LEUCOCITOSI DI KOUCHAKOFF, SONNOLENZA E CARENZE FOSFORICHE

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LETTERA

PROBLEMI DI DIGESTIONE E STORIA DELLA MIA ALIMENTAZIONE

Ciao, ho 32 anni e leggo con molto interesse il tuo blog. Mi sono deciso a scriverti per esporti i miei problemi che, per la medicina, sembrano irrisolvibili oppure non-problemi. Fino a 7 anni mi hanno dato a forza latte e plasmon (all’epoca dicevano che ero stitico). Poi non l’ho mai più preso perché mi dava forti nausee. Dai 7 anni ai 12 praticamente non mangiavo. Tutti era disperati e sono andato avanti a Carpantin e CoCarnettina B12. Dai 13 anni in poi ho cominciato a mangiare come un matto, dato lo sviluppo improvviso e rapido. Da allora la mia dieta si è basata sulla pasta (2 volte al dì), sui latticini e gli insaccati. Poca verdure e frutta una volta al mese! Legumi e frutta secca a Natale. Ora comunque mangio tutto al contrario di prima.

DAI 20 ANNI IN AVANTI ARRIVANO I COLPI DI SONNO POST-PRANDIALI

Un serio problema sorge attorno ai 20 anni quando dopo i pasti mi vengono colpi di sonno che mi costringono ad andare a letto in fretta. Fu risolto tutto con una pastiglia per lo stomaco. In questi ultimi anni, dopo il pranzo, il sonno mi prende sulla scrivania, portando con sé confusione mentale, difficoltà di concentrazione sempre più marcate, fatica a ricordare alcune cose e leggera difficoltà a camminare (gambe e braccia pesanti). Pancia gonfia, tanta aria e anche 3 evacuazioni dopo ogni pasto “del giorno” (3 volte anche dopo un capuccino e 1 cornetto, mai la sera). Ho sempre mangiato moltissimo fin dai 12 anni (però facevo anche molta attività fisica). Da aggiungere che dai vent’anni in poi ho fatto vita alla scrivania. Ciononostante ho continuato a mangiare le stesse quantità. Credo proprio che mangiavo per gola e per abitudine, più che per necessità.

BRUSCA TRANSIZIONE AL VEGANISMO E CALO PONDERALE

Da 5 mesi ho fatto una transizione radicale al veganismo, dal giorno alla notte. In realtà avevo lasciato 3 uova la settimana, 1 yogurt ogni 15 gg, e pesce ogni 2 settimane. In seguito all’assunzione di seitan (con conseguente sfogo di bolle gigantesche) ho pensato di essere intollerante al glutine e quindi l’ho tolto. Ma, così facendo, ho tolto anche tutto quello a cui ero abituato a mangiare, col risultato di perdere 10 kg in 3 mesi. Mangiavo tanta frutta fresca (5 frutti al dì), verdura, legumi (una passione ritrovata) e tanta frutta secca. Una mattina mi sveglio con dei dolori alla schiena (pare costola mobile) che non mi permettono di stare seduto (la radiografia non mostra nulla di rotto). In seguito al consiglio del dottore, ho ricominciato a mangiare pasta e cereali. L’ipotesi è che abbia perso funzionalità nella fascia muscolare che avvolge la cassa toracica. In effetti, se faccio una settimana intensa di cereali, il dolore diminuisce. Comunque a me pare invece di aver perso solo grasso.

ORA STO A 65 KG E STO ANDANDO MEGLIO

Nelle gambe i muscoli mi sono rimasti intatti. Peso 65 circa per 178 cm ed ero arrivato ai 55 kg. Ora sto riacquistando massa su braccia e gambe. Dalle tue tesine deduco che le cause potrebbero essere errate calorie introdotte, oppure malassorbimento intestinale. Da notare che in quel periodo facevo 5 piani di scale con due borse della spesa, parlando al telefono con l’ auricolare. senza minimo fiatone! Mi erano passati anche i dolori alla colonna che avevo, da anni, tutte le mattine al risveglio da letto. In quel periodo andavo in bagno 1 volta al mattino. Maggiore concentrazione. Da qui ho dedotto fosse colpa dei carboidrati o zuccheri. Che dici? Purtroppo il fiatone sta ritornando progressivamente da quando sto rimangiando pasta, riso e cereali. E mi sta succedendo un altra cosa: vado in bagno a giorni alterni! Cosa sarà?

