IL MICROBO ANTIFRUTTARIANO E IL GIGANTE CAMPBELL

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LETTERA

UN NOTO PERSONAGGIO ITALIANO BOCCIA LA FRUTTA

Ciao caro Valdo, volevo sapere cosa ne pensi di questo commento di un noto personaggio italiano, di cui non faccio nome. Riguarda la frutta, che ne pensi di quello che dice?
Ema


DOCUMENTO IN QUESTIONE

LA FRUTTA ODIERNA NON È FRUTTA VERA MA UN MOSTRO DI INCROCI

“La frutta come noi la conosciamo non è un cibo naturale. Pensate alle fragoline selvatiche di bosco e ai fragoloni del supermercato per comprendere la differenza. Con l’agricoltura attraverso incroci e innesti prima, radiazioni di raggi gamma negli anni ’70 e ultimamente con le modificazioni OGM, abbiamo creato alimenti innaturali più poveri di nutrienti ed eccessivamente carichi di zuccheri, autentici vasetti di marmellata”.

UN CARICO ESASPERATO DI ZUCCHERI

“Già questo carico esasperato di zuccheri – in presenza di evidente resistenza insulinica, porta a ingrassare e contribuisce a creare malattie metaboliche. Inoltre non si deve dimenticare che anche se tutti gli zuccheri sono uguali, per cui è determinante la quantità non la qualità, lo zucchero più presente nella frutta, il fruttosio, è più uguale degli altri”.

MEGLIO VERDURE E RADICI

“Rispetto al glucosio e al ribosio più facilmente produce infiammazione, più facilmente crea legami non reversibili con i nostri tessuti (AGEs), più facilmente ogni suo eccesso è convertito dal fegato in trigliceridi e colesterolo. Frutta sì allora, ma con moderazione. E’ preferibile attingere i carboidrati da verdure e radici che ne contengono quantità più modeste quindi più facilmente utilizzabili da parte del nostro organismo.”


RISPOSTA

TUTTO RIENTRA NELLE CAMPAGNE DENIGRATORIE ATTE A SCORAGGIARE IL CONSUMO DI FRUTTA

Non so chi sia il personaggio misterioso, anche se in realtà mi immagino di sapere chi sia. Poco importa. Alcune delle cose dette racchiudono un fondo di verità ma, come al solito, trattasi di un articolo-bidone, in linea con le varie campagne tese a frenare il consumo di frutta a vantaggio non certo delle verdure e delle radici, che sono sicuramente ottimi cibi, se consumati entro i limiti di competenza, ma a vantaggio delle solite proteine animali e del cibo-spazzatura che riempie il 95% degli scaffali di ogni supermarket in Italia e nel mondo.

MANGIAR FRUTTA SIGNIFICA DISOBBEDIRE E ANDARE CONTRO IL SISTEMA

Se mangi frutta togli ovviamente spazio e voglia alla mortadella e al prosciutto, ma anche alle marmellate e alle nutelle, anche ai farmaci e agli integratori. Le verdure si combinano con tutto, non sono un problema, ma la frutta sì. È considerata una provocatrice e uno strumento di ingombro e di ostacolo a tutto il resto. Mangiar frutta è rivoluzione. Questo lo hanno capito ormai anche gli avversari, e da qui nascono questi articoli falsamente misurati, ipocritamente pacati, apparentemente filo-vegetariani.

IL SUO DISCORSO VALE PER CHI È IN SITUAZIONE DIABETICA

Le considerazioni che fa possono anche andar bene, ma non certo per una persona sana e normale. Calzano sicuramente a pennello, ma solo temporaneamente e nei limiti del periodo critico di riparazione, alle persone diabetiche. L’argomento diabete è di grande attualità. Non c’è famiglia che non abbia un diabetico. Molte persone sono in situazione pre-diabetica o quasi-diabetica. Ecco che il discorso fa molta presa.

