ANDROPAUSA, PROSTATITE E DISINFORMAZIONE MEDICA

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LETTERA

CURE MEDICHE REGOLARMENTE FALLIMENTARI

Gentilissimo Dr Vaccaro, le chiedo, anzi la prego, di aiutarmi a risolvere il mio problema di prostatite cronica che mi da’ problemi di svariato tipo. Dopo svariate cure mediche il problema è li tuttora irrisolto. La prostata ipertrofica è ancora la stessa. Ho letto dell’uso di clisteri per questo problema e anche per altre patologie. Lei cosa ne pensa?

PER IL MEDICO L’ALIMENTAZIONE NON C’ENTRA CON LA PROSTATITE E QUINDI NON RISOLVE UN BEL NIENTE

Sto seguendo la dieta vegana crudista da un mesetto. Le confesso che va un po’ meglio, ma sono ancora lontano dalla risoluzione. Oggi ho fatto una ecografia trans-rettale e ho avuto conferma che la prostata è ancora un po’ grossa. Al medico che mi ha fatto la ecografia ho detto che avevo cambiato il mio regime alimentare eliminando i latticini e il formaggio. Lui mi ha risposto “Sì, ma l’alimentazione non c’entra niente con la prostata ingrossata!”. Che ne pensa di questo medico?

ENNESIMA PRESCRIZIONE MEDICA DI CUI ORMAI DIFFIDO

Dalle ultime analisi mi è stato riscontrato il testosterone sotto il livello minimo, sia quello libero che quello coniugato. Lo stesso medico mi ha prescritto la crema al testosterone, che però non ho ancora usato perché non mi fido. Mi aiuti la prego.

DIETA VEGANA CON PANE AL FARRO, PASTA BIANCA E LEGUMI

La mia dieta attuale è di tipo vegano. Mangio anche pane di farro o segale e semi di lino, fatto alla maniera antica con forno a legna e farine bio. A volte pasta anche bianca e legumi, oltre ovviamente a frutta, verdura e altri cibi del repertorio naturale. Ho 52 anni, sono alto 1,75m e peso 78 chili nudo.

VALORI ALTI PER LA GLUTAMILTRANSPEPTIDASI GT E QUINDI PER GLI ENZIMI EPATICI

Nelle ultime analisi di circa 2 mesi fa mi è stato trovato il valore delle gamma GT alto, non di tantissimo ma comunque fuori range. A causa di questo ho ridotto al lumicino gli alcolici.
Lorenzo

*****

RISPOSTA

FALLIMENTO DELLA MEDICINA E SCIA INTERMINABILE DI GENTE CURATA, CIOÈ ROVINATA

Ciao Lorenzo. Più lettere mi arrivano e più cresce la mia irritazione nei riguardi della medicina, incapace di risolvere in modo definitivo e privo di effetti collaterali le cose più banali tipo il raffreddore e l’influenza, e a maggior ragione incapace di fare qualcosa di buono e di sensato per tutte le migliaia di malattie del suo catalogo. Salvo che uno non chiami cure sensate e risolventi le rimozioni ghiandolari, le asportazioni tumorali, le cure chemio e radio, le vaccinazioni e tutte le cure farmacologiche sui sintomi. Un fallimento incredibile su tutti i fronti.

QUANDO MANCANO LE FONDAMENTA OGNI COSTRUZIONE È A RISCHIO

Stiamo tutti guardando sbalorditi ai telegiornali di questi giorni. In particolare alle fabbriche del Bangladesh che, malpianificate e malcostruite, certamente inadatte al peso di tante lavoratrici e di tanti macchinari, continuano a crollare seppellendo, nel caso specifico odierno, mezzo migliaio di lavoratrici disgraziate, attratte da paghe fameliche da 5 dollari al giorno.

L’ERGASTOLO È ASSICURATO PER CHI PROVOCA DANNI E SOFFERENZE INDICIBILI AL PROSSIMO

Ergastolo come minimo per gli ingegneri che hanno fatto i calcoli di resistenza col pallottoliere, per le imprese che hanno risparmiato sul cemento e abbondato in sabbia e ghiaia, per il padrone dell’edificio, incapace di vedere l’imminente pericolo, e per i titolari dell’azienda cottimista, interessata a metter dentro quelle miserabili strutturre quanta più gente possibile, pur di moltiplicare i propri luridi guadagni, in pieno dispregio della condizione umana. Biasimo infinito anche per i committenti europei, americani e giapponesi, che nulla fanno per assicurarsi che almeno le norme di sicurezza vengano rispettate, prima di piazzare enormi ordini per T-shirt, camicie e altri capi di vestiario sottocosto.