CARENZA DI VITAMINA-D E CARENZA DI FOSFORO

A Febbraio 2011 mi hanno trovato, per caso, carenze di 25OH (10, livello di riferimento 30-100) e carenza di fosforo nel sangue. Fatto tutti esami del sangue possibili, compresi celiachia e altri esami per intolleranze a livello dello stomaco. Esclusi problemi paratiroidi, reni e fegato. Tutto regolare. Devo dire che in questi ultimi anni mi sono esposto pochissimo al sole. Ora sto cambiando regime. Mi chiedo: potrebbero le carenze essere date dall’alimentazione oppure dai disturbi di pancia? Ho cambiato alimentazione da pochi mesi ed il fosforo continua ad essere intorno ai 2.2 (2.7 – 4.5). Raramente l’ho trovato a 2.6 o 2.7. Regolare il calcio che si aggira intorno a 9.8-10.1 (8.6 – 10.2). Potrebbe essere l’alimentazione smoderata per anni? E’ rimediabile dici? Altro problema sorto nell’ultimo anno sono le piastrine a 115-120 (150-400), e il volume piastrinico medio 12.7 (8.0 – 11.9). Nell’ ultimo emocromo del 27/8/2012 risulta, per la prima volta nella mia vita: Eritrociti 4.39 (4.5 – 6.0), Emoglobina 13.1 (13.5-18.0) e Ematocrito 38.7 % (40-54). Durante il cambio del regime alimentare gli esami delle urine contenevano anche chetoni, albumina e muco. Invece, le analisi piu’ recenti delle urine mostrano solo presenza di ossalati e muco. Per la carenza di D ho preso il Dbase 25000 UI, 1 al mese, per quasi un anno. Direi che non ha funzionato. Ad Aprile 2012 (inizio cambio alimentazione) avevo la 25OH a 20; questa estate ho preso molto sole. Ora dovrà ripeterla e sono curioso del risultato. Ovviamente non si sa da quanto anni ho queste carenze.

ATTUALE MENU

Il mio attuale sistema alimentare è come segue. Al mattino mangio quando ho fame oppure salto. In caso positivo si tratta di frutta fresca oppure gallette di mais-riso con crema nocciala (nocciola e malto di riso), aggiungendo spesso latte di soia con cereali vari e uvetta. A pranzo consumo spesso riso integrale, al pesto o al sugo, e tanta insalata mista cruda. Al pomeriggio frutta fresca, oppure secca a guscio, oppure soia con cereali se non l’ho già mangiata al mattino. La sera verdura cruda e cotta e dei legumi. Eventualmente frutta secca in guscio. Ogni tanto minestrone o crema di zucca. Non mangio più pane, a parte le fette ai cereali a volte incluse nella colazione. Condisco con abbondante olio extravergine di oliva. A volte avocado serale. A volte banane. La centrifuga non ce l’ho ancora. Bello da notare che, anche se mangio alle 17 del pomeriggio, il mattino seguente spesso non ho fame. In effetti ho anche problemi di alito cattivo al risveglio, tranne nel periodo senza glutine nel quale ero dimagrito, pur non mangiando carne né latticini. Cosa ne pensi dei problemi di pancia, fosforo, D, anemia, piastrine e del dolore costale/schiena. E dei miei disturbi nella concentrazione e fatica che ho dall’età dei 20 anni? Introduco poche colorie? Ma se levo pasta e riso, dove li prendo i carboidrati? Grazie moltissimo.
Michele

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RISPOSTA

E’ PRIORITARIO PER TE ACQUISIRE UNO STATO DI FORMA E DI EQUILIBRIO PSICOFISICO

Ciao Michele, Tanti sbalzi, tanti problemi, tante disfunzioni, un mare di dubbi e di domande. Ovvio che non è facile risponderti a tutto. Ogni singola disfunzione può rappresentare un inestricabile enigma, vista la multifattorialità che caratterizza ogni situazione umana. La stessa medicina, coi suoi specialisti gastroenterologi non ti ha risolto alcun problema e ti ha praticamente catalogato come un malato immaginario. Una cosa è certa, ed è che hai tuttora un corpo non ben registrato e non ben equilibrato. D’altra parte, hai fatto una transizione brusca al veganismo soltanto 5 mesi fa, per cui ci può essere pure l’accavallamento dei problemi eliminativi, che vanno ad aggiungersi a quelli pre-esistenti. Devi chiaramente tonificare e rafforzare il tuo fisico.

LE TOSSINE NON SVANISCONO E DEVONO ESSERE MANDATE FUORI ATTRAVERSO IL SANGUE

Mandar fuori le tossine dal corpo è indispensabile, ma non possiamo pretendere che esse svaniscano nel nulla come per magia. Un corpo, impregnato di veleni accumulati per anni, se li tiene depositati all’interno, senza alcuna possibilità di utilizzarli. Deve disgregarli in modo progressivo e smaltirli, ovvero riaccompagnarli fuori per via linfatica ed ematica, oltre che cutanea e polmonare.

CARENZE DI FOSFORO E DI VITAMINA-D

Per quanto concerne le carenze fosforiche, le risolvi inserendo regolarmente nella tua dieta semi di zucca, germe di grano, semi di girasole, semi di sesamo, pinoli, mandorle, noci, noccioline, castagne, noce di cocco, miglio, saraceno, orzo, riso integrale, cavolini di Bruxelles, cavoli, patate con la buccia. Per la vitamina-D non servono pasticche ma più sole, più semini, più verdure verdi scure e più succhi.
I valori fuori norma (esempio nelle piastrine), si regolarizzeranno da soli, man mano che migliorerai la tua dieta.

