LESIONI HSIL ALLA CERVICE E SOLUZIONI NATURALI

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LETTERA

Caro Dr Vaccaro, Mi chiamo Anna ed è la prima volta che le scrivo. Innanzitutto per dirle che ho scoperto solo da qualche settimana il suo blog e questo mi ha già aperto un mondo nuovo! E poi per raccontarle, il più brevemente possibile la mia storia e avere da lei qualche delucidazione.

MAI FUMATO E MAI ASSUNTO ALCOLICI

Ho 44 anni e ho iniziato ad essere vegetariana a gennaio 2011. Da circa 9 mesi sono vegana. Non sono mai stata una grande mangiatrice di carne, della quale non ho mai apprezzato il sapore fin da piccola, e non ho quasi mai bevuto latte perché mi causava problemi digestivi assai fastidiosi. Non ho mai fumato né fatto consumo di alcolici, pur avendo vissuto e lavorato per anni in paesi del Nord Europa dove il consumo eccessivo di alcol è drammatico.

SCIAGURATA CONSUMATRICE DI DOLCIUMI, QUESTO SÌ

Sono stata però una sciagurata consumatrice di dolciumi e di dolcificanti di ogni genere. Per anni ho avuto con il cibo un pessimo rapporto di dipendenza. Ho avuto dei lutti ed esperienze traumatiche nella mia vita che mi hanno portato a vedere il cibo come rifugio dai vuoti che attanagliavano la mia esistenza. Sono una persona molto sensibile e questo mi portava a star male per quasi ogni cosa, senza mai riuscire a trovare un equilibrio nervoso, emotivo e fisico.

TAGLIO NETTO A TUTTE LE PROTEINE ANIMALI

Poi, alla soglia dei 40 anni, dopo lunghi periodi di vegetarianismo e volontà di evoluzione spirituale, ho deciso di dare un taglio netto a tutto ciò che era di derivazione animale. Ho cominciato con l’eliminare carne e derivati, lasciando uova e latticini, ai quali ho dato un altrettanto netto taglio nove mesi fa.

UN COMPAGNO MERAVIGLIOSO, TANTA FRUTTA E UN RIFIORIMENTO DELLA MIA SALUTE

Devo questo anche al mio meraviglioso compagno vegetariano quasi vegano anche lui, con il quale vivo in Sardegna immersa nella natura e con i nostri adorati animali. Non solo cani e gatti, ma anche conigli, cavie peruviane e altri ancora! La sua famiglia ha un pezzo di terra e da 4 anni ho la fortuna di poter mangiare un’infinità di frutta e vegetali completamente bio, il che ha fatto rifiorire la mia salute in generale.

PIELONEFRITE E PESANTI CURE ANTIBIOTICHE IN OSPEDALE

A giugno 2011 ho avuto una pielonefrite acuta e adesso ho compreso che deve essere stata sicuramente una crisi eliminativa. Ho resistito oltre una settimana a casa con febbre 40-41 non mangiando nulla e vomitando anche la poca acqua che riuscivo ad ingerire. Solo che poi, non conoscendo ancora il suo blog e non dando retta al mio istinto, che mi diceva di non andare in ospedale, ho ceduto alle insistenze dei miei familiari e vi sono stata 4 giorni, facendomi intossicare di antibiotici, ai quali già so di essere allergica. Al ritorno dall’ospedale non avevo più febbre ma stavo più di là che di qua. Le dico solo che ho dormito quasi tutta l’estate, avvertendo un senso di continua spossatezza.

MAI PIÙ VISTO IL REPARTO DI UROLOGIA

Pensi che però da allora mi sono rifiutata di fare continuamente le analisi delle urine come volevano tutti in famiglia. Sapevo che essere vegetariana-vegana mi avrebbe fatto passare tutto, e così è stato. Da allora, mai più visto il reparto di urologia. Lei pensa che sia stata davvero una crisi eliminativa la mia?