DISEDUCAZIONE CONTINENTALE AD OPERA DELLA BALORDA DIETA MONTIGNAC

L’Europa intera ha subito la diseducazione di un certo Michel Montignac, morto malamente di cancro alla prostata nel 2010 a 65 anni, guru della dieta IG (indici glicemici). Ecco allora la frutta sotto accusa. Mai la bistecca, lo zampone, la salsiccia, il pollo e il cotechino. C’è solo da chiedersi quando. Quando certa gente comincerà a vergognarsi e ad andare a nascondersi?

LE FRAGOLINE SONO MEGLIO DELLE MAXI-FRAGOLE

Cosa c’è di vero? Che le fragoline di bosco sono migliori delle fragolone gonfiate! Su questo non c’è alcun dubbio. Ho una piccola collinetta tappezzata a niente altro che a fragoline di bosco e conosco la differenza. Non per questo demonizzo le fragole normali, che a volte coltivo a parte.
Condivido anche l’idea secondo cui l’uomo ne combini di cotte e di crude con radiazioni, modificazioni, interventi invasivi di ogni tipo. Ma alla fine la natura tende sempre a riequilibrarsi e a riprendere il sopravvento.

FRUTTI EQUIVALENTI A VASETTI DI MARMELLATA

Parlare poi di “alimenti innaturali più poveri di nutrienti ed eccessivamente carichi di zuccheri”, di autentici vasetti di marmellata”, è veramente pietoso. Questo esperto in esperienze sbagliate, dall’abboccato impregnato di sale, spezie e cadaverina, piuttosto che di fragoline o fragolone, demonizza gli zuccheri della frutta e il fruttosio naturale, chiamandolo “zucchero uguale agli altri”.

PER CERTA GENTE SERVE DAVVERO UN CORSO DI RIEDUCAZIONE ALIMENTARE

Non si offenda. Devo essere purtroppo franco e intransigente. Non ha capito letteralmente un cacchio. Non sa nemmeno di cosa sta parlando. È un personaggio da rimandare sui banchi delle elementari a disegnare aste, quadratini e circoletti, oltre che pagine intere con le lettere a, b e c.

C’È ZUCCHERO MORTO E SUCCO VITALE DI CANNA

Non ha capito la differenza enorme tra zucchero saccarosio mortale di sintesi, da bietola o canna, e zucchero (fruttosio o glucosio) da succo zuccherino misto alla sua acqua biologica enzimizzata-magnetizzata e mineral-vitaminica.

BASTA PROVARE COL MIGLIORE STRUMENTO AL MONDO CHE È IL NOSTRO CORPO

Non è solo questione di scartoffie. Basta avere spazio alimentare e sensori funzionanti. Chi si ingozza di salme e di caseina come fa lui è privo di entrambe le cose, e non può nemmeno testare le proprie strampalate teorie. Se fai un buffet verduriano a pranzo, non puoi farne uno anche a cena. Lo trovi stranamente pesante. Perche mai? Perché le verdure sono ultra-proteiche, con un contenuto calorico-proteico del 22%, mentre la frutta sta sul 6,7%, e il latte di mamma sta sul 5,9%!

LO CONFERMA L’ULTIMA ESPERIENZA DI SANT’OMOBONO

La cosa si è sperimentata proprio all’ultimo convegno di Sant’Omobono presso l’Hotel Villa delle Ortensie, dal 5 all’8 Ottobre, dove il menu verduriano sia a pranzo che a cena era di una varietà e di una eccellenza a dir poco esemplari. Nessuno si è tirato indietro. Piatti di verdure pieni ed abbondanti. Non ci sono state ovviamente defezioni, né proteste, né indigestioni. Qualche ruttino in più forse sì.

LA FRUTTA È IL CIBO CENTRALE SU CUI DEVE RUOTARE LA VERDURA, LA RADICE E IL SEME

La gente era alla fine strapiena e leggermente gonfia. Si capiva, si provava e si vedeva, anche se non si confessava del tutto. Troppe verdure e poca frutta mattiniera e pomeridiana, anche se l’albergo l’aveva messa regolarmente a disposizione. Una cosa blocca l’altra. Pur non avendo precisi strmenti di misura, il tetto massimo dei 24 grammi era stato superato per almeno il doppio, anche solo con verdure! Al prossimo incontro del 17-19 novembre, ne riparleremo e faremo i bravi. È impossibile fare i fruttariani virtuosi e nel contempo i verduriani, questa è la realtà dei fatti. Le verdure sono a completamente del cibo elettivo che è la frutta, e non viceversa.

