NUTRIZIONE MORTA E NUTRIZIONE VITALE

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SUPERLAVORO DEL PANCREAS E CONSEGUENTE IPERTROFIA

“È presumibile che il pancreas umano sia 2-3 volte più grosso e pesante rispetto a quello degli altri mammiferi, perché l’uomo ingerisce una eccessiva quantità di alimenti cotti e costringe il pancreas ad un superlavoro per riuscire a digerirli”, è una delle affermazioni che si colgono in Enzyme Nutrition, del dr Edward Howell.

IL PROBLEMA DELLA CARENZA ENZIMATICA

Già nel 1940 Howell si pose la seguente domanda: “Le malattie degenerative croniche sono imputabili ad una grave carenza enzimatica?” Per dare una risposta a tale quesito, egli trascorse il resto della propria esistenza a reperire e documentare materiale clinico in tutto il mondo, concludendo infine con un deciso “Sì!” Egli scrisse due libri come “Food Enzymes for Health and Longevity” ed “Enzyme Nutrition”, le cui pagine contengono alcune delle più importanti rivelazioni su enzimi, nutrizione e fisiologia.

IL CARDIAS E LA PREDIGESTIONE

Howell notava che tutti i mammiferi dispongono di uno stomaco predigestivo, che definì “stomaco dell’enzima alimentare”. Negli esseri umani esso corrisponde alla sezione superiore dello stomaco, il cardias, dove gli enzimi presenti negli alimenti crudi predigeriscono quanto è stato ingerito. Gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari e da altre ghiandole predigeriscono analogamente parte del cibo cotto consumato.

LE STRANEZZE PANCREATICHE DEI FILIPPINI

Da rilevare poi che, da esperimenti anatomici e statistici effettuati recentemente in Filippine su centinaia di persone decedute, si è rilevato che il pancreas dei filippini è particolarmente ipertrofico. Individui che pesano in media 50 kg e hanno un pancreas che pesa quasi il doppio di quello degli americani, che non brillano certamente per sobrietà alimentare, non poteva non generare curiosità e sbalordimento.

RISO BIANCO STRACOTTO TRE VOLTE AL GIORNO

Alla fine la risposta venne trovata nel fatto che i filippini, nonostante siano circondati dalla migliore frutta e verdura del mondo intero per 12 mesi l’anno, compiono la scempiaggine di  alimentarsi con riso bianco stracotto a colazione, pranzo e cena, accompagnato spesso da carne di pesce e di maiale, con 2 bottiglie di coca-cola a seguire, mentre i loro magnifici manghi trovano regolarmente la via dell’export.

PANE BIANCO, ZUCCHERO E CIBO-SPAZZATURA

Ovvio che la gente di Manila e dintorni non è sola in queste sue deplorevoli attitudini alimentari. Il riso bianco e stracotto è un fatto comune in Asia, mentre da noi regna il pane bianco e la pasta, e nel resto del mondo continua ad abbondare lo zucchero, la caffeina, i fast food e il cibo spazzatura. Se ci fosse ancora Ehret, parlerebbe non più di sola sporcizia interna inimmaginabile, ma di devastazione e disastro indescrivibili.

DRENAGGIO DI FORZA ENZIMATICA E DI GRUPPI METILICI CH3

Quando si mangiano alimenti cotti, gli enzimi deputati a digerirli vengono prodotti da altri organi, processo che determina un costante drenaggio di enzimi dal sistema immunitario e da altri organi. Quando tutto questo si verifica nell’arco di un’intera esistenza, gli organi deperiscono e vengono sopraffatti dalla malattia. Una specie di super-prelevamento dal nostro Bancomat, riscontrabile nella tesina “Omocisteina, barometro funzionale del corpo umano”.

ECCESSO DI CAPACITÀ OPERATIVE E IPERTROFIA DEGLI ORGANI

Howell prendeva in esame l’ipertrofia degli organi, notando che qualsiasi organo o ghiandola produce una maggiore quantità di cellule, aumentando così di dimensioni, poiché gli stimoli a cui è sottoposto ne eccedono le capacità operative. In particolare egli scoprì che, in rapporto al peso corporeo, il pancreas umano era 2-3 volte più pesante e grande rispetto a quello degli altri mammiferi, attribuendo la causa di tale caratteristica al consumo di un’eccessiva quantità di alimenti cotti.

I DUBBI DI HOWELL SULLE REALI FUNZIONI DEL PANCREAS

Quando gli enzimi adibiti alla digestione non sono presenti nel cibo che assumiamo, e quindi nemmeno nello stomaco, il cibo passa nel duodeno, porzione superiore dell’intestino tenue, nel quale gli enzimi secreti dal pancreas digeriscono il cibo stesso. Questo è quanto viene comunemente insegnato nelle scuole di medicina. E se invece il pancreas non fosse preposto ad essere il principale organo digestivo produttore di enzimi? E se il processo digestivo fosse destinato ad espletarsi nello stomaco, con alimenti ricchi di enzimi?

