MONDO VEGETALE: ENERGIA VIBRAZIONALE DI NUTRIMENTO E BENESSERE

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(Conferenza di Padova del 23 marzo 2014)

BENVENUTI A PADOVA

Buona Domenica e Buona Primavera a tutti voi, Amiche e Amici di Padova e dintorni. Riempire una sala da 400 persone non è cosa semplice, ma grazie all’esemplare lavoro degli organizzatori Stefania ed Andrea siete accorsi puntuali e numerosi da Roma, Milano, Cagliari, Mantova, Soave, Treviso, Conegliano, Cittadella, Bolzano, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Preganziol, Bassano, Spinea, Vicenza, Venezia, Ferrara, Rovigo, Viareggio, Massa Carrara, Adria, Rimini ed altri posti ancora.

RICHIESTA DI ORIENTAMENTO

Anche per questo sento di dovervi dire qualcosa di speciale, qualcosa che viene dal di dentro, qualcosa che riguarda il buon cibo quotidiano, ma non solo quello. D’altra parte colgo in voi l’esigenza costante di un messaggio forte e intenso, di un indirizzo e di un orientamento, quasi io rappresentassi nel mio piccolo una specie di Stella Polare del momento con tanto di Orsa Maggiore e di Orsa Minore.

IL GERME DEL CONTROPENSIERO

La colpa di questa vostra pretesa esondante ed eccessiva è anche mia, avendo io contribuito a disseminare nella cultura corrente il germe del contro-pensiero. L’ho fatto con la solita umiltà, volando basso, in stretta solidarietà con chi mi segue e con chi mi cammina a fianco. L’ho fatto forse meglio di altri in termini di trasparenza e di coerenza, generando un crescente coinvolgimento. Sette anni di libri e di tesine, di meeting e di risposte, sette anni di scambi intensi col pubblico non sono passati invano e hanno inciso, lasciando una certa traccia.

UNA DIFFERENZA DI VERVE

Se quelli che vanno alle mega-conferenze del prof Campbell ne vengono fuori interessati sì, conquistati sì, ma solo in parte, senza quella vena di entusiasmo in più capace di fare la differenza, qualche motivo ci dovrà pure essere. Non stra-capitemi. Non sto attribuendomi doti speciali da Sai-Baba o da guru del Nord-Est, o da magico risolutore delle faccende inestricabili. Ho sempre sottolineato la mia refrattarietà alle aureole, alle acquasantiere, alle celebrazioni, alla santificazioni, alle lauree ed alle onorificenze. L’Italia è del resto piena di santi e di eroi veri, di artisti e di geni ineguagliabili.

STUDENTE FUORICORSO DELLA AMBULANT

Ho ben poco a che fare con loro. Succede però che più lo dico, lo scrivo e lo ripeto e meno vengo creduto. Tant’è che mi si vorrebbe personaggio straordinario depositario di verità e di poteri speciali, mentre sono pieno di difetti, di limiti e di vulnerabilità. Posso accettare di essere acclamato come fondatore della Ambulant University, ma non intendo affatto esserne presidente o rettore. Preferisco esserne ricercatore, studente fuoricorso o magari bidello. Non sono parente del Dalai Lama,  non sono cugino di Nembo Kid e non sono carbonaro del Terzo Millennio. Pietro Micca fece allontanare i compagni dalla galleria, prima di dar fuoco alla miccia e lasciarci pure le penne. Io sono ancora qui. Non so se mi spiego.

QUALCOSA DI SPECIALE

Eppure, lo riconosco, ci deve essere qualcosa di speciale nel mio messaggio, e ci deve essere qualcosa di speciale pure nelle vostre attese. In definitiva finisco per recitare le stesse nenie buoniste dei pontefici, condite di qualche chicca di saggezza sulla salute e sul comportamento. Papa Francesco però, per quanto simpatico e alla mano egli sia, per quanto sobrio e rivoluzionario egli possa apparire, continua a contraddirsi sul tema alimentare ed etico, sposando col suo Vaticano la causa dei macelli, del Codex Alimentarius, la causa delle multinazionali.

BUONISMI E INCONGRUENZE

Sollecita sì il sacro diritto di un lavoro dignitoso per tutti e per i giovani in particolare, ricorda sì il diritto ad una sistemazione per i meno abbienti, per gli immigrati e i diseredati, ma poi frena, arretra e fa calare il sipario, proprio quando è il momento di affondare il colpo sulle lobbies, sulle banche ladresche, su Bilderberg, su Soros, su Rothschild e su Rockefeller, su chi chiude il rubinetto del danaro con l’esplicito scopo di impoverire il pianeta e far vacillare il sistema mondiale, portandoli alla fame e alla arrendevolezza, all’obbedienza ed alla neo-colonizzazione. Non conosco chi prepara e allestisce i discorsi papali. Gli ricordo però che silenziare e nascondere, insabbiare e non menzionare con chiarezza chi tira le fila nel teatro terrestre dei burattini, significa scadere nell’ipocrisia e nell’omertà, significa tenere il palo al malaffare e alla delinquenza politica internazionale.

SIAMO CIRCONDATI DA GENTE PRIVA DI VALORI

Il mio personale messaggio, e soprattutto le vostre sacrosante attese, sono qualcosa che va al di là dell’Urbi ed Orbi, qualcosa che va al di là dell’essere cattolici, musulmani, buddisti, vegani ed igienisti, qualcosa che va al di là del tetto proteico di Colin Campbell. In realtà siamo tutti stanchi di essere etichettati, classificati, codificati, perseguitati ed imbrogliati. Siamo stanchi di ricevere lezioni di vita e di morale da gente priva di valori e di attributi. Siamo stanchi di essere presi per i fondelli dagli speculatori, dai falsi profeti, dai falsi benefattori, dagli acquavendoli e dai venditori di fumo.