VISITA AL MAGGIOR ZUCCHERIFICIO DELLE FILIPPINE

Mi è successo nella vita anche di far visita al più grosso zuccherificio delle Filippine. Era negli anni ’70 e si trattava della prima missione dell’ICE in Asia, con promozione dei prodotti italiani a Manila e Bangkok. Camion su camion in fila stracolmi di canna, e macchinari in piena opera. Passammo in rassegna ogni reparto fino a quello in cui lo zucchero ambrato di canna veniva confezionato nei sacchi. Tutto naturale? Certo che sì. La canna era la stessa degli ambulanti che ti fanno il succo crudo rollandola sotto i tuoi occhi e servendotene il succo verdognolo fresco ai margini delle strade.

IL BENEFICO SUCCO DI CANNA

Ma quella è bevanda benefica e stupenda, integra, carica della sua acqua, del suo zucchero, dei suoi ormoni, del suo glutatione, del suo zucchero, delle sue vitamine, dei suoi minerali, dei suoi profumi, della sua forza elettromagnetica, della sua carica radioattiva e vibrazionale Angstrom. Bevi due bicchierozzi e fai la corsa alla toeletta, ricaricato di energia e svuotato di veleni chelati dal sangue e dal sistema linfatico.

IL SACCAROSIO SINTETICO È UN’ALTRA COSA

Lo zucchero nei sacchi è un’altra cosa. Non è più nemmeno lontano parente della canna. Èstato cotto a temperature altissime intorno ai 600°C e più. È diventato materiale concentrato che offre calorie (carboidrati morti) 100%, enzimi zero %, vitamine zero %, minerali zero %, ormoni vegetali zero %, auxoni o fattori di crescita zero %, acqua biologica zero %, onde vibratorie e segni di vita zero %, energia fotonica solare zero %. Metti in bocca tale veleno e il sistema immunitario, per non crepare all’istante, è costretto a mobilitare tutte le risorse corporali, pescando all’interno gli enzimi dal pancreas, le vitamine e i minerali dal sangue e dal fegato, con grande dispendio di energie.

DI MARMELLATE NATURALI E SENZA ZUCCHERO MI INTENDO ASSAI

Siccome ho una formidabile esperienza diretta in fatto di marmellata casalinga di fichi, di susine, di rosa canina, di castagne, di albicocche e persino di kaki, dirò che ero arrivato a produrre marmellate con zero zucchero, contro le  quote del 40 e persino del 60% suggerito in televisione da Lisa Biondi e da altre nutrizioniste e cuoche del tempo andato. E queste marmellate a zucchero zero erano gradevolissime e digeribilissime. Mentre con le confetture commerciali non andavi oltre uno o due cucchiai, prontamente stancandoti del sapore intenso ed insopportabile dello zucchero sintetico, con le tue confetture potevi mangiarti un intero vasetto assieme al pop-corn, con grande divertimento e con la lingua sempre pulita.

COL CRUDISMO E IL FRUTTARIANISMO NON SI AMA CADERE TROPPO NEL COMPROMESSO

Non faccio più nemmeno questo, se non una decina di vasetti, soprattutto fichi, per uso invernale sullo strudel di mele o anche per metterci una spalmatina su un paio di cracker azzimo a fine pasto come dessert. Perché non lo faccio? Perché le confetture straordinarie fatte in casa devono anch’esse subire un processo di cottura, perdendo gli enzimi e tutto il resto, ma mantenendo un minimo di acqua biologica e di aromi, sufficienti a farli digerire, ma non certo a nutrirti al meglio, come fa la frutta vera e fresca.

LINUS PAULING HA FATTO SCUOLA

Questi ragionamenti da rubriche televisive tipo “Gusto” o tipo “Cotto e mangiato” denotano una arretratezza e un buio scientifico profondo e preoccupante. Riflettono i ragionamenti monchi dell’indegno Nobel Linus Pauling e della medicina chimica orto-molecolare. Zucchero uguale a zucchero, latte uguale a latte, latte di mucca uguale a latte di donna, vitamina naturale uguale a vitamina sintetica, minerale inorganico uguale a minerale organicato, cibo crudo uguale a cibo cotto, cibo innocente uguale a cibo ammazzato.

