GASTRITE ATROFICA E CAPILLARI FRAGILI

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LETTERA 1

GASTRITE ATROFICA, PERDITA DI 10 KG E RICOVERO OSPEDALIERO DOPO UNO SVENIMENTO

Ciao Valdo, sono Dominique della provincia di Frosinone. Ti ricorderai forse di me, avevo appuntamento con te in maggio di quest’anno a Roma all’isola Veg ma sei dovuto scappare con urgenza quindi non ho potuto parlarti. Il mio problema è una gastrite cronica atrofica dichiaratasi con i vari esami di rito, senso di nausea e dolore allo sterno che mi impedivano di ingoiare qualsiasi cosa, tanto da farmi perdere una decina di kg. A dicembre sono stata ricoverata perché sono svenuta.

MEDICALIZZAZIONE CON RISULTATI TEMPORANEI E SCADENTI

In ospedale mi hanno naturalmente “medicalizzata” con levopraid, ranitidina e poi maalox per 10 gg. I dolori sono scomparsi per un mese ma, dopo interruzione della cura, si sono fatti presenti di nuovo. Mi sono stati prescritti altri due mesi di questo trattamento. Sono ora a metà strada ma ho deciso di smettere perché il dolore è ricomparso, più lieve ma invalidante ugualmente, leggera nausea, forte pressione allo sterno come un morso e continue eruttazioni, maggiormente la mattina appena sveglia e raschiamenti di gola durante il giorno.

DIFFICOLTÀ A DIGERIRE LE VERDURE

Ho cercato di seguire la dieta vegan crudista ma noto che non digerisco bene la verdura cruda, la ritrovo intera nelle feci nonostante la lunga masticazione. Ho un estrattore ma i succhi prodotti non eliminano le fibre, posso usarlo ugualmente o a questo punto sarebbe meglio la centrifuga ? Vorrei ritornare la persona attiva ed energica di sempre, ti ringrazio in anticipo per il tuo aiuto.
Dominique

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LETTERA 2

FRAGILITÀ CAPILLARE CON FREQUENTI EMATOMI E UNGHIE CHE SI SFALDANO

Sono sempre Dominique. Ti ho inviato due post questa mattina presto ma non ho detto tutto e quindi mi riallaccio ai miei messaggi perché ho dimenticato di precisare che ho una grande fragilità capillare, che si evidenzia sia sulle mie gambe sia negli occhi. Spesso mi scoppiano i capillari. Ultimamente con maggior frequenza, sono anche soggetta ad ematomi frequenti, appena urto qualcosa eccolo spuntare, le mie unghie si sfaldano, appena crescono un pò si sdoppiano.

FECI NON BEN FORMATE

E per ultimo volevo parlare delle feci, non proprio diarrea ma sfilacciate e molli. Fino al mese di settembre scorso, ero molto regolare con feci ben formate ma, da quando sto lottando con la gastrite, tutto si è capovolto.

DOVE STO SBAGLIANDO?

Non mi spiego perchè il mio corpo stia reagendo come ti ho descritto nonostante il fatto che dal 2009 cerchiamo di seguire il più possibile i tuoi consigli di dieta vegan crudista, non beviamo alcolici, non fumiamo, non cucino fritti, i 5 pasti di frutta e verdura fanno parte del nostro modo di vivere da anni ormai. Ho sempre cercato di evitare tutti tipi di farmaci, riuscendoci fino ad oggi, come spiegato nel mio primo post. Infine faccio jogging leggero quasi ogni giorno. Dove ho sbagliato per ritrovarmi cosi oggi? Ti ringrazio di nuovo per una tua risposta quando vorrai. Cordialmente.
Dominique

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI GASTRITE E DI GASTRITE ATROFICA

Ciao Dominique. La gastrite è un processo infiammatorio molto diffuso che coinvolge la mucosa che riveste lo stomaco. Questo disturbo ha un’incidenza piuttosto elevata soprattutto nei paesi civilizzati ed occidentali e, per alcune aree, interessa il 70% della popolazione, specie nelle città sottoposte a notevole inquinamento e rumore. Gastrite acuta quando il disturbo compare all’improvviso e tende a risolversi in uno spazio di tempo breve, gastrite cronica quando tende a protrarsi e a ripetersi nel tempo. Il termine atrofica deriva dal greco a (privativo) e trophia=nutrimento. Un organo atrofico è tale poiché non riceve nutrimento, per cui perde forza, s riduce di volume e di tono, perdendo pure funzionalità.

