PERDITE PONDERALI, PREGIUDIZI INSULINICI E CIBO VITALIZZANTE

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LETTERA

DA CINQUE ANNI NON VIVO PIÙ

Ciao, Mi è capitato di leggere, per puro caso, una tua considerazione sull’acidificazione costante nello stomaco, con conseguente catarro cronico, pelle inattiva ed estremità costantemente fredde. Bene, io ti chiedo aiuto, poichè purtroppo, da cinque anni, non ho più una vita normale.

63 CHILI PERSI IN UN ANNO

All’età di 18 anni, pesavo 138 kg. Una notte, a seguito di un’abbuffata fuori dal normale, sono finito in pronto soccorso con una forte tachicardia-aritmia. Da lì, dopo il grande spavento, decisi di non mangiare quasi più, alimentandomi solo con una pastina una volta al giorno, rimanendo a letto molto tempo, dimagrendo così nei primi sei mesi 40 kg, e nei restanti sei mesi altri 23 kg.

PASTA IN BIANCO A PRANZO E POLLO CON PATATE LA SERA

A quel punto è cominciato il mio calvario. Il mio stomaco sembra bloccato e distrutto. Le uniche cose con cui mi alimento da 5 anni sono pasta in bianco con olio d’oliva e parmigiano a pranzo, più pollo con olio di oliva e patate bollite la sera, oltre che un toscano di pane.

MUCO, EVACUAZIONI SALTUARIE E MALFUNZIONAMENTO DEL CARDIAS

I miei problemi sono costante presenza massiccia di muco in gola e nelle feci, con evacuazioni saltuarie di soltanto muco, aerofagia costante, tensione addominale, difficoltà digestive. La cosa che più mi fa stare male è che, a seguito di una gastroscopia, mi è stato diagnosticato un malfunzionamento del cardias.

MOMENTI CRITICI CON ARITMIE FORTISSIME E NECESSITÀ DI DISTENDERSI

Anche in precedenza a tale diagnosi, ho avuto degl’episodi molto spiacevoli. Bastava che facessi un movimento brusco coinvolgente lo stomaco, perché partisse un’aritmia fortissima, con la sensazione di qualcosa che sale sempre alla bocca dello stomaco, come fossero bolle d’aria, e che passa solamente dopo qualche minuto che mi metto disteso.

FARMACI PRIVI DI QUALSIASI EFFICACIA

Ora, la paura che ciò riaccada, m’impedisce di avere una vita normale. Non riesco a far più nulla, non posso nemmeno fare una corsa o un piccolo saltello. Sono disperato e non so più cosa fare. In questo momento sto seguendo una cura con Pariet 20 mg 1 die e Levopraid 25 mg 3 volte al giorno. Ma non sembra dare frutti. Spero tu mi possa aiutare in qualche modo. Grazie.
Vincenzo

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RISPOSTA

PRONTO SOCCORSO SCIOCCANTE E SUCCESSIVA FRENATA NUTRIZIONALE REALI CAUSE DEL PROBLEMA

Ciao Vincenzo. Andassimo a cercare le cause di dimagrimento eccessivo seguendo i termini medici sarebbe un lavoro complesso e sterile, visto che le cause, almeno nel tuo caso specifico, sono troppo note ed evidenti, deducibili più dal buon senso che dalle ipotesi teoriche. Primo, sei finito al pronto soccorso dopo una anormale abbuffata e, secondo, hai smesso repentinamente di nutrirti per il grande spavento provato. La nota legge naturale di causa ed effetto appare chiara in entrambi i casi, per cui serve riprendere qualche chilo e scordare lo stress da spavento che ti ha condizionato oltremisura.

DIMAGRIMENTO E SOTTOPESO DA DIABETE 1

Solo per scrupolo e per chiarezza, citiamo le ipotesi che la medicina accampa di fronte a situazioni di emergenza ponderale. Diabete di tipo 1 in persone giovani e diabete di tipo 2 in persone anziane. Il diabete 1 determina una costante e rapida diminuzione del peso in corrispondenza di un altrettanto costante e rapido aumento dell’appetito e del cibo consumato. La causa di questo disturbo va ricercata nel repentino ed esagerato aumento della quantità di zucchero presente nel sangue (iperglicemia), con perdita di zuccheri attraverso le urine e, a lungo andare, riduzione dei depositi di grasso nell’organismo umano. Nel diabete 1 l’ipotesi medica parla di alterazione pancreatica e prevede la somministrazione (con iniezioni sottocutanee) di insulina, l’ormone che permette alle cellule di consumare lo zucchero, evitando così che sia espulso totalmente dall’organismo.