NON SIAMO STRACCIONI E NON SIAMO FALSARI

Se esiste un senso della vostra presenza qui a Padova, esso sta nel fatto che c’è maggiore consapevolezza e maggiore presa di coscienza. Ci stiamo finalmente accorgendo del vergognoso tentativo di trasformare questo paese in una nazione di straccioni e di questuanti, di poveri e di derelitti, di scialacquatori e di indebitati, di bamboccioni e di scansafatiche, di disperati senza valori, senza soldini da spendere e senza difese costituzionali. Un tentativo demenziale, visto che in realtà siamo il paese più ricco del mondo. Non abbiamo bisogno di stampare dollari falsi e svalutati come fanno alla Federal Reserve di Washington-DC, né tantomeno abbiamo bisogno di impadronirci delle risorse altrui. Possediamo il più grosso patrimonio storico-artistico-culturale dell’Occidente. Volendo, potremmo fare cassa vendendo quadri, sculture, anfiteatri e colossei.

SIAMO IL PAESE DELLE INVENZIONI

Liberandoci dalle trappole e dagli spropositi di Bruxelles, affrancandoci dalle sabbie mobili dell’Euro, dalla schiavitù Monsanto, dalle indescrivibili crudeltà Cremonini e dalle schifezze dei rifiuti tossici, diventeremmo leader planetari dell’agricoltura biodinamica e dell’alimentazione virtuosa. L’artigianato e l’imprenditorialità non ci mancano ma sono al contrario caratteristica peculiare di questo paese che con Archimede da Siracusa (287-212 a.C), inventò la vite senza fine, le coclee per il pompaggio dell’acqua, il paranco, e con Leonardo  (1452-1519) inventò il cuscinetto a sfera, l’elicottero, il paracadute, l’auto, il robot.

COL SOLO TURISMO FAREMMO GRANDI COSE

Col solo turismo sbagliarieremmo il campo. Non avremmo avversari, se solo sapessimo gestirci meglio, se non demonizzassimo i meccanismi economici di crescita, di occupazione e di sviluppo, se la smettessimo di giocare a fare i giustiziasti, i neo-stalinisti, i persecutori della capacità di sopravvivenza e di crescita dei poveri, e della capacità di far soldi degli intraprendenti.

L’ATTESA DEL MALE È QUANTO DI PEGGIO POSSA ACCADERE

Abbiamo visto cose orribili in questi ultimi anni. Stragi, guerre, attentati, eliminazioni e decapitazioni in diretta, esecuzioni di Saddam Hussein e del Colonnello Gheddafi. Non siamo ciechi o sordi. Siamo tutti legati ad un filo. Sani e meno sani, ricchi e meno ricchi, inseriti e precari, cittadini ed immigrati.
Ognuno vuole giustamente capire dove stiamo andando e cosa ci tende. Il male fa male, ma l’attesa del male è ancora peggiore. L’ho detto e lo ribadisco a chiare lettere che il fattore numero uno di malattia è la paura, l’ansia, l’inquietudine. Paura che fa coppia col sangue denso e le digestioni lunghe e difficili. Paura che fa coppia con l’acidificazione della matrice extracellulare.

LA VERITÀ CI VIENE REGOLARMENTE NEGATA

Ecco allora rivelato il fulcro del mio messaggio e delle vostre attese odierne. Ecco allora il senso di trovarci qui a Padova a dire le cose che giornali, televisioni, governi e scuole continuano a negarci, a sottrarci e a non rivelarci. Ecco allora che la mia Ambulant University diventa affidabile ed attraente fonte di ascolto!

LA PAURA COME INGREDIENTE DI OGNI TERAPIA MEDICA

La paura uccide prima e di più di ogni altra cosa. La falsità mette a soqquadro e altera ogni equilibrio interno. Il buio fa male. Serve dunque solarità e serve illuminazione. Rientriamo così nei nostri soliti temi, e parliamo ancora di medicina e igiene naturale. I medici, non potendo e non volendo capire la malattia al di fuori dei loro protocolli, si spaventano e spaventano pure il paziente, aggravando le sue condizioni prima ancora di intraprendere il loro percorso terapeutico.

NESSUNO CERCHI IN ME IL MEDICO E NESSUNO CERCHI IN ME IL CUROMANE

Non chiedetemi di fare il medico. Non sono medico né tantomeno mi interessa di esserlo, pur avendo il massimo rispetto per la figura del medico preso individualmente, ossia fuori dal suo contesto professionale spesso dogmatico ed arrogante. Posso solo darvi istruzioni igienistiche millenarie. Posso solo insegnarvi a capire e a stimare il vostro corpo in senso lato. “Chi arrivato ai 30 anni ha bisogno del sessuologo, del prete o del medico, si consideri un fallito”. Questo messaggio, quanto mai eloquente, venne trovato in una piramide egizia del 3000 a.C.

LA MALATTIA DURA TANTO  QUANTO SERVE

Cerco dunque di rendervi autonomi, di darvi libertà e spirito di auto-sufficienza. Cerco di farvi crescere e diventare adulti, se mi è consentito dirlo. Dovete diventare autodidatti ed imparare a sbrogliarvela da soli. Se poi vi ammalate in modo serio e cronico, per offese iatrogene o medico-causate alle leggi di auto-guarigione, esiste la remissione spontanea ed esiste la non-cura del sintomo, esistono la cura comportamentale e la scelta qualitativa. Per dirla con Shelton, la malattia dura come e quanto serve, niente di più e niente di meno.

ESPULSIONE SISTEMATICA DELLE TOSSINE

La malattia dura insomma quel tanto che serve per segnalare se stessa come sintomo, come mezzo per disincrostare le tossine interne, come impresa di demolizione ed espulsione di A) dei detriti organici interni, B) dei miliardi di cellule morte quotidiane, C) dei vecchi depositi tossici, D) delle spazzature alimentari vecchie e nuove, E) delle spazzature vaccinatorie, F) delle spazzature farmacologiche, G) delle spazzature sintetiche-integratrici.

