DENTI DEVITALIZZATI E AVANGUARDIA ODONTOIATRICA

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LETTERA

UNA OPINIONE SUI DENTI DEVITALIZZATI

Caro Valdo ti dispiace dare un’occhiata al link sottostante, quando hai un po’ di tempo, e farci sapere il tuo parere a riguardo. Grato per l’attenzione ti invio cordiali saluti.
nicoladamilano

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DOCUMENTO DI LORENZO ACERRA (sintesi e sottotitoli di VV)

DENTE DEVITALIZZATO O CANCRENA CONTROLLATA?

Che cos’è un dente devitalizzato? È una cancrena controllata, secondo l’autorevole opinione del dr Lorenzo Acerra. Fino a 20 anni fa alla professione odontoiatrica piaceva pensare che fosse una mummificazione del dente morto completamente riuscita, che non provocasse il seppur minimo rilascio tossico nell’organismo.

MARCESCENZA PIU’ CHE MUMMIFICAZIONE

Ma ora tre tipi di analisi cliniche avrebbero smentito tutto questo, riscontrando sui denti devitalizzati fenomeni tipo: 1) Infiammazione da batteri anaerobici, 2) Rilascio cronico nell’organismo di basse dosi di tossine del metabolismo dei batteri presenti nei denti devitalizzati, come da misurazioni effettuate dal prof Boyd Haley, 3) Accumulazione di metaboliti sull’osso adiacente, e conseguenti osteonecrosi e cavitazioni ossee, come dimostrato da analisi del dr Jerry Bouquot.

MICRO-MARCIUME E INFIAMMAZIONE CRONICA

L’unico successo di cui la devitalizzazione si può veramente vantare è che, avendo intossicato e ucciso il dente ed i tessuti circostanti, il tessuto non ha più la possibilità di dare reazioni locali al micro-marciume e all’infiammazione cronica che sta lì in agguato ed è pronta ad invadere l’organismo.

CANALI SECONDARI DI POLPA DENTALE SOGGETTI A PUTREFAZIONE

Perché c’è stato questo fallimento nella mummificazione del dente morto? Un pezzo di carne morta marcisce dopo un po’, e lo stesso succede ai canali secondari di polpa che il dentista non ha proprio visto quando andava a fare la devitalizzazione. Non li ha visti e quindi non li ha rimossi perché è proprio una impossibilità stabilire un contatto visivo o manuale con il delta di canalicoli secondari alla radice del dente oppure con i canalicoli secondari che terminano nelle pareti del dente. Questi canali secondari di polpa sono soggetti alla putrefazione e si trasformano in materiale batterico anaerobico.

BOZZOLO DI CONTENIMENTO E ASSEGNAZIONE IMMUNITARIA

Molte cose non si vedono nell’ortopanoramica odontoiatrica. Non si vede il micro-marciume sull’osso adiacente e non si vede una degenerazione del nervo di un dente, devitalizzato o no. Ma il fenomeno di osteonecrosi cronica dell’osso adiacente al dente devitalizzato viene rilevato con TAC o sonografia ossea. L’organismo crea un bozzolo di contenimento contro questi denti devitalizzati. In ogni caso, mantenere questo schermo protettivo significa però che ogni giorno una percentuale delle capacità immunitarie dell’organismo, per esempio il 5% o il 10%, deve essere assegnata a questo compito.

QUESTIONE DI MARGINE DI TOLLERANZA AI VELENI

Ecco dunque il primo contributo alle malattie e i piccoli disturbi: il sacrificio di una importante aliquota della capacità operativa del sistema biologico. Quando uno si indebolisce, il bozzolo può disintegrarsi e allora si corre il rischio di tumori al seno o di altre malattie infiammatorie serie. Ovviamente laddove l’operatività del sistema di regolazione non sia ancora scesa sotto un valore soglia minimo, non ci sarà alcuna apparente conseguenza, nessuna malattia conclamata in nessun organo. Un discorso dunque di resistenza individuale, oltre che di margine di tolleranza ai veleni.

