STRATEGIA VINCENTE SU HERPES VAGINALE CON RECIDIVE

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LETTERA

Buongiorno Valdo, le scrivo dopo aver letto il suo ultimo articolo su virus e batteri.

Sono affetta da herpes simplex genitale da circa 7 anni, con alti e bassi. Da circa 5 non mangio più carne, pesce massimo una volta a settimana, poco formaggio e uova, cerco di evitare il più possibile alimenti industrializzati. Sicuramente lo stress fa parte della mia vita ed è difficile riuscire a liberarmene con i ritmi lavorativi a cui sono sottoposta.

Negli ultimi 6 mesi ho avuto parecchie recidive (quasi ogni 15 giorni), ho provato cure omeopatiche, antivirali (che alleviano i sintomi ma come sempre non curano la causa) ma alla fine il problema non si risolve. Cosa mi consiglia? La ringrazio.
Veronica


RISPOSTA

CREDERE AI VIRUS SIGNIFICA CREDERE AGLI GNOMI

Il termine virus si ritrova nelle antiche lingue come il Sanscrito, il Greco e il Latino, e ha sempre significato “veleno”. Il DDT è un virus, la streptomicina è un virus, arsenico e chinino sono dei virus. Ma oggi -scrive Herbert Shelton- si vuole andare oltre.

Oggi la professione medica pretende di concepire il virus come qualcosa di nuovo e di funambolico, non vivo e non morto, ma borderline o linea di confine.

Col carattere della proteina, capace di “vivere” e moltiplicarsi all’interno della cellula che lo ospita, ma incapace di moltiplicarsi fuori della cellula, qualcosa che introdotto nelle cellule di un “ospite suscettibile” comincia a moltiplicarsi creando miliardi di particelle nucleo-proteiche uguali a se stesso.

In pratica i medici parlano oggi dei virus come esseri viventi, come ultra-microscopici germi. Vorrebbero farci credere che che i virus invadono l’organismo similmente a quanto fanno o farebbero i batteri.

Il fatto è che tutta questa storia sa di sciamanesimo più che di scienza. L’ipotesi virale è stata inventata per salvare la traballante e fallimentare teoria dei germi intesi come portatori di malattie infettive”, è la conclusione di Shelton.

La questione della responsabilità batterico-virale è tuttora in piedi, o meglio è tenuta in piedi da chi ha grosso interesse a farlo, ed è strettamente legata alle vaccinazioni, ai pretesi contagi e alle pesti inventate a tavolino dalla CDC-Central Disease Control, come l’Aids. e diverse altre.

PRENDIAMO NOTA CHE STIAMO VIVENDO NELL’ERA FLEXNER

Tutto è nato da quando il gruppo Rockefeller mise le mani sull’enorme business sanitario, trasformandolo in monopolio esclusivo mediante il famigerato rapporto Flexner.

Ovvio che la scuola igienista, libera da condizionamenti e legami con le case farmaceutiche, assolva totalmente batteri e virus da ogni malattia, ritenendo la loro presenza intensificata come conseguenza e non come causa di malattia. Altrettanto ovvio che la medicina difenda i suoi interessi e la sua stessa sopravvivenza.

L’HERPES È UN SINTOMO E NON VA SOPPRESSO

Come ricorda in continuazione Manuel Lezaeta, ex-sifilitico grave guarito da Padre Taddeo e poi diventato grande maestro di terapie naturali, le malattie della pelle non vanno considerate con avversione dal momento che costituiscono una barriera difensiva dell’organismo umano.

È grazie a queste malattie-benettie che il corpo promuove l’eliminazione delle sostanze estranee, tossiche e corrosive, accumulate al suo interno.

Quando l’impurità interna raggiunge livelli che superano il livello di tolleranza e di sostenibilità del corpo, scatta la malattia-sentinella, la malattia-allarme, la malattia espulsiva del muco, dell’infiammazione febbrile interna, dell’essudato nel caso dell’herpes.

Una impurità che, lungi dall’essere soffocata da medicinali abortivi o da pomate, deve essere aiutata e facilitata. Quando intestino, fegato e reni lavorano male, la pelle è per forza costretta a intervenire come strumento emuntorio di emergenza e di assistenza al sistema renale.

LE ULCERAZIONI FAVORISCONO L’USCITA DEGLI ESSUDATI

Una delle manifestazioni più utili e risolutive delle malattie croniche tipo sifilide, herpes e simili è data proprio dalle eruzioni cutanee che, sotto forma di eczemi, piaghe ed ulcere, permettono all’organismo di espellere con degli essudati tali tossine.

Errore madornale che la medicina commette è quello di voler combattere le malattie della pelle con medicinali che paralizzano l’attività eliminativa ed obbligano l’organismo a trattenere il materiale morboso al suo interno.

NON ESISTONO MALATTIE INGUARIBILI PURCHÉ SI ADOTTINO LE GIUSTE CONTROMISURE

È noto che la dieta vegan-crudista tendenziale, a base di frutta e verdure crude, favorisce la formazione di sangue puro mediante buone digestioni.

Ogni affezione cutanea, per quanto cronica essa sia, la chiamino allergia, orticaria, acne, lupus, psoriasi, rosolia, dermatite atopica, herpes labiale od herpes genitale, sparirà senza problemi adottando questo tipo di dieta e seguendo simultaneamente il pacchetto-salute della Health Science.

Muoversi, camminare, respirare, traspirare, esporsi al sole senza timori, ripetute docce fredde in zona genitale, il tutto a coronamento e sostegno di una dieta vegan-crudista vitale e sostenibile. Questa è la nostra formidabile ricetta.