DIPENDIAMO TUTTI DAL REGNO VEGETALE

Il regno minerale alimenta quello vegetale, e il regno vegetale alimenta quello animale, compreso l’uomo. Questa non è ideologia ma è legge naturale. Tutto il regno animale, incluso tigri e leoni, dipende dalle piante. È dal mondo vegetale e non dalla carne che gli animali più forti, più resistenti, e più prolifici della terra traggono gli aminoacidi essenziali per costruire le loro possenti masse muscolari.

OGNI DIVERSO MOTORE ESIGE IL SUO APPROPRIATO CARBURANTE

Per stabilire poi cosa sia l’uomo non serve scomodare la preistoria e la storia, né serve ricorrere a troppe considerazioni filosofiche. L’uomo è vegetariano totale, vegano, soprattutto fruttariano e crudista, nel corpo, nello spirito e nella mente, indipendentemente da cosa mangia poi nella sua realtà quotidiana. L’uomo, re dei primati, ha un motore che funziona magnificamente a zuccheri vivi naturali, accompagnati dai loro enzimi-vitamine-minerali e acidi grassi polinsaturi crudi.

FATTEZZE UMANE INEQUIVOCABILMENTE SPECIALI

La verità chiara, lampante, inequivocabile, sta tutta scritta e marchiata nelle sue fattezze, nel suo disegno, nelle sue caratteristiche bio-chimiche interne che differiscono profondamente dagli animali onnivori. 1) Occhi che guardano avanti e non ai lati. 2) Mani prensili, delicate e non aggressive. 3) Pollice della mano opponibile e concepito per raccogliere e trattenere nocciole e pomi, 4) Dentatura adatta a masticare vegetali, semi e frutta. 5) Conformazione intestinale oblunga (12 volte la lunghezza del tronco). 6) Sangue e saliva umana, di tipo alcalino e non acido, 7) Totale assenza nell’uomo dell’enzima uricasi, che serve a disintegrare e disattivare il micidiale acido urico delle carni, mentre detto enzima è abbondante negli animali carnivori-onnivori. 8) Scarsezza di acido cloridrico nello stomaco umano, e quindi difficoltà di disgregare le proteine animali eventualmente assunte.

MANTENIMENTO DELLE CARATTERISTICHE VEGETARIANE

Ci sono stati nella preistoria e nella storia dell’uomo periodi di totale vegetarianismo e altri di onnivorismo, dovuti a variate condizioni ambientali e ad altre emergenze? Sì, ce ne sono stati. Ma il corpo umano è rimasto sempre il medesimo, indipendentemente dalle trasgressioni carnofile. Il corpo umano è e rimane in altre parole un corpo crudista-fruttariano-vegetariano.

NIENTE ARANCE, NIENTE BANANE E NIENTE RADICCHIO SOTTO GLI IGLOO

Se vogliamo metterla sul piano storico-ambientale, dovremmo dire che è piuttosto il tempo invernale a non essere adatto alla vita umana, costringendoci a stare in penuria di sole e di alimenti freschissimi per metà anno o quasi. Chi va avanti coi pregiudizi del cibo di stagione, o col rigore del cibo a chilometro zero, ha ben poco di che gioire. Se si ritrova ad abitare in un igloo della Lapponia, non dovrebbe toccare nessun frutto, ma limitarsi ai muschi e ai licheni, a corredo delle foche e dei pesci che è costretto ad arpionare.

PER L’UOMO È MEGLIO ANDARE VERSO L’EQUATORE CHE VERSO I POLI

In effetti, nel Paese dalle Ombre Lunghe, raccontato dal grande Hans Ruesch, succede proprio questo, e la vita media di chi ci abita scende a 30 anni, mentre il grado di intelligenza precipita a livelli infimi. Molto meglio scegliersi una capanna a ridosso di un’oasi del Sahara, o un riparo di fortuna in qualsiasi area tropicale, visto che l’uomo proviene dalla fascia equatoriale-tropicale e non certo dalle zone fredde del mondo.

CRITERIO SELETTIVO E NON IMITATIVO

Le sostanze proposte e diffuse dalle industrie alimentari sono innumerevoli, nel bene e nel male. Possiamo comunque dotarci di una chiave valutativa ed interpretativa sempre valida. Possedere un criterio selettivo è importantissimo nella vita quotidiana, perché è da lì che parte tutto. Il criterio selettivo della gente comune è spesso quello bonario e imitativo della pecorella che segue il gregge. “Se una cosa la prendono in tanti, vuol dire che fa bene”, “Se un consiglio lo dà il medico, vuol dire che è verità garantita”, “Se una cosa arriva dallo schermo televisivo, vuol dire che è credibile”.

CI VUOLE IL SETACCIO A MAGLIE SOTTILI

Selezione significa scelta con la esse maiuscola, usando non il setaccio a maglie larghe, ma quello microscopico che cattura e scarta ogni sassolino, ogni impurità, ogni errore. Un comportamento, un pensiero, una sostanza, per poter essere accettate devono rispondere a norme di buona salute nel breve e nel lungo periodo, a norme di eco-compatibilità con l’ambiente, col rispetto per il prossimo umano ed animale e con criteri accessibilità economica.

È NATURALE? È SANO? È INNOCENTE? È NON-DOPANTE? È ECOLOGICO? VIENE DA UN ALBERO O DA UN MATTATOIO?

“Quanto vicino alla natura, al buon senso, alla salute, alla semplicità, alla schiettezza, alla economicità, è l’uso di questo prodotto?”, ecco la domanda concreta che mi pongo di fronte a un cibo o a un menu. Anche perché poi il nostro corpo è ancor più selettivo, e classifica tutte le sostanze come materiale nutriente ed assimilabile o come materiale velenoso da espellere.

