RENE POLICISTICO BILATERALE E RICORSO FIDUCIOSO ALLE RISORSE DI MADRE NATURA

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LETTERA

VEGETARIANA CON UN DEBOLE PER I DOLCIUMI

Salve professor Vaccaro, sono una sua neo seguace dalla Campania. Ho avuto modo di conoscerla, via internet, solo da qualche giorno. Mi sembra un sogno! Ancora non riesco a credere che lei esista!!! Intendo far parte della sua associazione. In realtà, sono vegetariana da lungo tempo, grazie al mio medico, un omeopata che mi segue da quando avevo 20 anni. In questi anni ho spesso trasgredito in fatto di dolciumi. Adesso ne ho circa 53.

RENE POLICISTICO BILATERALE DI TIPO EREDITARIO

Soffro di una patologia renale, che la medicina allopatica ancora non sa curare. Si parla di rene policistico bilaterale che mi ha distrutto psicologicamente da quando mia madre si è ammalata dello stesso problema e poi è morta. Essendo la malattia ereditaria, ne ho viste di tutti i colori. Può immaginare adesso come sto vivendo, con l’incombenza di questo problema, che emerge soprattutto dopo i 50 anni, anche se l’ho scoperto a circa 20.

CREATININA IN COSTANTE AUMENTO, INFEZIONE URINARIA E COLON IRRITABILE

Con l’ultimo controllo di routine, qualche giorno fa, ho visto che i valori della creatinina sono aumentati notevolmente, rispetto allo scorso anno, da 1,5 a 1,7 qualche mese fa, e adesso 1,87. In realtà, ho una infezione alle vie urinarie, avendo anche problemi di colon irritabile. Essendo io celiaca, le infezioni sono all’ordine del giorno, a discapito dei miei poveri reni già mal messi.

PRENDERE O NO L’ANTIBIOTICO?

Adesso mi si è presentato un problema. Prendere oppure no l’antibiotico per risolvere questa infezione che di tanto in tanto ricompare? Forse le erbe che utilizzo, tra cui l’uva ursina, il crankberry e tisane varie, non sono sufficienti, visto che non sono ancora riuscita a debellarla. Leggendo i suoi scritti ho capito che devo eliminare anche le uova e lo yogurt, che fino ad ora ho mantenuto nella mia dieta. Adesso mi si presenta pure il pericolo imminente della insufficienza renale.

COME RISOLVERE I MIEI PROBLEMI SENZA RICORRERE AI FARMACI?

Un mio amico, cercando rimedi su internet ha scoperto la sua teoria, che subito mi ha trasmesso, dandomi coraggio e fiducia. Come posso debellare l’infezione definitivamente senza utilizzare i farmaci? Il mio medico mi ha detto di prendere un prodotto omeopatico, molto potente chiamato crotalus, un veleno di serpente.

ZUCCHERO DI CANNA AL POSTO DI QUELLO BIANCO? CIOCCOLATO FONDENTE AMARO? ASCORBATO DI POTASSIO?

A parte eliminare del tutto lo zucchero bianco, cosa posso fare? Posso utilizzare lo zucchero grezzo di canna? E il cioccolato fondente amaro? È acidificante anche questo? Inoltre, cosa ne pensa della teoria dell’ascorbato di potassio con il ribosio, sostenuta fortemente dal prof Pantellini? Ringraziandola, aspetto fiduciosa un suo riscontro, sperando di raggiungerla presto ad un suo convegno. A presto!
Emilia

*****

RISPOSTA

NESSUN RICORSO A SOSTANZE MAGICHE O CONCENTRATE MA SOLTANTO ALL’AZIONE PODEROSA DI MADRE NATURA

Ciao Emilia. Nessuna differenza tra zucchero di canna e zucchero bianco. Via il cioccolato e via l’ascorbato di potassio. Via dalla testa il ricorso agli antibiotici ovviamente. Non sono in grado di risponderti in dettaglio, visto che sto partendo per l’Asia.

SCARICARE LE TESINE BASILARI E APPROFONDIRE I PROBLEMI

Ti consiglio di armarti di pazienza e determinazione. Va sul blog e digita le parole chiave che nel caso tuo saranno reni, rene policistico, insufficienza renale, infezioni urinarie, colon irritabile. Ti appariranno titoli di molte tesine dedicate a tali argomenti. Dovrai mettere assieme i vari pezzi del mosaico ed applicarli coerentemente, facendo largo uso del pacchetto salute che noi della Health Science Igienista proponiamo in continuazione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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33 commenti

  1. Santo,
    Pure io sono vegano da 4 anni, mangio frutta a cassette, e mi chiedo ogni giorno perchè persone che hanno comportamenti alimentari esattamente opposti ai miei, in fin dei conti non se la passino poi male …anzi spesso e volentieri stanno pure meglio.
    Fermo restando che, secondo me, il vegan-crudismo tendenziale è la scelta migliore, sia dal punto di vista salutistico che etico, sono comunque convinto, che all'interno di una scelta ci siano poi innumerevoli variabili, anche e soprattutto non espressamente dietetiche, che giochino un ruolo determinante e strategico….Fintantochè paragoneremo l'uomo fruttariano in termini meccanicistici e riduttivisti al gorilla o, ancor peggio alla mucca, non faremo molta strada….La psiche è il luogo dove accade e si forma la sanità o la malattia, tutto il resto è allo stesso tempo corollario e conseguenza di questa specificità primaria. A fianco di me ci sono sul lavoro persone di più di 50 anni che pasteggiano ogni sacrosantissimo giorno con un panino al prosciutto e con un bel kitkat o un Kinder, non ho mai visto nulla di crudo o di verde nelle loro fauci…eppure stanno benissimo….non so che dirti….. Io vado comunque avanti con convinzione per la mia strada vegana, anche perchè mi piace la frutta e mi piace gestirmi al meglio quell piccola ma significativa quota di cibo cotto quotidiano. Non ho mai messo da parte la passione per i fornelli, certamente non mi abbuffo di pasta bianca o di porcherie, ma la mia vita, la mia cultura, la mia convivialità passano anche attraverso un sensato uso di un costume alimentare che preveda il cotto ed ogni tanto qualche divagazione sostenibile. Non mi sforzo di mangiare 6 kili di frutta al giorno per avere il vanto di dire "io sono crudisa 100% anche quando fuori fa 3 gradi sotto zero…Sostenibilità. sempre, ed equilibrio, da ricercarsi dentro se'. Valdo Vaccaro in tal senso nè è un esempio mirabilante.
    Buona vita.

