PARERE SU OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE E LEGUMI

LETTERA

UN BUSINESS STRATOSFERICO DEL SETTORE FARMACEUTICO

Salve Valdo, sono Alessandro, ci siamo sentiti non poche volte. Mi spiace aver letto ciò che ti è successo, ma quando qualcuno dice la verità e risulta scomoda allo Stato o meglio alle industrie farmaceutiche, che fatturano miliardi di euro ogni anno, non possono fare altro che alzare la voce e cercare di far tappare la bocca alla verità.

IL DENARO È MOLTO PIÙ IMPORTANTE DELLA SALUTE

Purtroppo ancora viviamo in un paese dove il denaro è più importante della salute, dove la meschinità è più importante dell’umiltà, dove la violenza sta prendendo il sopravvento. Ma, se ti vedo di nuovo qui sul blog, significa che pian piano le cose si stanno mettendo a posto.

DOMANDA SULL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E SUI LEGUMI

Con l’occasione ti vorrei chiedere una cosa. Parlando con Pietro Bisanti mi diceva che l’olio extravergine è da evitare perché rende il sangue poco fluido e fa una critica negativa anche sui legumi. Tu cosa mi puoi dire? Grazie come sempre.
Alessandro da Terni

*****

RISPOSTA

CONFESSO LA MIA SIMPATIA PER L’OLIO D’OLIVA DI QUALITÀ, ASSUNTO CON MODERAZIONE

Ciao Alessandro. Nessuna intenzione di sottovalutare o di smentire quanto sostiene Pietro Bisanti. Massimo rispetto per chi fa ricerca autonoma, trasparente ed indipendente. Direi però che dipende molto dalla qualità dell’olio, ed anche dalle quantità che si usano. Per noi vegetariani-crudisti, dotati già di notevole fluidità sanguigna grazie proprio alle scelte crudiste, condire le abbondanti crudità con dell’olio di prima qualità estratto a freddo, misto a dell’aceto madre di vino o di mele, oppure a del succo di limone o a del succo d’ananas, non rappresenta di certo una aberrazione alimentare.

PURE I LEGUMI NON LI SCARTEREI DEL TUTTO

L’olio extravergine di oliva estratto a freddo è considerato notoriamente come il re della dieta mediterranea dei tempi andati, ad alto contenuto vegetariano, che ha specifici effetti benefici sui vasi sanguigni e stimola un processo di protezione dall’aterosclerosi. Il diabetico dovrebbe inoltre fare largo uso di fibre, quindi legumi, ortaggi ed insalate. Le fibre hanno un duplice effetto. Da un lato rallentano l’assorbimento degli zuccheri semplici, contenuti ad esempio in dolci, pasta e pane, e dall’altro rallentano l’assorbimento dei grassi con un effetto anticolesterolo.

L’OLIO EXTRAVERGINE A FREDDO SI DISTINGUE DAGLI ALTRI

Se pensiamo agli oli di pessima qualità che vengono consumati in giro nel mondo, quello di oliva rappresenta una specie di ancora di salvezza se ti trovi ad esempio nelle città asiatiche. In ogni caso, è sempre una questione di gusti personali e di verifica concreta sulla digeribilità. Se uno opta per l’insalata cruda ma scondita è padronissimo di farlo. Per quanto mi concerne non sarei di certo in grado di sopportare le terrine quotidiane di radicchio che assumo, se non ci fosse la presenza di un ottimo olio d’olia come contorno.

INSERISCO L’OLIO TRA LE PRELIBATEZZE INNOCENTI DELL’AGROALIMENTARE

Apprezzatissimo pure dai consumatori stranieri, anche se il suo costo è 5 volte superiore ai vari oli locali alla soia. Tra l’altro è una delle poche prelibatezze di cui l’Agroalimentare italiano può essere fiero, cosa che tale considerazione non vale di certo per vini, liquori, prosciutti, dolciumi e caffè.

OTTIMI I FAGIOLINI CON L’AGLIO CRUDO

Tornando ai legumi, trovo deliziose le tegoline, soprattutto quelle fresche che raccolgo dalla mia coltivazione. Leggermente cotte ed assunte con dell’aglio crudo tagliuzzato sono straordinarie. Non mi dispiacciono nemmeno i piselli crudi o anche in padella, e nemmeno i fagioli a condizione che siano freschi. Resta il fatto che i legumi vanno consumati in quantità limitate, per il loro alto apporto proteico. Nella dieta in generale dobbiamo cercare la sostnibilità, la personalizzazione e l’inserimento appropriato e compatibile. Mangiando semplice e sobrio, stando soprattutto sulla frutta acquosa in mattinata, prendendo le crudità iniziale a pranzo e cena, non trovo pesanti né l’extravergine né i legumi.

ASSUMENDO MOLTE BANANE PUÒ ESSERE BENISSIMO CHE GLI OLI E I LEGUMI PERDANO DI INTERESSE

Da rilevare poi che il dr Bisanti nella sua dieta assume una quantità notevolissima di banane. Cosa che ad esempio io non faccio, limitandomi a 3 banane circa per settimana, salvo che non mi trovi in Asia dove tale frutto è molto più accettabile, mentre lui ne sbafa, bontà sua decine al giorno qui in Italia. È probabile che con tante banane non ci sia  molto spazio per l’olio e per i legumi. Vale dunque, come sempre dico, il principio della personalizzazione in campo alimentare, lasciando da parte gli schemi fissi e dogmatici.

Valdo Vaccaro