ANCHE NEL MONDO VEGETALE CI SONO DEI VELENI

Le piante stesse non sono qualcosa di sempre innocente e valido per la nostra alimentazione. Sappiamo benissimo della velenosità estrema della cicuta, dei cianuri che stanno in determinati semi amari, delle tossine che si racchiudono in una cinquantina di funghi mortali come l’amanita phalloides (vedi tesina “Commestibilità dei semi nei meloni e nella frutta“, dell’8/7/13

AMARE LA NATURA SIGNIFICA STUDIARLA E CONOSCERLA

Prima di andare a funghi per i boschi, ricordo che, da studente, ad ogni nuova varietà che incontravo sul mio cammino, mi sobbarcavo 10 km andata e 10 di ritorno con la mia Vespa e lo portavo ad esaminare e a discutere presso l’ufficio micologico di Udine. Anche perché, da ragazzino, avevo subito un avvelenamento fungino in zona Mattuglie (Croazia) e non avrei mai voluto rifare tale esperienza.

NON ESISTONO ALTERNATIVE AL NOSTRO CIBO DI ELEZIONE

Ha senso elogiare frutta e verdura nonostante l’inquinamento a cui vengono sottoposti? i prodotti tossici usati nelle campagne? Sicuramente che ha senso. Esistono forse delle alternative migliori? I negozi bio sono forse sempre e comunque migliori dei normali mercati a disposizione? Non direi. Mortadella, prosciutto e grana, richiesti ampiamente dal mercato, marchiati spesso bio e doc, hanno forse addosso meno materiale inquinante?

SPECIALE IMPORTANZA NUTRITIVA DELL’ENERGIA SOLARE

Ho detto e ripetuto che ogni pianta, indipendentemente dal terreno su cui cresce, è dotata di radici intelligenti capaci di selezionare al meglio quanto le serve, ed è inoltre dotata di recettori capaci di catturare dallo spazio luce solare e energia elettromagnetica e di incapsularla nei suoi frutti. Vietato dunque demonizzare i prodotti innocenti della natura.

PRANA, BIOPLASMA, O ANCHE AURA ETERICA

Il prana (o il ki per gli orientali) è l’energia che crea e che costituisce l’intero universo. Esso è presente in tutte le cose che si muovono, e persino in quelle che non si muovono. Ma è straordinariamente forte e attivo nelle creature viventi, piante, insetti, animali e uomini. I chiaroveggenti, i sensitivi, i radiestesisti, riescono a percepire il prana come un gioco dinamico di colori e di energie che si diffondono intorno ai corpi, e lo chiamano aura. Gli scienziati preferiscono chiamarlo bioplasma e ne misurano la sfera di influenza come si trattasse di un campo di forza, un’area magnetica.

IL CONTATTO RIVITALIZZANTE CON LE PIANTE

Le piante non sono soltanto veri centri di emissione di prana, ma sono capaci di interagire con gli altri esseri viventi, inclusi noi umani, sempre a livello pranico. Il contatto fisico con le piante ci fa bene e ci rinforza. Gli yogin lo chiamano “pranamaya kosha”, ed è una tecnica, un modo efficace per rivitalizzare il corpo fisico.

LA VITA PULSA SOLO DAI CIBI NATURALI, NON DAL MATERIALE COTTO, SINTETICO, AMMAZZATO, SALATO E ZUCCHERATO

Pfeiffer dimostrò come la forza vitale pulsa dai cibi naturali, ma niente affatto dai minerali inorganici e dalle vitamine sintetiche, materiale devitalizzato e morto, o quantomeno caratterizzato da un valore biologico estremamente insignificante.

ESTREMA IMPORTANZA DELL’ACQUA

Tutti i corpi contenenti acqua accumulano le correnti telluriche e magnetiche del pianeta, e poi le irradiano lentamente. Ed è per questo che il corpo umano, come tutti gli alimenti acquosi offerti dalla natura, agisce come un condensatore variabile, agisce da rilevatore, selettore e amplificatore di onde corte e ultra-corte. Il russo G. Lakhowsky, da parte sua, affermava che “la vita nasce dalle radiazioni e viene pure mantenuta dalle radiazioni”.

LE PRECISE MISURAZIONI DELL’INGEGNER SIMONETON

Grazie a queste ricerche, l’ingegnere francese André Simoneton fu in grado di stabilire e misurare con precisione le forze vibrazionali emesse dall’uomo sano (6500-7200 Angstrom e oltre, corrispondenti al colore rosso) e dall’uomo malato (sotto i 6500 e corrispondenti al colore grigio), dagli alimenti vivi e da quelli devitalizzati. Per le sue misurazioni usò un contatore geiger, una camera ionizzante di Wilson, il dosimetro e biometro di Bovis graduati in Angstrom, capaci di misurare al decimilionesimo di millimetro.

ANTONIO GRASSI DA UDINE AVEVA PROFONDA CONOSCENZA DI QUESTI ARGOMENTI

Il rimpianto ricercatore udinese Antonio Grassi, quello che negli anni ’70 vendeva nelle farmacie italiane le solette terapeutiche Grassi contro l’emicrania, diceva le stesse cose, a completamento del cerchio. Diventammo amici dopo che lo intervistai e gli dedicai un lungo articolo sul quotidiano friulano Messaggero Veneto.

COME GLI STRUMENTI MISURAVANO LE ONDE VIBRAZIONALI IN ANGSTROM E I COLORI ALL’INFRAROSSO, COSÌ GRASSI PERCEPIVA L’AURA UMANA

Lo incontravo spesso nel suo negoziato, al numero 60 di Piazzale Chiavris. Faceva il calzolaio di giorno per vivere, e concentrava i suoi lavori di ricerca nel suo avanzatissimo laboratorio ricavato nel retrobottega, dove arrivavano clienti nelle ore notturne, dalla Germania, dall’Olanda, dall’Austria e dalla Svezia, a curare la sclerosi multipla. Non sempre, ma soltanto quando era in perfetta forma psicofisica, Grassi era in grado di chiudere gli occhi e concentrarsi profondamente sulla persona che gli stava a fianco, percependone forze eteriche, energie sottili e vibrazioni, definendo la sua aura rossa e sana o grigia e malata, a seconda dei casi.

