alla salute. Dieta che non ha nulla a che vedere con Pitagora, Parmenide, Ippocrate e la Scuola Salernitana ad impronta vegetariana. Dieta nella quale le verdure servono solo da ornamento a pollo, prosciutto, hamburger, granchi, tonno e anguille.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.