FLUIDITÀ DEL SANGUE A SOSTEGNO DEL SISTEMA IMMUNE

L’efficienza operativa del sistema immunitario dipende dallo stato di salute generale e dal livello di forma psico-fisica. Ma l’immuno-competenza può essere drasticamente mutilata in un corpo sano ma debilitato da fattori come fatica e stress.

Ecco che qui spunta un valore di eccezionale importanza quale la condizione del sangue. In presenza di tossiemia, il grasso del sangue incolla assieme globuli rossi e piastrine.

Con l’aumento della viscosità ematica e la diminuzione di ossigeno apportato alle cellule, niente nel corpo funziona come dovrebbe, né globuli bianchi, né timo, né altri organi vitali, né componenti della difesa immunitaria. Le sostanze dietetiche più inibitorie e dannose per il sistema immunitario sono il grasso, il colesterolo e l’eccesso proteico.

MANTENERE AL TOP LA GHIANDOLA DELL’ENTUSIASMO CHIAMATA TIMO

Il livello di immuno-competenza dipende da un timo in piena salute, capace di armonizzarsi con le altre ghiandole del sistema endocrino e di aiutare il direttore d’orchestra ipotalamo. Se questa collaborazione viene a mancare, il timo si rinsecchite, si esautora e si rimpicciolisce.

Altri depressivi del sistema immunitario sono le droghe, nicotina, caffeina, alcol, tranquillanti, antidolorifici, antibiotici, aspirina, zuccheri raffinati e minerali inorganici, nonché varie sostanze chimiche tipo fluoruri, cloruri, aflatossine.

Se pensiamo che il cloro viene distribuito in tutte le case con l’acqua del sistema idrico, e che il cloro riscaldato porta alla formazione della diossina, c’è poco da scherzare.

ESISTE UNA CARENZA GENERALIZZATA DI FLAVONOIDI, DI GLUTATIONE E DI VITAMINA C NATURALE NON SINTETICA

La vitamina C è di straordinaria importanza per una appropriata funzionalità immunitaria. L’inadeguata assunzione di tale sostanza nelle società sviluppate, afflitte dai tipici mali da civilizzazione, è proprio il motivo-chiave del basso livello di immuno-competenza evidenziato da gran parte della gente.

In presenza di stress e delle sostanze depressive appena menzionate, la necessità di acido ascorbico schizza ai massimi livelli, aumenta enormemente. Senza adeguata immuno-competenza non si vince né l’herpes né il comune raffreddore.

La gente si illude poi di risolvere le sue carenze ricorrendo alle vitamine sintetiche, agli integratori minerali e ai cibi arricchiti. Tutte scorciatoie illusorie che non funzionano. Occorre tornare urgentemente alla natura viva e vitale, alle quote alte e vibranti della scala Simoneton.

CURARE IL SINTOMO NON HA MAI GUARITO NESSUNO

Sopprimendo il sintomo non si fa altro che rinchiudere nell’organismo il materiale che ha causato la malattia e che può causarne delle altre ancora peggiori.

È assurdo, afferma John Tilden, pensare di curare la malattia. Date all’organismo l’opportunità di depurarsi e lui ci penserà ad eliminare le tossine. Che la cura sul sintomo non ti guarisce è una verità che purtroppo, sia la gente imbevuta di cultura sanitaria fuorviante, che la stessa professione medica, devono ancora imparare.

OCCORRE DOCUMENTARSI E STUDIARE

Ora, nel caso specifico, la interlocutrice si è accorta che qualcosa non quadra. Ha compiuto un atto di fede nei riguardi della medicina. Ha creduto alla teoria dei virus e ai metodi della medicina. Ha sperimentato l’inefficacia e l’inutilità di tali cure.

La prima cosa da fare a questo punto è voltare pagina e mettersi a studiare su nuove basi l’intera questione, per capire cos’è che non va. Solo la conoscenza può permettere di guarire veramente e in modo stabile e definitivo.

Ho scritto tesine dettagliate sull’Herpes Genitale e pertanto occorre studiarle dalla prima all’ultima riga. “Scienza e fantascienza del virus” porta la data dell’1/9/09, 10 anni fa, ma non ha perso ddi smalto e di valore.

Ci sono altre 5 tesine fondamentali come:

SHELTON RISOLSE CASI DI HERPES VAGINALE IN POCHI GIORNI, CON SEMPLICE DIGIUNO

Fatto questo, ricordo alla gentile lettrice che Herbert Shelton condusse ripetuti esperimenti pubblici, risolvendo molti casi di sifilide, di herpes genitale di gonorrea e di uretrite non-gonococcica. Casi che sono guariti in pochi giorni grazie a semplice e banale digiuno idrico ad acqua.

Le cliniche igienistiche odierne non sono da meno. Oggi esiste pure il digiuno secco Filonov, ancora più semplice ed efficace se limitato a pochi giorni, mentre per digiuni lunghi serve periodo preparatorio e magari anche assistenza. Si fanno 2 giorni di prova diventando man mano esperti, e magari si riprova ripetutamente durante l’anno.

Non volendo il digiuno, basta puntare alla dieta e allo stile di vita. Ma occorre essere più rigorosi, più crudisti. Niente uova, niente formaggio e niente pesce per almeno un mese. Avocado, germogli, uva, anguria, riso integrale. Più preparazione, più fiducia, più grinta, più spirito combattivo e l’herpes vaginale diventerà solo un lontano ricordo.

Valdo Vaccaro

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