LA MAGNIFICENZA E LA GENEROSITÀ DEGLI ALBERI È SENZA EGUALI

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LA MAGNIFICIENZA DELL’ALBERO (di Franco Libero Manco, con sottotitoli di VV)

ABBATTERE UN ALBERO È COME FRANTUMARE UN’ANTICA OPERA SCULTOREA

L’albero, più di ogni altra creatura, contribuisce al mantenimento della vita sulla terra. Distrattamente lo guardiamo e il più delle volte non riusciamo a percepire ed apprezzare la sua bellezza e la sua immensa importanza biologica. Bello, maestoso, benefico. Le sue radici abbracciano la terra in un connubio inseparabile. La sua forza sfida gli uragani. Dai suoi rami, come mani protese verso il cielo, sgorgano foglie multiformi che catturano i raggi cosmici e solari. Accogliente, generoso e paziente, accoglie nidi di uccelli e folle passeggere di volatili. Lo stormire delle fronde multicolori che giocano col vento, ci regala un delicato concerto sinfonico. All’ombra della sua chioma uomini e animali trovano riparo e sollievo.

L’ALBERO È UNA CATTEDRALE VIVENTE

L’albero è molto più di un’opera monumentale di pietra. Va considerato è una vera e propria cattedrale vivente, capace di trasportare a decine di metri di distanza, dalle radici all’ultima foglia, la sua linfa vitale. Senza l’albero e i suoi fratelli arbusti, indispensabili per il rinnovamento dell’ossigeno della nostra atmosfera, non ci sarebbe vita sul pianeta. Tutto vive solo in virtù delle piante, tutta la vita dipende dell’universo vegetale dal quale si nutrono gli animali erbivori e dei quali, purtroppo, si nutrono gli animali carnivori. L’albero vive anche senza l’uomo, ma l’uomo senza l’albero non potrebbe vivere. Il carbonio atmosferico è in gran parte assorbito dalle piante, principalmente dalle loro foglie, e dalle alghe degli oceani. In cambio sprigionano ossigeno, generosamente e gratuitamente, per purificare la nostra atmosfera.

PERCEZIONE PARANORMALE

Noi pensiamo, mentre l’albero percepisce. Noi abbiamo vista binoculare, mentre l’albero ha visione sferica. L’albero si nutre, dorme, comunica, addirittura con specie diverse. Significativo in tal senso fu l’episodio riportato da Renzo Boschera nel suo libro “I poteri esoterici degli animali e delle piante”, Ed. Arcana. Racconta che sotto un vecchio salice si davano appuntamento tutti i giorni alle ore 15, sia d’inverno che d’estate, una ventina di gatti. In certi momenti sembrava che tra gli animali e la pianta ci fosse un dialogo, uno scambio di informazioni secondo codici paranormali. Però il proprietario decise di abbattere la pianta per utilizzare il terreno in modo differente. Sembra che la pianta, avendo percepito la volontà del contadino, chiese aiuto ai suoi amici gatti che si organizzarono per impedire il fitocidio.

LA RIBELLIONE DEI GATTI CONTRO L’ACCETTA

E, quando l’uomo munito di accetta arrivò davanti al salice, trovò una scena del tutto inaspettata. I gatti si erano messi in cerchio intorno alla pianta manifestando i loro propositi bellicosi. Alcuni avevano il pelo teso, la schiena inarcata e sbuffavano minacciosamente. Altri emettevano miagolii acuti, come se volessero lanciare un grido di guerra. L’uomo cercò di scansare i gatti e di alzare l’accetta, ma dovette darsela a gambe. E altri due tentativi andarono ancora peggio. Quando il contadino desistette dal suo proposito e pensò solo di potare l’albero i gatti scomparvero lasciando campo libero all’iniziativa incruenta.

LA PIAGA DEGLI INCENTI BOSCHIVI E DELLA DEFORESTAZIONE

Ma a causa della richiesta di terreni da adibire a monocolture e a pascoli per animali, e alla richiesta sempre più pressante di legname, oltre all’insana e criminale tendenza degli incendi boschivi, la terra è sempre più spoglia di foreste, boschi e vegetazione, e questo causa devastanti fenomeni come uragani, cicloni, terremoti, smottamenti, valanghe, inondazioni, siccità, erosione, scomparsa dell’humus. Una enorme quantità di perturbazioni atmosferiche sono dovute al flagello del disboscamento. Verrà il tempo in cui abbattere un albero, senza giustificato motivo, sarà considerato un reato contro la vita.

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COMMENTO

SENZA SCORDARE IL POTERE RADIANTE E LA BENEFICA AURA ROSSA DEGLI ALBERI

Non ci regalano soltanto ombra, aromi, ossigeno ed energia. Non ci danno soltanto magnifici frutti indispensabili per sopravvivere. Oltre a quanto espresso con il solito senso di arte e poesia da Franco Libero, va segnalato il potere radiante e vibrazionale degli alberi, il campo magnetico di positività e di calma che essi sanno creare, l’aura rossa che distribuiscono a chiunque si avvicini a loro con buona disposizione di animo e con buone intenzioni. Nulla di meglio che abbracciare un albero per rilassarsi, per assorbirne vitalità e saggezza, per armonizzarsi con Madre Natura e dialogare con essa.

Valdo Vaccaro

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