BRONCOPOLMONITE E FEBBRE ALTA GUARITE A ZERO ANTIBIOTICI

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

LE ESPERIENZE PIÙ DURE FINISCONO PER RENDERCI PIÙ FORTI

Caro Valdo Buon Anno! Sono Valentina, la mamma delle “Due splendide bambine vegan crudiste” che ti scrisse alla fine di ottobre una lettera entusiasta sulle scelte fatte in famiglia contro il parere del 90% di chi ci circonda. Intanto ti scrivo per augurarti un felicissimo anno in netta ripresa e salute, sono certa che se non è già successo, stai tornando in perfetta forma come prima, semmai è solo questione di tempo. Spero anche che questa esperienza, di certo dura e debilitante, ti abbia lasciato anche effetti positivi, come tutte le crisi, più o meno dure, che la vita ci offre.

BRONCOPOLMONITE E ZERO ANTIBIOTICI

Ti scrivo per raccontarti che la Clara, la mia bimba di tre anni, la più grande, due mesi fa secondo il pediatra ha contratto la broncopolmonite. Come sia stato possibile non ne ho idea, dato lo stile di vita che segue la bimba e che seguiamo tutti in famiglia. Fatto sta che questo focolaio c’era, è indubbio.
In ogni caso il giorno stesso della temibile diagnosi e di fronte alla prescrizione di ben due antibiotici in dosi elevatissime, la scelta, soffertissima te l’assicuro, è stata di lasciar fare alle cose il proprio corso, sicuri delle ottime condizioni igienico sanitarie in cui la bimba vive, e dell’alimentazione che le avremmo offerto.

GUARIGIONE IN 5 GIORNI E PEDIATRA FELICE, IGNARO DELLA NOSTRA SCELTA NON CURATIVA

C’è da dire che la diagnosi è arrivata nel primo giorno di scomparsa quasi totale della febbre, quando la piccola tornava a dimostrare appetito, vivacità e un umore migliorato. Insomma c’erano diversi indizi che il peggio fosse passato. Questo ha certamente rafforzato le mie convinzioni igienistiche.
Sono sincera, se gliel’avessero diagnosticata al secondo giorno di febbre a 40 (calcola anche che la febbre si è abbassata per 4 giorni) non so come mi sarei comportata. Fatto sta che dopo lunghissime e sofferte riflessioni abbiamo rifiutato gli antibiotici. Dopo soli 5 giorni il pediatra, convinto che le avessimo dato gli antibiotici, ha detto che era guarita del tutto!!!

RAPIDO RECUPERO PONDERALE

La convalescenza è stata molto più lunga della malattia in sé, in quanto Clara non è uscita di casa per ben 3 settimane dopo la scomparsa di tutti i sintomi. Dopo 5 giorni di digiuno quasi totale, in concomitanza con la febbre, in cui si è alimentata solo a mandarini e qualche arancia, chiesti da lei, l’appetito e la forza sono lentamente ricomparsi. Se durante la prima settimana ha perso quasi un chilo di peso (e su 12 è tanto), nel giro di una decina di giorni ne ha recuperati quasi 3!

BAMBINA IN FORMISSIMA E CRESCITA QUALITATIVA PER TUTTA LA FAMIGLIA

Adesso è in formissima, mi sembra anzi che questa esperienza l’abbia rafforzata non solo nel corpo ma anche nello spirito. Ecco ci tenevo a raccontartelo perché è stata una prova dura anche per noi, sia per la preoccupazione sia per la reclusione. Ma ci siamo presi molto tempo per stare con lei, per fare cose insieme, per trascorrere il tempo nel modo migliore alla larga da televisione e videogiochi ovviamente. Non so più quanti chili di biscotti vegani pizza e pane integrale abbiamo impastato, quanto abbiamo pitturato, modellato e costruito! Insomma è stata un’esperienza di crescita per tutti noi.

CONTATTO CON GIORGIO E CON I SUOI FAMILIARI IN GERMANIA

Ti scrivo anche perchè ho letto il messaggio di Giorgio Cestaro “Un entusiasmo genuino e coinvolgente” del 7 gennaio che chiede di mettersi in contatto con noi proprio per discutere di vegan-crudismo nei bambini, e sono ben lieta di farlo. Giragli pure il mio indirizzo mail: valentina.galas@gmail.com Un caro abbraccio pieno di calore e positività.
Valentina

*****

RISPOSTA

UNA TESTIMONIANZA DI CORAGGIO

Ciao Valentina. Testimonianza coraggiosa e di alto livello la tua. Non molti genitori avrebbero avuto la tempra e lo spirito per superare questo scoglio nelle modalità descritte. Troppo facile e troppo comodo scaricare le sorti dei nostri bambini sulla medicina, sulla pediatria, sul pronto soccorso, sui rimedi che troncano i sintomi e simulano così inesistenti guarigioni, con pesanti sovvertimenti e scompensi nella flora batterica e nei meccanismi immunitari.