COS’E’ LA SONNOLENZA

Possiamo definire la sonnolenza come un torpore psicofisico caratterizzato dal bisogno di dormire, legato a diversi fattori, non escluso quello stagionale. Un antico proverbio parla, non fuori luogo, di “Aprile dolce dormire”. Per la medicina, la sonnolenza è un indicatore di sovraccarico epatico e di steatosi epatica (fegato grasso), e quindi di un dismetabolismo dei glucidi e/o dei grassi. Al di là di ogni considerazione patologica, la sonnolenza tende ad essere indice di un cattivo stile di vita, dove manca il cibo vitale, manca il movimento, manca il sole, manca la respirazione profonda e ritmata. La sonnolenza è tipica dei grandi mangiatori di carne, che la risolvono col digestivo, col caffè, col the, col dolcetto e con le cole.

ACCETTABILI IL BREVE PISOLINO E LA SIESTA, MA NON I COLPI DI SONNO AL VOLANTE

Un minimo di sonnolenza, è accettabile, e nessuno si scandalizza per un pisolino di 15 o 30′ nel dopo-pasto. In certi paesi esiste persino la religione della siesta. Pericoloso invece guidare l’auto nei lunghi percorsi in condizioni di sonnolenza, soprattutto se da soli e in ore notturne. Resistere alla sonnolenza, quando si è al volante, può essere fatale per sé e per gli altri. Consigliabile fermarsi e fare un sonnellino, o sgranchirsi le gambe, o darsi una bella rinfrescata al viso.

SONNOLENZA POST-PRANDIALE E LEUCOCITOSI DIGESTIVA

Il titolo che ho dato alla presente tesina, ti fa capire quanta importanza io annetta alla leucocitosi digestiva. I colpi di sonno di cui parli sono la costante della tua vita, e non li hai mai risolti. Significa che ogni tua digestione rappresenta un vero e proprio dramma interno. La sonnolenza può essere di tipo fisiologico e compensativo, in chi è a semplice debito di sonno e di calorie, e può essere di tipo patologico in diversi altri casi, come in quello postprandiale, che indica per l’appunto una moltiplicazione abnorme dei leucociti.

IL TROPPO DIMENTICATO ESPERIMENTO DI KOUCHAKOFF

Nell’esperimento di Paul Kouchakoff, presentato alla 1° Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, si era dimostrato, mediante provette di sangue, prelevate prima di pranzo e due orette dopo, che i leucociti in fase pre-pandriale erano, per i tre gruppi di persone testate (vegancrudiste, latte-ovo vegetariane e carnivore), sulla normale media delle 6000 unità per mmc di sangue. In fase post pranziate succedeva di tutto. Nei normali vegetariani c’era un raddoppio dei leucociti a 12000 leucociti ed oltre. Nei carnivori c’era una triplicazione a 18000 e oltre. Nei vegancrudisti nessuna variazione, 6000 prima e 6000 dopo. I medici di oggi tendono a ricordare le cose che gli fanno comodo, e a mettere nel dimenticatoi quelle imbarazzanti, anche se cariche di brillantezza scientifica.

LA LEUCOCITOSI È UNA ENNESIMA PROVA DEL NOVE CHE L’UOMO È VEGAN PER DISEGNO

Kouchakoff non fece in tempo a vincere il Nobel della Medicina, ma i suoi allievi sì, e furono premiati nel 1948. Quella della moltiplicazione leucocitica, una specie di attacco temporaneo di leucemia, dimostra con chiarezza come l’organismo umano digerisca, assimili e gradisca il cibo vegancrudista, malsopportando il cibo vegetariano cotto ed ovo-caseinico, e trovando patologica ogni digestione inclusiva di proteine animali. Ovvio che i cibi proteici e i cibo proibiti scaldino e diano l’illusione di darti la carica. In realtà la digestione carnea è una digestione patologica ed avvelenante, per cui il corpo, tramite i suoi neurotrasmettitori ormonali, costringe il cuore ad operare in accelerazione e in tachicardia.

UN BUON ESTRATTORE PUÒ ESSERE LA SOLUZIONE VINCENTE

Pertanto, ti consiglio di rileggere le mie tesine “Alimentazione Naturale e salute a 360 gradi“, “Cibo per la vita“, “L’arte del mangiare semplice e sano“, “La grande svolta igienistica“, dove troverai tutte le dritte che ti servono. Basilarmente devi semplificare le cose, evitare vuoti alimentari, mangiare meno e più spesso. Se il problema stesse davvero nel fegato intossicato, condizione davvero penosa che porta l’intero organismo a seguirne per sorti, la cosa migliore è ricorrere a una cura di centrifugati includenti carota, sedano, carciofo, tarassaco e zenzero, aggiungendoci sempre 2-3 cucchiai di germe di grano. Consigliabile pertanto l’acquisto di un buon estrattore. Mettere un forte freno al consumo di amidi cotti, farine 00, cibi dolci e cibi salati, distruttori di calcio e di ferro, e inibitori della vitamina-D.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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