DIABETE LADA, UCCELLATI ED UCCELLATORI

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

NON MI RASSEGNO ALLA SINDROME LADA

Gentilissimo professor Vaccaro, è da quando mi è stato diagnosticato il diabete LADA, nel febbraio 2010, che non mi rassegno all’idea di convivere con tale sindrome. Vago spesso sulla rete alla ricerca di notizie e articoli sul diabete, sulle cure, sui cibi, trovandovi di tutto e di più.

DISORIENTATO E NAUSEATO DAL BUSINESS CHE RUOTA INTORNO AI MALATI

Sono letteralmente disorientato e nauseato dal business che ruota intorno a noi malati. Comunque ho letto alcuni suoi articoli e, fra il tanto marasma che circola, ho scoperto in essi profonda sincerità e speranza. La ringrazierei tantissimo se potesse rispondermi, anche solo per rincuorarmi. Cordiali saluti.
Antonello

RISPOSTA

IL BUSINESS CIRCOLA INTORNO AI SANI E AI MALATI

Ciao Antonello, hai colto nel segno dicendo che c’è di che essere nauseati dal business che circola attorno ai malati di oggi, e anche, aggiungo, a quelli di domani. Per i malati di oggi ci sono le endoscopie, le ecografie, le mammografie, le cure, i farmaci, le operazioni. Per quelli di domani ci sono le apposite rubriche televisive tipo Gusto, la Prova del Cuoco e l’ultima della serie, Cotto e mangiato, che fanno a gara per rendere la gente acidificata, osteoporotica, debole, diabetica, nefritica e cancerosa. Conoscendo scientificamente i gravissimi danni prodotti al corpo umano dai cibi cotti, dai cibi alto-proteici, dai cibi grassi, salati e zuccherati, queste trasmissioni dovrebbero essere vietate per legge. Invece gongolano e, con aria di sfida, si chiamano Cotto e mangiato, non certo Crudo e mangiato.

SONO IN LINEA CON L’AGROALIMENTARE ITALIANO

Tali rubriche non si possono nemmeno biasimare troppo, essendo esse in perfetta linea con le direttive del governo e dell’Agroalimentare Italiano, quello che produce i capolavori di cui tutti gli italiani dovrebbero andare fieri e orgogliosi, tipo il grana, il prosciutto, la mortadella, la piadina col fegato d’oca, la focaccia con le trippe di manzo, la pagnotta alle cervella di puledro, il panino ai testicoli di toro.

IN PIENA ARMONIA CON LA MAGNIFICA DIETA MEDITERRANEA

Non si possono biasimare essendo esse in piena armonia con le regole mediche del mangiare un po’ di tutto, ovviamente cotto e nobil-proteico, con due litri di acqua almeno, senza scordare l’innaffiamento del vino, del digestivo e del caffè ristretto. In piena armonia poi con la magnifica Dieta Mediterranea che sta sfornando nuovi obesi in continuazione sulle sponde del Mare Nostrum.

L’ENTRATA OBBLIGATORIA NEL CLUB DEI NORMALI, CIOÈ DEI MALATI IN PIANTA STABILE

La realtà, che scorre chiara e inequivocabile sotto i nostri occhi, è quella di una società coalizzata contro l’essere umano. Una società che fa il possibile e l’impossibile per aggravarlo e gambizzarlo se barcolla, per mantenerlo schiavo dei farmaci se è già in cura, e per farlo entrare al più presto nel club dei normali, cioè nel club degli affetti da patologie tipiche, atipiche, idiopatiche, criptogenetiche, iatrogene e autoimmuni.

LE SCOMODITÀ E I RISCHI DELL’ESSERE SANI

Essere sani e predicare la salute, in un regime mondiale dove la corruzione sanitaria coinvolge in prima persona i presidenti degli Stati Uniti d’America, i vicepresidenti, i senatori, i Bill Clinton e i Bill Gates, i Rockefeller e i Soros, compreso CIA, Pentagono e tutto il resto, estendendosi a raggera presso i maggiori alleati, passando per Mosca e Pechino, per Londra e Madrid, per Parigi e Roma, diventa un’impresa improba ed eroica, e rappresenta pure un insulto al potere.