  2. Se "il Corriere" è lo stesso giornale che anni fa parlava di potenziali milioni di morti in Europa per l'influenza aviaria…..permettetemi di dubitare.
    Idem se è lo stesso giornale al quale diedero la scalata i vertici occulti della massoneria P2 o quello che dedica più pagine ad una serata di S. Remo (che io mi onoro di non guardare da quando ero bambino) che ai risultati strabilianti ed inaspettati del "The China Study" di Campbell. Detto ciò- e ammesso, ma non concesso, che la vecchina riferisca il vero o che non vi siano state omissioni , semplificazioni o distorsioni da parte del giornale stesso- ognuno dovrebbe chiedersi :"dove sarei io se nel frattempo avessi mangiato come lei?"
    La mia risposta è semplice e cioè sarei messo molto peggio di ora. Su una trentina di miei coetanei io sono l'unico a non aver avuto alcuna influenza da Natale ad ora. In ogni caso nessun mal d'ossa né altro tipo di sintomi. Detox o non detox, gli altri hanno avuto tutti dei problemi ed io no. So bene che questo non vuol dire nulla per un igenista, ma di certo posso affermare che i problemi che avevo fino a tre anni fa si sono presi un bel periodo di vacanza. Non vedo inoltre tutta questa salute negli altri miei coetanei. E' vero, mangiano schifezze e si gonfiano di cibi morti e sembrano cavarsela bene. Qualcuno fa anche lavori pesanti, qualcuno beve alcolici o si droga ogni tanto e va avanti. Ma i mal d'ossa li hanno tutti; poi chi la pressione alta, chi colesterolo, chi diabete, chi calcolosi, chi allergia e via dicendo. E voglio tralasciare la depressione e cose simili. Dove sarei io se facessi come loro? Intanto qualche giorno fa è morto un mio cugino fanese un pò più grande di me per gravi complicazioni da influenza. Dove sarebbe ora se avesse seguito la mia strada? E quanti amici e conoscenti ho visto morire di malattia in questi ultimi anni? Molti devo dire….intendo coetanei ovviamente, non persone anziane. In definitiva il caso della vecchina andrebbe ben analizzato, perché anche fosse reale è certamente "una rondine che non fa primavera". Altre sue sorelle sono morte dopo i 100 anni e dunque vanno tenuti in conto fattori costituzionali. Poi quelli mentali, ambientali ed altro ancora. Se prendessimo un campione statisticamente rilevante e lo sottoponessimo alla medesima dieta, avremmo risultati di longevità replicabili, così come è avvenuto per i vegan di Campbell? Non credo proprio. O perlomeno nessuno ha dati certi in questo senso. Lei è allora solo un caso singolare seppur eclatante.

  3. santo alongi on

    Cari amici vegani,
    condivido quanto avete scritto. Personalmente continuo a mangiare cassette di frutta e di verdura perché mi fanno stare bene dal punto di vista etico e soprattutto dal punto di vista della salute continuando a macinare chilometri su chilometri con la sola energia della frutta. Però dobbiamo anche affermare che c'è tanta gente che quotidianamente fagocita alimenti che noi consideriamo schifezze alimentari e che almeno apparentemente (ma questo vale anche per noi) sono in buona salute. Come ancora tantissime altre persone si riempiono di farmaci e fumano 40 sigarette al giorno e bevono vino a pranzo e cena accompagnato da salumi e formaggi stagionati e mio suocero ne è un esempio ed è ancora tra noi malgrado ciò che pensano gli igienisti. Conclusione: dal mio punto di vista ci sono molteplici variabili che sono ancora sconosciuti, fattori genetici in primis o magari la psiche oppure ancora l'ambiente, lo stress e tanti altri ancora.
    Cosa aggiungere, ognuno faccia quello che crede, in fondo siamo responsabili del nostro corpo, però non dovremmo dimenticare che i nostri amici animali non hanno nessuna colpa e non sono nati per essere mangiati dagli uomini, questo dato è incontrovertibile. Si vive lo stesso e soprattutto non si ha nessuna carenza di nessun tipo. Rispettiamoci rispettandoli. Cari saluti. Santo Alongi.

  4. I fattori genetici, contrariamente a quanto si pensa, sono forse gli elementi che incidono in minor misura dato che è stata dimostrata la relazione fra gli stessi e l'alimentazione. In pratica, esiste si il fattore genetico. Ma è una determinata alimentazione ad innescarlo ed attivarlo. In caso contrario il fattore genetico può restare latente per tutta la vita. E, cosa ancor più sorprendente, se è già stato innescato, sempre con un adeguata alimentazione è possibile farlo regredire nuovamente allo stato latente.
    Porrei più l'accento sulla questione mentale, sullo stress, sullo stile di vita in generale che sono fattori assai più determinanti secondo me. Anche con l'alimentazione perfetta ma una psiche distrutta, la malattia o la genetica trova il campo adatto per proliferare.