LA SALUTE COME FATTORE BIOELETTRICO E COME EQUILIBRIO FUNZIONALE

Nel 1960 il dr A. George Wilson aveva sviluppato uno strumentino elettronico chiamato neuro-micrometro, adatto a misurare valori basilari come il rapporto acido-basico del corpo, l’energia nervina, l’energia funzionale, l’ossidazione cellulare, la riserva energetica organica, la tensione emotiva e la tossicità dell’organismo. Già allora appariva chiaro come la salute fosse un equilibrio funzionale, una condizione di bioelettricità bilanciata sui massimi livelli. Una condizione che non poteva in alcun modo essere fornita da alimenti cotti, da alimenti surgelati, sintetizzati o provenienti da animali morti.

L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DEGLI ALIMENTI VIVI, ELETTRIZZATI ED ENZIMIZZATI

Dal momento in cui l’ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al nucleo della cellula e ne divengono parte integrante, viene a crearsi una corrente elettrica di circa un 50-milionesimo di Volt, un’onda leggera di elettroni costretti a muoversi di atomo in atomo. Siccome sono gli alimenti che assumiamo a permettere la generazione e il mantenimento dell’energia nel corpo umano, spetta agli stessi il compito di preservare l’integrità termica, chimica, strutturale e funzionale dell’organismo.

DIETE SCORRETTE CHE SBALLANO IL NUTRIMENTO CELLULARE

Wilson elencava 4 modi nei quali una dieta scorretta può interferire sul buon funzionamento cellulare: 1) Incapacità nutritiva, ovvero incapacità di provvedere al giusto mantenimento alle cellule, sia per i processi ossidativi che per quelli di rigenerazione delle cellule stesse, 2) Acidificazione del corpo, ovvero interferenza coi processi ossidativi, 3) Insufficiente acidificazione, ovvero scarsa differenza di potenziale elettrico per il flusso di energia lungo i nervi, 4) Eccesso di alimenti, dove il troppo stroppia ed ostacola la circolazione dei liquidi, impedendo ai nutrienti di giungere alle cellule.

CALORIA LORDA E INDICE GLICEMICO, CONCETTI SVIANTI E PRIVI DI SIGNIFICATO

In questa nuova visuale non più statica ma dinamica e vitalistica, vibrazionale ed elettromagnetica, il concetto di caloria usato dal vetero-nutrizionismo medico odierno, viene automaticamente spazzato via, e con esso anche gli indici glicemici fanno pressappoco la stessa ingloriosa fine. Le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio. Ma questa misura non prende affatto in considerazione l’energia che il corpo deve spendere per digerire, assimilare ed evacuare gli alimenti, nonché le spese caloriche per liberarsi delle tossine derivanti da tale processo.

UN AGGANCIO TRA IL CONCETTO VIBRAZIONALE, IL PRANA E LO YIN-YANG

Le ricerche di Wilson trovano sponda semmai nel concetto yoga del prana, quell’energia che sta in tutte le cose, ci attraversa tutti e costituisce l’intero universo. Proprio in quegli anni, due ricercatori della Yale University, il dr Burr e il dr Northrop, misurarono e mapparono questa energia usando voltametri particolarmente sensitivi. La vitalità e l’intelligenza delle piante ci insegna molte cose.

FLUTTUAZIONE DEI CAMPI VITALI E INTERAZIONI PIANTA-UOMO-ANIMALE

La Yale University sta a New Haven-Connecticut, cittadina di 130000 abitanti, localizzata a sud di Long Island tra New York e Boston. Long Island non è solo magnifica zona turistica della East Coast, ma è anche la maggiore isola statunitense per superficie e popolazione, coi suoi 8 milioni di residenti.  Burr e Northrop lavoravano intensamente al Research Department di quel celebre ateneo, e furono capaci di mappare e misurare le emanazioni elettromagnetiche dei corpi viventi mediante voltametri ad alta sensibilità. In particolare riuscirono a collegare elettricamente due alberi vicini, registrando le fluttuazioni degli L-fields o life-fields, o campi vitali. Dimostrarono così quello che già si intuiva e si presumeva, ovvero che tutte le piante vibrano di energia, di prana e di intelligenza. Dimostrarono che le piante vibrano al punto di interagire con l’uomo e gli animali a livello bioelettrico, al punto di sentire quanto accade nei paraggi e di emozionarsi per la sofferenza causata da qualcuno a una creatura vivente, animale o pianta.

ALIMENTI SUPERIORI, ALIMENTI DI SUPPORTO CALORICO E ALIMENTI INFERIORI

Il citato ingegnere francese Andrè Simoneton ha dato una svolta decisiva al modo di valutare e considerare gli alimenti e la salute in generale. Stabilito che ogni persona sana emette vibrazioni comprese tra 6200 e 7000 Angstrom, e che i cibi disponibili possiedono una bioenergia che va dal livello minimo zero a 11000 Angstrom, Simoneton suddivise i cibi in A) alimenti superiori (da 6500 a 11000), B) Alimenti di supporto calorico (3000-6500) e C) Alimenti inferiori o morti e biostatici (0-3000). Le qualità nutrizionali dei cibi appaiono chiare osservando la tabella nelle vibrazioni e dei colori: 1) Infrarosso 7601-11000, 2) Rosso 6201-7600, 3) Arancio 5901-6200, 4) Giallo 5801-5900, 5) Verde 5201-5800, 6) Blu 4501-5200, 7) Indaco 4301-4500, 8) Violetto 3901-4300, 9) Ultravioletto 3001-3900, 10) Raggi-X 0000-3000.