IL FARDELLO DEL CIBO COTTO SCARICATO SUL PANCREAS

Se mangiamo cibo cotto non digerito nello stomaco, come predisposto da Madre Natura, il fardello viene scaricato sul pancreas, determinandone l’ipertrofia. Se tale situazione si protrae poi con regolarità per periodi prolungati, sorgono pancreatiti ed altre affezioni più gravi.

LA LEUCOCITOSI DI KOUCHAKOFF

Gli enzimi stessi sono composti da proteine e minerali, ma soprattutto da una energia vitale insita in essi, ossia da una forza misteriosa e catalizzatrice che rende possibile le reazioni biochimiche e i processi metabolici interni. Vari globuli bianchi utilizzano gli enzimi per digerire, letteralmente, quello in cui si imbattono all’interno del nostro organismo. Questi processi sono noti come pinocitosi e fagocitosi, e danno luogo a quella leucocitosi digestiva, a quella moltiplicazione di leucociti dimostrata con chiarezza nel 1930 da Paul Kouchakoff al Primo Congresso di Microbiologia di Parigi.

DEBOLEZZA E TERMO-LABILITÀ DEI FOOD-ENZYMES

Esiste una netta differenziazione tra gli enzimi interni di emergenza, definibili come body-enzymes, e i food-enzymes che stanno nel cibo vivo tipo le crudità, la frutta e la verdura fresca non sottoposte a cotture e a lavorazioni. Il problema grosso, il problema fondamentale, sta tutto nella delicatezza degli enzimi cibati e nella loro bassa termo-resistenza. Essi sono termo-labili a tal punto che basta scaldare un alimento vivo sui 60 °C per finire distrutti e disattivati.

FORZA IDEOLOGICA DEL VEGAN-CRUDISMO BASATA SULLE VITALIE

In effetti, il vegan-crudismo tendenziale basa tutta la sua forza ideologica sui microalimenti e sull’acqua biologica naturalmente distillata, quindi sulle vitamine allo stato naturale e sui minerali organici. In particolare basa sui food-ezymes o sulle cosiddette vitalie le sue teorie vitalistiche e rivitalizzanti, nonché le stesse teorie vibrazionali Simoneton, sui food-enzymes, ossia sulla capacità del cibo vivo e vitale, e in particolare del succo zuccherino della frutta e del succo clorofillato della verdura, di auto-digerirsi e quindi di regalare al sistema immunitario un consistente risparmio energetico-digestivo.

IL RISPARMIO ENERGETICO DA MANCATA LEUCOCITOSI È DI BASILARE IMPORTANZA

Il cavolo crudo non solo viene digerito in meno di 2 ore e non nelle 4 ore di quello cotto, ma non causa leucocitosi. La spremuta d’arancia fresca non solo ci regala tot calorie a costo digestivo zero, ma non causa leucocitosi, mentre il succo in bottiglia o in contenitore, ci apporta calorie decurtate dalla spesa calorico-digestiva e rese pesanti dalla assenza di componente mineral-vitaminica, idrico-biologica ed elettromagnetica.

PRESERVARE LA FORZA IMMUNITARIA E NON DILAPIDARLA BANALMENTE

Dopo aver fagocitato un allergene o agente patogeno nocivo, i globuli bianchi secernono enzimi che lo distruggono e lo digeriscono. Se la maggior parte degli enzimi del sistema immunitario vengono dirottati a digerire cibo devitalizzato, cotto e privo di enzimi, com’è possibile preservare integre le funzioni del sistema immunitario? Impossibile. Molti lettori mi chiedono giornalmente come fare per rafforzare il sistema immunitario. Proprio qui sta la risposta. Evitiamo dispersioni energetico-digestive. Evitiamo di utilizzare la forza immunitaria in modalità banali.

FUORVIANTE PREPARAZIONE MEDICA

La medicina attuale constata le carenze enzimatiche, ma non riesce a metterle in relazione con la causa effettiva. Al giorno d’oggi i medici, guidati dalla preparazione professionale impartita loro in scuole pregiudizialmente orientate verso farmaci, chirurgia, radiazioni e verso le recentissime biotecnologie e nano-tecnologie, sono lontanissimi dal comprendere il reale processo in base al quale l’organismo può conseguire uno stato di equilibrio.

REBUS, DOGMI ED ENIGMI IN CAMPO MEDICO

Nessuna meraviglia che per loro salute e malattia diventino autentici rebus, materia enigmatica da affrontare con presunzione, dogmatismo e false sicurezze. Ma senza lo spirito aperto e l’indispensabile umiltà di chi è disposto a rimettere in discussione le proprie conoscenze e persino il proprio linguaggio fantasioso, fumoso e riservato agli addetti, non si fanno passi avanti ma solo tanti clamorosi ruzzoloni nel fosso.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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