PLASIL: EFFETTI COLLATERALI E DANNI NEUROLOGICI NASCOSTI

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LETTERA

Ciao Valdo. Ti invio un articolo di Valentina Cervelli, pubblicato nel 2013 su Medicina Live. Si parla del farmaco Plasil che molte donne usano, totalmente ignare dei pericoli e dei danni che esso comporta a livello neurologico e non solo. Gli effetti collaterali del metoclopramide in esso contenuto, provengono da uno specifico studio condotto dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA).

Gabriella Filippone

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Vediamo prima che cos’è il Plasil, quali sono i suoi utilizzi e quali i suoi effetti collaterali. A seguire l’artciolo di Valentina Cervelli.

CHE COS’È IL PLASIL

Il Plasil (Metoclopramide monocloridrato monoidrato) è un farmaco antiemetico (che inibisce il riflesso del vomito) e gastroprocinetico (che stimola la motilità del tratto superiore del sistema digerente), venduto in compresse, gocce orali, sciroppo e soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.

Andiamo a vedere cosa dicono nel bugiardino.

PER COSA SI USA IL PLASIL

Il Plasil è utilizzato per trattare i disturbi gastrici derivanti dall’assunzione di antibiotici, antimicotici, chemioterapici oltre che quelli causati da digitalici, morfina e codeina. È perfetto per curare il vomito derivante da stati acidosici ed iperazotemici, cefalee digestive, cefalee e disturbi digestivi del periodo mestruale, disturbi digestivi psicosomatici in soggetti ansiosi.

In campo gastroenterologico è usato correntemente nelle terapie contro le gastriti, le sindromi dispeptico-enterocolitiche. Viene utilizzato come coadiuvante nelle ulcere gastriche e duodenali, negli spasmi del piloro, nei disturbi da ptosi gastrica, discinesie e calcolosi biliari, ed è usato come terapia contro la nausea ed il vomito da anestetico o post operatorio.

Serve anche nei casi di gastroparesi e di stasi gastrica, cioè casi in cui lo stomaco non si svuota completamente, aumentando la peristalsi del digiuno (sezione centrale dell’intestino tenue preceduta dal duodeno) e del duodeno, oltre che l’ampiezza delle contrazioni gastriche, e rilassando lo sfintere piloro e il bulbo duodenale.

CONTROINDICAZIONI PLASIL

La somministrazione del Plasil viene sconsigliata a persone al di sotto dei 16 anni. È necessario inoltre fare attenzione ad una possibile ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. È controindicato nei pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici. Da assumere solo sotto prescrizione medica e dopo aver verificato la non pericolosità di interazione con altri farmaci.

Il Plasil in gravidanza è controindicato. Anche in seguito deve essere assunto solo sotto controllo medico ed in caso si reale necessità. Il principio attivo viene escreto nel latte materno, quindi nel corso dell’allattamento non deve essere assunto dalla madre o se necessario, il bambino deve essere nutrito con l’allattamento artificiale.

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ARTICOLO DI VALENTINA CERVELLI

Il Plasil causa di effetti collaterali neurologici gravi? È questa la domanda che ci si pone dopo lo studio condotto sul metoclopramide dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) che dopo aver messo la pulce nell’orecchio dei consumatori, continua a sottolineare come questo farmaco sia da utilizzare con estrema cautela, rilasciando delle raccomandazioni a riguardo.

Abbiamo visto l’uso del Plasil in gravidanza, e leggendo la sua scheda farmaco sappiamo che tra gli effetti collaterali possibili vi sono proprio lo sviluppo di problemi neurologici e sindromi extra-piramidali come quelle alla base del Parkinson. Ricordiamolo, il Plasil e tutti gli altri farmaci a base di metoclopramide come il Geffer, l’Isaprandil, il Delipramil e il Digestivo S. Pellegrino tra quelli da banco ed il Randum tra quelli prescrivibili con ricetta sono dei medicinali che servono per la terapia di problemi digestivi, nausee e vomito causati anche da chemioterapia e problemi di motilità intestinale.

