LAVAGGIO EPATICO, CALCOLI CISTIFELLEA, CURA CLARK E CURA MORITZ

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LETTERA

SECONDO I MEDICI NON ESISTONO ALTERNATIVE ALLA ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA

Ciao Valdo, mi chiamo Federico e ti scrivo da Varese. Gradirei avere un consiglio su come curare al meglio il mio fegato e riuscire ad eliminare i diversi calcoli che ho da qualche anno a questa parte e che superano in alcuni casi i 2 cm di diametro.
I medici come al solito consigliano di subire un intervento chirurgico ed in alcuni casi di asportare la cistifellea. Dicono che non ci sono alternative.

DUBBI E PERPLESSITÀ SULLE CURE CLARK E MORITZ

Ho letto della cura Clark e di quella Moritz ma ammetto di avere qualche timore.
Potrebbero essere troppo invasive per il mio fisico, già messo a dura prova anni fa con emorragia alla milza e conseguente asportazione, causata da incidente stradale.

SAREI DISPOSTO A PROVARE UN METODO IGIENISTICO-NATURALE E NON TROPPO INVASIVO

Qualche mese fa ho letto che avevi dato consigli sul tema ad una signora dicendo che con due digiuni a distanza di un paio di mesi uno dall’altro, e una cura di uva, succo di mela e ciliege, si possono eliminare.
Potresti per favore andare in dettaglio sulla dose e modalità di questo tipo di cura?
Sembra essere la meno invasiva che abbia letto e potrei anche provarla.
In attesa di una tua risposta ti ringrazio fin da ora.
Federico

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RISPOSTA (da Saigon-Vietnam)

NON ESISTE CURA MIGLIORE DI UNA DIETA CRUDISTA RIGOROSA E COERENTE

Ciao Federico, non sono in grado da qui di allegarti le tesine sui calcoli e sulla cistifellea.
Lo farò al rientro in Italia tra una settimana, se magari me lo ricordi con un breve cenno email.
In linea generale sono contrario alle chelazioni chimiche, alle chelazioni elettriche stile Clark, alle cure drastiche e localizzate stile Moritz, non solo per i casi delicati come il tuo ma per tutti i casi possibili e immaginabili.
Ottimi risultati si possono ottenere in modo più sicuro e stabile adottando una dieta crudista rigorosa e coerente che coinvolga tutto l’organismo, e non solo parte di esso.

MANGIANDO MALE NON SI GUARISCE DA NESSUNA PATOLOGIA

Niente farmaci e niente operazioni ovviamente, ma coraggioso e radicale cambio di dieta e di stili di vita. I medici hanno in un certo senso ragione a dire che non esistono altri metodi se non la rimozione chirurgica e gli inevitabili farmaci che la accompagnano.
Hanno ragione perché non si sognano nemmeno di intaccare il loro dogma di base, che consiste nella alimentazione anti-ippocratica ed anti-pitagorica, nella micidiale dieta alto-grassa ed alto-proteica, accompagnata da litri di acqua dura e calcarea (ricca di dannosissimi minerali inorganici), corredata da farmaci, vaccini, the, caffè e integratori.
Se uno continua a mangiare in quel modo non esistono speranze davvero, per cui il bisturi rimane la sola soluzione possibile.

MICIDIALI BRODI DI GALLINA E DELIZIOSE SPREMUTE DI OCCHI DI BALENA

In pratica loro intendono sempre salvaguardare e raccomandare in eterno quelle scelte che hanno portato il paziente a formarsi i calcoli. Bistecche al sangue, brodi putrefacenti (dopo tre settimane a cura di brodo muoiono persino i cani, secondo esperimenti fatti e ripetuti anni addietro), formaggio, B12, Omega 3 da crostacei e da occhi di pesce strizzati, ferro-eme, e così via. Una dieta, quella loro, che è per definizione acidificante e non alcalinizzante, devitalizzata e non enzimatica, debilitante e non rivitalizzante (decisamente sotto il minimo dei 6500 Angstrom nella scala vibrazionale Simoneton).
In pratica la medicina fa come la religione. Curati e preti erano infatti la stessa cosa secoli addietro. A schierarsi col potere e con chi ha la pecunia non si sbaglia mai.