PIÙ FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI E PIÙ FIDUCIA IN MADRE NATURA

Il mondo è strapieno di igienisti e di salutisti fasulli. Bravi ed orgogliosi di esserlo fino a quando le cose vanno lisce e non vengono messi alla prova. Quando però si tratta di affrontare i problemi nella loro concretezza, quando si tratta cioè di prendersi le proprie responsabilità, diventano pecorelle e si defilano. Subentra in loro la paura e scaricano ogni cosa su Mamma Medicina. È per quello che insisto nel dire che serve più preparazione igienista e maggiore fiducia in se stessi e nelle leggi della Natura, Sovrana Mediatrice di tutti i mali.

POLMONITE E CURE IMPROPRIE CONTINUANO A FARE DELLE VITTIME

La polmonite non è certamente uno scherzo. È la principale malattia killer dei bambini sotto i 5 anni, a livello mondiale. Ogni 25 secondi un bambino muore di polmonite. Circa 3.400 decessi al giorno, 1,3 milioni l’anno. Sono ovviamente cifre da brivido. La situazione non è molto migliorata rispetto a 30 anni fa, quando Shelton faceva pesanti accuse alla medicina che si vantava di salvare tanti bambini, mentre aveva luogo un continuo abuso medico.

ILLUMINANTI SPUNTI DI HERBERT SHELTON SULLA BRONCOPOLMONITE

“Ogni malattia deve fare il suo corso ed ogni paziente, grande e piccolo deve essere messo in grado di superare la crisi col minor grado di invadenza curativa possibile”, “Tutte le medicazioni continuano a fare danni e persino ad uccidere”, “La malattia è un processo rimediale e i rimedi naturali non vanno rimediati dalla proverbiale incapacità umana e medica di fronteggiare eventi scarsamente conosciuti”. “Non solo il tumore, ma persino l’infiammazione polmonare e bronchiale, chiamata broncopolmonite, è un processo costruttivo e rimediale avviato dal corpo a riparo di qualcosa di peggio”.

SUCCEDE SPESSO CHE I TRATTAMENTI MEDICI SONO PEGGIORI DEI MALI CHE VORREBBERO CURARE

Il dr Morse-Wyman Hill aggiunse che “Non esistono farmaci in grado di debellare la polmonite. Molti bambini muoiono non per la polmonite in sé ma per i trattamenti che ricevono, per le troppe manipolazioni e per conseguenze della over-medication”. Il dr Richard Cabot stabilì in quegli anni i migliori criteri possibili. Quello che serve è una amorevole assistenza, stare al calduccio e aria fresca circolante, e niente altro in assoluto.

EPIDEMIE STREPTOCOCCUS PNEUMONIAE

Scagliarsi contro microbi e batteri è sciocco ed insensato. Siamo composti da 100 trilioni di cellule e 1000 trilioni di batteri, per cui i pneumococchi sono di casa nel nostro stock, nella nostra flora intestinale. Per le epidemie specifiche di pneumococco, ci sono casi concreti indimenticati. Un grande numero di soldati americani di stanza in Francia venne ad esempio immunizzato e vaccinato. Ne seguì una crisi influenzale e ne morirono a centinaia. Dall’autopsia si appurò che erano morti di febbre tifoide. L’alto numero di morti non risultò dovuti alla polmonite o all’influenza ma piuttosto agli effetti perversi del vaccino. Lo staff igienista del Macfadden Helthatorium di Chicago prese invece cura di 300 ammalati di polmonite e di influenza durante l’orribile pestilenza mondiale del 1918-19, senza che nemmeno uno di essi morisse. Quale la tecnica usata? Il puro e semplice non avvelenare il corpo con ulteriori porcherie chimiche.

LE CURE RIMEDIALI RACCOMANDATE DA SHELTON

Le conclusioni di Shelton circa le cure rimediali sono le seguenti. Tenere aperta una finestra. Stop ad ogni cibo e bere a piccoli sorsi solo acqua leggera. Mantenere il paziente ben protetto al caldo con una boccia di acqua calda ai piedi. Lasciarlo riposare con tanto di cartello “Do not disturb”. Garantirgli pace, tranquillità e silenzio. Lasciarlo da solo osservandolo a distanza. Fare in modo che si riprenda da sé. Nessun farmaco, nessun vaccino, nessun antibiotico. Non permettere a nessun medico di avvicinarsi o di fare esperimenti col vostro bambino. Nessuno al mondo ha il diritto di fare questo.

RIPRESA GRADUALE DEL RITMO ALIMENTARE

Quando la febbre se ne è andata e i polmoni si sono liberati dal muco e dalla tosse, dare al piccolo del succo fresco d’arancia. Ovvio che qualche succo di mirtillo o di uva, e qualche tisana alla salvia o alla malva, addolcite con miele e gocce di limone, non guasterebbero. Tenerlo a letto almeno per una settimana, sempre alimentato a succo d’arancia in prevalenza. Il riposo è basilare. Dopodiché passare ad alimentazione di frutta anche solida e poi avviarlo a graduale ripresa alimentare, o anche ad alimentazione latteo-materna per chi stava tuttora succhiando. Le mamme che allattano dovranno continuare ad auto-prelevare latte con l’apposito tiralatte, onde evitare perdita di capacità produttiva, depositandolo in bottigliette mantenute in frigorifero.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

1 commento

  1. Enzo Spataro on

    Non dovremmo mai avere dubbi su ciò che è meglio per i nostri figli, se in alcune circostanze si viene assaliti dal panico da sindrome di curomania medica, fermarsi, contare fino a dieci e aspettare che passi.