IL MONDO RESTA SPROFONDATO IN UN BESTIARIO CULTURALE

Più che scienze un bestiario culturale avvilente e disperante. Con questa gente non si può e non si deve nemmeno dialogare. L’incomunicabilità è un fatto scontato. Se hanno poi una laurea in medicina e un bonus da parte di qualche industria macellaia, ci mettono pure l’arroganza e il dogmatismo. Si ragiona meglio con l’arrottino o col facchino della stazione ferroviaria.

CON TIGRE DI CARTA CRITICAI ASPRAMENTE IL PROFESSOR CALABRESE

Porto solo un esempio, ed è quello del più noto, del leader nazionale della nutrizione. Se qualcuno riprende in mano la mia tesina “Tigre di carta”, ricordo di aver picchiato duro contro il dr Giorgio Calabrese che su Radio Mattina aveva lanciato al pubblico d’Italia la sua brava “Teoria Calabrese”, spiccatamente atkinsiana, basata su carne 4 volte al giorno per tutti, fuorché il venerdì, dedicato al pesce azzurro. In pratica 90 grammi di proteine al giorno per i bambini piccoli e 180 per gli adulti, in linea del resto con le direttive FDA appese sulle bacheche di ambulatori, ministeri e ospedali.

PERSONA INAMOVIBILE DAGLI STUDI TELEVISIVI

Ricordo che lo criticai al punto di temere qualche reazione. Probabilmente non lesse nemmeno il mio articolo. Oppure, se lo fece, decise saggiamente di soprassedere. Era una colonna del nutrizionismo televisivo allora, ed è colonna della televisione oggi stesso. Meritatamente. Da protagoista, visto che gli altri la fanno da timide comparse. Gli auguro di rimanerci sempre, altrimenti dovremmo sorbirci le sconsolate lacrime dei fabbricanti di grana e di prosciutto. Mi dicono anche che venda la sua aulica scienza a prezzi profumati, come conviene a un personaggio di chiara fama. Fa benissimo. Guai svalutarsi. I tanti che lo osannano meritano questo e altro.

PIÙ CHE TEORIA SCIENTIFICA ERA UN INVITO AL SUICIDIO

Fatto sta che di Teoria Calabrese non se ne parla più. Glielo avevo detto, a distanza, che bastano 20 grammi di proteine al giorno per gli adulti e 11 per i bambini, e che quanto stava sciorinando disinvoltamente sullo schermo era fuorviante, irresponsabile, diseducativo e pericoloso. Idealizzava una dieta col 1000% di eccesso proteico, roba da mandare in diabete, dialisi, tiroidite, soprappeso e cancro milioni di persone.

UN’ITALIA DAI TANTI PRODOTTI E DALLA POCA SCIENZA

L’Italia, grazie ai suoi allucinanti macelli, ai suoi emeriti fabbricanti di piadine e di mortadelle, di gelati al grasso di balena e di panettoni al grasso di maiale, di cioccolatini e nutelle al latte e allo zucchero di marchio ital-vaticano Eridania, alle sue caramelle doc, ai suoi vini deliziosi, ai suoi caffè espresso che più li mandi giù e più ti tirano su, ai suoi tonni che si tagliano con un grissino, è caduta molto in basso.

UN PAESE DI EMERITI LUSTRASCARPE

I nutrizionisti ufficiali di questo paese sono dei microbi e degli incompetenti, al pari delle scuole che li hanno generati. Nulla hanno da dire e nulla hanno da insegnare. Copiano al pari dei giapponesi di altri tempi. Ma copiano male. Copiano non per migliorare, bensì per scimmiottare. Fanno da lustrascarpe, da leccapiedi e da srotolatori di tappeti rossi per gente mediocre come il chimico Barry Sears, il naturopata Peter D’Adamo, il medico radiato Pierre Dukan, tutti grandi marpioni dell’imbroglio dietologico, delle ridicole diete Atkins-derivate, definite a Zona fissa e a Gruppi Sanguigno variabili.