DIAGNOSI DI HSIL ALLA CERVICE E SECONDA CONIZZAZIONE

Adesso, anch’io mi ritrovo ad essere una delle tante donne alle quali è stato diagnosticato un HSIL alla cervice, e il 12 Novembre scorso, dopo mesi di resistenze da parte mia all’intervento, sono stata sottoposta ad una seconda conizzazione con anestesia spinale. La prima era stata fatta ambulatorialmente e aveva decretato che ho un adenocarcinoma in situ. Ovviamente la responsabilità e la stupidità sono tutte mie. Oltretutto non avevo letto in tempo tutte le sue tesine sull’argomento, ma adesso l’ho fatto e questo ha chiaramente rafforzato la mia decisione di sempre, ovvero che se mai avessi avuto anch’io un tumore, mai e poi mai mi sarei fatta sottoporre a chemio e a chirurgia demolitiva.

TOGLIERE L’UTERO COME FOSSE ROBA DA NIENTE

I ginecologi e il primario dell’ospedale con cui ho parlato, per darmi un’idea delle loro balzane teorie mi hanno già detto chiaro che, se il referto istologico lo impone, mi toglieranno l’utero. Lo hanno annunciato come se fosse roba da niente, tipo andare a fare la spesa. Questo mi ha dato la conferma definitiva che i medici sono una categoria dalla quale voglio stare lontana il più possibile, e magari per sempre se ci riesco!

IL FAMIGERATO PAPILLOMA VIRUS TI TRASFORMA IN DONNA DI MALAFFARE

Tanto per farmi un’idea ancora più chiara, mi sono letta giorni fa la definizione di tumore alla cervice che ne dà l’AIRC, dove si dice che le donne più soggette a questo tipo di tumore sono coloro che fumano, che sono in sovrappeso, che hanno assunto per molti anni la pillola, che hanno avuto molti parti, che mangiano poca frutta e verdura. Alt! Ma il tumore alla cervice, secondo quanto gli stessi medici riportano e dicono a noi donne, non è causato da HPV, ovvero il famigerato Papilloma Virus che, sempre secondo loro, è a trasmissione sessuale e che nemmeno il profilattico può fare molto per prevenire? E in ambulatorio te lo dicono, nota bene, guardandoti come se tu fossi la peggiore delle prostitute!

VIRUS MORTI AI QUALI LA MEDICINA ATTRIBUISCE VITALITÀ, POTERE SELETTIVO E INTELLIGENZA!

Quindi io dovrei credere che questo famigerato virus vada ad attaccare delle povere donne che sono già abbastanza sfigate da essere sovrappeso, fumatrici e madri di troppi figli, lasciando invece in pace beata le fighe, le magre, le single e le suore? Una bella contraddizione in termini, non trova? Un virus selettivo ed intelligente quanto l’Hiv. Ma per favore!

HO FINALMENTE CAPITO I LIMITI COGNITIVI DELLA MEDICINA

Ora, ironia a parte, le dico che da quando mi hanno detto queste cose, mi sento paradossalmente più serena di prima. Non ho il minimo timore. Quelli che avevo prima si sono dissolti come neve al sole, perché so di essere sulla buona strada. So anche che, qualunque cosa accadrà, mi sarò scelta io, in piena consapevolezza, il finale della storia.

ARIA PULITA E ACQUA DEL GENNARGENTU

Sto quindi seguendo l’alimentazione vegana e quanto più crudista possibile come da lei consigliato. Ogni volta che posso vado col mio compagno in montagna a prendere aria e fare picnic rigorosamente vegani. Prendo molta aria pulita e già da 4 anni bevo acqua di sorgente del Gennargentu ogni giorno. Non sono ancora andata a ritirare il risultato istologico, ma so già che lo terrò il tempo necessario per farlo vedere al naturopata che ho già contattato e dal quale spero di ricevere consigli preziosi quanto i suoi.

LIBERAZIONE DALL’EUTIROX

Vorrei prepararmi al digiuno, che non sarebbe in verità la prima volta che faccio. Purtroppo assumo anche l’Eutirox da ahimè ben 10 anni per una tiroidite. Eutirox di cui mi voglio liberare una volta per tutte e la cui dose ho portato a 75 mcg da quasi 20 giorni. Conto di eliminarlo entro pochi mesi. Secondo Lei devo evitare di assumerlo durante il digiuno o devo comunque prenderlo? Io vorrei evitarlo, ma ho dei dubbi.

