MESSAGGIO IGIENISTA A CHI PENSA DI FARSI ASPORTARE IL SENO PER STARE MEGLIO

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LETTERA

ASPORTAZIONE DI ENTRAMBI I SENI PER UNA MIA GIOVANE CUGINA

Caro Valdo. Una mia cugina, con cui in realtà ho poca confidenza, presto subirà l’asportazione di entrambi i seni. Leggendo le tue tesine e i tuoi libri, non riesco a non pensare a questa giovane donna che ha sempre fatto una vita che il pensiero comune definirebbe sana.

NEMMENO UN’OMBRA DI DUBBIO SU UN INTERVENTO ORRIBILE E RAGGELANTE

Unica non fumatrice nella sua famiglia, ma onnivora e carnivora come da tradizione lombarda. Ha trovato lavoro subito dopo la laurea in agraria, in un caseificio, ed ora, a 35 anni, stava per sposarsi.
Io faccio di tutto per non incontrarla. Ha riposto tutta la sua fiducia nella medicina ufficiale. Combatte la sua battaglia con l’appoggio dell’intera comunità che la sostiene nelle sue scelte. Io invece finirei col dirle che sta sbagliando.

NON VORREI SCONVOLGERE LE FASULLE SICUREZZE SUE E DEI SUOI FAMILIARI

Ma chi sono io per insinuare in lei un dubbio che sconvolgerebbe i suoi punti d’appoggio? Questo stesso dubbio potrebbe indebolire le sue speranze di guarigione e creare in lei confusione e sconforto.
Nonostante la malattia lei va ogni giorno a lavorare in quel caseificio che è il suo pane. Capisci la situazione?

QUALI PAROLE USERESTI CON LEI?

Come faccio a parlare con lei delle cose che so? Posso incontrandola, fare finta di niente, solo abbracciarla per lasciarle poi proseguire il cammino intrapreso? In coscienza non so decidere. Tu che parole useresti con lei? Mi chiamo Giulia e ti ringrazio.

*****

RISPOSTA

RIMANGO DI SASSO

Ciao Giulia. Molto toccante questo tuo messaggio. Affronta un problema comunissimo e di cui si parla poco, troppo poco. Di fronte a queste situazioni ti confesso che rimango di sasso, esterrefatto non soltanto per il fatto in sé, ossia per la incomprensibile disponibilità della gente, e in particolare delle donne, a farsi amputare, recidere e mutilare nelle parti poi più rappresentative della loro femminilità.

DISINVOLTURA E NONCURANZA CON CUI SI AFFRONTANO QUESTI EVENTI

Quello che mi disturba di più è la disinvoltura, la quasi noncuranza, con cui si vanno ad affrontare questi eventi carichi di drammaticità e di insidie. D’accordo i troppi medici in circolazione, d’accordo i bisturi che saltellano nervosamente nelle loro tasche, nella spasmodica attesa di entrare in azione. D’accordo il senso di inferiorità e di impotenza che porta la gente comune a vedere nel medico la Divinità Massima in fatto di soluzioni per il buon funzionamento del corpo, e quindi a delegare ad essi le proprie sorti. Ma alla fine i conti non tornano per niente.

PREVALE PURTROPPO L’IGNORANZA PIÙ NERA, OLTRE CHE AI SOLITI FATTORI TIPO LA VORACITÀ VERSO IL FATTORE DANARO

Nessuno si arrabbi e nessuno se la prenda, ma per me si tratta essenzialmente di un problema attinente all’ignoranza più nera, ossia a una conoscenza effimera, lacunosa, malferma e a senso unico.
Un essere umano che, dai primi vagiti alle ultime esalazioni di respiro, continua a subire uno spropositato martellamento sanitario, non può facilmente elaborare una sua teoria alternativa. Nessuno lo aiuta in questo. Se per caso si apre qualche falla o qualche spiraglio, la famiglia, gli amici l’opinione di massa, la televisione, i giornali e persino le scuole di ogni ordine e grado, sono pronte a saltargli addosso e a isolarlo, a ridicolizzarlo, ad ammonirlo, a riportarlo all’ordine nell’alveo del pensiero comune e del pensiero condiviso. Un problema dunque di disinformazione sulla materia. Se uno non conosce la propria macchina, il proprio motore, ne ha paura, ricorre al meccanico che ne sa più di lui, sia in fatto di pistoni, carburatori e carburanti, che in fatto di carrozzeria.