SOVRAPPESO DA DIABETE 2

Il diabete di tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete con il restante 10% dovuto principalmente al diabete mellito tipo 1 e al diabete gestionale. L’obesità è considerata la causa principale di diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 2 viene trattato inizialmente con l’aumento dell’esercizio fisico e con modifiche nella dieta. Se, tramite queste misure, i livelli di glucosio nel sangue non vengono adeguatamente controllati, può rendersi necessaria la somministrazione di farmaci come la metformina o l’insulina. I casi di diabete sono aumentati notevolmente negli ultimi 50 anni, in parallelo con la crescita dell’obesità. Nel 2010 vi erano circa 285 milioni di persone affette dalla condizione rispetto ai circa 30 milioni registrati nel 1985. Le complicanze a lungo termine causate dall’eccessiva presenza di glucosio nel sangue possono includere malattie cardiache, ictus, retinopatia diabetica, insufficienza renale, scarsa circolazione sanguigna agli arti con relative amputazioni.

SBALZI GLICEMICI E DIETA MONTIGNAC

La medicina, in entrambi i casi, punta tutto sulle modifiche allo sbalzo glicemico, che rimane dopotutto un meccanismo di auto-regolazione corporale, ignorando che le ultime ricerche del settore danno molto più rilievo ai punteggi insulinici dei cibi assunti. Ovvio che esistono soluzioni non-mediche al diabete, basate sui reali fattori causanti (sangue denso, insufficienza epatica, insulino-resistenza) e sulle solite abitudini dietologiche emo-addensanti. Classica dieta basso-glicemica è la dieta di Michel Montignac, adottata su vasta scala ma rivelatasi fallimentare sotto ogni aspetto.

ECCESSO DI GRASSO E DI PROTEINE VERA CAUSA PRIMA DI DIABETE

Premettiamo che il diabete rappresenta la terza causa di morte dopo il cancro e le cardiopatie in USA e anche nel mondo. Per millenni si è pensato a cause ereditarie. Oggi sappiamo con certezza scientifica che è causato da diete fallimentari ed esacerbazioni da tensioni e da inquietudini interne. Parliamo di malattia metabolica con inabilità corporale ad assimilare il carburante chiamato glucosio del sangue, per cui il livello del glucosio sale a dismisura, causando incremento nei livelli di grasso e quindi inibizione dell’interazione glucosio-insulina. L’eccesso di proteina nella dieta (vedi punteggi insulinici) peggiora le condizioni del diabetico.

I DIABETICI HANNO NEL SANGUE 2-3 VOLTE PIÙ INSULINA DEI NON DIABETICI!

L’insulina non controlla solo il metabolismo corporale del glucosio ma anche il rilascio degli acidi grassi e del glicerolo da parte dei depositi corporali. Per molti anni si è pensato che il diabete risultasse da produzione inadeguata di insulina da parte del pancreas. Ma negli anni ’60 si scoperse A) che la maggior parte dei diabetici posseggono 2-3 volte più insulina nel sangue dei non-diabetici e B) che l’efficacia dell’insulina diminuisce non appena il grasso sale.

SANGUE SUPER-DENSO E SUPER-GRASSO, E UNA DIETA MEDICA CHE APPROVA IL CONSUMO DI PROTEINE E DI GRASSI!

Siccome è ultra-dimostrato che i diabetici hanno un sangue super-denso e super-grasso, le vere cause del diabete vengono finalmente a galla con chiarezza. Non si tratta di problema insulinico ma di problema lipidico. Nessuna meraviglia infatti che diabete e cardiopatie viaggino a braccetto. Nessuna meraviglia che il 95% delle amputazioni in USA avvenga su pazienti diabetici sofferenti di retinopatie e di superaggregazioni piastriniche. Colmo dei colmi, la dieta medica standard per diabetici esclude sì gli zuccheri, ma approva tuttora i grassi che sono i maggiori responsabili del diabete stesso!

PIANO COI CEREALI E AUMENTARE LA VITAMINA C NATURALE

È risaputo poi che i cereali come frumento e sottoprodotti può esacerbare l’artrite ed anche il diabete, al pari delle uova. Ed è risaputo  che in Danimarca  si è verificata una drammatica caduta del diabete 1 giovanile non appena si è ripristinato 1) L’allattamento al seno e 2) L’adozione di una dieta basso-proteica e vegetariana, vista l’importanza fondamentale della vitamina C nel metabolismo dei carboidrati.

LA CADUTA ZUCCHERINA CHIAMATA IPOGLICEMIA

Diabete è sinonimo di iperglicemia. L’ipoglicemia è una caduta zuccherina, è lo stato opposto all’iperglicemia. Una persona sana e in forma non cade mai in tale situazione visto che il fegato provvede costantemente a rifornire i giusti livelli di glucosio e di grasso. Con un basso livello di zucchero nel sangue ci si sente ovviamente stanchi, letargici e depressi. Il classico hangover che sta per postumo da sbornia o strascico da ubriachezza o da troppo cibo.  Può anche risultare da lunghi periodi di astinenza da cibo. ma, nella società odierna, è spesso contrassegnata da eccesso cibario, più che da penuria, con troppi carboidrati raffinati e  cereali dolcificati, dolciumi, cioccolato, alcolici, bevande gassate. Il pancreas, di fronte a queste condizioni innaturali, sovra-reagisce rilasciando insulina e causando un abbassamento del glucosio chiamato ipoglicemia.