CERCHERÒ DI LEGGERE ANCHE LE TESINE SULLA TIROIDE

So che riceve moltissime e-mail e che forse non avrà tempo di rispondermi. Lo capirò e nel frattempo cercherò di leggere tutte le sue tesine anche sull’argomento tiroide. Alcune le ho già lette, ma le sarei davvero grata se potesse togliermi il dubbio. Nel frattempo le invio cordiali saluti e la ringrazio infinitamente, di cuore, per questo suo lavoro di divulgazione della verità. Ce ne fossero di più come lei! Buon lavoro!
Adele

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RISPOSTA

COMPLIMENTI PER LA GRINTA E ISTRUZIONI PER LA RICERCA SUL BLOG

Ciao Anna. Complimenti per la grinta che hai acquisito. Ti aiuterà a non farti sottomettere facilmente da chi ti dovrebbe assistere e non lo fa nei dovuti modi. Per le tesine sulla tiroide puoi inserire nel motore di ricerca tiroide, tiroidite, Eutirox, Hashimoto. Per i digiuni, inserisci le parole digiuno e crisi eliminativa. Per lo stacco dai farmaci inserisci detossificazione e farmaci. Quanto al tuo apparato genitale, due conizzazioni, ossia due asportazioni di porzione circolare del collo uterino, dovrebbero poter bastare.

NIENTE FARMACI E NIENTE EUTIROX DURANTE EVENTUALI DIGIUNI

Tieni presente che durante il digiuno è vietato assumere vaccini, farmaci e integratori. Vietata qualsiasi cosa che non sia acqua leggera o acqua e limone o acqua e succo d’arancia. Pertanto, prima di procedere a un digiuno devi assolutamente estromettere l’Eutirox con progressività, ritmo e un pizzico di prudenza,

DEFINIZIONE DI PIELONEFRITE

La pielonefrite acuta è un’infiammazione localizzata, che colpisce la mucosa del bacinetto renale o della pelvi renale, nonché il rene stesso. È spesso causata dal propagarsi di un’infezione sostenuta da patogeni appartenenti alla flora batterica intestinale, che possono arrivare al rene attraverso la vescica, oppure per via ematica dal sangue e linfatica dalla linfa.

SINTOMI

I sintomi indicativi dell’infiammazione in forma acuta sono febbre elevata, brividi, dolore in sede lombare, disuria o difficoltà nella emissione di urina. L’infezione determina nel rene un processo infiammatorio di carattere suppurativo, con la formazione di piccoli ascessi distribuiti nell’organo colpito.

EVOLUZIONE BENIGNA, CURE MEDICHE E CURE NATURALI

La pielonefrite ha un’evoluzione benigna al punto che i sintomi tendono a regredire in circa due settimane. In caso di anomalie urinarie concomitanti, l’infezione può dimostrarsi più resistente alle cure. Mentre la medicina ricorre agli antibiotici, la Health Science predica digiuno e riposo, accettando al massimo il ricorso a cure naturali mediante aglio, cipolla, porro, zenzero, peperoncino, cannella, mirtillo, tisana di malva e di ortiche. La dieta ideale di sostegno rimane quella vegan-crudista tendenziale

INCIDENZA DELLA PIELONEFRITE

La pielonefrite può colpire soggetti di qualsiasi sesso ed età, ma si verifica una maggior incidenza in donne per la loro uretra più corta, per gli influssi ormonali e per i traumi uretrali che esse subiscono nei rapporti.

TUMORI DELLA CERVICE

L’utero, o matrice, o cavità intrauterina, è l’organo dell’apparato riproduttivo femminile, dove viene accolto l’embrione in fase di gravidanza. Ha la forma di un imbuto rovesciato, con la parte superiore chiamata corpo dell’utero, e l’estremità inferiore detta collo o cervice. La cervice uterina è in diretto contatto con la vagina e si suddivide in due parti dette endocervice (vicina all’utero e rivestita da cellule ghiandolari), ed esocervice (vicina alla vagina e rivestita di cellule squamose). Queste cellule si incontrano e formano una giuntura nella cosiddetta zona di transizione o di confine. La maggior parte dei tumori della cervice prende origine proprio in questa circoscritta area.