LE DIETE GRASSE E PROTEICHE RESPONSABILI NUMERO UNO

L’incidenza dei tumori al seno è abnorme nei paesi che consumano diete iper-grasse ed iper-proteiche. Tant’è che le cisti, i grumi e i noduli appaiono come segnali di avvertimento, ma anche scompaiono rapidamente non appena la dieta viene rettificata. Il cancro al seno è causa di morte numero uno per le donne di 35-50 anni in USA, Olanda e Danimarca, paesi che rivelano una percentuale di cancro al seno 7 volte superiore a quella del Giappone, dove le donne optano notoriamente per diete basso-grasse.

CONTRACCETTIVI ED ESTROGENI TRA I MAGGIORI COLPEVOLI

Da rilevare che i contraccettivi causano una comparsa di cisti mammarie al 90% delle donne entro 2 anni e che queste donne hanno una chance maggiorata di sviluppare il cancro, al 260%. La Western Diet produce sbalzi e modifiche nel tipo di batteri intestinali, i quali reagiscono pericolosamente con i sali biliari. Un eccesso di estrogeni induce sviluppo precoce nelle ragazzine di oggi, con mestruazioni che cominciano già a 11-12 e 13 anni, anziché a 17-18 come in passato. Alti livelli di estrogeno portano automaticamente a cisti e tumori al seno.

IL MICIDIALE PREMARIN E LE RIVELAZIONI ILLUMINANTI DELLA DOTTORESSA KRISTINE NOLFI

In USA, il Premarin, estrogeno proposto alle donne come farmaco della giovinezza eterna, ha causato incrementi del tumore uterino del 400% in 2 anni, e del 1400% in 7 anni. Pure nel Regno Unito il cancro alle ovaie è legato ai contraccettivi carichi di estrogeni. La dottoressa danese Kristine Nolfi ha descritto per filo e per segno come ha saputo saltar fuori dal tunnel del carcinoma al seno. Lo ha fatto adottando una dieta vegan-crudista di tipo rigoroso.

CHI NON SI OPERA HA UNA SOPRAVVIVENZA 4 VOLTE MAGGIORE

Per il resto, ci sono testimonianze eccezionali, se solo uno si decide di cercarsele e di informarsi. Il dr Hardin Jones, della University of California, ha dichiarato  alla Conferenza di New Orleans del 1969 che i suoi attenti e prolungati studi comprovano in modo inequivocabile come le persone non trattate medicalmente vivano in media 12 anni, 4 volte di più di quelle sottoposte al bisturi e alla chemio. Ciò non sorprende affatto, visto che i 3 trattamenti di base della medicina si chiamano A) Chirurgia asportativa o raschiativa, B) Radiazioni, C) Chemio, tutti traumatici acceleratori del declino umano.

RADIO E CHEMIO SONO UNA ACCOPPIATA MORTALE

Il radium, diretto alle cellule cancerose, non solo è inefficace ed inutile, ma distrugge anche il tessuto sano che circonda il tumore, devastando i vasi sanguigni e le ghiandolare protettive che sono indispensabili per il processo guaritivo che il corpo vorrebbe avviare. La chemio è persino peggiore. Essa parte dall’idea di ritardare ed impedire la replica e le recidive. Gli stessi medici sanno troppo bene che i prodotti chimici usati in questi cicli sono causa di cancro e di recidiva!