LA FRUTTA FRESCA È BEN TOLLERATA DALL’ORGANISMO DIABETICO

Il dr Edward Howell da Chigago, nel suo “More about Food Enzymes” del 1941 rileva come i diabetici sacrifichino assurdamente le straordinarie qualità nutritive della frutta a causa di una esasperata paura per il contenuto zuccherino della medesima. Nessuno che si prenda la briga di notare che la frutta fresca è tollerata dall’organismo diabetico molto meglio degli amidi cotti o del saccarosio. L’ipoglicemia può anche derivare da eccesso proteico nel menu, e quindi da iperinsulinemia. Nel giro di una sola settimana tutto può cambiare in modo fantastico modificando la dieta e inserendo frutt e verdure crude.

ACCANTONARE LA MUSONERIA E RIACQUISTARE IL SORRISO DEL BENESSERE

Per un addio alla ipoglicemia, all’irritabilità, ai risentimenti temperamentali, alla assenza di interessi erotici, occorre liberarsi dei carboidrati raffinati e puntare sul crudo, sulle albicocche fresche e secche, su fichi, datteri, uvetta, alghe, avena, crescione, fagiolo, gelso nero, mirtillo, nocciola, noce, patate, carota, cavolo, olive, ravanelli, spinaci.

MAGREZZA DA MALASSORBIMENTO O DA ALTERAZIONE CELIACA

Quando una persona, che si nutre con le giuste quantità di cibo e segue una dieta equilibrata e varia, presenta comunque problemi di magrezza, la causa può essere ricercata in un’alterazione dell’assorbimento delle proteine, delle vitamine e dei grassi contenuti nei cibi. Un malassorbimento alimentare può essere causato da alcuni disturbi come la malattia celiaca, cioè l’intolleranza dell’intestino al glutine e ai cibi in cui questa sostanza è contenuta (pane, pasta), in presenza frequente di forte diarrea.

MAGREZZA DA MALATTIA DI WHIPPLE

La malattia di Whipple viene anche chiamata granulomatosi lipofagica intestinale o lipodistrofia intestinale, e i suoi sintomi includono diarrea, poliartrite, perdita di peso. Essa è causa di depositi di grasso nell’intestino tenue per colpa dei quali il cibo in arrivo, anziché essere assorbito, viene espulso con le feci. George Hoyt Whipple (1878-1976), biochimico e medico americano, particolarmente caro al gruppo Rockefeller, fu premiato col Nobel per le terapie anti-anemiche basate sul fegato crudo. Particolari attenzioni vengono date al batterio Tropherya Whipleii, definito a trasmissione sporadica e combattuto inizialmente con trattamenti antibiotici per endovenosa seguiti da 12 mesi di terapie antibiotiche di mantenimento. Malattia rara implicante diagnosi differenziale riferita sa poliartrite, a spondilite anchilosante, a linfoma, a demenza, a patologie immunitarie tipo Hiv.

MAGREZZA DA DEPRESSIONE

Molte volte, chi soffre di depressione tende a perdere l’appetito e quindi a dimagrire piuttosto repentinamente. Solamente in alcuni casi, definiti di depressione atipica, le persone tendono ad avere una fame smisurata, un desiderio compulsivo di cibo, specialmente di carboidrati (pane, pasta). Tuttavia, il più delle volte, la perdita di interessi nei confronti della vita, tipica della malattia depressiva, determina un rifiuto sia del piacere della tavola sia del desiderio di nutrirsi in modo adeguato alle esigenze dell’organismo.

MAGREZZA DA ALCOLISMO

Le persone che hanno problemi di dipendenza dall’alcol, o che comunque sono solite consumare grandi quantità di bevande alcoliche, perdono facilmente e progressivamente l’appetito. Questo accade perché il loro corpo trae il proprio fabbisogno di calorie dall’alcol ingerito e, di conseguenza non sente più la necessità di nutrirsi con cibi e pasti regolari.