L’IGIENISMO NATURALE VIENE VISTO COME IL FUMO NEGLI OCCHI

L’igienismo naturale, scuola di salute senza mezzi termini e senza compromessi, viene visto allo stesso modo in cui il feldmaresciallo Johann Joseph Franz Karl Radetzky (1766-1858) guardava a Silvio Pellico (1789-1845) e ai carbonari italiani, quando governava col pugno di ferro il Lombardo Veneto.
L’igienismo viene visto allo stesso modo in cui l’America di Joseph McCarthy (1909-1957) guardava ai comunisti d’America, spiando, molestando e opprimendo chiunque fosse in sospetto di simpatie sinistrorse.

NON C’È PIÙ RADETZKY MA È ARRIVATO IL CODEX

Oggi i tempi sono cambiati, non c’è Radetzky, ma c’è il Codex Alimentarius, c’è la World Trade Organization di Ginevra, c’è il trattato di Lisbona, c’è il Club dei 390, ci sono le lobby internazionali. Non ti mandano direttamente allo Spielberg, ma creano intorno a qualsiasi fonte di verità un cordone sanitario di diseducazione, di confusione, di disorientamento, di paura e di minaccia.

I COLOSSI MULTINAZIONALI AL POTERE SONO POTENTI DA FAR PAURA

Industrie farmaceutiche potenti più dei singoli stati, ricche più dei Paperoni, disinvolte e ciniche quanto le peggiori mafie, fanno paura anche stando apparentemente immobili, e non solo quando mettono la bomba nell’auto del ministro Tina Anselmi perché ha firmato un decreto che penalizza una serie di farmaci ritenuti inutili o dannosi.

GLI AMMONIMENTI PROFETICI DI ROBERT MENDELSOHN

Più che mai suonano veri e profetici i moniti che il compianto Robert Mendelsohn, uno dei più grandi medici e pediatri dei tempi moderni, lanciò al mondo intero:
Stai bene? Non andare dal medico, ti ammalerebbe.
Stai male? Non andare dal medico, ti aggraverebbe.
Ci sei già andato? Prendi nota in dettaglio di ogni sua parola e di ogni prescrizione e, giunto a casa, fa esattamente l’opposto di quanto ti ha detto. Solo così ti salverai!

LE PEGGIORI PAROLE CONTRO LA MEDICINA ARRIVANO SEMPRE DAI MIGLIORI MEDICI

Sono una persona educata e pacifica, e ho molti amici e parenti che operano nel mondo sanitario. So benissimo che non tutti i medici rientrano per fortuna nello schema di Mendelsohn. Occorre dunque fare le opportune distinzioni. Ricordo comunque che il caso Mendelsohn non è isolato e neppure raro. Le peggiori parole contro la medicina sono sempre state pronunciate dai medici, e per giunta da quelli migliori, dotati di mente libera e di spirito critico-costruttivo.

I ROCCOLI E LE UCCELLARIE

Hai presente Antonello i roccoli, le bressane, le uccellarie. Filari di alberelli piantati regolarmente in circolo, spesso in cima a una collina, e una serie micidiale di reti a sacchetto nascosta intorno al perimetro verde. Al centro dello spiazzo una serie di cespugli con bacche, viti, piante di miglio e di girasole. Tutte leccornie capaci di attrarre irresistibilmente gli stormi di uccellini che trasmigrano dalle regioni fredde verso il Nord Africa.

TUTTI INESTRICABILMENTE NELLA RETE

A completare l’inganno, alcuni uccellini da richiamo, nelle loro microgabbiette, con niente altro da fare se non piangere e chiedere aiuto ai loro amichetti liberi. Non appena gli ignari uccellini sono tutti a terra a cinguettare e a rifocillarsi, l’uccellatore nascosto nel casotto tira lo spavento, un filo di ferro con dei bussolotti rumorosi e degli stracci, e gli uccellini colti di sorpresa partono a volo ultrarapido in tutte le direzioni, finendo tutti insaccati nella rete.