ESTREMA IMPORTANZA DELLA FRESCHEZZA, DEL CRUDO E DELLA VITALITÀ

Appare chiaro in questo contesto come la freschezza, la crudità, la vitalità, l’innocenza degli alimenti sia di capitale importanza, e di come i cibi ad alta vibrazione siano quelli adatti a mantenerci in salute ai massimi livelli, mentre quelli al di sotto dei 6200 A, siano da considerare utili solamente sotto l’aspetto calorico netto (calorie sviluppate dedotte della spesa energetica necessaria a sfruttarle).

I CRITERI CONCILIANTI DI SIMONETON, QUASI SPAVENTATO DALLE SUE STESSE SCOPERTE

Tener presente che lo stesso Simoneton, forse timoroso delle sue stesse strabilianti scoperte, pecca di conservatorismo, di spirito conciliativo e di difesa dell’industria francese dei vini e dei formaggi, nel classificare come bioattivi certi alimenti e certe bevande, in quanto le colloca sulla sua scala col criterio della caloria lorda, e non netta, lorda e non sottratta delle spese organiche (caloriche e nutritive) necessarie a digerire e smaltire totalmente i residui dei prodotti stessi. Carni e formaggi che per lui, vegano educato e non troppo graffiante, starebbero tra l’indaco e il verde, vanno in realtà a finire tra i cibi ladri ed ammalanti in fondo-scala, nella visuale di Wilson. Il criterio delle onde vibrazionali pone angoscianti domande sui cibi che la popolazione mondiale sta consumando, e sulla stessa esistenza delle industrie alimentari e petrolchimico-farmaceutiche.

I CIBI INDIGESTI DIVENTANO CIBI LADRI

La frutta matura allo stato naturale genera onde vibrazionali alte al rosso e all’infrarosso, apportando salute e vitalità. Le verdure crude stanno a cavallo tra l’arancio e il rosso. Le patate e i cereali integrali, con una cottura minima e intelligente, aumentano addirittura la loro biodisponibilità, trasformandosi in alimenti superiori. Le proteine animali nelle valutazioni di Simoneton stanno tra gli alimenti insufficienti ma comunque utili (latte e uova), solo perché non utilizza, come sopra accennato, il concetto di caloria netta di Wilson. Considerando gli alti costi assimilativi-evacuativi e i costi di smaltimento residui, le carni, il pesce, i latticini e le uova, si collocano nei bassifondi della scala addirittura al livello dei raggi X, al pari di dolciumi e marmellate. Al livello dei cibi ladri che, anziché apportare dei valori, tendono a rubarli.

PASTORIZZARE E CUOCERE SIGNIFICA DISTRUGGERE

I cibi che causano più strascichi sono le proteine. Ma anche amidi, zuccheri e grassi non scherzano per niente in fatto di dannosità, soprattutto quando vengono privati dei loro food-enzyme (vitalie, catalizzatori), della loro acqua biologica, dei loro ormoni, delle loro vitamine naturali e dei loro minerali organicati, tramite cotture intense e prolungate, tramite cotture al micro-onde, tramite cotture con pentola a pressione, tramite pastorizzazioni e vari processi di lavorazione industriale.

CRUDISMO PER GRADI

L’impatto iniziale col crudismo, per una persona rovinata da anni di cibi cotti e sbagliati, può essere duro sia dal punto di vista biochimico che da quello mentale. Qualcuno riesce a farlo e la cosa sta benissimo. Chi ha difficoltà può arrivarci per gradi. Un primo obiettivo per dei crudisti esordienti può essere il 30% di crudo, per poi andare via via al 50 e al 75% degli avanzati, o al 90% dei quasi perfetti. Nella fase iniziale va bevuta più acqua al fine di aiutare la fase eliminativa. Man mano che aumenta la percentuale di crudità la sete scompare, e l’acqua minerale viene progressivamente soppiantata dall’acqua biologica della frutta e dalla clorofilla delle verdure. Se uno lavora e trasuda, o fa sport implicante intensa dispersione idrica, il caso è diverso.

ENORMI DIFFERENZE TRA UN CIBO VIVO E UN CIBO MORTO, TRA UN CIBO NON CRUDELE E UN CIBO IMPREGNATO DI SOFFERENZA E DI SANGUE

Non appartengo, però, alla schiera di chi crede ciecamente nei cibi. Non accetto persino la frase ippocratica “Il cibo sia il tuo farmaco”. Nemmeno il miglior cibo possibile ha poteri guaritivi. Questo non significa però che non esistano determinanti differenze di qualità tra cibi che tassano pesantemente l’apparato digerente e che fanno da ostacolo alla preziosa reattività immunitaria, come maiale, bovino, pollo, e cibi che invece collaborano coi meccanismi immunitari autodigerendosi e costando zero in termini di dispersioni digestive-assimilative-evacuative.

I VANTAGGI DEL CRUDO

Nel crudo tutti i nutrienti rimangono intatti. Il crudo favorisce l’abbassamento della pressione e la perdita del sovrappeso. La dieta cruda inverte il corso delle malattie, energizza il corpo, ritarda l’invecchiamento. Frutta e verdure vengono utilizzate ed assimilate 2-3 volte più efficacemente e velocemente nella versione cruda rispetto a quella cotta. Migliorando la dieta si ha sempre effetto eliminativo. È come quando uno smette di fumare e di bere caffè, dove le tossine nicotiniche e caffeiniche vengono rimosse dai tessuti e dai depositi, con transito verso l’esterno mediante la corrente sanguigna. Ed è per questo che per ridurre le reazioni (mal di testa e sintomi fastidiosi da eliminazione tossine), si raccomanda di gradualizzare la transizione dal cotto al crudo. Chi ha problemi con gli agrumi, deve ricorrere alla reintroduzione prudente e progressiva. Un buon succo d’arancia mattiniero regala in ogni caso una freschezza mentale che dura per diverse ore.