SINTOMI DI GASTRITE

Il sintomo di partenza è il bruciore allo stomaco, una lieve pirosi gastrica che interessa la parte superiore dell’addome e che normalmente può essere temporanea. Seguono poi altri disturbi come crampi addominali, dolore sordo allo stomaco, dispepsia (cattiva digestione), reflusso, inappetenza, flatulenza, meteorismo, stitichezza, diarrea, nausea, vomito, ansia, tachicardia, reflusso, senso di stomaco pieno dopo i pasti ed infine dimagrimento.

CAUSE SCATENANTI

La gastrite di solito si sviluppa quando la mucosa, che normalmente protegge la parete dello stomaco, viene danneggiata o si indebolisce a causa di diversi fattori. Accade che i succhi gastrici responsabili della digestione riescono a penetrare la parete dello stomaco infiammandola. Tra i fattori scatenanti 1) Alimentazione squilibrata ed eccessiva ricca di cibi irritanti che possono alterare la mucosa gastrica. 2) Assunzione smodata di sostanze alcoliche e tabacco in grado di irritare e corrodere la parete dello stomaco. 3) Ingestione accidentale o volontaria di sostanze chimiche fortemente alcaline o acide e irritanti, causa di gastrite acuta erosiva o corrosiva. 4) Assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e di farmaci corticosteroidi, pure causa di gastrite acuta erosiva e gastrite cronica. 5) Intensa presenza di Helicobacter Pilori. Questo batterio sta in ognuno di noi e pertanto non si prende come sostenuto dalla medicina, ma si favorisce la sua moltiplicazione usando antibiotici e creando farmaco-resistenza. L’Helicobacter è in grado di attuare numerose conversioni chimiche. riduce l’acidità dell’ambiente gastrico rendendolo più vulnerabile all’azione corrosiva dei succhi digestivi che così possono lacerare la mucosa interna dello stomaco (causa di gastrite cronica sia di tipo atrofico che non atrofico). 6) Presenze intensive di stafilococchi, shigella e salmonella. 7) Traumi ed ustioni gastriche, shock, grave stress fisico, tensioni ed ansie (causano gastrite acuta ischemica o psicosomatica). 8) Radioterapia e irradiazioni utilizzate nel trattamento di forme neoplastiche addominali (causano gastrite acuta da radiazioni). 9) Morbo di Crohn, insufficienze renali ed epatiche possono logorare la mucosa gastrica dando vita a diverse forme di gastrite cronica.

RIMEDI NATURALI CONTRO L’HELICOBACTER PILORI

L’Helicobacter pylori è un batterio patogeno che trova il suo habitat ideale nel muco che riveste le pareti interne dello stomaco umano. Si stima che l’infiammazione interessi più del 50% della popolazione mondiale. L’utilità dell’aglio sembra piuttosto scarsa, ma quella dei broccoli viene confermata per efficacia, grazie agli isotiocianati e al sulforafano. Pure i cibi ricchi di polifenoli (uva nera, frutti di bosco, broccoli, cavoli, crescione, fagioli, radicchio, mirtilli, liquirizia) tengono sotto controllo il problema. Validi pure il miele e la propoli.

ALIMENTI CONSIGLIATI

In presenza di gastrite, è opportuno seguire una dieta corretta ed imparare ad assumere i giusti alimenti in porzioni adeguate e ad orari regolari in modo da non affaticare lo stomaco. Tra gli alimenti consigliati (perchè più facilmente digeribili e perchè riducono l’acidità gastrica) ritroviamo yogurt, formaggi magri, pane, pasta, riso, uova, legumi, verdure, frutta e estratti di frutta non troppo aciduli. Si sottolinea l’importanza di carote, patate e cavolo nella dieta anti-gastrite. Le carote, infatti, ricche di pectina e betacarotene sono in grado di formare una sorta di gel in grado di proteggere le pareti dello stomaco dall’attacco di acidi gastrici e microrganismi e per questo rappresentano un ottimo rimedio naturale in caso di gastrite erosiva. Le patate grazie all’azione di principi attivi emollienti sono capaci di alleviare il bruciore di stomaco e le infiammazioni a carico dello stesso. Infine il cavolo, dotato di proprietà cicatrizzanti per la mucosa dello stomaco, associato al succo di carota, è in grado di alleggerire i sintomi tipici della patologia in oggetto.

CIBI E COMPORTAMENTI DA EVITARE

Sconsigliati i cibi poco digeribili ed irritanti la mucosa gastrica come carne e pesce, formaggi grassi e stagionati, bevande alcoliche e gassate, tè e caffè, frutta acidula e secca, aceto, pomodori e peperoni, spezie varie, dolci con creme, cibi in salamoia, fritti o affumicati nonché alimenti troppo freddi o poco cotti. Evitare fumo e tabacco perché rendono lo stomaco più soggetto ad infiammazioni, ne aumentano l’acidità e rallentano i processi di guarigione a carico di una mucosa gastrica danneggiata. Tenere sotto controllo lo stress, l’ansia e le tensioni emotive perchè possono aumentare la produzione di acidi gastrici, rallentare la digestione e danneggiare l’apparato digerente. Per questo motivo è opportuno rilassarsi prendendo in considerazione corsi di yoga, di meditazione o di discipline orientali nonché massaggi in grado di rallentare la tensione fisica e nervosa.