PROGRESSIVO APPANNAMENTO DEL SISTEMA

L’innesco della patologia causata dai denti devitalizzati ha molto a che fare con il progressivo appannamento delle capacità di auto-regolazione dell’organismo. Il dente devitalizzato richiede un bozzolo di contenimento che tiene impegnate ogni giorno grosse risorse, grosse aliquote di capacità operativa. Se uno non sta bene ed è vittima di malattie pesanti, significa automaticamente che il bozzolo di contenimento non sarà buono abbastanza per contenere le tossine prodotte nel dente dagli organismi anaerobici della putrefazione della polpa.

DENTI DEVITALIZZATI CHE DIVENTANO VERA E PROPRIA ZAVORRA IMMUNITARIA

Nel caso di persone con disturbi pesanti e incurabili non ci sono praticamente dubbi che bisogna rimuovere il dente devitalizzato, visto che dopo la sua estrazione il sistema di regolazione riprende miracolosamente a funzionare. Numerosi autori cioè hanno dimostrato che i denti devitalizzati agiscono come la zavorra più grossa sul sistema di regolazione immunitaria. Parliamo di malattie irreversibili e croniche, tipo sindrome di fatica cronica, poliartriti croniche, rettocoliti, cancri.
La nostra osservazione è che non si può risolvere nessuna di queste malattie croniche senza eliminare i denti devitalizzati e individuare le eventuali osteonecrosi di aree ossee sotto i denti.

ESTRAZIONE SISTEMATICA NELLE TERAPIE GERSON

Nel tempo le capacità di autoregolazione dell’organismo diminuiscono e la somma di zavorre aumenta, fino ad un valore soglia ad orologeria, invisibile, superato il quale si entra nel mistero di tutte le malattie croniche degenerative e cancri. Il tema diventa rilevante nel momento di saturazione. Il dottor Josef Issels, che nel corso di 40 anni ha trattato 16.000 malati terminali di cancro in Germania con la terapia Gerson, rifiutava di accettare il paziente se questi non andava prima dal dentista di riferimento ad estrarre secondo protocollo tutti i denti devitalizzati, in quanto riteneva che senza togliere i denti devitalizzati egli era impossibilitato ad ottenere buoni risultati su questi pazienti.

DENTI DEVITALIZZATI E MERIDIANI DI AGOPUNTURA

Quando i denti devitalizzati coinvolti vengono rimossi si ripristinano le condizioni di salute del meridiano di agopuntura associato ad essi, e il tumore inizia a dissolversi o diventa benigno.
Da una parte ci sono i pazienti con malattie gravi e apparentemente incurabili e in questi vale sempre la pena togliere qualsiasi dente devitalizzato, e dall’altra ci sono persone in buona salute, senza particolari disturbi, in cui gli effetti dentali sembrano essere completamente assenti. Toglierli o non toglierli? Questo il dilemma.

ESISTE ANCHE LA TENDENZA AD ESAGERARE

Io sto bene, dicono in molti. Quindi la situazione di cancrena controllata che causa malattie riguarda solo alcuni casi disperati. La percentuale di denti devitalizzati che creano questi effetti disastranti sulla salute potrebbe essere assai più base di quanto non dicano i dentisti avanzati, portati spesso ad ampliare e ad esagerare la portata dei problemi.

LA SCORZA INDIVIDUALE HA LA SUA IMPORTANZA

Per chi poi ha la scorza dura i meccanismi immunitari ci mettono decenni prima di crollare. Lo strumento di sonografia cosiddetto Cavitat permette comunque di riscontrare con grande precisione i fenomeni di degenerazione dell’osso. Il test costa circa € 220 e bisogna pure prenotare con due mesi in anticipo.

ALCUNI DENTI DEVITALIZZATI ANDREBBERO TOLTI SUBITO

Per chi ha un problema specifico ad un organo, al cuore, o magari una ciste al seno, all’intestino o al cervello, fortemente sospetti diventano i denti devitalizzati situati sui rispettivi meridiani di agopuntura. Evidentemente le decisioni sui denti devitalizzati situati su altri meridiani non coinvolti vengono rimandate anche di un decennio, mentre i denti devitalizzati correlati ad un organo in difficoltà andrebbero tolti subito.