DIGERIBILITÀ DEI CIBI

Molta gente è pronta a demonizzare la frutta. Non si rende conto di essere vittima di un circolo vizioso dove il suo sangue denso e rallentato, dove il suo sistema linfatico impigrito, vanno ormai d’accordo col cibo lento, morto ed inquinato. Motore inquinato che richiama carburante inquinato, in coerente andazzo verso il peggio e verso la malattia. La frutta è alimento vivo, vivace e vivificante. Cibo che fa sobbalzare il sistema e che mette in crisi una macchina piena di crepe e difetti funzionali. Demonizzare la frutta è ridicolo. I problemi digestivi vengono sempre provocati dai cibi proteici e concentrati, parche giatori abusivi di un lungo tubo gastrointestinale di marca vegana. Cibi proteici e acidificanti significa cibi creatori di radicali liberi. Al contrario, la frutta alcalinizza e quindi contrasta i radicali liberi.

SODDISFARE LE ESIGENZE FONDAMENTALI DELL’ORGANISMO UMANO

In fatto di alimentazione, occorre soddisfare le esigenze fondamentali che, per ordine di importanza sono: 1) Acqua biologica strutturata (essenzialmente quella della frutta e dei vegetali crudi), minimizzando l’apporto esterno di acque sorgive leggere. 2) Zuccheri naturali (quelli della frutta e quelli derivati dagli amidi naturali delle piante amidacee). 3) Vitamine naturali (ne conosciamo una limitatissima quantità, una cinquantina su 15000 stimate). 4) Minerali organicati, cioè resi assimilabili dalla mediazione pianta-fotosintesi clorofilliana, e non disorganicati da cotture o da processi industriali. 5) Ormoni vegetali (vedi inuline ed insuline che abbondano nelle radici, nel topinambur, ad esempio). 6) Enzimi cibari (food-enzyme) o catalizzatori per la auto-digestione dei cibi a costo digestivo zero, senza prelevamenti continui dal nostro bancomat energetico-vitale. 7) Auxoni o fattori di crescita. 8) Acidi grassi essenziali vegetali (da noci e semini). 9) Apporto solare ed elettromagnetico (onde vibrazionali positive, generatrici di forza radiante Angstrom). 10) Proteine vegetali (da noci, semi, cereali e dalle verdure verdi che ne sono cariche), facendo attenzione che il tetto proteico di 24-30 grammi/giorno, si raggiunge comunque e dovunque con qualsiasi dieta naturale e saziante, e che oltre quel tetto si va in zona acidificazione. 11) Compensazioni e compromessi calorici (pani integrali, pasta integrale, pizzette vegane e passati di verdure) sono ammessi, se preceduti da abbondante insalata cruda, e se minimizzati quantitativamente.

SCHEMA ALIMENTARE QUOTIDIANO SEMPLIFICATO

Buona norma, al giorno d’oggi, è integrare una sana alimentazione, con prodotti naturali come le alghe, verdi o brune o scure. Esse contengono oltre a tutto anche la Niacina (vitamina B3, o PP pellagra preventive), derivante dall’aminoacido triptofano, che scioglie i grassi dai tessuti. Le alghe aiutano l’eliminazione delle scorie in quanto equilibrano la flora intestinale, disinfiammano la mucosa gastrointestinale ed aiutano la normalizzazione dell’equilibrio acido-basico  o del pH. Qualche altro aiuto speciale lo otteniamo dal germe di grano, dai germogli, dalle ortiche, dal tarassaco e dalle varie erbe selvatiche.

LA QUESTIONE DEGLI SCHEMI

Molta gente continua a chiedere degli schemi precisi, definitivi, aggiornati, integrati, coinvolgenti in simultanea non solo le quote proteiche, non solo le quote caloriche riequilibranti, non solo le vibrazioni Angstrom e le radiazioni positive dell’Aura Rossa, ma anche i 5000 ORAC giornalieri, anche i flavonoidi della vitamina P penetrativa, anche rutina, quercitina, antociani, licopene, resveratrolo, catechine, carotenoidi, citocromi P450 (maggiori molecole detossificanti del corpo). Anche la NAC o N-acetilcisteina, anche il glutatione, antiruggine delle cellule. Non perdere le tesine tipo “Magia del glutatione e del resveratrolo“, del 16/7/13, e “Radicali liberi, stress ossidativo e via flavonoica al benessere“, dell’11/2/13.

LA CHIAVE DEL PARADISO E DEL BENESSERE

In pratica mi si chiede la chiave del Paradiso, la quadratura del cerchio, il segreto di non sbagliare quantità, lo stratagemma per catturare il massimo di energia disponibile col minimo dispendio di fatica. Vorrei poterlo fare, ma tale richiesta sconfina purtroppo nel territorio delle cose impossibili. Ognuno è talmente unico e diverso nei dettagli, nelle circostanze del momento, nelle esigenze corporali, emotive e gustative, che qualsiasi schema porterebbe fuori percorso. La soluzione logica rimane quella della personalizzazione degli schemi, e non quella della pappa pronta, standardizzata e valida per tutti.

PER LA SPIRITUALITÀ NON SERVONO APERITIVI E NEMMENO DIGESTIVI

Se per lo schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista del 16/4/11 ci sono spesso alcune difficoltà interpretative, figurarsi qui, dove vengono sì inseriti ingredienti pesabili e misurabili come gli ORAC, ma anche valori radianti e vibrazioni impossibili da quantificare. A maggior ragione invito ciascuno di voi a non inseguire mitici e utopistici schemi fissi, ma a prediligere una navigazione a vista, anche se assistita da bussola e da strumenti di bordo. Sempre ricordandoci che la fame spirituale è la più importante e che cibarsi di spiritualità non comporta alcun problema digestivo.