PROTEINE ANIMALI ZERO E TETTO PROTEICO MASSIMO A 24 GRAMMI/GIORNO

Oggi ci è arrivata la conferma da parte di tutte le Università americane di prestigio, e persino della stessa OMS, e della celebre dottoressa Marion Nestlé, formulatrice dei menu alle grandi catene alberghiere internazionali. Proteine animali zero e tetto massimo proteico 24 grammi, oltre i quali si va in acidosi, la condizione più temibile per la salute umana. 24 grammi raggiungibili con due piatti di radicchio tra pranzo e cena, due secondi con patate o riso e legumi, e tre belle mangiate di frutta tra mattina e pomeriggio.

STREPITOSO SUCCESSO MONDIALE DEL PROFESSOR COLIN CAMPBELL

Oggi lo scettro della nutrizione sta saldamente nelle mani del professor Colin Campbell, che col suo “The China Study” ha sconvolto gli animi, e fissato nuovi standard e nuove convinzioni. Persino quello di Bill Clinton, diventato suo cliente fisso, a un onorario da 10 mila US$ per visita. Nuove convinzioni per modo di dire. Campbell è ammirevole non tanto per quello che ci sta insegnando, ma soprattutto per il laborioso e coraggioso modo in cui ci è arrivato, ribaltando le sue teorie di un tempo, che coincidevano con quelle di Carlo Cannella.

CAMPBELL E CANNELLA A CONFRONTO

Solo che il docente della Sapienza si è incancrenito sulla carne e sul latte, lasciandoci le penne a nemmeno 60 anni, mentre Campbell, a un passo dagli 80, scorazza come un giovanotto di primo pelo per tutte le platee del mondo, ricevendo dovunque premi, riconoscimenti, ed anche sonante danaro, visto che per ascoltare una sua conferenza, si è dovuto pagare in Italia un ticket di ingresso da 250 euro, equivalente al costo di 10 dei suoi libri!

L’AMERICA PREMIA CON GLI OSCAR, MA QUI AL MASSIMO CONCORRI AL TAPIRO DI STRISCIA LA NOTIZIA

Campbell l’ho conosciuto personalmente a Baltimora nel 1995, nel campus universitario di quella città. Era ai suoi primi passi nell’igiene naturale, dopo aver insegnato alla gente che la carne e il latte facevano un gran bene. Dice, guarda un po’, le stesse identiche cose che io andavo dicendo da una vita, ben prima di quegli anni per lui pionieristici. L’America è bella perché non ci sono vie di mezzo. L’America è il paese dei riconoscimenti, delle statuette e degli Oscar. O sei coglione o sei eroe. Qui in Italia insegni il giusto e corri il rischio di ricevere il Tapiro d’Oro, che poi di oro non ha nulla, essendo rivestito di vile ottone.

L’UMILTÀ E LA TRASPARENZA PAGANO

Quando si accorse che stava raccontando frottole e che stava rovinando madri e bambini, non ebbe un attimo di esitazione. Disse a tutti che aveva preso un granchio e che intendeva correre subito ai ripari. Non ha detto né scoperto nulla di nuovo, ma giustamente viene apprezzato per la sua coerenza e per la sua trasparenza, per la sua linearità, per la sua umiltà, per aver confessato e riconosciuto prontamente i suoi errori. Ha coinvolto poi il figlio Thomas M. Campbell in questo progetto nutrizionistico mondiale, avanzando come un ciclone sulla scena mondiale.

Il VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE A PREVALENZA FRUTTARIANA È L’UNICA SCIENZA BIOMEDICA DEL FUTURO

I suoi principali interessi scientifici riguardano da sempre gli effetti della nutrizione sulla salute, ed in particolare il rapporto dieta-cancro. Oltre che emerito docente alla Cornell University, Colin è ricercatore ufficiale e membro del prestigioso MIT Massachusetts Institute of Technology. Afferma con forza ed entusiasmo che una dieta sana, vegana-fruttariana e tendenziale crudista, è l’unica scienza biomedica del futuro.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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