PERIMETRAZIONE DIFENSIVA INTORNO AI DENTI DEVITALIZZATI

Vari autori hanno documentato che i denti devitalizzati sono la zavorra più grossa sul sistema di regolazione immunitaria che impedisce alle malattie di insorgere. Dunque c’è una perimetrazione difensiva intorno ai denti devitalizzati, con un sacco di energia tenuta in piazza per mantenere questo dente ogni giorno sigillato dal resto dell’organismo. Quindi il corpo non può usare questa energia positiva per altre cose, per rigenerare bene le cellule. Inoltre chi ha patologie pre-esistenti è particolarmente a rischio, e tende a non guarire mai in modo convincente.

Fonte

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COMMENTO FINALE

Il tema è di quelli più sensibili, visto che tutti abbiamo una dentatura da difendere gelosamente, e visto anche le sofferenze che comportano determinati interventi dentali. I dubbi e le incertezze connessi alla devitalizzazione e ai vari tipi di amalgami, nonché ai vari materiali usati nella odontoiatria di ieri e in quella di oggi, non fanno che mantenere aperta, dibattuta e controversa l’intera questione.

USARE IL BUON SENSO SOPPESANDO BENEFICI E DANNI

Che ogni composto chimico-minerale piazzato stabilmente in bocca causi qualche forma di danno alla salute rimane un fatto sicuro ed accertato. Potessimo stare alla larga dagli studi dentistici, lo faremmo ben volentieri. Si tratta sempre di usare il buon senso e di fare una conta tra benefici e danni, visto che nessuno intende rinunciare ad avere una bocca presentabile e a presentare una buona capacità masticatoria.

L’ODONTOIATRIA VITALE DI ANTONIO MICLAVEZ

Ho il privilegio di conoscere di persona Antonio Miclavez, considerato giustamente tra i ricercatori più avanzati in Europa nel settore del Naturale, del Vitale e dell’Olistico in campo medico-dentistico. Il suo libro “Odontoiatria Tossica, Odontoiatria Vitale”, insegna non a caso a prevenire i danni dal titanio, dal mercurio e dai metalli in genere, ma anche i danni causati dagli antibiotici, dalla clorexidina e dal fluoro. Chiunque voglia aggiornarsi farà bene a leggerlo. È possibile acquistarlo su ilgiardinodeilibri.it

C’E’ DEL BUONO E DEL CATTIVO IN ENTRAMBI I FRONTI

In ogni caso nessuno si lasci trascinare dalla corrente, facendo di ogni erba un fascio. La verità va sempre cercata sgombrando la mente dai pregiudizi e dal conservatorismo, ma anche dalle fughe in avanti. Ascoltando la campana della tradizione si apprendono cose importanti. Ci sono diverse cose che meritano approfondimento. Esiste sì un fronte compatto e agguerrito di dentisti della cosiddetta avanguardia, bravo a farsi sentire e a spingere a tutto vapore le proprie teorie. Ma tutto sommato la corrente dei tradizionalisti non è affatto sconfitta, rinunciataria, o in stato di sottomissione ideologica. Al contrario porta controversie e argomenti a suo favore che sono di basilare importanza.

LA TENDENZA A VOLER FARE PIAZZA PULITA

L’avanguardia pecca ad esempio nel voler estremizzare e generalizzare le casistiche particolari e sui generis. I denti devitalizzati in modo corretto durano a lungo e non creano affatto tutti i problemi ipotizzati ed enfatizzati. Tant’è che lastre successive a scadenza di 10, 20 e 30 anni non mostrano affatto l’alone scuro tipico della marcescenza e della degenerazione. Non almeno nei lavori svolti a regola d’arte. Salvare un dente e prolungandone l’utilizzo nel tempo non va affatto demonizzato di principio o a priori, come avviene in questi ambienti futuristi, dove si vorrebbe far piazza pulita e sdentare disinvoltamente ogni bocca cariata.

TROPPA INQUIETUDINE

Troppi allarmismi, troppo stress e troppa ansia. Non sarà che il morbo della voracità e del far spendere soldi a raffica sta prendendo piede anche da queste parti? Ogni categoria professionale pretende ormai di essere l’ago della bilancia in fatto di salute. Ogni professione ama mettersi in mostra e porsi come crocevia fondamentale di ogni accadimento. Un protagonismo che non ha spesso ragione d’essere, se non quella meramente speculativa.