Lo studio di tipo revisionale condotto dall’Agenzia Europa del Farmaco ha verificato come questi disturbi neurologici possano apparire sul breve termine: spasmi muscolari, movimenti involontari e discinesia tardiva, Soprattutto nei bambini e negli anziani. Ecco cosa spiega il documento.

Il rischio a breve termine di effetti neurologici acuti è maggiore nei bambini, anche se la discinesia tardiva è stata segnalata più spesso negli anziani, e il rischio aumenta a dosi elevate o con il trattamento a lungo termine. Le prove indicano che tali rischi erano superiori ai benefici del metoclopramide in condizioni che richiedono un trattamento a lungo termine. Ci sono stati anche casi molto rari di gravi effetti sul cuore e la circolazione, in particolare dopo l’iniezione.

Questo non presuppone (ancora) che questo farmaco debba essere bandito, ma l’agenzia ha pensato di pubblicare alcune raccomandazioni, tra le quali figurano una durata massima di 5 giorni di trattamento, il non utilizzo sui bambini e la necessità di essere considerato come un farmaco di seconda scelta. E voi, che esperienze avete avuto con l’assunzione di Plasil?

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LA TESTIMONIANZA DI MANUELA IRACI

La mia prima brutta esperienza l’ho avuta nel 2011, dopo un piatto di spaghetti con le cozze ho accusato bruciore gastroesofageo. Al pronto soccorso mi hanno somministrato una flebo di Plasil e fosforilasi.

CONFUSIONE MENTALE E TREMORI

L’effetto immediato è stato di benessere tant’è che mi sono recata a casa a piedi. Dopo qualche ora è iniziato il mio incubo, con tremori in tutto il corpo ma soprattutto al petto e confusione mentale. Mi sono recata nuovamente al pronto soccorso. La risposta dei medici è stata “stress da studio” e mi hanno somministrato un calmante. Alla mia risposta contrariata per questa diagnosi insensata mi hanno detto che mi avrebbero trasferita al reparto di neuropsichiatria. Volevano farmi credere che tutto ciò fosse stato causato dalla mia mente.

Dopo 2 giorni di tremori mi sono ripresa, ma le parole di quel medico mi hanno segnata a vita. Il post è stato terribile, vuoti di memoria, debolezza, periodi di inerzia, tant’è che per 6 mesi non sono riuscita a dare una materia! In tutto questo nessuno dei medici a cui mi sono rivolta aveva minimamente paventato una intolleranza al plasil, infatti ho avuto una seconda esperienza ancor più grave.

Dopo circa 9 mesi ho avuto un altro attacco forte di gastrite, recandomi al pronto soccorso il copione si ripete, oltre ai tremori e la solita grave confusione mentale (ovviamente ho avuto le solite risposte sia dai medici del pronto soccorso sia dal medico di famiglia). Dopo settimane dalla somministrazione ho accusato dolori fortissimi al seno e perdita di liquido bianco. Una ghiandola era molto gonfia. Infatti ho fatto ecografia al seno, pur raccontando al senologo i problemi avuti nell’ultimo periodo e le medicine che avevo assunto.

Nemmeno lui ha collegato il mio malessere all’assunzione di Plasil. Ho scoperto ciò dopo un anno, solo grazie alle mie ricerche su internet, stanca dell’ignoranza di tutti i medici che avevo consultato. Sono tornata da loro e alcuni hanno confermato, altri non ne conoscevano gli effetti indesiderati. Spero che la mia testimonianza possa essere utile a qualcuno. Avrei tanto desiderato sapere queste cose già alla prima somministrazione. Avrei evitato tanta sofferenza, tanti danni alla mia salute e tanta perdita di tempo.