UCCELLATORI E UCCELLATI

Una vera e propria camera della morte, simile a quella che viene stesa nelle acque dei nostri mari contro i poveri tonni. Bene, il mondo contemporaneo è diventato un gigantesco impianto uccellatorio contro gli esseri umani, con pochi uccellatori doc da una parte e tanti uccellati dall’altra. Al posto degli uccellini da richiamo ci sono le televisioni, ci sono le partite di calcio e di basket, ci sono i film, ci sono i festival, ci sono le musichette e gli spettacoli, le messe e le funzioni, le sagre e le fiere.

LA MUSICA E LO SPETTACOLO SERVONO A COPRIRE I DRAMMI

Tutte cose indispensabili per mascherare i drammi e le sofferenze, gli imbrogli e le sopraffazioni, i pianti e le coltellate. Per diversificare e distogliere le attenzioni dagli avvelenamenti farmacologici e vaccinatori, dalle operazioni chirurgiche assurde, dalle chemio e dai trapianti. La musica serve a coprire le urla spaventose dei mattatoi, ed anche le proteste che riecheggiano dal fondo della nostra anima. Più una creatura è debole ed indifesa e più viene uccellata senza pietà, in nome del soldo e del potere. Questo vale per i piumati e i quadrupedi, ma anche per i bipedi, soprattutto per i bambini. Se gli adulti cadono nel circolo vizioso, diventano anch’essi vittime sacrificali.

LA GENTE È CONTRO MA ALLA FINE PREVALE LA REALPOLITIK, E TUTTI GIÙ A BERE SANGUE E A MANGIAR CAROGNE

La gente è tutta schierata contro lo sterminio delle balene, contro il massacro dei tonni, contro le vergogne della caccia, contro i macelli piccoli e grandi, e in particolare contro gli sterminati e infernali megamacelli stile Cremonini-Smithfield-McDonald’s, dove i massacri assumono ritmi e cadenze parossistiche. Eppure gli arpioni continuano a dilaniare i pacifici cetacei, i pallini di piombo continuano a sbrindellare leprotti e fagiani, coltellacci ed accette continuano a decapitare ignare creature sblordite dalla inaspettata e cinica perfidia dei peggiori esseri della via Lattea, di bipedi degenerati ed abbruttiti, rimasti senza coscienza e senza bussola.

CENTO DIVERSE VERITÀ SONO MEGLIO DI UNA SOLA

Tu Antonello parli anche di disorientamento, centrando anche lì in pieno il punto critico. Per ogni argomento ci sono non una ma 100 verità, con tanto di prove apparenti, di menzioni del professor Caio e Sempronio, di teorie capaci di convincere anche il più scettico. L’importante è che prevalga la democrazia, e cioè che abbiano ragione un po’ tutti. Ovvero che non salti mai fuori la verità vera e unica che metterebbe in croce l’intero regime. Ciò vale per la B12, per l’Omega 3, per il ferro-eme, per gli indici glicemici, per i valori del sangue, per le piramidi alimentari, per gli integratori esaltati, divinizzando personaggi discussi stile Linus Pauling.

INDISPENSABILE ANDARE CONTROCORRENTE

I satrapi hanno capito che l’uomo è un essere addomesticabile. Ricorrono sistematicamente alle tecniche di condizionamento di massa, dove si riesce a disorientare, a camuffare, a mascherare, a trasformare il bianco in nero, il buono in cattivo, la vittima in assassino. Il minimo che si può fare è andare controcorrente. Qualcosa sto facendo pure io, ma sono un granello di sabbia nel deserto.