  5. In effetti personalmente sono stato ben attento a non tirare in ballo la cosidetta genetica. Ho infatti usato l'espressione generica "fattori costituzionali" che sono anche quelli per cui io ho gli occhi chiari, sono magro o mi vengono attribuiti molti anni di meno rispetto ai reali. Ma anche quelli per cui assomiglio un pò ai miei genitori e sono castano come loro e quelli per cui Tyson ha una gran forza fisica o Nadal ha straordinarie doti atletiche indipendentemente dal doping. Un altro sarà intelligente ed un altro meno. Michelangelo o Leonardo saranno geniali e altri saranno ottusi e limitati e così via. E tutto ciò dipende ben poco da ciò che mangiamo. Posso divorare tonnellate di frutta ma non correrò mai veloce come Bolt e non avrò mai la genialità di un Tesla…..anche perché di corrente ed elettroni non mi importa proprio nulla. Ecco, è in questo contesto che credo di poter inserire il caso della ultra centenaria, che ci dimostra una volta in più, se necessario che la boiata democratica del "siamo tutti uguali" si rivela essere sempre una grassa barzelletta. Anche due gemelli siamesi, perfettamente identici, palesano delle differenze. Altro discorso è avere di fronte una campione( di persone) statisticamente significativo che mostra delle variazioni riproducibili col variare della dieta. Prendiamo allora 1000 persone e diamo loro uova e carne cruda…..e poi vediamo se ne escono centenari. Ho i miei dubbi. Penso siano più probabili epatiti ed avvelenamenti. Ma non si sa mai.

  6. Oramai è appurato che la corretta alimentazione resti un elemento importante, ma non sia sufficiente da sola a guarirci ed a garantirci una vita lunga e sana, in quanto l’elemento psichico gioca un ruolo più determinante e preminente, perchè una mente sofferente o fuori equilibrio produce più tossine di qualsiasi cattiva alimentazione. Questo fatto della produzione di tossine “mentali”che son tossine vere e proprie a tutti gli effetti, acidificanti intasanti ed ammalanti, è ben riconosciuto dai naturopati seri e responsabili, e come del resto dice Carmelo Scaffidi “la malattia nasce nella mente, cresce nell'anima e si manifesta nel corpo”.
    Questo non significa che, di conseguenza, si abbia licenza di mangiare cio’ che ci pare, visto che tanto, non cambierebbe nulla, tutt’altro, le buone regole vanno sempre applicate. Pero’ andrebbe tenuto conto, come condizione di partenza, che prima di tutto sarebbe necessario risanare la mente, e ancor prima, forse, lo spirito…e la cosa non è per niente semplice…nonostante tutte le teorie in merito, nonostante tutti gli aiuti e le tecniche applicate di psicologia, di crescita personale, nonostante i corsi, nonostante i seminari, nonostante tutto.. L’Uomo resta di fatto estraneo a se’ stesso, non si capisce e non si conosce. Ne deriva che, essendo fuorviato dal proprio tracciato-base, attui suo malgrado spesso scelte inopportune e contrarie alla sua vita e quindi vada in malattia e in sofferenza. Tradisce insomma la sua Causa esistenziale.
    Sarebbe straordinario se l’alimentazione bastasse a guarirci ed a farci vivere sereni e a lungo, allora tutti noi vegani diventeremmo negli anni degli emuli di Thomas Parr, ma purtroppo non è cosi’. Il cibo pesa per un terzo al massimo sulla qualità e sulla durata della vita, un altro terzo spetta alla psiche ed un altro terzo al fattore-ambiente-abitudini. Puoi essere crudista al 100 % e mangiar grassi al 10 %, ma se sei depresso, scontento, se reputi che la tua vita non vada per il verso giusto e non hai la competenza, la forza o la possibilità di cambiare rotta, se paghi un Karma negativo che ti arriva chissa’ da quando e chissà da dove, se vivi in un luogo inquinato, se respiri gas di idrocarburi, di industrie malsane e polveri sottili, se per mantenerti lavori incollato 12 ore al giorno ad uno schermo di computer ed il mouse è diventato oramai la propaggine naturale delle dita della tua mano, se ogni giorni che arrivi a casa trovi nella buca delle lettere una bolletta da pagare o una multa, beh , in questo caso che tu sia crudista al 100 %, all’ 80% o al 30% cambia veramente poco…purtroppo. Certo, darsi una regola è positivo se non doveroso, comunque mettersi in gioco per cambiare abitudini è un fattore di crescita, modificare lo stile alimentare è anche un po’ cambiare stile di vita, ma non basta. Si arriva fin dove si puo’, ma poi ci si ferma davanti a limiti apparentemente insormontabili.
    Spesso, si fanno paragoni con i primati per dire che l’Uomo derivando dalla scimmia dovrebbe essere fruttariano. Credo che cio’ possa esser anche corretto, pero’ al di la’ della similitudine con la struttura corporea e soprattutto col sistema digestivo, non posso esimermi dal notare che l’Uomo ovviamente si è evoluto e vive in modo diverso, e conseguentemente finisce con avere necessità comportamentali e alimentari diverse dai suoi pobabili progenitori….Il gorilla non ha problemi esistenziali, non vive drammi sentimentali e familiari, non deve passare gli alimenti alla sua ex, non viene sfrattato dal suo albero o dalla sua foresta, non viene licenziato, non è suddito di uno Stato ingiusto che lo obbliga a pagare tasse esose ed ingiuste, non deve portare i figli a scuola ogni mattina sfidando per strada il traffico e l’aggressività dei suoi simili, non vive in città fredde,umide e sporche…

