POLICISTI OVARICA E ALIMENTAZIONE

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LETTERA

L’importanza del sangue fluido e non coagulante

Gentile dr Vaccaro, è da qualche giorno che sto leggendo con enorme interesse il suo blog e tutte le tesine che ha pubblicato. Non appena possibile comprerò il suo libro.
Mi chiamo Nicoletta e ho 36 anni. Da 22 anni soffro di policisti ovarica, problematica che è stata affrontata in principio dal classico anticoncezionale orale che ho dovuto interrompere 4 anni fa a causa di microemboli polmonari.
Purtroppo la coagulazione del sangue è una conseguenza che evidentemente non viene presa in considerazione nella cultura medica, mentre può portare a serie complicazioni.

Mi sono arrangiata da autodidatta e ho trovato nuovi equilibri di vita

La soluzione al mio problema l’ho cercata da sola.
Dopo aver studiato un po’ medicina naturale e aver capito che curare il sintomo non è eliminare la causa, ho capito che dovevo cercare un’altra strada.
L’ho trovata accettando me stessa, accettando la mia femminilità, adottando relazioni sane, calo di peso, alimentazione variata, anche se, da quanto leggo nel suo blog, capisco che ci sono molti margini di miglioramento. Ho insomma messo più attenzione a quelli che sono i miei reali desideri e a come inseguire la mia serenità! Questo è il sunto. Il percorso è stato lungo, ma credo di aver raggiunto un risultato più o meno soddisfacente.

Il problema dell’alimentazione rimane

Volevo sapere se aveva qualche suggerimento da darmi in relazione all’alimentazione che per me è sempre stata un po’ un problema.
L’alimentazione comporta una scelta. E in questo sono sempre stata la peggiore nemica di me stessa.
Non ho trovato articoli in merito, anche se tutte le tesine sono interessanti e colme di informazioni utili.
Grazie fin d’ora per la sua disponibilità. Un saluto.
Nicoletta

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RISPOSTA

La proposta di un ulteriore salto di qualità

Ciao Nicoletta, un certo equilibrio lo hai raggiunto.
Si tratta dnque di proseguire e di migliorare ancora mediante un salto di qualità.
La dieta vegana crudista, e qualche attenzione in più nei riguardi di te stessa, ti faranno stare ancora meglio. Il ricorso alla respirazione yoga, a bagni d’aria, di sole e d’acqua, nonché a cataplasmi di fango alla zona ventrale, per instaurare un miglior equilibrio termico e decongestionare la zona sessuale, saranno di ulteriore aiuto al tuo benessere personale.
Niente farmaci, niente integratori e niente vaccinazioni in questo schema salutistico.

Il segreto della salute sta in una formula ottimale del sangue

Il sangue è basato su un liquido chiamato plasma nel quale galleggiano globuli rossi (4-5 milioni per mmc), gobuli bianchi o leucociti (6000 circa per mmc) e piastrine (200-400 mila per mmc), che giocano un importante ruolo nella coagulazione.
Affinchè il sangue sia mantenuto fluido, scorrevole ed ossigenato, occorre alimentarlo con tanta aria e tanto sole, e con cibi crudi ad alto contenuto di acqua biologica naturale, vitaminizzata e mineralizzata da madre natura.
Esattamente il contrario di quanto fa la gente in generale.

Sangue viscoso e policistosi

Il tuo messaggio non dice con chiarezza cosa mangi e come mangi, e nemmeno quali sono i tuoi stili di vita.
La policistosi deriva sempre da sangue viscoso e poco scorrevole, indipendentemente dalla specifica area corporale nella quale tende a manifestarsi.

Lotta alla pigrizia e alla letargia intestinale, cioè alla stitichezza ed alle infiammazioni locali

Detto in breve, si tratta di rendere il sangue assai fluido, cosa che si ottiene non col ricorso all’eparina di maiale della Pfizer, come fa correntemente la medicina, ma mediante una serie costante ed ininterrotta di buone digestioni, dove fegato, reni e ghiandole lavorino in sinergia e sintonia, dove non esistano pigrizia o letargia intestinale, o stitichezza, dove le infiammazioni non siano all’ordine del giorno, e dove la congestione sanguigna al basso ventre (e la conseguente anemia all’epidermide e agli arti, con mani e piedi freddi o congelati) non rappresentino un fenomeno stabile o ricorrente.

Migliorare la dieta significa dare il giusto carburante al tuo specifico tipo di motore

Migliorare la dieta significa innanzitutto capire che tipo di motore porti addosso.
Cerco di insegnare alla gente un fatto incontestabile, e cioè che tutti gli umani sono vegani per disegno, per conformazione biochimica e per esigenze etiche, estetiche e spirituali.
E cerco di insegnare pure che questo nostro motore funziona perfettamente, cioè senza gli effetti collaterali chiamati malattie, soltanto quando è alimentato col suo carburante specifico che è il succo zuccherino, vitaminico e mineralizzato della frutta.

Lo schema del five per day (solo frutta), sempre rispettando i cicli metabolici

Fatte queste premesse, si passa a uno schema concreto e realizzabile.
Propongo 5 pasti di frutta al giorno, sullo stile del famoso esperimento di Cambridge del 2000.
Questi cinque pasti sazianti vengono distribuiti in tre colazioni mattutine (ore 7, 9 e 11) e in due merende pomeridiane (ore 16 e 18), dove non c’è posto per niente altro che non rientri nella categoria della frutta fresca ed acquosa.
Vengono presi in considerazione i cicli metabolici (Dalle ore 12 alle 20 il ciclo appropriativo del mangiare concreto, dalle 20 alle 4 del mattino il ciclo assimilativo, e dalle 4 alle 12 il ciclo eliminativo, dove il corpo tende a mandar fuori i liquidi e il materiale di scarto).

Pranzo e cena alleggeriti, basati su verdure crude e un secondo vegano a proprio piacimento

Pranzo e cena, basilarmente identici salvo cambiamento del tipo di verdure, vengono fissati alle 13 e alle 19. Trattasi ovviamente di pasti molto alleggeriti rispetto a quelli dei tempi andati, che cominciano obbligatoriamente con un piatto di verdure crude (tipo radicchietto, rucola e ravanelli a pranzo, e lattuga e pomodori a cena), seguiti da un secondo tipo patate e cavolini di Bruxelles a pranzo, e cavolfiore e patata dolce a cena, e da una terza portata di frutta da guscio (noci e pinoli a pranzo, e mandorle a cena).
L’uso di pane integrale, olio di oliva extravergine, di olivelle, carciofini, avocadi è consentito.
La dieta fruttariana non prevede bevanda alcuna se non come vera emergenza, vista l’abbondanza di acqua biologica regalata dalla frutta e dalle verdure crude.

La crema di avena e i centrifugati

Per chi trova troppo limitante quanto sopra, il secondo piatto può anche diventare a giorni alterni un piatto di cereali integrali con legumi, o un piatto di pasta integrale al dente più pomodoro crudo, o una pizzetta alle verdure.
Per chi vuole mantenere peso o comunque far fronte meglio alla fatica (lavoro o sport) si inserisce, al posto della colazione di frutta delle 11, una crema di avena arricchita da germe di grano naturale, di semini pestellati di lino, zucca, sesamo, girasole, ecc, oppure un pop-corn con fichi o banane o datteri.
A giorni alterni si potranno anche inserire al posto di un pasto di frutta un estratto di carote, sedano e ananas, oppure di rape, bietole, patate dolci e mele.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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