L’IMPORTANZA PRIORITARIA DI AVERE UNA BOCCA A POSTO

Senza contare poi il grave rischio di mettere alla gente una nuova pulce nell’orecchio, distogliendola dai veri suoi guai che stanno innanzitutto e di gran lunga negli errori di scelta comportamentale ed alimentare, prima ancora che nei sintomi dentali chiamati carie, peraltro fonte di stati di emergenza estetica e di disagi masticatori.

UN PIZZICO DI UMILTA’ NON GUASTEREBBE

Per l’avanguardia odontoiatrica dialisi, cardiopatie, diabete e cancro dipendono non tanto da come ci si comporta e da cosa si mangia, quanto dal tipo di denti che abbiamo in bocca lungo i meridiani di agopuntura e dai veleni minerali che disseminiamo conseguentemente nell’organismo. Senza voler togliere le dovute attenzioni a quanto di buono e di realistico esiste in ogni nuova ricerca, traspare da tutto questo una specie di moda. Una moda tesa ad allarmare la gente e a trasmetterle una inquietudine in più, come già non bastassero quelle già esistenti.

LE ALTERNATIVE NON SONO PRIVE DI SVANTAGGI

Togliere i denti anziché prolungarne l’uso mediante accurata devitalizzazione significa alla resa dei conti optare per soluzioni costose e non alla portata della gente comune. Senza contare poi che una dentiera non è affatto priva di veleni e di controindicazioni. Senza contare poi che una serie di impianti singoli per ciascun dente estratto non è affatto priva di controindicazioni e di costi proibitivi.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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5 commenti

  1. Ho un dente devitalizzato, monconizzato e incapsulato da circa 20 anni e non ha mai dato problemi. La verità è che, come negli anni 80, ritornano le "multinazionali" della cura dentale, con grandi pubblicità dappertutto. Questi "dentisti" usano qualsiasi sostanza e metodo sui clienti affinchè l'intervento sia veloce e indolore; non mi stupirei fossero loro stessi a sollevare questo tipo di nuovi "problemi". Ripeto, negli anni 80 queste cliniche hanno rovinato migliaia di persone togliendo denti sani (o curabili) e piazzando dentiere a tutto andare.

    La cura della propria bocca è da farsi tutti i giorni, evitando che residui di cibo restino intrappolati negli interstizi… Quello è il vero problema! Come tutti gli altri tessuti del corpo, se non ci sono veleni o corpi estranei che ne ostacolano la naturale salute i denti stanno li dove sono, sani e tranquilli.

  2. A mio parere quella di Nicola è una delle segnalazioni, fatte a Valdo, di grande utilità per tutti. Una considerazione che faccio è che Valdo, giustamente, non dice che sono tutte cavolate; ma solo che bisogna andarci cauti. Dunque niente paure, ma stiamo in campana. E aggiungo che non sono cose da avanguardisti, visto che c'è stata una cosidetta "scuola tedesca" la quale dice queste cose già da molti anni e non solo ultimamente. Lo stato dei denti non dipende affatto dalla semplice pulizia esteriore, ma dal grado di acidificazione o meno del terreno biologico dell'organismo. Una saliva che deve far fronte all'anomala acidità, finisce per permettere corrosione e carie dei denti. Questo è il problema-radice e non altro. Lo si è visto studiando lo stato dei denti in popolazioni che non avevano adottato lo stile di vita e l'alimentazione moderna. Giusto non farsi problemi mentali ingiustificati, né vivere in allarme.
    Comunque l'autore Acerra non è un salutista d'assalto dell'ultima ora; per anni si è adoperato per sbugiardare la classe medica imperante, specie sul fronte dei tumori e credo che ultimamente sia sia abbastanza convertito alla causa vegano crudista. Inaccettabile, per me, il suo culto del magnesio tratto dall'acqua di mare; della serie nessuno è perfetto.

  3. Vorrei capire una cosa… da quanto scritto, sembra che l'impianto sarebbe addirittura meglio di una devitalizzazione. E' giusto?
    Dove posso trovare informazioni in proposito? Grazie