LA CHEMIO È ASSAI PEGGIUORE DELLA MORTE STESSA

Siccome la sopravvivenza delle persone dipende dal ripristino delle funzioni epatiche ed immunitarie, la chemio non è soltanto fallimentare ma è, paradosso dei paradossi, garanzia di decadenza e degrado di chi la subisce! Chi si fida della medicina sappia che esistono cose assai peggiori della morte. Una di esse è la chemioterapia. Firmato Charles Huggins, Università di Chicago e premio Nobel della Medicina.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Voglio ricordare mia zia. A ottant'anni fu operata di tumore al seno,un anno dopo recidiva: mastectomia totale all'altro seno. Risultato del secondo esame istologico: il secondo "cancro" era una misera cisti benigna. Qualcuno crede che il chirurgo si sia scusato per il secondo intervento? Un seno completamente asportato, ad una donna anziana, che già aveva avuto il cancro, ed era una cisti. Ora ha 89 anni, inutile dire che non è più stata bene. Dopo lo "scherzetto" della medicina ufficiale, piange ogni giorno per quell' intervento assurdo. Nessuno parla delle conseguenze psicologiche e fisiche di queste aberrazioni. L unico mio sollievo è che almeno crede che il primo intervento, e la chemio "in pastiglie" le siano state utili. Sapesse che sono state anche quelle inutili e dannose torture, non reggerebbe.
    A me la gente che distrugge la vita degli altri e non paga mai, fa schifo.
    Soprattutto se e quando è protetta per statuto.
    Questo caso in famiglia fu per me talmente scioccante che cominciarono le ricerche di medicine alternative, fino ad approdare all igienismo. Cara Giulia, sapessi come ti capisco. Sono l unica vegan in famiglia, e sui parenti di una certa età (ma non solo) ne ho viste di tutti i colori. Pochi si lasciano convincere ed è dura. Poi non sai mai come fare quando senti di questi casi, credimi è un disagio molto diffuso che anche io condivido con te. Spero la tua amica legga la magistrale risposta di Valdo.

  2. Diego Pagani on

    Le conseguenza devastanti provocate dal cattivo cibo sono evidenti a tutti.
    Non servirebbe neanche portare le prove di ciò che sostengo, basta guardarsi in giro, basta contare gli ultra cinquantenni che fanno uso di farmaci (probabilmente tutti), basta vedere quanti giovani obesi rotolano per le strade, basta contare il numero di diabetici, basta informarsi sui danni che i farmaci provocano creando ammalati perenni, basta vedere tutti quelli che soffrono di allergie, basta dare un occhio alle statistiche per rimanere rabbrividiti dal numero di persone che ogni giorno muoiono a causa di problemi cardiovascolari, di diabete e di tumori.

    Quanti di voi conoscono qualcuno in perfetto stato che non ha neanche un piccolo problema di salute? Non si tratta soltanto di vivere più a lungo, qui il problema è la qualità di vita che ogni anno si deteriora nonostante la valanga di soldi spesi per la ricerca e la tecnologia.

    Sono in pieno accordo con Valdo, LA CHEMIO TERAPIA È PEGGIORE DELLA MORTE STESSA.

    http://lafruttacheparadiso.blogspot.it/2012/08/chemioterapia.html

  3. Quanta gente non sa di avere la soluzione a portata di mano! L'ignoranza è una brutta bestia.
    Per es un amico di infanzia ha scoperto di avere il diabete 2. Non lo frequento più da tanto tempo e lo vedo una sola volta l'anno. Ma quanto volete gli ci vorrebbe a guarire ed evitare le trappole costituite dalla medicina, se solo cambiasse l'alimentazione? In pochi mesi si rimetterebbe in sesto, evitando tra l'altro complicazioni collaterali. Ma ciò non avverrà, perché non crederebbe mai alle possibilità offerte dal cibo giusto….e poi ha per sua sfortuna una certa pigrizia mentale e peggio ancora una sorella infermiera professionale. Il suo destino è segnato!