  7. … Forse, a vivere in Thailandia a contatto con la Natura e senza grossi problemi, saremmo pure noi Umani tutti liberamente fruttariani crudisti…ma a viver male nei modi consueti di ogni giorno, si finisce col dover ricorrere a cibi concentrati, in grado almeno "apparentemente" di darci non tanto più energia ma almeno piu' soddisfazione.
    Ho avuto modo di osservare la vita di molte persone che mi vivono appresso ed ho cercato di "cogliere il segreto" di quelli che stanno meglio degli altri….ho sempre notato che chi sta bene, mangia ed agisce costantemente in maniera “congrua” a se’ stesso, al proprio ordinamento di vita, e non tradisce mai la sua causa, ne’ con cibo sbagliato ne’ tantomeno con azioni sbagliate, quantomeno “sbagliate per lui”. E’ una specie di scelta unitaria costante, dove le decisioni su cosa mangiare non rispecchiano un diktat di dieta, di regime imposto od accettato, di prassi , ma sono una libera scelta dettata anche dall’estro del momento e dall’ascolto delle proprie esigenze ma anche e soprattutto del proprio Piacere. Perchè l'uomo vive anche di Piacere e si nutre di esso. Non ho mai visto in queste persone esagerazioni alimentari , abbuffate o accostamenti impropri tra cibi incompatibili. Possono anche mangiar carne, cosa che io personalmente non faccio e non credo farò più, possono anche mangiar prevalentemente cotto, possono addirittura fumare o bere alcool, a volte in quantità non proprio minime, ma lo fanno sempre “ascoltando” se’ stessi, mantenendosi fedeli al proprio istinto, e sanno dire “basta” quando è il momento, sanno fermarsi e saltare un pasto quando serve, sanno aspettare quando è il caso. Sanno anche smettere con un vizio prima che sia troppo tardi. Viceversa, vedo invece tanti vegani ortorressici ( ed in questo mi ci metto un po’ pure io..soprattutto all'inizio del mio cambiamento) stressati dalla dieta, dal far la spesa ogni giorno facendosi il conto delle percentuali di cotto, crudo, grasso, proteine, magari con un foglio Excel formulato da consultare ogni mattina, che poi magari sublimano in modo grottesco la mancanza di carne indulgendo sul seitan (..che è puro glutine !!…non so come si possa…) o buttandosi sulle grottesche ricette-veg della “carbonara senza pancetta”, del “salmone senza salmone”, del “ragu’ senza carne” e del “risotto di pesce senza pesce”, oppure i crudisti intransigenti al 100 % che in pieno inverno, pur valutando l’opportunità di potersi convertire momentaneamente al cotto parziale, si ostinano poi a mangiare solo frutta e verdura cruda come si si fosse ancora in piena estate, trascorrendo le pesanti giornate dell’inverno continentale con il rischio di provar stanchezza e freddo. Ovviamente non generalizzo, comunque ci sono anche i crudisti coerenti e consapevoli, che hanno armonizzato le proprie reazioni corporee al loro stile alimentare ed i vegani intelligenti e sereni. E non sono pochi.
    Insomma, credo che, oltre un certo limite, l’alimentazione non sia più la cosa più importante. Ci vuole altro.
    E qui si apre il vero problema: indagare il proprio inconscio, capire chi sono, dove vado, perché esisto, ma soprattutto perché esisto in questo Mondo ed in questo modo piuttosto che in un altro, e come posso fare per vivere in Pace e Serenità in questo unico Mondo che oramai mi è stato dato, o forse incosapevolmente avevo già scelto a priori ancor prima che si formalizzasse la mia nascita corporale.
    E forse, quando poi si ha il talento, la determinazione o la fortuna di raggiungere un certo grado di consapevolezza, dopo percorsi più o meno sofferti e tortuosi, quando ad un certo punto ci si nutre solo di azioni e pensieri positivi ed illuminanti, diventa poi naturale nutrirsi anche di cibo secondo le Leggi della Natura Universale, che a quel punto semplicemente e magicamente coincidono con la propria Natura Personale, quindi forse si puo' affermare che, ad un certo punto del mio percorso esistenziale, “non sto bene perché son diventato Vegano, ma son diventato Vegano perché stavo bene”.

  8. Non capisco perché insisti a leggere un blog che non condividi. Meno ancora capisco perché cerchi con dissimulato disinteresse, pretesti per cercare la contesa. Insomma, cosa vuoi ottenere e dove vuoi arrivare? Il fatto è che hai già detto che questa alimentazione non fa per te e che sei onnivoro. Bene, fai pure. Ma qui molti hanno fatto l'esperienza del prima e del dopo e ritengono di aver ottenuto dei miglioramenti. Tu invece conosci solo il prima. Mi sembra che tu sia il meno adatto ad affrontare questo tema se è vero- come ti era già stato detto da altri- che alla fine contano i risultati. Chi invece ritiene di non averne ottenuti è del tutto libero di guardare altrove.
    La P2 scalò segretamente ….ma poi non tanto…i vertici del Corriere. Questa è storia ,basta semplicemente documentarsi. Questo ed altri particolari rendono i giornali privati, finanziati con soldi pubblici,……poco credibili a mio avviso. Non si tratta della singola notizia vera o falsa. Si tratta solo del rendersi conto che un quotidiano come il corriere non è tout court la bocca della verità.
    Infine è strano che proprio da un laureando in veterinaria come te venga avanzato un nuovo criterio di formazione della verità e cioè quello basato sulle eccezioni. Non era necessario uno studio su vasta scala, condotto su un campione statisticamente significativo di individui (e non su casi isolati) e con risultati riproducibili? Anche io ho conosciuto il vecchietto che fece la guerra coloniale in Libia e fumava dalle 60 alle 80 sigarette al giorno, sin dall'età di 14 anni. Non morì di malattia e tanto meno di patologia polmonare. Ma nesuno, o quasi, si sognerebbe di dire che le sigarette non fanno male. E infatti altri per molto meno sono andati a suonare l'arpa sulla nuvoletta…..e senza aver mai studiato musica.