MAGREZZA DA ANORESSIA

Spesso risultato di disturbi psicologici o nervosi, l’anoressia colpisce soprattutto le donne in periodi della loro vita particolarmente delicati, come l’adolescenza oppure l’arrivo della vecchiaia. Questa malattia porta le persone colpite a rifiutare ogni tipo di nutrimento e di cibo per periodi di tempo molto lunghi, con conseguente pericolo per tutte le funzioni vitali dell’organismo umano.
La digestione

MAGREZZA DA ALTERAZIONI DIGESTIVE

Un’altra categoria di disturbi che porta a problemi di dimagrimento è quella che riguarda le alterazioni della digestione. Anche in questi casi, le quantità di cibo ingerite da una persona sono corrette, ma i guai nell’apparato digerente non ne permettono il giusto assorbimento. Di conseguenza, i cibi sono espulsi quasi completamente e la persona dimagrisce. I principali problemi di digestione sono

  • Insufficienza pancreatica causata da problemi ormonali, con alterazioni al processo digestivo e sintomi tipo nausea e diarrea,
  • Insufficienza epatico-biliare, con danni al sistema digestivo, visto che il compito della bile sta specificamente nell’aiuto ai processi digestivi,
  • Inserimento di parassiti come la tenia o verme solitario, autentici ladri di materiale nutritivo, e presenza opportunistica di batteri con disturbi al lavoro della mucosa intestinale.

MAGREZZA DA PRESENZA TUMORALE

Un forte indebolimento del fisico, abbinato a un rapido calo di peso, può anche essere il primo segnale della presenza di un tumore. Quando infatti l’organismo sviluppa cellule tumorali, subisce un processo di impoverimento di tutte quelle che possono essere le sue energie vitali. Lo sviluppo di una neoplasia fa sì che la massa tumorale, aumentando progressivamente di volume, assimili da tutte le cellule sane quanta più energia possibile. Questo fenomeno porta naturalmente le persone colpite a un dimagrimento molto rapido ed evidente, nonostante il loro appetito si mantenga costante.

MAGREZZA DA ECCESSIVA ATTIVITÀ ORMONALE, TIPO L’IPERTIROIDISMO

Un dimagrimento improvviso può a volte essere causato dalla disfunzione della ghiandola tiroide, che si occupa della produzione di ormoni deputati alla gestione di alcune importanti funzioni del metabolismo. Quando la ghiandola tiroidea funziona troppo, producendo così una eccessiva quantità di ormoni, l’organismo ne paga le conseguenze. Questo disturbo, chiamato ipertiroidismo, comporta infatti un aumento esagerato dell’attività delle cellule che formano l’organismo, a causa del quale sono consumate quantità di proteine, glucidi e lipidi molto superiori rispetto alla norma. Di conseguenza, chi è affetto da questa malattia mangia a volte anche molto di più del normale, ma continua comunque a dimagrire. La tiroide è spesso la colpevole di un dimagrimento improvviso. Se infatti produce ormoni in eccesso, induce una velocizzazione del metabolismo, cioè un consumo di energia superiore alla norma.

MAGREZZA DA SURRENALISMO E ADDISONISMO

Esiste poi anche un altro tipo di dimagrimento legato all’errata produzione di ormoni, causato dal cattivo funzionamento delle surrenali. Questo disturbo, chiamato anche morbo di Addison, è causato dalla sottoproduzione di cortisolo e di aldosterone, la cui carenza provoca all’organismo mancanza di appetito e crisi di vomito.

PANCREAS E FEGATO IN CONDIZIONI PRECARIE

Immagino, caro Vincenzo, che il tuo pancreas e il tuo fegato siano ipertrofici e gonfiati per il continuo andirivieni di enzimi digestivi necessari a digerire i cibi cotti della tua incredibile dieta. Immagino che la tua matrice extracellulare, tutti i fluidi nei quali flotteggiano le cellule, non siano più fluidi ma siano diventati col tempo una specie di gel cremoso che non riesce a svolgere le sue funzioni osmotico-cellulari, disintossicanti, idratanti ed immunitarie.

OCCORRE RIPRISTINARE LA FLUIDITÀ E IL RICAMBIO

Il tuo dunque è un organismo che non funziona in quanto privo di ricambio, privo di ritmo metabolico e dunque impregnato di veleni. Impregnato a tal punto che non esiste più alcuno spazio di tolleranza non solo ad altri veleni (pazienza per questo), ma persino a sostanze buone percepite però dal tuo corpo anomalo come veleni, e definite comodamente dalla medicina come allergie.

CURA DEI MELONI E DELLA FRUTTA DI STAGIONE, E CURA DELL’UVA DA LUGLIO IN AVANTI

Chiaro che deve impostare un piano di detossificazione intenso, coerente e continuativo. Chiaro che devi nel contempo eliminare ogni farmaco ed ogni eventuale integratore sintetico, ogni cura omeopatica o di altro tipo. L’adozione di uno stile di vita vegancrudista-fruttariano e di qualche accelerata digiunistica non appena sarai in condizioni migliori, è l’unica strada possibile per invertire la rotta. Ti consiglio vivamente una bella cura dell’uva nel frattempo, visto che siamo in stagione. Più avanti farai la cura delle melegrane e la cura dei kaki.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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