FARE DI TUTTO E DI PIÙ AFFINCHÉ LA GENTE RIMANGA MALATA

A schierarsi con la dieta Mediterranea (non quella vera originaria che era ottima, ma quella odierna manipolata e magnificata dall’Agroalimentare Italiano di Cremonini e compari), con le diete antiglicemiche Montignac, con le diete Atkins, con le diete Dunkan, con le diete Lemme, con la immonda dieta a zona, con la demenziale dieta gruppi sanguigni, c’è tutto da guadagnare e nulla da perdere.
Si scaricano le responsabilità sul lazzarone-diseducatore di turno, si chiami esso Barry Sears o Peter D’Adamo, o sui dietologi da poco crepati come Atkins e Montignac, e si mantiene la gente regolarmente ammalata e farmaco-dipendente, secondo i precisi dettami della malasanità internazionale.

CURA DELLA NON CURA È COSA BEN DIVERSA DALLE CHELAZIONI CHIMICHE, ELETTRICHE ED EPATICHE

Quanto alle cure drastiche e apparentemente miracolose, l’igienismo è rigorosamente contrario.
No alle cure mediche-allopatiche, non significa affatto sì alle cure alternative ed invasive.
Igiene naturale significa cura della non cura, cura della non interferenza coi meccanismi autoguaritivi del sistema immunitario.
Cura della non cura non significa affatto fare niente ed aspettare la venuta del Messia.
Significa al contrario mettere drasticamente il corpo in condizioni ideali per autoguarire, chiudendo a saracinesca il flusso dei veleni giornalieri a cui lo stavamo sottoponendo, e spalancando nel contempo, in armonica sinergia con le forze immunitarie, la valvola di scarico dei vecchi veleni accumulati all’interno.

DIGIUNO IGIENISTICO E CRUDISMO COMMISURATO ALLA SERIETÀ DELLA PATOLOGIA

In pratica, digiuno purificante iniziale con riposo totale e acqua distillata a volontà, seguito dalla adozione di una dieta vegana e tendenzialmente crudista. Quanto crudista?
Il più possibile. Tanto quanto necessario. Cento percento nei casi gravissimi, 90 percento in quelli gravi, 80 in quelli seri, 70 nei casi di salute normale ed accettabile.
Per disgregare i calcoli servono arance a colazione, radicchio, carciofi e rucola a pranzo, tarassaco, malva e ortiche a cena, e frutta succosa nelle restanti ore libere del giorno.

GLI ZAPPER DELLA HULDA CLARK

La Hulda Clark, quella dei Zapper e della chelazione elettrica, è una ricercatrice che ha scritto 7 libri sul cancro, per cui le idee non le fanno di sicuro difetto. Confesso di non averli letti e di non interessarmi troppo a quanto dice. Non sto comunque a criticarla in modo rozzo e maleducato, come nel sito www.quackwatch.org, dove la si accusa di essere una praticona, una ciarlatana, una che non è nemmeno in possesso della mitica laurea in medicina.

NON CREDO ALLE CURE, E TANTO MENO ALLE CURE INNATURALI

Quel tipo di discriminante non porta lontano, visto che il mondo è stracolmo di medici laureati che ne combinano però di cotte e di crude, e che tutto fanno fuorché guarire.
La ciarlataneria è un po’ come la cattiveria, come l’imperizia e l’incompetenza.
Ci sono i ciarlatani sia tra i medici che tra i non medici. Occorre soppesare e valutare sulla base delle idee, della logica, della coerenza e dei risultati concreti che uno consegue.
Non credo semplicemente alle cure innaturali, intense, invasive, elettriche, e basate pure sull’uso di integratori e di vitamina D, che fanno parte del bagaglio terapeutico clarkiano.

LA CLARK È TROPPO MANOVRIERA, CONFUSIONARIA E COMMERCIALE PER I MIEI GUSTI

Gravi piuttosto le affermazioni secondo cui le cure con lo zapper avrebbero ingrossato rapidamente un tumore di 1,5 cm, portandolo a 14 cm.
La Clark non fa comunque per i miei gusti. Troppo disinvolta e disinibita.
Troppo disposta a passare dai metodi giusti dell’igienismo (sollecita infatti astensione da proteine animali, dal the e dal caffè), a quelli svianti della medicina orto-molecolare (vitamine e integratori secondo lo stile Linus Pauling), e a quelli illusori della medicina dei miracoli.