  9. The China Study è un report sugli indiscutibili vantaggi del vegan crudismo con tanto di prove e casistiche su larghissima scala. Non capisco perché venga riportato (se non ho frainteso, ma probabilmente sì) da Andrea come prova a suo favore. Onestamente non mi spiego il caso della signora in questione: 115 anni sono davvero tanti anche per un' eccezione alla regola! Ma credo che la genetica si possa tenere a bada (e anche invertire) con l' alimentazione crudista, non così per la costituzione fisica, che come dice Arvo, ha un altro significato. Chiedi pure alle mucche alimentate ad estrogeni di origine animale quanto possono vivere, Andrea. Vivono malissimo e più di quanto non farebbero con un digiuno. Ogni specie ha la sua resistenza a ciò che di fatto le è tossico. Questo nn toglie che ci sia un'alimentazione che ci si addica e una che proprio no. Poi io da sempre ribadisco che, senza una convinzione di tipo animalista, il veganesimo dura poco nel piatto delle persone. Tu Andrea, ragioni più o meno come una famosa ex veterinaria americana (attualmente dietologa) che è diventata milionaria con una famosa dieta iper proteica e iper macellaia e ha dichiarato più o meno "amo gli animali, per questo ho fatto la veterinaria". Un' etica che, scusami, io proprio non riesco a rispettare.

  10. Elisabetta, come dicevo, teniamo conto del fatto che la tizia ha avuto ben due sorelle ultracentenarie. E questo fa pensare che non sono certo le uova e la carne cruda ad essere le artefici della longevità. Bisogna però ammettere che ad essere rigorosamente ortoressici, cioè fissati con l'alimentazione, ci si imbatte in un ostacolo piuttosto ingombrante e cioè : perché la pessima alimentazione non ha accorciato la vita alla signora in questione? Ovviamente la verità assoluta non l'ha nessuno; né noi né i dietologi ordinari, perché nessuno di loro dirà mai che la causa di tutto sia stata la dieta. E nessuno sa cosa sarebbe accaduto se la vecchietta ad un certo punto della sua vita si fosse data al vegan crudismo. Intanto ripeto che certi fatti riportati dai giornali sono sempre da prendere con le molle. Il consumo umano di carne cruda comporta dei rischi rilevanti per la propria salute e su questo immagino non vi siano dubbi. Ma la tizia in tanti anni, non ha mai avuto problemi. Mah! Che sia l'onda lunga dell'effetto Renzi…..a sua insaputa?

  11. Infatti, Arvo, come dicevo, 115 anni sono troppi per classificarla semplicisticamente come eccezione… è troppo …. eccezionale! Non ho una risposta, ma come te dubbi anche sulla fonte dell'informazione, e sul fatto che davvero la dieta si basasse (giornalmente? quotidianamente?) su cibi così tossici. Sorelle a parte (loro cosa mangiavano?), i conti, per quanto ne sappiamo, non tornano…anche parlare di assenza di stress… sai quante persone care vedi morire, ammalarsi, soffrire, in più di un secolo? Ci terremo i dubbi:).. bella la battuta su Renzi:D

  12. La signora può anche essere finita in rete, ma questo non ci dice nulla di quello che ha messo quotidianamente nel piatto. Poi ho già detto che, nel caso fosse una testimonianza sincera (e può essere), non me la spiego. Su the China study, tu che sei carnivoro preferisci ascoltare i detrattori. Non c'è nulla di oggettivo in ciò che dici e non hai capito il mio discorso sulle specie e l'alimentazione (e il discorso sul digiuno delle capre lo hai inteso… a rovescio!). Animali erbivori cibati con proteine animali sono la specialità di voi veterinari, che fate venire il cancro a loro e agli umani che li mangiano. Non ci crederai, ma è meglio che gli erbivori mangino erba e gli umani mangino cibi di origine vegetale.
    Più sfotti e fai del sarcasmo più dimostri i tuoi limiti intellettivi. Il discorso da parte mia si chiude qui, per evitare inutili polemiche con chi non sa cosa sia l'onestà intellettuale.

  13. Aggiungo soltanto, a mo' di postilla che sullo stesso quotidiano che qualcuno "venera" (nella versione online) tempo fa comparve l'intervista ad Umberto Veronesi in cui parlava dell' alimentazione vegan come VERA prevenzione da TUTTE le malattie degenerative. Dichiarazione che ha ribadito in più sedi approfondendo anche il tema dello svezzamento vegan per i neonati. Oltre ad aver scritto un libro sul vegetarianesimo.
    Per non parlare delle metastasi sparite a malati di tumore celebrale in fase TERMINALE, casi documentati in rete e dal TG3. E delle numerose testimonianze non solo su questo blog, ma in libri e riviste specializzate.
    Fatelo per la vostra salute, se anche non vi importa degli animali (purtroppo), e per questo pianeta che non regge il modo scellerato in cui lo stiamo letteralmente divorando.