CARCINOMI DALL’ESOCERVICE E ADENOCARCINOMI DALL’ENDOCERVICE

L’80% dei tumori della cervice viene catalogata come carcinomi a cellule squamose, derivanti dall’esocervice, e il 15% sono adenocarcinomi derivanti dalle cellule ghiandolari dell’endocervice. Il trattamento medico consiste nella chirurgia (asportazione dell’utero, o anche dell’utero più organi adiacenti tipo linfonodi, tube e ovaie), radioterapia e chemioterapia (cisplatino, paclitaxel, tapotecsa, e simili).

LESIONI DI BASSO E DI ALTO GRADO LSIL E HSIL

Il termine lesione squamosa indica la crescita anormale di cellule squamose o piatte sulla superficie della cervice. Le alterazioni possono essere di basso grado (LSIL, ossia Low grade Squamous Intraepithelial Lesions) o di alto grado (HSIL, ossia High grade Squamous Intraepithelial Lesions). Per le lesioni di basso grado è giusto assumere un atteggiamento attendista, visto che si risolvono spesso in modo naturale e spontaneo senza fare niente. Nell’alto grado invece i medici parlano di presenza di cellule con gravi modificazioni in senso neoplastico, e spingono decisamente per l’asportazione.

SOPPRIMENDO L’EFFETTO LA CAUSA RIMANE AL SUO POSTO

Succede però che ignorando la causa e la natura di tali malattie, la medicina ufficiale procede alla cieca. Gli interventi chirurgici, ben lungi dal combattere lo stato infiammatorio degli organi compromessi, mantiene tale stato e lo aggrava ulteriormente. Cisti, tumori, adenomi e quant’altro vengono estirpati con sanguinarie operazioni chirurgiche lasciando sempre in piedi la causa dell’affezione. Questi interventi sono incapaci di ristabilire la salute visto che sopprimono solo l’effetto di una causa che continua la sua azione mediante recidive e mediante nuove crescite.

SQUILIBRI MENTALI DA ISTERECTOMIA O ASPORTAZIONE DELL’UTERO

Shelton riceveva lettere a dozzine da donne infelicissime dall’equilibrio mentale sconvolto. Donne che avrebbero voluto non essere mai state operate. Donne che si pentivano amaramente di essersi sottoposte a tali interventi. Operate perché erano infelici per un motivo o per l’altro, ora stavano assai peggio di prima, vittime di tremendi esaurimenti nervosi. Alcune ricoverate in ospizi per malati di mente. Altre dominate dall’ossessione di trovarsi con la vita spezzata. Altre che si ripresentavano dai chirurghi per chiedere un trapianto di nuovo utero.

NIENTE ASPORTAZIONI E NIENTE RASCHIAMENTI

Pertanto, secondo la visuale della Health Science, niente asportazioni e niente raschiamenti, qualunque sia la loro natura, e la loro ubicazione. Se poi la loro gravità è maggiore, come nel caso HSIL, un motivo in più per non aggiungere male al male. Se una persona è malmessa davvero non sarà certo un’operazione devastante, corredata da anestetici, eparina e antidolorifici, a darle qualche forma di sollievo.

TRATTAMENTI COSTRUTTIVI E PRIVI DI AGGRESSIVITÀ

Tutta la vis curativa ed auto-curativa va rivolta ad azioni razionali, non distruttive e non mutilanti.
Bagni genitali di 20 minuti cadauno, tre volte al giorno (da sospendersi 3 giorni prima del ciclo, e da riprendersi appena cessato), frizioni fredde mattiniere al corpo, vita all’aria aperta ed esercizio fisico, passeggiate in collina, regime vegetariano-fruttariano, pensiero positivo. Questi i trattamenti che si addicono a tutti i disordini genitali della donna, dai disturbi mestruali, alle emorragie, alle ulcerazioni, alle perdite, ai tumori e ai cancri della matrice, alle cisti e ai tumori dell’ovaio.