Fonte: https://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/plasil-effetti-collaterali-neurologici-raccomandazioni-ema/

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RISPOSTA

Ciao Gabriella. Grazie per questo tuo contributo prezioso a favore del pubblico, soprattutto i quello femminile. Qui si parla di farmaci prescritti e persino di farmaci da banco, oltre che di farmaci usati in modo standard negli ospedali e nei pronto-soccorso. Persona avvisata persona salvata, si usa dire. Spero che questo messaggio abbia la giusta diffusione.

Assai significativa la testimonianza della Manuela. Fa capire come la gente spesso si fidi a occhi chiusi di quanto ti rifilano i medici con tanto di prescrizioni garantite, e di quanto si espone sui banchi delle farmacie o persino tra le scansie dei supermercati. Lei stessa, dopo la prima esperienza da incubo, è ricaduta nella stessa scelta precedente, quasi che l’unica soluzione alla sua gastrite fossero i farmaci. E ha fatto questo, nota bene, dopo che i medici, seccati per le sue giustissime obiezioni, le avevano prospettato un trasferimento in neuropsichiatria!

RIMEDI A PROBLEMI INTESTINALI

In caso di impaccio gastrico, di indigestione, di bruciori di stomaco, di gastrite, di dolori gastrointestinali, di coliche, di stitichezza, di diarrea, di vomito, di alito cattivo, di flatulenze, di pesantezza di stomaco, di infiammazione della mucosa gastrica o di quella intestinale, è già assurdo pensare ai farmaci comunque.

In genere, basta un digiuno totale a secco di due giorni, oppure un digiuno ad acqua leggera di 3-4 giorni, per rimettersi a posto, a patto però di non assumere farmaci, integratori, vaccini e a patto di non fumare, come faceva Marco Pannella che digiunava e fumava nel contempo, da assoluto autolesionista!

In alternativa al digiuno, esistono ottimi infusi o the di salvia, malva, assenzio, menta, basilico, tiglio, camomilla, ortiche, tarassaco, rosa canina, foglie di mirtillo, foglie di lampone.

Quanto ad alimenti vegetali crudi, ci sono soprattutto carota e cavolo, rape piccanti e ravanelli, cotogna, finocchio, lattuga, mela, pera, patata, lampone, radicchio, carciofo, tarassaco topinambur, avocado, mandorla.

Se c’è disordine gastroenterico ed intestino irritabile, occorre ripartire con prudenza prediligendo cibi cotti per 2-3 giorni, tipo patata, carota, cavolo, cavolfiore, cavolino di Bruxelles, fagiolini, minestrina di verdure non stracotta, riso alle verdure, mele cotte e con successiva graduale introduzione di frutta lontano dai pasti e di verdure crude come piatto iniziale a pranzo e cena.

Non appena cessano i bruciori di stomaco, vanno bene i succhi estivi di pompelmo o di mirtillo o di uva, o i succhi invernali di arancia, mandarino, melegrane. Sempre validi gli estratti freschi di carota-sedano-ananas più pizzico di zenzero lontano dai pasti. Angurie e meloni a volontà sempre da sole e lontanissime dai pasti.

CONCLUSIONE

Oltre a questo, anziché pensare a studiare sempre e solo le materie d’esame, si dovrà riservare del tempo a studiare quello che serve davvero per la propria salute. Miòr un mus viv che un dotòr malàt (Meglio un asino vivo che un dottore malato), dicono dalle mie parti.

Una plant-based diet, una dieta vegan-crudista tendenziale sostenibile e personalizzata, avente per obiettivo cibi sobri, vitali ed innocenti, e pertanto digestioni rapide, leggere, complete, è quanto di meglio uno possa scegliere.