HO MESSO A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO LE TESINE E DUE LIBRI CHE REPUTO IMPORTANTI

Ho messo a disposizione gratuita del pubblico italiano un migliaio di tesine. Ho due libri, Alimentazione Naturale, prezzato a 24 €, e Storia dell’Igienismo Naturale, a 14 €, che stanno promettendo bene. Spero che ognuno riesca a trovarli nelle maggiori librerie della sua città o su internet. Se così non fosse me lo segnali, mi mandi la sua email e il suo indirizzo postale, e provvederò io stesso alla fornitura.

COS’È IL DIABETE LADA

Ma veniamo al tuo problema principale che rimane il cosiddetto diabete LADA, che è tutto sommato una forma transitiva dal diabete 2 al diabete 1. Il diabete autoimmune dell’aduto, detto LADA, è una patologia diabetica identificata e differenziata negli anni 90. Trattasi, per la medicina, di diabete insulino-dipendente su base auto-immunitaria. In questi casi, il fabbisogno insulinico emerge gradualmente, per cui all’inizio viene classificato come diabete tipo 2. Ma ben presto il diabetico LADA diventa anche lui insulino-dipendete, e va pure spesso incontro a chetoacetosi, al pari dei diabetici tipo 1.

DIABETE 1, DIABETE 2, E DIABETE 2 CHE SI TRASFORMA IN 1 (IL LADA)

Nei diabetici 1 gli anticorpi bombardano le cellule pancreatiche Beta distruggendole in poco tempo. Nei diabetici LADA la distruzione avviene in un più lungo arco temporale. Il LADA tende ad essere sotto-diagnosticato, e viene in genere catalogato come diabete tipo 2. Poi, quando le terapie e l’impegno del paziente in termini di esercizio fisico e di dieta (medica e quindi regolarmente sballata e alto-proteica) il controllo glicemico non migliora, la medicina ritorna sui suoi passi e lo classifica come LADA, giocando con le iniezioni di insulina, limitandole a una o due al giorno nei casi lievi.

DIPENDENZA A VITA E UNA MAXI-TORTA DA SPARTIRE

In realtà, queste disquisizioni tra i vari tipi di diabete sono funzionali alla medicina e servono a giustificare cure più particolareggiate, cure che non portano mai a guarire ma solo a peggiorare gradualmente le condizioni dei pazienti. Si punta a somministrare trattamenti che durano per tutta la vita. Medici e multinazionali del farmaco sanno che, con centinaia di milioni di diabetici sul pianeta, c’è una colossale torta da spartire. Guai se i diabetici guarissero.

PANCREAS E INSULINA NON C’ENTRANO NEL DIABETE 2. DIABETE IATROGENO-PANCREATICO E DIABETE IATROGENO-EPATICO.

La cosa paradossale è che, in tutti i tipi di diabete 2, incluso il LADA, il pancreas e l’insulina non c’entrano per niente. La vera causa sta nel fegato, ovvero nell’insufficiente capacità epatica di metabolizzare i grassi del pesce e della carne, che vanno così a depositarsi nel sangue e soprattutto nei capillari, impedendo il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule affamate. A quel punto il pancreas, intelligentemente, diminuisce la produzione di insulina (altro che bombardare le cellule Beta), facendo aumentare così la concentrazione di glucosio in circolo, in modo tale che il glucosio riesca a raggiungere almeno in parte le cellule rimaste a secco di carburante. Il diabete 2, se la medicina avesse davvero la coscienza pulita, dovrebbe essere chiamato diabete iatrogeno-epatico, mentre il diabete 1 dovrebbe essere chiamato diabete iatrogeno-pancreatico.

ABBASSARE IL TASSO DI ZUCCHERO NEL SANGUE È UN TRATTAMENTO IDIOTA

Pertanto, come dice il dr Tullio Simoncini, dare ai diabetici delle sostanze che abbassano il tasso di zucchero nel sangue e nelle urine, è un trattamento assolutamente idiota, una vera e propria castroneria, che è poi tragica e fatale per milioni di persone. Ma, quello che è ancora più grottesco, è che esiste una terapia guaritiva lontana da ogni farmaco e da ogni schiavitù medico-chimica. In pochi mesi (da 3 a 12 secondo i casi) senza spendere niente, con una semplice dieta crudista vegana, arricchita di avocado, olio extravergine a crudo, mandorle e pinoli, qualsiasi diabetico tipo 2 può guarire.