IMPORTANZA BASILARE DELLA DIGESTIONE NELLA VISUALE DELLA HEALTH SCIENCE

Oltre a queste considerazioni sintetizzate dai vari siti di ricerca medica, voglio evidenziare i consigli della nostra Health Science, basati anche sui consigli pratici di maestri del calibro di Lezaeta e di Max Bircher-Benner. Premesso che una buona digestione avviene con l’intervento congiunto di bocca, stomaco, intestini, fegato e pancreas, gran parte delle affezioni dell’apparato digerente hanno origine da masticazione ed insalivazione incompleta, da pasti affrettati. Solo normalizzando la digestione in base alle proprie esigenze personali, provando e riprovando, si potrà ripristinare la normalità. Cercare sul blog le tante tesine sull’argomento, digitando alla voce “cerca” parole come gastrite, digestione, stomaco, e simili.

MAGGIORE DIALOGO COL PROPRIO CORPO

Ottime per pulire lo stomaco dalle impurità e dai vari disordini, melissa, salvia, menta, malva, finocchio, genziana, ortica, prezzemolo, ruta, basilico, coda cavallina, bardana, camomilla. Per i vegetali, non manchino carota, cavolo, mele, patate, cavolfiori, papaia, valeriana, cotogna, mirtillo. Se si hanno difficoltà col crudo, fare un giorno o due di digiuno bevendo acqua o acqua e succhi, e poi riprendere con prudenza, facendo affidamento inizialmente su purè di patate, cavolfiori, minestrine di verdure, minestre al semolino, mele cotte, e passando progressivamente alla dieta vegan-crudista tendenziale, ma sostenibile e personalizzata e non basata su schemi generali e rigidi che il corpo non è in grado di sostenere. Ci vuole un miglior dialogo col proprio corpo.

FRAGILITÀ CAPILLARE

Capillari visibili sulle gambe, capillari fragili e rottura dei capillari. Questa è una problematica piuttosto diffusa che non riguarda soltanto l’estetica. La comparsa di capillari visibili sia sulle gambe che in altre parti del corpo può essere legata ad abitudini come il consumo di alcolici e il fumo eccessivo. L’alcol dilata i vasi sanguigni e può portare alla comparsa di capillari visibili mentre la vitamina C viene distrutta dal fumo, e si tratta di una sostanza molto importante per proteggere la salute dei capillari. Per rafforzare i capillari occorre migliorare la circolazione, evitando ad esempio la sedentarietà. La dilatazione dei capillari può portare alla comparsa di varici.

CAPILLARI FRAGILI ED IPERTENSIONE

Inoltre i capillari sono molto sottili, delicati e fragili. Possono rompersi facilmente in caso di pressione eccessiva. Il problema dei capillari in evidenza può colpire chi ha la pressione alta. La comparsa dei capillari sulle gambe riguarda di più le donne rispetto agli uomini. La pressione alta si tiene sotto controllo mediante aglio, cipolla, porro, mandarini, kaki, banane, finocchio, pomodoro, sedano, anguria, uva secca, biancospino, polifenoli come cavoli, broccoli, crescione radicchio, fagioli.

PERDITA DI ELASTICITÀ

Con l’invecchiamento i capillari perdono elasticità, la pelle si assottiglia e dunque diventano più visibili. La comparsa di capillari in evidenza può riguardare anche questioni ormonali. Tra le cause più gravi troviamo l’insufficienza venosa cronica. Altre cause dei capillari in evidenza sulle gambe sono sovrappeso, stress e assunzione di alcuni farmaci, come corticosteroidi e antidepressivi.

RIMEDI NATURALI (dal sito dell’ottima dr Marta Albé)

1) Camminare e muoversi di più. 2) Migliorare l’alimentazione con inclusione di vitamina C e di vitamina K naturali, contenute in agrumi, spinaci, cavolfiori e cavoli. 3) Rusco e ribes nigrum come pomata per la circolazione, da richiedersi in erboristeria. 4) Aloe vera e mirtillo. Il mirtillo può arricchire sia le pomate per le gambe che i succhi di aloe vera studiati per migliorare la circolazione. 5) Centella asiatica. Si usa per prevenire e trattare l’insufficienza venosa ed è considerata particolarmente utile in caso di capillari in evidenza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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