MIODESOPSIA, LIPOMA E QUALCHE INQUIETUDINE DI TROPPO

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LETTERA

MIODESOPSIE ALL’OCCHIO DESTRO

Caro Valdo, voglio innanzitutto ringraziarla di cuore per la sua attività di divulgazione e sulle preziose informazioni riguardanti i benefici che apporta la pratica igienista. Ho quasi 43 anni e sto vivendo un periodo particolarmente stressante. Da un paio d’anni circa soffro di miodesopsie all’occhio destro (che, neanche a dirlo, è quello dal quale vedo meglio) che mi procurano una grande ansia. Faccio il pittore e temo che un eventuale peggioramento possa compromettere il mio lavoro.

UN LIPOMA AL FIANCO DA ELIMINARE MEDIANTE AUTOLISI

Sempre da qualche anno ho anche un lipoma sul fianco sinistro del corpo che vorrei ora cercare di eliminare attraverso autolisi con un digiuno di alcuni giorni, magari ripetuto a intervalli di un mese.
Le chiedo di darmi un piccolo aiuto e indirizzarmi correttamente. La mia paura più grande è che il digiuno terapeutico possa favorire l’insorgenza di nuovi corpi vitreali nell’occhio, avendo letto sul web che il digiuno prolungato potrebbe provocarle. Mi piacerebbe mettere in pratica i suoi preziosi consigli il prima possibile, cercando di non incappare in qualche errore. La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che vorrà darmi.
Roberto

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RISPOSTA

IL DIGIUNO IGIENISTICO NON PRESENTA CONTROINDICAZIONI

Ciao Roberto. Il digiuno non presenta gli effetti indesiderati che hai citato, per cui puoi farlo in tutta tranquillità, soprattutto se decidi per una versione limitata a 3-5 giorni, ripetuta eventualmente dopo un mese. Potrebbe al contrario rivelarsi utile sia per il lipoma che per la miodesopsia. Questo argomento delle mosche volanti lo avevo affrontato nella tesina “Contromisure ai corpi volanti chiamati floaters“.

COSA SONO LE MIODESOPSIE

Le miodesopsie (dal greco òpsis=visione e myôdes=mosche) sono dei corpi mobili filiformi o puntiformi che proiettano sulla retina la loro ombra e compaiono all’interno del campo visivo generando il cosiddetto fenomeno delle mosche volanti. Fisiologicamente il bulbo oculare contiene i corpi mobili. Pertanto il fenomeno si può manifestare a qualunque età. La presenza delle mosche volanti indica che il vitreo si è leggermente liquefatto e che parte delle sue fibre si muovono dentro l’occhio. La liquefazione del vitreo provoca spesso un distacco del vitreo con conseguente prolificazione dei corpi mobili e possibili lesioni retiniche.

COMPARSA DI SCINTILLE LUMINOSE E PERDITA DELLA COMPONENTE ACQUOSA NEL VITREO

A causa dei continui movimenti dell’occhio, le fibre vitreali deteriorate possono anche determinare la comparsa delle scintille luminose per una stimolazione meccanica della retina. Per vari motivi tipo caldo, sudorazione, traumi, miopia, il vitreo perde la sua componente acquosa e si contrae, come una spugna strizzata, distaccandosi progressivamente dalla retina. Il paziente vede spesso lampi luminosi e nota corpi mobili nel campo visivo. Non sono estranei a questo fenomeno le ossidazioni interne, i radicali liberi e i traumi psicologici, oltre che le tensioni del vivere quotidiano. Un incremento del metabolismo  e una fase digestiva-assimilativa-evacuativa più efficace e funzionale sono determinanti.

CORPI MOBILI FLOTTANTI ALL’INTERNO DEL VITREO

La sintomatologia tipica riferita è la visione di oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono se cerchiamo di fissarli. I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare, come pareti bianche e cielo azzurro.
Sebbene il paziente abbia la sensazione di vederli sulla superficie oculare, in realtà sono flottanti all’interno del vitreo e la loro percezione è dovuta alla proiezione sulla retina, ovvero sulla pellicola fotosensibile dell’occhio.

INESISTENZA DI TERAPIE SPECIFICHE

Al momento non esiste una terapia farmacologica che elimini completamente il disturbo. Si consiglia di non guardare in modo ossessivo il corpo mobile. Meglio concentrarsi sull’immagine piuttosto che sulle ombre vaganti. Si consiglia di condurre una vita sana, con un’alimentazione ricca di vitamine, sali, frutta e verdura. Inoltre è importante non andare in condizioni di disidratazione. Il ricorso ad angurie e soprattutto a meloni  a scorza gialla corrugata, ricchi di deliziosa acqua biologica zuccherina e disponibili per tutto l’inverno.

SEGUIRE CON COERENZA LE NOSTRE STRATEGIE SALUTISTICHE

Pertanto, una dieta vegan-crudista tendenziale e sostenibile, una esposizione ai raggi solari, e una applicazione coerente delle strategie salutari proposte nei miei testi e nel mio blog, uno stato di maggiore serenità e di fiducia in se stessi, mettendo al bando gratuite paure e ingiustificati stress, porteranno sicuramente a dei miglioramenti, senza escludere una remissione spontanea e totale della alterazione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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