PICCOLO ESEMPIO APPLICATIVO

Un contentino ve lo voglio comunque dare, a solo titolo di esempio. Usando le quote ORAC sopra elencate possiamo considerare un succo d’arancia da due tazze come apportatore di 1142 ORAC, 2 tazze di cavolfiori 800, 1 banana 301, 1 patata arrostita 575, una tazza di mirtilli 3480, totale 6298, e quindi superata abbondantemente la quota minima di 5000. Per radiazioni e vibrazioni la scelta è tutta qualitativa e, con la frutta, si va a occhi chiusi sopra i 6500 Angstrom. Per le proteine sappiamo che è bene tenerle d’occhio evitando esondazioni e rotture del tetto proteico, con relative acidificazioni.

SAZIAMOCI DUNQUE DI CIBO SANO, GUSTOSO ED INNOCENTE, SENZA PERDERCI TROPPO IN CALCOLI E MISURAZIONI

Tetto fissato giustamente a quota 24 grammi/giorno e non a 240 come preteso per decenni dalla irresponsabile FDA Food and Drug Admistration americana. Per le calorie va fatto il computo entrate-uscite sulla base dei nostri effettivi consumi energetici. Alla fine, il miglior criterio per valutare i nostri pasti, evitando carenze ed eccessi, non sta nelle misurazioni teoriche sempre più complesse ed articolate, ma piuttosto nel prestare ascolto ai nostri sensori di appetito e di sazietà.

Valdo Vaccaro

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COMMENTI ALLA CONFERENZA

Siccome pubblico il testo di cui sopra con 3 giorni di ritardo, prendo nota che sono già arrivati dei commenti. La direzione organizzativa, tra le tante mail e le telefonate, ha ricevuto anche un paio di messaggi tesi a screditare. Messaggi non solo privi di capo e coda, ma mal scritti, male impastati e carichi di errori e di incoerenza, di carenze logiche. Evidentemente l’intero evento, inclusi i colloqui individuali hanno evidenziato troppo successo, generando gelosie e mali di stomaco a chi trova fastidio nelle vicende positive e nelle fortune degli altri.

MESSAGGIO DI ANTONELLA

Per rendere chiara la situazione pubblico alcuni messaggi brevi che rendono giustizia a come sono andate le cose. Gentile Stefania, La ringrazio per la meravigliosa conferenza di ieri al Teatro Donb Bosco e approfitto della Sua conoscenza con Valdo per portargli  i miei più vivi ringraziamenti per il lavoro che fa per tutti noi attraverso i blog di internet e mediante questi incontri illuminanti dal vivo! Mi prenoti pure per il Convegno del 18 maggio. Antonella.

MESSAGGIO DA MANUELA E TIZIANO

Gentilissimi Stefania ed Andrea. Siamo Manuela e Tiziano di Padova. Volevamo ringraziarvi per la splendida conferenza di ieri al Teatro Don Bosco. Siamo usciti carichi di energia positiva che ci aiuterà anche in questi giorni di freddo. È stato un piacere immenso conoscere Valdo sia individualmente che all’interno del contesto conferenza. È una persona capace di andare al di là dell’orizzonte. Vorremmo iscriverci al convegno del 18 maggio. Manuela e Tiziano.

MESSAGGIO DA SABINA

Gentilissimi Stefania e Andrea. Benissimo il viaggio di rientro a Modena. È stata una giornata ricca di notizie, di informazioni preziose, di apprendimenti e risposte a domande che proprio oggi e da quel contesto proprio non mi attendevo arrivare. Bello!!! Abbiamo già tutto dentro di noi. Eppure oggi si è rafforzato qualcosa di profondo. Messaggi etici e conferme che arrivano da contesti differenti. Sono appagata. Istanti di felicità mi attraversano. Oggi a Padova ho incontrato una mia allieva che frequentava il corso di danza del ventre e di valorizzazione dell’armonia femminile, corso che tengo tutti i giovedì sera al Centro di Discipline Naturali Agorà di Modena. Bella anche questa coincidenza, ma non strana. Un detto asiatico afferma che persone con uguali intenti si sintonizzano su una identica onda di respiro. Ed è quello che ho potuto percepire lì. Grazie e grazie ancora di cuore a voi. Una giornata per nulla stancante. Con stima e riconoscenza per il vostro entusiasmo, per il vostro operato e per il vostro impegno. Sabina.

MESSAGGIO DA LUCA

Buongiorno Stefania. Grazie e complimenti per la conferenza di ieri. È stata molto interessante e piacevole. Sono interessato pure al convegno del 18 maggio. Buona giornata. Luca.

MESSAGGIO DA ROSSANA E MARINO

Buongiorno Valdo, sono Rossana di Modena, ci siamo incontrati sabato scorso 22 marzo all’Agriturismo Capeeto di Padova, e il giorno dopo ho partecipato alla tua conferenza. È stato per me uno scambio prezioso, davvero carico di significato, l’incontro con una persona speciale, straordinaria, perché fuori dall’ordinario. Ti ringrazio con tutto il cuore per il meraviglioso lavoro che fai col tuo blog, e cioè fornire gli strumenti a tutti per sfuggire al metodico ed efficace piano di distruzione dell’animo e della salute umani messo in atto dal potere, per rendere gli uomini sempre più malati, ignoranti, cattivi, ottusi, storditi, schiavi. Avrei ancora tante tante domande da farti, ma con pazienza vado sul blog ed ecco che trovo tutte le risposte. Solo una cosa mi preme tanto chiederti. È possibile scaricare le tesine? Non stamparle, ma proprio scaricarle una per una come file. Mi preme tanto sapere questa cosa, perché vorrei pian piano crearmi un archivio, in modo che non vada perso per nessuna ragione al mondo un patrimonio così prezioso. Concludo facendomi portavoce di mio marito, Marino, che hai incontrato sempre sabato scorso al pomeriggio. Fumatore, oltre che insegnante di istituto tecnico. Mi ha pregato di ringraziarti, e di dirti che è stato per lui un onore conoscerti. Carissimo Valdo, spero di rivederti presto a una conferenza, e a nuovi incontri. Auguro a te e a tutti i tuoi cari ogni bene, e la protezione dell’Anima del Mondo. Un caro saluto.

Rossana da Modena

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