COME NON FUNZIONANO LE CURE A COMPARTIMENTI STAGNI, COSÌ NON FUNZIONANO I LAVAGGI A COMPARTIMENTI STAGNI

Stesso discorso per Andreas Moritz, guru dei lavaggi epatici drastici. Quello che parte con la cura di mele per arrivare allo schifoso sale inglese concentrato.
La pulizia del fegato e la rimozione chimica dei calcoli dalla cistifellea è un obiettivo estremamente positivo ed auspicabile. Il fatto è che lo si deve raggiungere nelle giuste modalità, tramite un percorso coerente che includa la pulizia intestinale, parassitaria e renale, e che avvenga in concomitanza con un drastico cambiamento delle usanze alimentari e delle scelte comportamentali.

CON ANDREAS MORITZ SI FINISCE NELL’ANSIA E NELLA PARANOIA

Le critiche che si muovono a Moritz sono tante e tutte assai mirate. Moritz ha come riferimento la società statunitense, che è notoriamente tra le più inquinate e vermificate al mondo, visti i tre pasti carnivori giornalieri, visti i latticini, le cole e i farmaci a cui essa si sottopone regolarmente.
Il sistema Moritz finisce per essere qualcosa di ossessivo, compulsivo e paranoico, e va a creare ansie e stress che si aggiungono ai problemi epatici anziché risolverli definitivamente.
Poco e nulla a che vedere con la scienza igienistica e con la logica ordinata e progressiva del corpo umano. Se uno si è contaminato per 30 anni, non può nemmeno pensare di decontaminarsi in 30 ore e forse nemmeno in 30 giorni.

ELIMINARE LE STORTURE MENTALI E NON SCAVALCARE LA FUNZIONALIÀ IMMUNITARIA

Batteri, funghi, parassiti e vermi vanno sicuramente eliminati, ma sempre e solo mediante il ripristino della funzionalità immunitaria, e non scavalcando la medesima o decapitandola come fa la medicina chirurgica e farmacologica.
Tutto sommato i microrganismi esistono perché devono logicamente esistere, date le condizioni immonde di un determinato organismo.
Bisogna eliminare le storture mentali e comportamentali che affliggono la gente, e non scagliarsi contro i sintomi o contro le conseguenze di tali storture.
Se mangiamo come dei cannibali affamati, come dei morti di fame che si gettano a corpo morto su qualsiasi pietanza intrisa di sostanza cimiteriale, non possiamo fare altro che indebolirci e diventare vulnerabili a ogni piccola onda contraria.

UNA PERSONA SANA HA AL SUO INTERNO TUTTI I MICRORGANISMI DEL MONDO, MA LI TIENE SOTTO CONTROLLO

Una persona veramente sana, che si comporti in modo intelligentemente igienistico, può anche permettersi tutti i tipi di batteri, vermi e parassiti del mondo, senza subirne le conseguenze.
Ci pensano gli acidi del suo stomaco, i leucociti del suo sangue, i linfociti del suo apparato linfatico, a stendere al suolo ogni tipo di invasore.
Un corpo sano è paragonabile a una corazzata inaffondabile e capace di affrontare qualsiasi mare in tempesta.

I PARASSITI, I SEMI DI ZUCCA E IL MALLO DELLE NOCI

Quanto ai parassiti, segnalati da una percentuale di eosinofili superiore al 2%, ci stanno perché il nostro stomaco continua a non digerire, il nostro intestino continua a non assimilare, il nostro colon continua a non evacuare.
Prima cosa dunque mettersi a posto con la funzione digestiva e con la scorrevolezza del sangue, visto che col sangue denso della gente attuale, mortificata dal cibo cotto e dal cibo cadaverale, si va poco lontano.
Seconda cosa alimentarsi coi semi di zucca e a volte con un po’ di aglio, ottimi vermifughi, efficaci quasi quanto il mallo delle noci nostrane, che vanno preferibilmente consumate fresche all’interno dei loro naturali rivestimenti nerastri ed aromatici, o ancor meglio bevendo il nocino che contiene la juglina, autentica sterminatrice di parassiti (dal nome botanico della noce, che è per l’appunto juglas). Sempre a patto che il nocino non sia rovinato da una gradazione alcolica troppo elevata.

Valdo Vaccaro

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