  14. Per tornare ai cibi, tranquilli che tra un pò arrivano le carni americane destinate al consumo umano. Già grandi multinazionali stanno facendo causa all'Europa (con tribunali ad hoc americanizzati e "indipendenti") per superare gli ostacoli dati dalle restrizioni legislative. Non verrà più indicata alcuna provenienza e saranno gonfie di antibiotici, i quali per qualche meccanismo ancora non del tutto determinato, fanno crescere di più le bestie. A tacere poi delle porcherie con le quali sono alimentate, delle clonazioni e dei cibi ogm a esse dedicati. Per fortuna che dalle nostre parti ci sono i veterinai che vigilano, tra un montenegro e l'altro e tra una mazzetta e l'altra. Ne ho visti in azione diversi, col portafoglio gonfio ed in tasca le regalie delle case farmaceutiche. Più farmaci prescrivono e più punti ricevono….e poi scatta la vacanza spesata. Oooopsssss….. Allegria!

  15. Bene, abbiamo scoperto che fornire prove documentate di guarigioni è un luogo comune e non un dato scientifico. Che siccome Veronesi ha avuto un atteggiamento discutibile sugli inceneritori (e sono d' accordo) allora non capisce niente di quello che studia da una vita (e la sua longevità non dice niente?). Delirante e intellettualmente disonesto, questo è poco ma sicuro. Non ci sono bambini sopra gli otto anni che pensano che se uno ha torto su una questione allora non è credibile su nessun argomento.
    E qui chiudo veramente.
    P.S. non conosco veterinari che mangiano la carne di vitello. Sarà che in Italia i divieti vengono tutti rispettati…

  16. Allora, chiudo con qualche considerazione su Veronesi e sull'alimentazione vegana. Concordo con Elisabetta ed Andrea sulla questione degli inceneritori. Affermare che nella macchina entra "tot" ed esce zero è semplicemente anti scientifico a tacere del resto. Definii Veronesi, in una mail a Valdo, un cinico affarista. Driblò sempre il confronto sulle nanoparticelle che gli veniva proposto( da alcuni) col prof Montanari, esperto in materia. La sua affermazione mi ricorda quella del prof Cannella che, da esperto nutrizionista, disse in tv che siamo fatti di carne e dunque dobbiamo mangiare carne. Chissà, mi chiedo: di cosa sarà fatta la zebra? Deliri di scienziati proni di fronte al potere ed abbagliati da denaro e carriera ! E poi sulla chemio tralascio. Liquidò Hamer dicendo che nella grande depressione americana non ci fu un aumento significativo dei tumori e che dunque il fattore mentale non c'entra nulla. Ignorando totalmente che per il medico austriaco non conta niente il disagio psicologico, ma il trauma vissuto in una ben precisa maniera. Detto ciò, rimasi abbastanza meravigliato quando tempo fa rilasciò un'intervista, il cui contenuto fu reso pubblico il meno possibile (ma non diciamolo al Corriere della Sera), nella quale affermava che il mondo scientifico è a conoscenza da tempo dei danni provocati all'uomo dal consumo della carne, ma che tali conoscenze non vengono fornite al grande pubblico per ovvie ragioni economiche. Aggiunse che a lui anziano, non potevano ormai far nulla e dunque che era libero di dirlo senza conseguenze. Ovviamente sono daccordo, però mentre per alcuni fu un titolo di merito aver fatto queste affermazioni, per me è la conferma del cinismo al quale avevo fatto cenno. Perché infatti non ce lo hai detto prima? Paura di parlare finché sei in carriera e gli affari vanno a gonfie vele? A lui preferisco l'oncologo e nutrizionista prof Franco Berrino, un pò troppo macrobiotico ma più onesto. Anche ultimamente ha puntato i riflettori sul problema delle farine bianche, raffinate; le quali, se sottoposte ad analisi risultano essere intasate di additivi chimici d'ogni genere. Se ne sono contati oltre 100!!! Ed alcuni particolarmente nocivi per il consumo quotidiano Ma ci rendiamo conto? Parliamo del comune pane e della pasta! Non basta certo essere vegani! La qualità dei cibi è essenziale.