IL DRAMMA DELLE FABBRICHE CROLLATE IN BANGLADESH

Morti e feriti non troveranno alcuna giustizia ed alcuna seria compensazione. Antipatico auspicare punizioni esemplari per i responsabili. Fatti di questa portata lasciano semplicemente senza fiato. Un dramma per tutti. Non vorrei trovarmi nella pelle di quei poveri disgraziati. Hanno sulla coscienza inenarrabili sofferenze. Nessuna giustizia umana potrà mai pareggiare il conto. Un fallimento e una devastazione su tutta la linea. Fallimento professionale, fallimento economico, fallimento sociale. Ma i responsabili stavano almeno con la testa china e le manette ai polsi, pronti a processo per direttissima.

SBAGLIARE È UMANO MA PERSEVERARE È DIABOLICO

Guardando queste scene agghiaccianti, con i genieri che hanno smesso di scavare dichiarando morti anche quelli che stanno tuttora vivi sotto le macerie, mentre i loro familiari piangenti pregano inginocchiati gli ingegneri di continuare la ricerca, del figlio, della madre, della sorella, dei bambini che stavano con la zia venuta pure lei a guadagnarsi una pagnotta, non ho potuto fare a meno di pensare ai milioni di persone che finiscono dall’oggi al domani nelle grinfie di quella medicina che la coraggiosa e ammirevole dottoressa canadese Ghislaine Lanctot, dopo 25 anni di miltanza ospedaliera, ha definito come Mafia mondiale della Sanità.

LA MEDICINA NON SOLO NON PAGA IL CONTO, MA CONTINUA PERSINO A DETTARE LEGGE

Per il fallimento epocale della medicina, dove si salvano alcuni settori della ricerca, e gli interventi riparativi urgenti e di emergenza, non esistono responsabili e non esiste della gente che paghi il conto con la giustizia. Essendo i medici dei quasi-divini, solo Dio potrà giudicare i loro errori, le loro malefatte, le loro scelte, le loro disinformazioni, le loro collusioni. Il problema è che i medici non abbassano umilmente la testa e non riconoscono i propri errori. Al contrario continuano a governare e a dettare legge. Continuano a manovrare e giostrare le sorti dell’umanita’ intera senza avere i requisiti minimi per farlo.

LE MALATTIE NON RIENTRANO NELLA LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO MA PROVENGONO DAI BELZEBÙ DELLO SPAZIO

Veniamo al caso presente dove tu Lorenzo mi chiedi cosa io pensi di quel medico. Cosa posso mai pensare di uno che ti ha dato tanti farmaci anti-prostata rovinandoti il fegato e senza ottenere un bel niente? Cosa posso pensare di un medico che continua imperterrito a proporre testosterone e altre terapie curomani sul sintomo? Cosa posso pensare di un medico che, da bravo pappagallo, ripete a memoria la formula di rito per cui l’alimentazione non c’entra con la prostata, ma al massimo soltanto con l’indigestione? Tieni presente che la medicina nega un ruolo dell’alimentazione in quasi tutte le malattie. Un modo come un altro per smentire, tradire ed insultare Ippocrate (“L’alimentazione sia il tuo farmaco”). Meglio che chiudiamo qui l’intera questione.

PARERE NEGATIVO SUI CLISTERE

Quanto ai clistere, penso di loro tutto il male possibile ed immaginabile. Uno dei tanti modi per agire sui sintomi dimenticandosi totalmente dei fattori causanti. Una pratica a mio avviso utile solo e sempre nell’ambito e nei limiti dell’emergenza e del pronto-soccorso. Un modo come un altro per inibire e disabituare il sistema a funzionare normalmente. Una specie di metodo purgativo che sblocca una situazione acuta senza guarirla e rendendola dunque cronica.

DATTI DA FARE COL BLOG

Sulla prostata le mie tesine sono numerose, basta che tu vada su google e digiti “prostata valdo vaccaro”. Oppure puoi andare sul blog e ricercare le parole prostatite, prostata, testosterone, fegato, insufficienza epatica, insufficienza renale. Serve pure leggere tutte le tesine con pazienza, se vuoi davvero padroneggiare la materia e non demandare la tua salute al primo pirla che passa, medico o non medico poco importa, e mi ci metto dentro pure io ovviamente.

PROSTATA E SINDROME DA ANDROPAUSA

La prostata ù una ghiandola grande quanto una noce, ed è collocata al centgro dell’apparato riproduttivo machile, proprio sopra le vescichette spermatiche che forniscono il fluido seminale durante l’eiaculazione. Una prostata adulta sana e normale pesa 20-25 grammi, misura 4x2x3 ed è formata da 2 lobi. Man mano che il maschio invecchia, e questo avviene in termini prostatici dai 40 anni in avanti, la ghiandola tende ad ingrossarsi, producendo una condizione chiamata BPH (benign prostatic hypertrophia). In concomitanza, cresce anche il rischio tumorale, mentre calano i livelli di testosterone, in quella classica sindrome che si chiama andropausa o menopausa maschile.