IL RITORNO ALLA SALUTE È SEMPRE POSSIBILE QUANDO RIPRISTINIAMO LE QUALITÀ AUTOGUARITIVE DEL CORPO

Normalizzando la digestione e favorendo la eliminazione delle sostanze estranee ed ostruenti dal corpo, si offre al sistema immunitario la possibilità di esplicare al meglio i suoi compiti, si creano le condizioni per il ritorno della salute nella misura in cui esistono le premesse per la ripresa.

Valdo Vaccaro

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LETTERA    1

UN PARERE SUL CICLO

Caro Dr Vaccaro, Nel ringraziarla nuovamente per la sua risposta veloce ed esaustiva. La disturbo ancora per un consiglio sul mio ciclo mestruale. Da qualche giorno ho doloretti al basso ventre e senso di gonfiore. Mi dovrebbe tornare il ciclo oggi o domani, ma da stamattina i dolori sono spariti.

POSSIBILITÀ DI STENOSI CERVICALE E DI ULTERIORE PUNTATA OSPEDALIERA

La ginecologa che mi ha operato mi aveva detto che in caso di conizzazione può verificarsi una stenosi cervicale che impedisce al sangue di fluire liberamente verso la vagina. Mi ha pure raccomandato di tornare subito in ospedale se dovesse accadermi, poiché significherebbe sangue dentro l’utero ed infezioni possibili. Ora, di tornare in ospedale per questo motivo, non ho per niente voglia, anche perché dovrei avvertire dolori fortissimi, cosa che non ho.

TIMORI CONNESSI CON L’ARRIVO DEL CICLO

Però ho i disturbi tipici dell’imminente arrivo del ciclo. So che per Lei il ciclo perfetto è quello con pochissimo o niente sangue, ma io purtroppo non sono ancora a quel punto, essendo intossicata dall’Eutirox. Mi potrebbe gentilmente consigliare un rimedio naturale per regolarizzare il ciclo? Premetto che da tantissimi anni ormai il mio ciclo è regolare nonostante l’Eutirox.

NON VOGLIO PERDERE DI NUOVO LA MIA SERENITÀ

Pensa che la riduzione progressiva del dosaggio potrebbe causare ritardi nelle mestruazioni? So che finocchio e prezzemolo aiutano molto in questi casi, ma basta mangiarli crudi a pranzo e cena per avere risultati? Temo molto la stenosi cervicale e non voglio perdere la serenità acquisita per questo banale problema. La ringrazio di cuore nuovamente, cari saluti e buon lavoro

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RISPOSTA     1

Ciao Adele. Assumere prezzemolo, finocchio, tarassaco, ribes, camomilla, equiseto. VV

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LETTERA      2

FINALE DELLA MIA STORIA CON L’HSIL

Gentile Dr Vaccaro, La voglio rendere partecipe del finale della mia storia con l’HSIL, dopo un anno esatto dal primo nefasto Pap Test e tutto quello che ne è conseguito, vale a dire tre colposcopie, un altro Pap test, e due conizzazioni alla cervice.

SUPERATO IL CICLO CON QUALCHE SOFFERENZA

Il ciclo mestruale è poi tornato tra dolori atroci e qualche problema. Sempre meglio che avere un versamento di sangue all’interno dell’utero come paventato dai ginecologi, che come tutti i dottori in medicina allopatica, non possono mai esimersi dallo scoraggiare pazienti già abbastanza sfortunate da capitargli sotto le mani e i ferri!

NESSUNA TRACCIA DEL FAMIGERATO CEPPO N. 16

Stamattina il referto istologico, il verdetto finale. Non vi è traccia alcuna di ulteriore neoplasia, solo alcune ulcerazioni e metaplasie a carico delle cellule dell’epitelio. Nessuna traccia o menzione del famigerato ceppo N. 16 HPV che doveva portarmi alla tomba in breve tempo. Chissà come mai? Ma come faranno poi a riconoscerli tutti, questi cattivissimi ceppi HPV. Il mio utero, purtroppo per loro, è salvo. Lo sarebbe stato in ogni caso.