  17. Conosco alcuni veterinari, eccome. E non mi importa nulla di quale giornale/tv dà le notizie. Tutto si trova anche su youtube con tanto di intervista al medico dell'ospedale pubblico che tramite somministrazione di succhi vegetali (e puntualizzando che non sono le sostanze nei succhi ad essere miracolose, ma il fatto che frutta e verdura siano il cibo perfetto che permette al corpo di autoguarirsi – esattamente come ribadisce ad oltranza Valdo da sempre) ha fatto regredire metastasi di tumori celebrali a pazienti terminali. La disonestà intellettuale di cui parlavo (che non significa disonestà totale della persona, ma uno specifico comportamento in una determinata situazione) è proprio questa: dare fiducia a una fonte di informazione se la notizia ci trova d' accordo e screditare la medesima se non ci piace. Tutto è documentato, basta non essere in malafede. Un medico e dei pazienti guariti in un ospedale reale, in Italia sono una prova TANGIBILE, non un' illazione.Altrimenti, se l'atteggiamento di una discussione fosse del livello che propone Andrea, si potrebbe dire che un'ultracentenaria dichiara di mangiare uova e carne cruda perché è rimbambita. Questo è l'equivalente del modo in cui TU insulti fonti e persone che provano che hai torto marcio, come tutti gli onnivori, sulla questione alimentazione. Perché screditare il veganesimo di cui parla Veronesi screditando la persona non è leale. E nemmeno scientifico. Il punto non è nemmeno dover per forza stimare la persona, ma saperlo credibile perché lui ONCOLOGO, carne pesce e latticini non li mangia!!
    Che sia, come dice Arvo, una dichiarazione tardiva (un novantenne che lavora ancora come avesse 40/50 anni) non ci sono dubbi, ma questo non la rende meno vera. Se è per questo c'è tutto il discorso anche sulla chemio che non mi trova d'accordo.
    Mesi fa su un notissimo settimanale (era circa novembre 2014) Rita Forte, la nota cantante e musicista, dichiarò di essere stata curata di cancro al seno dal professor Veronesi, quando aveva circa trent' anniper intercessione di Sandra Mondaini che, saputala malata, la accompagnò da lui. Durante l'intervista le fu chiesto a più riprese cosa avesse fatto, e non nominò mai né chemio né radioterapie (che a vengono prescritte a tutte le donne con tale patologia e in dosi massicce ad una così giovane età). Specificò che non fece nemmeno l'ago aspirato, Veronesi la operò soltanto e le prescrisse unicamente controlli ogni tre / sei mesi. Questo e quanto. Ora, dato che tale rivista vende in Italia circa un milione di copie, io mi aspettavo una reazione di massa. Perché alle comuni mortali certe cure atroci sì e alle vip invece no? E invece niente. Eppure non è plausibile che nel racconto di una cura per una malattia così grave una donna "dimentichi" di parlare di terapie così pesanti. Questo magari avrebbe dovuto suscitare un polverone.
    Conosco sì, alcuni veterinari. E ribadisco che non mangiano carne di vitello e un paio nemmeno latticini. E da come qui si reagisce, direi che vivete male e con rabbia i sensi di colpa dovuti al conflitto, ad un comportamento non coerente tra il "lavorare per curare e guarire gli animali" e servire gli allevamenti e gli sgozzamenti.
    Discorso chiuso anche per me.

  18. Andre Maraglio on

    dunque, vi dico la mia anche se magari non ve ne frega niente , ho 53 anni, vegano da sei, conosco 37 persone , le conosco nel senso che siamo in contatto costante e condividiamo tutti le stesse esperienze , tutti vegan di eta' compresa tra i 22 e i 79 anni. la costante che ci accomuna e' la salute incondizionata , ovvero, esistenza priva di qualsiasi tipo di farmaco , assenza di patologie di qualsiasi genere gravi o meno gravi. Non includo in questo brevi crisi eliminative dovute ad accumuli di tossine che purtroppo vivendo e respirando in questo mondo si accumulano comunque. 37 persone e tra queste ce ne sono 4 che la medicina ufficiale aveva dato per spacciati , io mi alleno 2 volte al giorno, pesante , faccio un lavoro di 9 ore al giorno e quando torno a casa la sera devo pure far correre il cane che senno' mi mette il ''muso,, … ora la domanda fondamentale che vi pongo e che mi sono posto e' questa : ma davvero mi serve andare a cercare studi pro e contro ? davvero devo fare il tifoso e difendere questa o quella idea o tesi ? ma davvero , nonostante amici , colleghi e parenti mi abbiano sotto gli occhi e vedano le differenze tra me e loro , davvero devo cercare di convincerli a cambiare per farli star meglio ? no, davvero no , aiuto a chi lo chiede si, missionario no , non piu' , non serve , la gente difende cio' che gli fa comodo e a me va bene cosi' …. cercate, continuate tutti a cercare ed ignorate i fatti che vi circondano …apprendete leggete connettetevi sempre , indagate … io mi accontento del mio studio privato di 37 individui dove il 100% ha datto una risposta sola … voi pero' mi raccomando continate a cercare e istruitevi bene , non si finisce mai d'imparare e allo stesso tempo mantenete allenato il cervello … e buona fortuna a tutti .

  19. P.S. I malati terminali di cui ho parlato erano TUTTI già stati trattati con i metodi della medicina convenzionale o il medico in questione sarebbe in un mare di guai, tra l' altro, nel caso di decessi. In Italia la legge non gli avrebbe consentito l alternativa igienista se "tutto il possibile" non fosse stato fatto.
    P.P.S. E' incredibile che non si capisca che puoi essere d'accordo con una persona su un punto e non su un altro. Concordo con Veronesi sul discorso alimentazione come prevenzione, non sulle cure che normalmente (ma FORSE non sempre prescrive). Non c'è nessuna contraddizione, non ho detto che Veronesi è un'igienista. Non lo "uso" per questa causa. Solo che gli onnivori considerano i naturopati dei mezzi stregoni, poi se di veganesimo parla uno scienziato "ufficiale" (considerato l'eccellenza) non va bene lo stesso per altri motivi che non c'entrano nulla. La contraddizione è la tua/vostra, Andrea.Quanto a me, ho in altro commento scritto che nemmeno la dottoressa del servizio pubblico che incentiva l' alimentazione vegan per i suoi pazienti lo è (igienista), proprio perché non si può saltare il discorso "cure convenzionali". Troppo facile saltare sul carro della health science e poi fare il gioco delle case farmaceutiche. Sono stata trasparente che più di così non si può.
    Mi scuso per essere stata troppo logorroica, per i numerosi refusi nel mio precedente commento. Non volevo tener troppo banco.