Non solo la gente è fissata troppo spesso con i farmaci, ma soprattutto i medici lo sono. Non intendo sparare a zero sui medici come categoria. La nostra Health Science è stracarica di ottima materia medica raccolta nel corso della sua storia millenaria, grazie a fior di medici sullo stile di Ippocrate, di Claudio Galeno, di Paracelso, di Claude Bernard, di John Tilden, e tanti altri. Conosco di persona ottimi medici attivi ed in circolazione, anche medici giovani che mi hanno sorpreso per la loro sensibilità a queste problematiche. Non mancano medici coraggiosi e importanti tra i relatori che si alternano nella nostra scuola, e mi basta ricordare il russo Sergej Filonov.

SE UN MEDICO PRESCRIVE RADICCHIO E CAROTE AL POSTO DEL PLASIL VIENE RADIATO

Il problema è che tutto spinge i medici a prescrivere farmaci. C’è di sicuro anche l’interesse e lo stimolo economico in alcuni casi. Ma non solo quello. Il sistema, il regime sanitario stradominante, l’Ordine Medico, le leggi, le disposizioni ministeriali, le pressioni ospedaliere, i cosiddetti promotori scientifici, gli stessi clienti che si aspettano farmaci e cure miracolose e immediate.

Esiste una macchinazione infernale e un vero complotto ai danni dell’intera umanità. Basta accendere per qualche minuto il televisore e veniamo investiti da una gragnola di pubblicità leziose e diseducative. Otto spot su 10 riguardano farmaci e integratori, mentre per i vaccini ci pensano i telegiornali, i ministri, il premier e persino il presidente della repubblica. Se queste non sono cose da chiodi!

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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5 commenti

  1. Stiefanienko Pedross on

    ma non hai capito che i medici non e’ che sono ignoranti . SANNO TUTTO BENISSIMO COME VANNO LE COSE IN REALTA’ LA PENSANO COME TE MA NON TE LO DICONO PERCHE’ PERDEREBBERO IL LAVORO SOLDI E FAMA PER CUI NOI SIAMO E RESTEREMO CARNE DA MACELLO IERI OGGI DOMANI E PER SECOLI E SECOLI FINCHE’ ESISTERA’ IL DENARO.

  2. Stiefanienko Pedross on

    QUESTA E’ LA CRUDA E DURA REALTA’ I MEDICI FANNO FINTA DI NON SAPERE E TI FANNO CREDERE CHE ESISTANO SOLO LE MEDICINE CREATE DALL’UOMO E CHE NESSUN MALESSERE DOPO AVERLE ASSUNTE E’ CAUSATO DA QUEST’ULTIME . PIU’ CHIARO DI COSI CHI A ORECCHI PER INTENDERE INTENDA.COME SI DICE……..POCHE PAROLE A BUON INTENDITORE

  3. Stiefanienko Pedross on

    COME DICE UN DETTO: POSSONO INGANNARE POCHI PER SEMPRE MA NON TUTTI PER SEMPRE . LORO I VERTICI DEL SISTEMA CHE TIRANO I FILI VOGLIONO ANDARE OLTRE OVVERO INGANNARE TUTTI PER SEMPRE. DIPENDE DA NOI

  4. Gabriella Filippone on

    COMMENTI ALL’ARTICOLO

    UTENTE: Comunque in generale io sono d’accordo con te sulla mafia della medicina ufficiale e delle ditte farmaceutiche, e anch’io non mi fido …fino a quando posso; pero certe volte vale la pena fidarsi perche le medicine salvano la vita in tantissimi casi, questo bisogna riconscere . Nei tuoi esempi Valdo indica una soluzione di tipo naturalistico alle gastriti frequenti di Manuela , la quale dopo i mesi di gastriti e dolori pare che alla fine si sia ristabilita

    UTENTE: Mi hanno dato il Plasil e non ero disidratata, non ero in pericolo. Non mi hanno detto dei rischi collaterali cui andavo incontro.
    Risultato: ho un parestesia alla bocca e 3 dita della mano destra con cui ho problemi a scrivere e digitare ed altri problemi