IMPORTANTE AVER EVITATO FARMACI E CIBO SPAZZATURA

Sono felice? Certamente. Sono anche un po’ incazzata? Sì, assolutamente. Ho avuto la conferma che la mia seconda conizzazione è stata inutile e dolorosa, e ringrazio me stessa e il mio corpo per essere riuscita a superare questo anno senza mai perdere la testa o rifugiarmi nel cibo spazzatura e nei farmaci. Sa come ho festeggiato la notizia? Con una bella spremuta di arance fresche, preceduta a colazione da un bel kiwi e una banana.

FARÒ TANTE COSE TUTTE BELLE

Mi ridarò forse alla pazza gioia alimentare e alla bella vita? Certo che sì! Mangerò ancora più verdure e frutta pulsanti e vibranti di vitalità e di sole, berrò acqua ancora più pura e limpida, schiverò ancora di più tutto il cibo spazzatura esistente sulla faccia della Terra, e il mio sarà non solo un veganismo crudista più consapevole, ma anche infinitamente grato all’Universo che, attraverso questa mia esperienza, mi ha fatto conoscere Lei e il suo fondamentale lavoro di informazione. Farò ancora più l’amore con il mio meraviglioso compagno, una vera Luce nella mia vita, vegano anche lui, andrò ancora più spesso per boschi e campagne a raccogliere ortiche, borragine, finocchietto selvatico, funghi, erba cipollina e via così.

SUL BLOG HO TROVATO LE RISPOSTE CHE MI SERVIVANO

Perché so che nulla avviene per caso, e nel suo blog ho trovato tutte le risposte di cui avevo bisogno. Il mio corpo sta facendo il resto. Io sto bene e sarò ancora più sana in futuro. Il veganismo biologico è la risposta, e niente potrà mai cambiare questa realtà. Il genere umano deve capirlo presto o rassegnarsi all’estinzione.

QUANDO CI SI SALVA DAL BARATRO NON SI PUÒ CHE RINASCERE E RICARICARSI

Non so se questa mia e-mail verrà pubblicata, la mia intenzione era quella di ringraziarLa ancora una volta dal più profondo del cuore. Lei, e la mia forza di volontà forgiata dal mio spirito e dal buon cibo che mangio, mi avete letteralmente salvata dal baratro in cui sarei inevitabilmente caduta se non avessi preso la migliore decisione della mia vita 4 anni fa. Le faccio i migliori auguri di buone feste. Buona guarigione, e buon lavoro!
Adele

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RISPOSTA

MANTENERE LE POSIZIONI

Ciao Adele. Mi fa ovviamente grande piacere questo tuo eccezionale recupero. Ritrovare l’equilibrio, la armonia interna ed il sorriso sono cose fondamentali. Che tutto questo arrivi alla vigilia
delle festività assume un significato particolare. Hai saputo risalire la china ed è fondamentale  mantenere lo stato di grazia, quel Milieu Intérieur di Claude Bernard che significa omeostasi e armonizzazione con noi stessi e col mondo che ci circonda.

CHI HA SEMINATO BENE NON HA MOTIVI PER STIGMATIZZARE SE STESSO

È fondamentale pertanto resistere ai fattori di disturbo che inevitabilmente si presentano nel corso del vivere quotidiano. Mi riferisco anche a cose ricorrenti e scontate come il mestruo, dove esistono degli effettivi margini di miglioramento. Bisogna fare in modo di non arrivare impreparati e sguarniti a questi appuntamenti. Quando si è fatto il meglio nell’impostare le nostre priorità e i nostri progetti, quando abbiamo seminato a regola d’arte, i risultati non mancheranno e potremo in ogni caso fare sonni tranquilli.

I PROGETTI POSITIVI CI OFFRONO MOTIVAZIONE E GRINTA

Per avere un sangue perfetto servono digestioni virtuose a ritmo seriale. Per avere uno spirito sereno servono atteggiamenti positivi sistematici, capaci di esorcizzare ogni sterzata controproducente ed ogni ricaduta. Quando si ha un programma di buone intenzioni e di cose belle da farsi, come nel tuo caso, c’è di che essere ottimisti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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