    • Andre Maraglio on

      Elisabetta con un amico abbiamo iniziato a trattare se così si può dire , un malato terminale di ,secondo i medici ovviamente,tumore al pancreas … Non so se lui sia ad un punto di non ritorno o meno so solo due cose dopo sei gg di estratti di carote e mele ha defecato dopo dieci gg ed ora ,oggi,ha detto di aver fame ….Non so onestamente se siamo in tempo ma se va come spero farò di tutto per farvi avere documentazione in merito ….ah,dimenticavo,ha voluto fare una passeggiata intorno al Palazzo .erano due mesi che l unico movimento che faceva era letto poltrona… a presto

    • Andre Maraglio on

      Elisabetta con un amico abbiamo iniziato a trattare se così si può dire , un malato terminale di ,secondo i medici ovviamente,tumore al pancreas … Non so se lui sia ad un punto di non ritorno o meno so solo due cose dopo sei gg di estratti di carote e mele ha defecato dopo dieci gg ed ora ,oggi,ha detto di aver fame ….Non so onestamente se siamo in tempo ma se va come spero farò di tutto per farvi avere documentazione in merito ….ah,dimenticavo,ha voluto fare una passeggiata intorno al Palazzo .erano due mesi che l unico movimento che faceva era letto poltrona… a presto

  20. Anche io voglio dire grande Andrea Maraglio. Fummo in contatto privato mail nel 2012, quando ero agli inizi e non riuscivo ad arginare la perdita di peso che si accompagnava ai molti miglioramenti di salute. Mi consigliò di togliere i cereali e di fare attività fisica. Devo dire che ho seguito a metà quei consigli. Oggi mediamente faccio un solo pasto al giorno di cereali (l'altro è col crudo) e cerco di fare un pò di attività fisica che è sempre utilissima. Comunque col peso sono in condizioni decenti già da tempo.

  21. Andre Maraglio on

    Bravo Arvo !! 🙂 sempre così, se trovo poi cinque minuti vatti a vedere l esercizio di kegel per il pavimento pelvico,sono esercizi che puoi fare ovunque,quando ti pare e che apportano enormi benefici specialmente dopo i 35 anni di età…..questo se come capisco non hai molto tempo a disposizione….a presto.

  22. Andre Maraglio, una cosa meravigliosa! Tanti in bocca al lupo per il tuo amico, mi sembra davvero la cosa più importante. Tienici aggiornati:) Un abbraccio felice e un sorrisone.

  23. Andre Maraglio on

    Elisabetta,Arvo oggi ho incontrato la persona che abbiamo , io ed il mio amico, iniziato a seguire …purtroppo non credo avrà molte possibilità,nonostante i piccoli miglioramenti di questa prima settimana….i suoi familiari hanno omesso una cosa fondamentale … in 45 minuti che siamo stati insieme si è fumato quattro sigarette …purtroppo sono convinto che non può esserci salute se c è catrame in corpo…..Non lo so , sono piuttosto perplesso ma come ho già detto non puoi salvare chi non vuole …mi resta ancora difficile pensare come si possa fumare ma tant è…..un vero peccato.

  24. Andre Maraglio on

    Elisabetta,Arvo oggi ho incontrato la persona che abbiamo , io ed il mio amico, iniziato a seguire …purtroppo non credo avrà molte possibilità,nonostante i piccoli miglioramenti di questa prima settimana….i suoi familiari hanno omesso una cosa fondamentale … in 45 minuti che siamo stati insieme si è fumato quattro sigarette …purtroppo sono convinto che non può esserci salute se c è catrame in corpo…..Non lo so , sono piuttosto perplesso ma come ho già detto non puoi salvare chi non vuole …mi resta ancora difficile pensare come si possa fumare ma tant è…..un vero peccato.

  25. Bisogna insistere ben sapendo che non abbiamo la bacchetta magica e che nessuno sfugge al proprio destino. Non è facile da accettare se si ha a che fare con un amico o conoscente. Io convinsi un amico anni fa, quando non ero ancora vegano crudista,a dare al padre morente un miscuglio d'erbe con lo scopo di alleviargli i dolori. Gli scoprirono un tumore alla gola e non gli applicarono alcuna cura, vale a dire che lo rispedirono subito a casa dicendo il solito "non c'è niente da fare". Gli diedero da 15 a 30 giorni di vita, informandone la famiglia ma non lui stesso. Si trattava del rimedio erboristico di René Caisse. Visse un mese e mezzo senza manifestare grossi problemi e poi mori per asfissia, avendo avuto una perdita improvvisa di sangue nella gola. Dunque non saprò mai come sarebbe andata. E poi tempo dopo il figlio mi disse che nelle ultime due settimane il padre si era rifiutato di assumere il prodotto e lui non aveva insistito. Comunque sono quasi certo di avergli evitato qualche dolore e magari (forse) di avergli dato qualche giorno in più. Sinceramente penso che Valdo sia un pò troppo severo con questo rimedio, ma non ho la verità in tasca. Comunque ho fatto quello che allora era nelle mie possibilità….poi il destino è come il vento……che soffia dove vuole. Ciao.

  26. Andre Maraglio on

    D accordo su tutto ma qui il punto è …quanto possono avere effetto tutti gli estratti di mele e carote e aranci del.mondo su un individuo che nonostante un tumore al pancreas e metastasi continua a fumare venti sigarette al giorno ??quindi…si insistere ma consci di ciò che questo condizionerà non poco….

  27. Andre Maraglio, davvero non so cosa dire. Nel senso che le cure vanno concordate, siano esse igieniste o allopatiche. Se la medicina ufficiale lo ha già dato per spacciato, non lo danneggiate comunque. Lo sta già facendo da solo, purtroppo. Non pensare in termini di "successo o insuccesso della health science", qui nessuno viene per nutrire il proprio ego… le sigarette sono una mazzata, non c'è dubbio su questo. Parlategli, rispettando comunque la sua volontà. Questo, molto umilmente, è quello che mi sento di dirvi.