EVITARE CERTE SOSTANZE MICIDIALI E INSERIRE SEMPRE LA FRUTTA

Bisognerà evitare caffè e the, alcolici, grassi ed oli cotti, grassi animali, burro, margarine, formaggi, ricotta, latticini, prodotti alimentari con grassi nascosti tipo i cracker. È utile che la frutta entri sempre nel regime dietetico dell’uomo, diabetico e non-diabetico, trattandosi di alimento completo e digeribile.

QUALI FRUTTI PREFERIRE

Evitare inizialmente i frutti ad alta concentrazione zuccherina, tipo uva secca e fichi secchi, datteri e prugne secche, frutti tropicali secchi. Nessun problema con le mele, specie quelle verdi Grannie Smith, con mandorle e avocadi. Uva, fichi, kaki e banane vanno bene, con qualche prudenza iniziale nei quantitativi. Consigliabilissimi gli agrumi, i succhi d’arancia e di pompelmo, per l’elevato contenuto di vitamina C naturale, ad effetto diuretico e rinfrescante.

LE CURE NATURALI PER IL DIABETE 2 VALGONO ANCHE PER IL DIABETE 1

Chiaro che la dieta ora accennata risolve a lungo andare anche il diabete 1, dal momento che il sangue diventa gradualmente più fluido e ripulente, favorendo il lavoro del pancreas e ridestando la circolazione pronta e rapida dell’insulina.

PER LE CRISI IPOGLICEMICHE TENERE A DISPOSIZIONE DEL MIELE O DELLO ZUCCHERO

Nel caso di crisi ipoglicemica, la glicemia scende anche sotto i 40-50 mg per 100 ml di sangue, con rischio di coma ipoglicemico, che comporta perdita di coscienza, malessere, fame imponente, nausea, stanchezza, tremore, sudorazione, pallore, dilatazione pupille e convulsioni. Occorre avere a disposizione, in questi casi di emergenza, del miele o anche due cucchiai di zucchero disciolti in un bicchiere d’acqua.

IL COINVOLGIMENTO DI ALTRI ORGANI

Attenzione all’aspirina, ai beta-bloccanti, ai farmaci anti-ipertensione, che hanno sinergismo di azione con la terapia diabetica e favoriscono un abbassamento marcato e improvviso della glicemia, che può essere fatale. Esiste pure il problema della retinopatia diabetica (microangiopatie che colpiscono i piccoli vasi). Il 15% dei ciechi, prima di perdere la vista, sono stati dei diabetici, affetti da gravi retinopatie.
Il corpo è un tutt’uno. La nefropatia diabetica, studiata da Kimmelstiel e Wilson, dimostra che i noduli renali presenti nei glomeruli, altro non sono che spie rosse di una lesione renale collegata al diabete.

IL NOSTRO CORPO NON È UN SACCO DI PATATE

La cosa che salta più all’occhio in tutta la faccenda del diabete, è la solita ed eterna tendenza della medicina a curare il sintomo, che consiste nell’aumentato tasso glicemico nel sangue, derivante dalla minor produzione di insulina da parte del pancreas. Perché mai questo avviene? La medicina non si pone nemmeno questa fondamentale domanda. Quasi che il nostro corpo fosse un ammasso di organi privi di intelligenza e di direzione.

LE INIEZIONI DI INSULINA E IL CANCRO ALLA VESCICA

Le cose non stanno così. Se c’è extraglicemia nel sangue è giusto che ci sia, nella misura in cui qualcosa non funziona a monte. Trattare quel sintomo farmacologicamente è come dare la famosa martellata alla spia rossa dell’auto, con l’aggravante che le iniezioni di insulina e di altre sostanze chimiche, provocano con impressionante frequenza il cancro alla vescica.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Stufo della pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.