L’IGNORANZA PORTA A NON RISPETTARE IL PROPRIO CORPO, E QUINDI A PENSAR MALE, MANGIAR MALE E BERE MALE

La prostata è una ghiandola vitale per il sistema riproduttivo maschile ed è sbalorditivo il livello di ignoranza e di irresponsabilità della popolazione maschile nei suoi riguardi. La prostata circonda l’uretra, che porta l’urina dalla vescica uretrale al pene per la minzione. I tubicini, o i vasi deferenti, portano lo sperma dai testicoli alla prostata, per coniugare lo sperma e mescolarlo col liquido prostatico. Durante l’orgasmo lo sperma viene eiaculato attraverso i dotti seminali. Una normale eiaculazione produce 3-5 cc, equivalenti a un cucchiaio di sostanza. Lo sperma è un liquido leggermente acido (pH 6,5), contenente proteine, ormoni, auxoni o fattori di crescita, lipidi, zinco, potassio, acido citrico, fruttosio, prostaglandine, vitamine, e altre sostanze ancora.

LA ZONA TRANSIZIONALE PER L’INGROSSAMENTO E LA ZONA PERIFERICA PER IL TUMORE

La prostata è divisa in 3 zone distinte. Una zona centrale, connessa alle vescichette seminali, raramente soggetta ad anomalie, una zona transizionale, soggetta al fenomeno della ipertrofia, e una zona periferica, soggetta a eventuali fenomeni tumorali. Ci sono nella ghiandola diversi tipi di secrezioni, ma quella che più ci interessa è il PSA (prostate specific antigen), chiamato anche gamma seminoprotein.

FUNZIONI IDROLIZZANTI DEL PSA

Il PSA aiuta a liquefare, a coniugare e a idrolizzare l’eiaculato. Senza il PSA l’eiaculato maschile non sarebbe bello liquido ma si presenterebbe per grumi semisolidi per cui non sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti e di circolare. Il PSA è presente in piccole quantità nel seme maschile, quando la prostata è sana. Se le quote salgono oltre i valori normali diventa invece indicatore di rischio, in direzione di cancro alla prostata o di altri disordini prostatici.

QUOTE NORMALI DEL PSA ALLE VARIE ETÀ AVANZATE

Per il Gleason grading system si parla di low-risck (basso rischio) per i valori inferiori a 10, di intermediate-risk per i valori tra 10 e 20, e di high-risk (alto rischio) per i valori superiori a 20. Le quote PSA considerate normali parlano di 0-2,0 ng/mL a 40 anni, di 0-2,8 ng/mL a 50, di 0-3,8 ng/ml a 60, di 0-5,3 a 70 e di 0-7,0 ng/mL a 80. Il PSA dello sperma serve anche a dissolvere il muco cervicale, condizione raggiungibile ovviamente solo in assenza di creme spermicide, di pillole e di profilattici, a conferma che la natura ha sempre modo di prendersi le sue rivincite.

SOTTOVALUTARE L’ALIMENTO PER SOPRAVALUTARE IL FARMACO

La TRT (testosterone replacement therapy) proposta dai medici fa aumentare il volume della prostata, anche se pare irrilevante ai fini di eventuali tumori, causati piuttosto dall’azione del dihydrotestosterone e degli estrogeni. Contrariamente alle idee che si sentono in campo medico, l’alimentazione e il comportamento hanno importanza fondamentale. Non è un caso che si auspichi una diminuzione di peso e un miglioramento delle condizioni idriche nel sistema. Non è un caso che si punti a una migliore formula del sangue, a una bilirubinna bassa, a enzimi epatici bassi, con valori GT, ALT e AST tenuti ai minimi termini.

NON BASTA ESSERE VEGANI

Tu stesso, Lorenzo, hai ridotto drasticamente l’alcol di tua iniziativa. Lo devi infatti eliminare del tutto, e simile sorte spetta al fumo, al caffè, alle cole, ai dolciumi, agli zuccheri raffinati, ai sali inorganici, ai farmaci, agli integratori, al cibo stracotto. Non basta essere vegani. Bisogna spostarsi su posizioni più avanzate, su livelli crudisti intorno all’80-90% almeno nel tuo caso, se vuoi trovare riscontri diminutivi nella prostata, e non solo segnali migliorativi che comunque gia’ bastano ad inficiare le osservazioni del tuo medico. Le prostatiti vanno a braccetto con la stitichezza, col fegato ingrossato e con i calcoli alla cistifellea.

PUNTARE AI FLAVONOIDI, ALL’ ACQUA BIOLOGICA, AL RESPIRO PROFONDO E AL SOLE

Contrariamente alle fissità mentali mediche, l’alimentazione c’entra eccome. Inserisci regolarmente una centrifuga di carote-sedani e ananas o mele, più lo zenzero e l’aloe. Ricorri a tarassaco, acetosa, equiseto, malva, asparagi, punte di pungitopo, melograni. Libera il tuo sanmgue dalle ritenzioni e dalle bilirubine in eccesso, oltre che dai detriti cellulari che il sistema linfatico impigrito manda fuori col rallentatore. C’è gente che è guarita e che si è normalizzata, evitando cure ed operazioni. Qualcuno si farà vivo e ti porterà la sua testimonianza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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